Antica Osteria Magenes, partendo dalla Lombardia

L’Antica Osteria Magenes sfata molti luoghi comuni della ristorazione, primo fra tutti che la rivisitazione dei piatti tradizionali sia fredda e troppo cerebrale. Siamo un po’ fuori Milano, lungo il Naviglio Grande, a una mezzora da San Siro, ma è una mezzora di auto sulla Vigevanese che vale davvero la pena fare superando i vari Metro, Ikea, Carrefour, iper-qualcosa e outlet di tutto per arrivare in una campagna senza tempo e raggiungere questa osteria lungo una stradina finale dove è meglio rimanere concentrati alla guida per non terminare in un poco metaforico fosso. Gestito da oltre mezzo secolo dalla famiglia Magenes, arrivata ai giorni nostri con i fratelli Dario (chef) e Diego (maitre) Guidi, figli di Mariella Magenes, il locale era un posto di culto per i tradizionalisti ma negli ultimi anni lo è diventato soprattutto per chi a pranzo o a cena ama essere stupito da una creatività intelligente, al servizio del gusto. E senza affettazioni imbarazzanti.

I locali sono ampi e luminosi, i tavoli molto ben distanziati, il servizio preciso. Si viene accolti da un cestino di pane molto di stile, primo indicatore di qualità: dai grissini alla focaccia, passando per i cracker al vino rosso. Tutto integrato di default da una pagnottella di lievito madre con il burro e da una serie di microantipasti che possono ruotare ma dove non manca mai la finta oliva (in realtà carne destrutturata). I menu cambiano a seconda delle stagioni, ma non manca rigorosamente mai il risotto giallo: lo consideriamo la perfezione, a nostro giudizio il migliore d’Italia (ha anche vinto dei premi), perché il renderlo all’onda è un’arte in cui l’artista non deve perdere la concentrazione nelle fasi decisive, sempre su un confine sottilissimo fra il secco e il mappazzone. Chi non l’ha mai provato deve assolutamente provarlo, poi può sperimentare. Fra gli antipasti che non mancano mai citiamo i salumi Bettella con lo gnocco fritto e una giardiniera di impronta casalinga: Bettella è un’azienda agricola del cremonese di qualità altissima, anche chi come noi non mangia quasi mai salumi soltanto assaggiando il grasso del loro prosciutto capisce la differenza fra la serie A e la serie C. Il terzo piatto a non mancare mai è ovviamente la cotoletta alla milanese, la cotoletta di vitello che al Magenes preparano alta, con panatura al panko e burro chiarificato, servendola in verticale con un tocco di estro che qualche purista non apprezza. Buonissima, anche se noi rimaniamo del partito della schnitzel.

Risotto al pompelmo, gamberi e Campari

Partendo dalle certezze, dalle basi, dall’identità, la creatività e la ricerca sembrano naturali. Nella più recente delle nostre visite a Barate di Gaggiano abbiamo provato fra gli antipasti il Ramen di campagna: uovo, carciofi alla brace, patate e caviali marini. E fra i primi un altro risotto capolavoro: al pompelmo, gamberi e Campari. Da mangiare dal centro verso l’esterno, un’esplosione di contrasti esaltante. Ma tutti i primi sono di altissima creatività e degni di un ristorante stellato: spaghettoni, burro affumicato alla quercia, ostriche del Po e bergamotto, fusilloni al tonno, aglio nero e sommacco, noodles, ‘nduja, lime e cocco… Come abbiamo letto in una sua intervista, lo chef ha lavorato con Matias Perdomo e studiato molto, prima di tornare a casa. E si vede. Ci chiediamo quindi cosa manchi al Magenes per essere un ristorante stellato. Risposta: niente. Forse a locale tutto esaurito l’uscita dei piatti è leggermente lenta, ma è davvero questione di pochi minuti.

Molto fantasiosi, a partire dai nomi, anche i dolci, ma dopo due piatti, con qualsiasi combinazione, e i tanti antipasti, è difficile arrivare con la fame giusta. Per averlo provato, consigliamo il ‘Primo giorno di lavoro di un operaio calabrese alla Fiat’: Gianduja (e una punta di ‘nduja), lamponi e gelato al finocchio, una di quelle creazioni che segna il distacco dal vecchio Magenes che però è sempre vivo. Posto eccellente per la domenica a pranzo, ma anche per una cena tranquilla, lo vediamo un po’ fuori mano per il mezzogiorno feriale. Con gli antipasti, il vino e due portate principali siamo sui 60 euro a testa ben spesi. Straconsigliato al turista enogastronomico e/o al lombardo (soprattutto di Milano-Pavia-Cremona, pensando alle atmosfere) che ami le variazioni sul tema.

Antica Osteria Magenes – Genere: Lombardo rivisitato – Barate di Gaggiano (Milano), via Cavour 7 – CAP 20083 – Telefono 02 9085125 – Sito web: osteriamagenes.comPagina Instagram: dgchef–magenesPagina Facebook: @OsteriaMagenes  – Presenza più recente di Indiscreto: marzo 2019 – Voto ambiente-qualità-prezzo: 9.

LA CLASSIFICA DI ‘PAGANDO IL CONTO’ aggiornata al 27 marzo 2019

ALTRI POSTI RECENSITI: Temakinho (Brasiliano-giapponese), Pokeia (hawaiano), Da Salvatore (Siciliano-Pesce),Lievità (Pizzeria), Rigolo (Toscano), Bottega sicula (Siciliano)Ten Grams (Tartufi), Mare Culturale Urbano(Pizzeria), Vanilla Bakery (Brunch),  L’Altro Eden (Ligure).

