Banche e chirurghi

Oscar Eleni dal terzo anello di San Siro (Milano da mangiare e da distruggere?), incatenato alla balaustra per dettare quelle che potrebbero essere le ultime volontà nella città che si dice virtuosa anche se ha abbattuto quattro bellissimi alberi davanti a casa sua per farci crescere un palazzo con tanto cemento. Caro […] Continua a leggere

Malagò o Giorgetti?

Il CONI deve occuparsi soltanto di preparazione olimpica e di promozione dello sport, come da suo statuto e come avviene in quasi tutti i paesi civili per i comitati olimpici nazionali. Altro che diventare un ministero dello sport, come vagheggiava Malagò quando ancora l’alleanza fra Cinque Stelle e Lega sembrava […] Continua a leggere

Milano-Cortina senza voto

I Giochi Olimpici Invernali del 2026 potrebbero essere i primi della storia, dopo i… primi (Chamonix 1924, edizione oltretutto ribattezzata come Olimpiade solo l’anno seguente), ad essere assegnati ad una candidatura senza nemmeno un concorrente. Delle sette candidature originarie, infatti, ne sono già sparite quattro: Sion, Graz, Sapporo ed Erzurum. […] Continua a leggere

La rivoluzione di Fosbury e Beamon

Le notti dell’incanto, l’alba dei prodigi. Olimpiadi del Messico, cinquant’anni fa. L’altura, piste e pedane in tartan invece della tennisolite, tutto per cambiare la storia dell’atletica, 24 primati del mondo, ma due uomini hanno guidato la rivoluzione: il saltatore in lungo Robert Bob Beamon, il peccatore diventato dio degli stadi […] Continua a leggere