Il tasso del Btp Futura

Quali saranno i tassi di interesse del BTP Futura? Finalmente il Ministero dell’Economia lo ha comunicato. Per i primi 4 anni la cedola di questo nuovo titolo di Stato italiano sarà minimo dell’1,15% annuo. Per il quinto, sesto e settimo anno la cedola minima garantita sarà dell’1,30%. Per gli anni dall’ottavo al decimo invece il tasso sarà dell’1,45%. Se preferite, visto che le cedole sono a salire, parliamo di cedole step up. Il collocamento inizia lunedì 6 luglio e soltanto alla fine, venerdì 10, saranno comunicati i tassi definitivi.

I BTP Futura sono da comprare? Tanto per essere concreti… I tassi del BTP Futura sono meno importanti della sua logica, come già scritto qualche settimana fa (questa è una cover), visto che l’obbiettivo politico è quello di sterilizzare l’ormai fuori controllo debito pubblico, fra mancia per i nonni baby-sitter e i navigator che avrebbero a loro volta bisogno di un navigator. Il titolo è infatti pensato per un clientela privata, retail in banchese, che in cambio di una modesta sicurezza si tenga il BTP 10 anni incassando le cedole e anche il premio fedeltà alla scadenza, minimo l’1% del totale.

Il confronto più semplice da fare è quello con un BTP decennale, in questo momento all’1,21% annuo. Chi è interessato a una cosa del genere troverà nel BTP Futura qualcosa di meglio. Tutti gli altri dovrebbero guardare alla propria situazione personale: se abbiamo 200.000 da proteggere in attesa di investirli nei prossimi anni su una casa o su un’attività, allora compriamo il BTP Futura. Se i soldi sono 1.000 euro, troviamo molto più intelligente fare 5 scommesse da 200 euro a 1,20 (in 90 minuti, non 10 anni) su partite già scritte come Juventus-Genoa o Inter-Brescia.

In attesa di considerazioni definitive, citiamo una statistica della Banca d’Italia riportata dal Corriere della Sera: nel 2000 le famiglie detenevano il 19,41% del totale del debito pubblico italiano, nel 2010 questa percentuale era diventata del 14% mentre a fine marzo 2020 solo il 3,09% del debito pubblico italiano risultava detenuto direttamente dai privati. Che in realtà, fra fondi di investimento e altri prodotti strutturati, ne detengono indirettamente e spesso inconsapevolmente (‘Bond area euro’ suona meglio, ma ci possono essere anche Cipro e l’Italia) molti di più.

E quindi? Vediamo il BTP Futura come un parcheggio di medio periodo (visto anche che i tassi dovrebbero rimanere bassi per qualche anno) per grosse cifre migliore del conto corrente, ma non molto di più. Il suo pregio è quello di un meccanismo comprensibile a tutti. Senza andare troppo lontani, le banche collocatrici del BTP Futura, cioè Intesa San Paolo e Unicredit, a volte propongono alla clientela certificates che per calcolarne la cedola occorre un computer quantistico. Comprare solo ciò che si pensa di capire (in realtà il BTP sarebbe ristrutturabile unilateralmente dell’emittente, ma non divaghiamo), senza paura di sembrare ignoranti.

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4 commenti

  1. con un Yield to Maturity dell’1.38% (BTP dec 30 1.26), una duration doppia del BTP Italia di recente emissione e una steepness della struttura cedolare da fare invidia al lago salato di Bonneville credo che l’unica utilità del BTPFutura sia quella di fare da cartina di tornasole per la consapevolezza finanziaria degli italiani, ovvvero più ne sottoscrivono più si meritano il peggio…. a meno che non ci si faccia prendere al laccio dalla retorica del bond di guerra o peggio dal miraggio del premio fedeltà per me è un titolo un po’ troppo rischioso su questi livelli che ne l’extra cedola (praticamente nulla) né il premio fedeltà sono in grado di far digerire. Mettersi in portafoglio il rischio tasso in questa fase di mercato con rendimenti ai minimi e il rischio Italia per 10 anni in questa fase storica sono strategicamente parlando un rischio non remunerato ed un nonsenso… per me una extracedola equa poteva essere dare almeno un premio di rendimento dello 0.50% rispetto al BTP corrispondente, certo il problema poi era spiegare come mai ci si finanzia all’1.90% quando col MES i soldi arrivano (forse) quasi gratis…

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    1. Premio troppo basso, davvero… più onesto sarebbe stato un cazzuto perpetual al, mettiamo, 4%… così com’è giusto per parcheggio per ciò che c’è oltre i 100 K del fondo interbancario di garanzia, se fra due anni con quei soldi devi comprare la casa al figlio disoccupato o stagista….

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  2. da assoluto profano: ma perché un paese come l’Italia così affamato di soldi offre questi tassi miseri? Praticamente rivalutano il prestito al costo della vita…

    Tanto tra 10 anni saranno cazzi di chi sarà al governo allora e comunque non è detto che un -chessò- 5% promesso oggi non possa portare entrate consistenti da creare un “circolo virtuoso” (crediamoci!).

    Per esempio, quando sono nato io i miei nonni mi hanno fatto certi BOT che a 30 anni triplicavano e adesso mi ritrovo con “regali” di 1500€ a fronte del milione che all’epoca loro hanno investito… tassi ovviamente che adesso lo stato si sogna di offrire…

    Siccome non sapevo che farmene, li ho reinvestiti nei BUONI FRUTTIFERI DEMATERIALIZZATI delle poste che in 12 anni a fronte di 10.000€ investiti ti ritornavano circa 2500€ (il 2,5% annuale). Anche qui, tassi durati un battito di ciglia e subito abbassati prima al 2% e adesso non saprei…

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    1. Perché se puoi pagare qualcosa 1 tu vai a offrire 2?

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