Le regole di ‘Pagando il conto’

1) Locali di Milano o al massimo a un’ora d’auto da Milano.
2) Non presentarsi mai come giornalisti.
3) Pagare sempre il conto, con i propri soldi, senza scaricare le spese su un’azienda o su altri.
4) Essere stati nei posti più di una volta, possibilmente in epoche diverse.
5) Confrontare posti di livello, ambizioni, prezzi e clientela anche molto diversi, dando un giudizio unico che tenga conto di tutto.
6) Non leggere le recensioni di TripAdvisor o di altri, per non essere condizionati e per scrivere solo in base all’esperienza personale.
7) Soltanto locali dove torneremo o torneremmo, quindi dalla classifica rimangono inevitabilmente fuori tre quarti dei posti testati: non tutti orribili, ma la maggior parte senza senso.
8) La nostra guida non ha la pretesa di essere completa, non è umanamente possibile che una persona vada anche solo una volta all’anno in tutti i ristoranti di Milano e troviamo poco serio avvalersi di segnalazioni di altri visto che la firma è la nostra. 
9) Le segnalazioni sono invece molto gradite a livello di consigli: scriveteci e noi proveremo sul campo.
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 10.0/10 (2 votes cast)
Antica Osteria Magenes, partendo dalla Lombardia, 10.0 out of 10 based on 2 ratings

20 commenti

  1. C

    Direttore, dopo aver letto “carne destrutturata” messo lì senza la solita ironia, sto pensando di toglierle il voto 🙂

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +6 (from 6 votes)
    1. Avrei potuto scrivere ‘scomposta e ricomposta’ (per gli amici ‘paté”), ma colpevolmente non l’ho fatto…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -1 (from 5 votes)
  2. D

    Ma senza affettazioni, eh?! 😂

    Ps: Quando prenderò il potere in questo paese le mezz’ore di auto per andare a mangiare carne destrutturata ve le sognerete, godetevele finchè potete.😝
    Eeehhh ma la Tav che favorirebbe i commerci e il Van come seconda casa…😆

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -3 (from 11 votes)
    1. Non c’è alcuna legge che impedisca di andare alla pizzeria triste sotto casa, riducendo al minimo le emissioni

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +6 (from 8 votes)
      1. D

        Infatti, il problema è appunto che non c’è una legge che invece impedisca mezz’ora di Vigevanese per un po’ di risotto colorato! 😂

        Ps: mah, piuttosto, parlando di cose serie…..stavo notando da un po’…..sbaglio o ha abiurato dal vegetarianesimo?! Galeotta fu la cozza?! 🤔

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: 0 (from 8 votes)
        1. Fare meglio è più importante che fare bene. E poi bisogna scrivere per il 100% dei lettori, non per il 7%. Ultima cena prima della condanna a morte sicuramente da Joia, o dall’Angelo per la sua splendida pizza margherita casalinga (alla centesima presenza lo recensirò, sarò a quota 99). Usando il mio aereo privato, alla Vela di Pantelleria o da Ercole a Crotone.

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: +5 (from 7 votes)
          1. E

            Direttore, sarà sempre impossibile confonderla con una Yovana Mendoza qualsiasi.

            VN:F [1.9.22_1171]
            Rating: +1 (from 3 votes)
          2. D

            Ehm……ma quindi per il vegetarianesimo?! 😜

            VN:F [1.9.22_1171]
            Rating: -1 (from 1 vote)
            1. Nella vita quotidiana sempre, al 100%. Ma al ristorante non posso recensire piatti assaggiati da altri, anche se in realtà su Indiscreto (dove parlare di calcio senza avere visto le partite è motivo di vanto) potrei tranquillamente farlo…

              VN:F [1.9.22_1171]
              Rating: +7 (from 9 votes)
              1. b

                E allora devo ritenere i giudizi su quei piatti poco affidabili: non riesco a capire come faccia un vegetariano a gustare un piatto con carne/pesce.

                VN:F [1.9.22_1171]
                Rating: 0 (from 6 votes)
                1. Mi sfugge la logica, al di là del fatto che per 40 anni NON sia stato vegetariano e che nei ristoranti carne e pesce continui a mangiarli. Per giudicare una cozza uno deve mangiare cozze gli altri 364 giorni dell’anno?

                  VN:F [1.9.22_1171]
                  Rating: +3 (from 7 votes)
  3. K

    Io sono disposto a pagare per un’analoga rubrica sui locali della costa (?) Romagnola tenuta da Gobbo…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +5 (from 7 votes)
    1. D

      Io per una sulla Liguria… 😂

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -2 (from 4 votes)
  4. A

    comunque io sono reduce da una tre giorni milanese in cui al posto della lonely planet o di qualche paginata di internet la mia guida è stata proprio “pagando il conto”.

    la tripletta ANTICA TRATTORIA DEL GALLO / JOIA / TA-HUA, alternata a pagine amare (un tristissimo palabancodesio dove ha giocato un’ancora più triste armani exchange), non è di per sé motivo di vanto, anche se ha fornito il giusto carburante ad una dignitosissima partecipazione alla mezza della stramilano.

    speriamo che mike james prolunghi l’avventura europea per marcare la presenza in almeno un altro paio di locali

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 2 votes)
    1. Avrei molto da consigliare in zona Forum–Assago-Milano Sud, senza farti deviare troppo… però manco da tanto tempo…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: 0 (from 2 votes)
    2. t

      “armani exchange” effettivamente mette ancora piú tristezza di “emporio”.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +1 (from 1 vote)
  5. D

    Meno Uno terrorizzato dall’idea di andare a piedi a prendere le sigarette a 200 metri da casa…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -13 (from 15 votes)
    1. D

      Dalle rappresaglie dire più che terrorizzato… 😂

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -4 (from 4 votes)

Lascia un commento