Btp Futura, cosa sono

Cosa sono i Btp Futura? Sono un buono del tesoro italiano, il solito Btp, che verrà lanciato dal 6 al 10 luglio, quindi fra un mese, come abbiamo appena letto sull’Ansa. Il Btp Futura avrà una scadenza più lunga rispetto al Btp Italia, fino a 10 anni (non è ancora deciso, comunque non meno di 8), ed ha due caratteristiche che balzano subito al nostro occhio pop in attesa di un’analisi più approfondita (ma per quella dovete leggere gli analisti finanziari veri, non certo noi appassionati), indicizzazione e clientela.

Sotto il primo profilo si può dire che il Btp Futura non sia in senso stretto un titolo indicizzato, né a un qualche indicatore inflazionistico né a tassi di interesse italiani o internazionali. Però prevede che le cedole crescano negli anni in maniera progressiva (l’idolo Massimo Ruggero, ormai nostro Super Io, direbbe step up), insieme a un premio finale basato sulla crescita del PIL e riservato solo a chi compra in fase di emissione. Queste cedole minime e la modalità del calcolo finale del premio (fra l’1 e il 3%) saranno comunicati fra qualche settimana, ma la filosofia di base è chiarissima: far sì che sia conveniente tenere questi titoli fino alla scadenza. Scaricando quindi sugli italiani del 2030 le porcate del governo attuale, anche se in effetti il ragionamento vale per qualsiasi bond governativo.

La seconda caratteristica fondamentale del Btp Futura, sperando che Lucio Dalla da lassù perdoni Gualtieri, è che in fase di collocamento è riservato soltanto agli investitori individuali, il cosiddetto retail. La liquidità sui conti correnti delle famiglie italiane, quindi non la ricchezza finanziaria ma proprio i soldi disponibili, è stimata dall’Abi in poco superiore ai 1.000 miliardi di euro. L’idea del governo, secondo noi non sbagliata (sbagliati sono gli impieghi successivi, il peggio dell’assistenzialismo a pioggia), è quella di arrivare ad almeno un 10% di questi soldi che senza mezzi termini sono un regalo alle banche, per non parlare dei depositi vincolati con cui la stima dei conti correnti arriverebbe in zona 1.500.

I Btp Futura sono da comprare? Mancano troppi dati fondamentali per poterlo dire adesso. Di sicuro sono un modo più soft di patrimoniale e prelievi forzosi per finanziare il centello (di miliardi) complessivo delle misure per l’emergenza economica da Covid-19, in gran parte però creata da chi adesso ci chiede i soldi.

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11 commenti

  1. per valutarne la convenienza al netto di premi fedeltà comunque importante (si parla di valore minimo garantito pari all’1% del capitale investito che potrà aumentare fino ad un massimo del 3% del sottoscritto sulla base della media del tasso di crescita annuo del PIL nominale dell’Italia registrato dall’ISTAT nel periodo di vita del titolo) aspettiamo il tasso (medio). Poi potremo confrontarlo con titoli di pari scadenza (ma il Gekko di Cetara userebbe “duration”) utilizzando piccoli fattori di correzione quali il fatto di essere un titolo solo x il retail (che può essere un plus così come un minus) …

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    1. Tasso di crescita del 3% in dieci anni? Mi sembra relativamente ottimistico, e un VMG dell’1% fa ridere.

      Ma la cosa piu’ assurda di questo BTP e’ l’obiettivo di prendere il 10% delle liquidita’ degli italiani.. Io festeggerei se riuscissi a prendere un 1%.

      Mi sembra una dimostrazione di scarsa competenza da parte di quella gente

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      1. no il premio sarà tra 1% e 3% ma il meccanismo di indicizzazione e di aggancio all’incremento del PIL non è ancora chiaro al momento…. 10% di liquidità degli italiani è molto ambizioso, di certo con tassi che furbescamente premieranno gli stacchi cedola più a lungo si avrà un effetto cassetta molto marcato… in definitiva potrebbe essere uno strumento meno soggetto ad oscillazioni quindi per il retail più adatto anche in caso di improvvise necessità di liquidità da poter monetizzare con minori perdite potenziali di un BTP ordinario di pari caratteristiche

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  2. Chiedo per un amico: un BTP non indicizzato a inflazione, tassi di interesse e simili, che cos’e’? A cosa lo leghi?
    Messa cosi’, per estremo, e’ piu’ simile al classico ETF, con la differenza che ti rende 1% annuo.

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    1. le cedole non sono indicizzate, sono fisse crescenti, è il premo fedeltà (una tantum e non annuo) ad essere indicizzato al PIL….

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  3. Immagino che andrà a ruba fra gli investitori retail sovranisti, ignari dell’opzione ‘Ciao’ di Borghi.

    https://twitter.com/borghi_claudio/status/1268691886174330880?s=09

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  4. Che tristezza……l’italico risparmio che viene sempre tirato fuori quando si tratta di autocelebrare la nostra ricchezza di fronte ad un Europa che ci vede con le pezze al culo (e ha ragione, meriterebbe però un discorso più ampio, ma l’Europa ha ragione a vederci come dei pezzenti).
    4.000 miliardi di euro (più del doppio del PIL annuale) sui conti correnti e/o su beni mobili (altrettanti sono su beni immobili) conferma solo che ci sono soldi che non si sa come impiegare in questo paese….sono la conferma del fatto che solo il 35% della popolazione produce ricchezza e che mantiene il restante….che un cifra così sia ferma, immobile in conti correnti, che non si sappia come utilizzare e che si preferisca “spendere” – una parte ovviamente non tutto – in BTP (la cedola è una regalia/pizzo di stato, l’ennesimo) piuttosto che in attività produttive e innovative (chissà che effetto leva avrebbe solo il 10% di questa ricchezza?) dimostra il declino di questo nefasto esperimento sociale di nome Italia, un paese, una popolazione piegata su se stessa senza voglia di rischiare e di rimettersi in gioco…..meglio le briciole del governo Gonde…..

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  5. Il punto e` che questa ricchezza (lasciamo perdere gli immobili, spesso robaccia invendibile che chiama solo tasse e manutenzione) e’ in mano ai vecchi, quasi nessun under 35 potrebbe comprarsi la casa dei suoi genitori solo con il suo reddito.

    Non mi vedo un 70enne che investe in “attivita` produttive” i suoi 300mila euro di risparmi, semplicemente compra il bilocale a Milano per il figlio che studia Management Aziendale e se va bene avra` l’impieghino da 30mila euro di RAL.

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    1. Attività produttiva: qualunque attivtà svolta in ottica di migliorare e progredire, non necessariamente un’attività meramente professionale. Anche un corso di aggiornamento professionale ad esempio……..il problema è proprio quello descritto sopra, si pensa solo agli immobili…..la cultura, la capacità di fare le cose, al conoscenza, i mestieri te li porti con te ovunque (e costano meno di un bilocale a Milano) la casa rimane lì…..tipico esempio di provincialismo autodistruttivo

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