Loredana Berté, nuove amiche e vecchie canzoni

Quando mesi fa si è iniziato a parlare del nuovo album di Loredana Berté Amici non ne ho… ma amiche sì! – incentrato su una serie di duetti – ci siamo chiesti quale fosse il senso di un’operazione di questo tipo. Lo abbiamo fatto in quanto ascoltatori di vecchia data della rocker italiana, diffidenti nei confronti dei rifacimenti dei vecchi brani, in special modo di quelli che sono da considerarsi dei classici. E sempre in attesa di nuovi inediti, piuttosto che di ministre riscaldate. Con il passare del tempo sono poi iniziati a uscire i nomi coinvolti nel progetto, capitanato da Fiorella Mannoia, nonché la data di rilascio concomitante con l’inizio dello show Amici, dove la Berté è dall’anno scorso giurata con grande riscontro di pubblico e critica, preceduto dalla pubblicazione del primo singolo È andata così scritto da Ligabue. E proprio quest’ultimo ci aveva un po’ spiazzato, non tanto per l’andamento ritmico tipico delle composizioni dell’autore quanto per l’interpretazione dalle note tirate della Berté.

Inserito all’inizio di un album da giorni in vetta alle classifiche di vendita digitali, questo inedito conquista una dimensione diversa come cappello introduttivo alla reinterpretazione di alcuni pezzi, a cominciare da Non sono una signora fortunatamente non stravolta negli arrangiamenti, insieme ad Emma. Da lì è un viaggio che al di là dell’intento celebrativo più o meno dichiarato, sembra fatto apposta per far ascoltare canzoni – alcune buone altre grandissime – al pubblico più giovane piuttosto che a quello vicino storicamente a Loredana Berté. Giusto così, se oggi non esistono strade diverse da quella di coinvolgere una squadra piuttosto eterogenea e cross-generazionale che va da Alessandra Amoroso a Patty Pravo, comprendendo anche Paola Turci, Elisa, Nina Zilli, Bianca Atzei, Irene Grandi, Antonella Lo Coco e Noemi, per una serie di tracce che centrano bene il bersaglio.

I brani scelti spaziano di fatto su 40 anni di storia e si confermano talmente attuali da non necessitare di nuove invenzioni, compresi anche alcuni meno celebrati ma di diritto nella nostra Top: La goccia, Così ti scrivo e Luna. Due i duetti invece che meritano di essere citati a parte. Quello con la sua grande e storica ’sparring partner’ del palco: Aida Cooper voce meravigliosamente nera in veste bianca, con la quale propone un suo brano di ultima generazione, Ma quale musica leggera. E quello con la sorella Mia Martini. La scelta è in questo caso caduta su Stiamo come stiamo, portata insieme con poca fortuna a Sanremo nel 1993. L’album si chiude, al fatidico numero 17, con Il mio funerale, “è l’unica data, venite, correte, non c’è replica”, lucida, sarcastica riflessione su quanto accade quando un artista muore. In definitiva Amici non ne ho… ma amiche sì! supera per sua natura il concetto di raccolta legandosi a un percorso di rinascita che include anche la recente autobiografia Traslocando e che speriamo porti alla riscoperta di un repertorio vasto e originale di una voce comunque decisiva per la musica italiana.

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1 commento

  1. Finito adesso di ascoltare. Buona operazione di marketing ma senza troppa rivisitazione, al di là appunto dei duetti… Berté una dei pochi artisti capaci di trasmettere qualcosa, forse la televisione e magari altro l’hanno un po’ sedata riducendo i suoi scatti… però la voce ne ha tratto giovamento.

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