Champions League su Mediaset, il ritorno del vecchio Berlusconi

Mediaset si è ripresa la Champions League, almeno per la sua parte in chiaro. L’accordo con Sky, rivelato da Libero, pare vicino e lo scenario più probabile è che dalla prossima stagione, quindi la 2019-2020, si veda al mercoledì in chiaro su Canale 5 una partita di una delle italiane e il martedì su Italia 1 una partita fra squadra non italiane, più in ogni caso semifinali, finale e Supercoppa. Le cifre? Visto che per la stagione in corso la Rai avrebbe dato a Sky 40 milioni di euro, è sicuro che Pier Silvio Berlusconi abbia rilanciato almeno fino a zona 50.

La Champions League su Mediaset in chiaro è in pratica una sconfessione delle politiche del passato, quelle che hanno affossato Mediaset Premium con diritti strapagati e una valutazione sbagliata del pubblico del digitale terrestre. Alla fine i grandi numeri della vecchia cara tivù generalista valgono, tutto compreso, di più delle nicchie pay. Tutto è stato riconsiderato per merito del Mondiale russo, con le qualificazioni a Euro 2020 e prima ancora la Nations League che sono andate più che bene anche non trasmettendo le partite dell’Italia.

Numeri Auditel di mercoledì sera per Ajax-Juventus: su Rai 1, in chiaro, 8 milioni di telespettatori e il 30% di share, su Sky per abbonati 1,7 milioni di telespettatori e il 6,4% di share. Da sottolineare due cose: la prima è che free e pay possono convivere, addirittura sugli stessi eventi. Poi il maniaco ha bisogno della pay per soddisfare la sua maniacalità, mentre il tiepido si fa bastare Canale 5. La seconda è che 6,4% è uno share superiore a quello medio di tutti i canali in chiaro tranne Rai 1 e Canale 5. Il calcio, a prescindere da chi lo racconta, è più forte che mai e la tivù in chiaro ne ha solo preso atto. Un po’ il ritorno al berlusconismo e al Berlusconi dei primi anni Ottanta, quello del Mundialito (la Copa d’Oro ma anche quello di San Siro), del Super Bowl e della grande boxe.

E quindi? Non crediamo che in futuro il calciato incasserà meno soldi dalle televisioni, anzi crediamo proprio il contrario, ma è probabile che i diritti pay costeranno di meno. In ogni caso i diversi tipi di pubblico possono convivere anche dentro noi stessi: potremmo ad esempio fare a meno del calcio pay, da tanto che ne vediamo dal vivo o in televisione free, ma continueremmo a pagare Eurosport Player solo per Eurolega e tre Slam su quattro.

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5 commenti

  1. A

    quindi la RAI abbandona di nuovo il calcio?

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  2. F

    L’ accordo per quanto tempo varrà? Un triennio? Poi dovrebbe scattare la riforma “campionato europeo” di Agnelli&Co…

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    1. A

      credo due anni, essendo i diritti venduti triennalmente e un anno la RAI se l’è già fatto…

      in teoria la riforma della CL dovrebbe partire dal 2024, quindi un altro triennio con queste regole oltre l’attuale

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      1. F

        Ah quindi la Rai ha appaltato/ceduto a Mediaset i diritti. In effetti mi pareva strano un solo anno di trasmissioni…
        Spiace per Bizzotto, per il resto della compagnia da cinque alto invece ce ne faremo una ragione… Non che dall’altra parte siano invece tutti ‘cezzzionali! eh, ma almeno arriva il segnale hd…

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        1. A

          ma tanto paolo rossi ce lo ritroveremo su mediaset, viaggia assieme ai diritti della CL.

          E cmq a proposito di quelli del “5 alto” ti ricordo che appena un anno fa ci fu la scena “dei fruttini e dei bidoni dell’immondizia” senza che nessuno osasse dire “Aggigi, machecazzo stai a dì?”

          o vogliamo parlare dell’imbarazzante Tacchinardi degli studi mediaset? brrr…

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