Calcio

Recoba e il gol alla Maradona

Stefano Olivari 06/09/2020

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Quale è stato il gol più bello di Alvaro Recoba? La discussione fra gli appassionati del Chino che leggono questa rubrica (letta giustamente quasi soltanto dagli appassionati di Recoba, più qualche tristissimo hater) è sempre aperta, ma tutti concordiamo sul gol che ha cambiato la sua vita. Quello che in tutto il Sudamerica fece scattare paragoni con Maradona, segnato nell’aprile del 1997 ai Wanderers, con la maglia del Nacional di Montevideo.

Non amiamo lo storytelling pseudo-letterario, per fortuna ci sono le immagini che permettono di ammirare un ragazzo che riceve nella sua metà campo il passaggio del portiere e parte palla al piede, tagliando diagonalmente il campo, dribblando o superando in velocità sette avversari e segnando a porta vuota. Non si vuole certo paragonare il campionato uruguaiano a un quarto di finale mondiale fra Argentina e Inghilterra, ma segnare in questo modo andando via a gente uruguaiana di Serie A che ti vuole spaccare le gambe (il talento emergente non attira mai simpatie fra i colleghi) è un’impresa per pochissimi. Anzi, per uno solo.

Recoba a 21 anni appena compiuti era già da molto tempo nel giro della nazionale uruguaiana maggiore (aveva esordito a nemmeno 19 anni contro la Spagna, sostituendo Francescoli…), ma non c’è dubbio che fu quel gol a farlo entrare nel grande mercato internazionale, in un’epoca in cui lo scouting non era capillare e ci si basava molto su procuratori amici, su ras locali (per l’Uruguay Paco Casal) e videocassette montate nel modo giusto.

La leggenda dice che Moratti abbia scelto Recoba basandosi su una videocassetta, ma è senz’altro infondata visto che già da un paio d’anni Recoba gli era stato segnalato da Luis Suarez, nostro indimenticabile compagno di edicola in via Gulli (mai visto un uomo comprare tanti giornali), e che le videocassette avevano soltanto dato conferme alle relazioni entusiastiche (una rarità, perché secondo Suarez sono quasi tutti scarsi) dell’ex stella della Grande Inter. Di certo i montatori non potevano inventarsi un gol di questo tipo contro una difesa del massimo campionato uruguaiano. Un gol alla Maradona, che (scriviamo in italiano, per chi lo comprende) non significa essere stato forte come Maradona. Significa essere Recoba.

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