Eredità legittima

L’eredità è un tema di cui si sta parlando tantissimo, non soltanto per i vari Bill Gates e Warren Buffett che hanno detto di voler lasciare ai loro eredi solo un infinitesimo dei propri averi, ma perché in un mondo in cui il lavoro viene nella media pagato sempre meno è quasi naturale che l’interesse si sposti sul patrimonio. Proprio ieri abbiamo letto sul tema uno speciale del Giornale, con una statistica che dice già tutto: nel 1995, all’inizio della Seconda Repubblica, eredità e donazioni rappresentavano l’8,4% del reddito nazionale, nel 2016 (ultimo anno con cifre ufficiali) sono arrivate al 15,1% e guardando ai redditi delle generazioni più giovani è chiaro che la tendenza è al rialzo.

Senza parlare di miliardari, il classico trilocale di periferia ereditato dai genitori vale (vogliamo dire 300.000 euro? Comunque l’eredità media è da noi di 290.000 euro) più di quanto la maggior parte di noi ha risparmiato durante la sua vita. Così non era per la generazione dei nostri genitori rispetto ai loro, di genitori, anche per una congiuntura particolarissima che consentiva una vita agiata a persone di buona volontà e media intelligenza, senza doversi inventare una start-up perché “Oggi il lavoro te lo devi creare” (come dicono inamovibili professori, incollati alla loro tradizionalissima cattedra).

Ma quanto si paga di imposta di successione in Italia? Noi purtroppo ci siamo fatti una cultura in materia oltre vent’anni fa, troppo in anticipo sui tempi della natura e prima di due significativi cambi della legge. Comunque sappiate che se morite oggi i vostri eredi (o voi, se siete gli eredi: ma l’età media di Indiscreto è altissima) pagheranno nella migliore delle ipotesi (cioè coniugi e parenti in linea retta) il 4% sul valore netto (cioè senza debiti) ereditato, con una franchigia di un milione di euro per beneficiario, e e nella peggiore (mettiamo un lascito alla badante) l’8% senza franchigia.

Nella sostanza in Italia la tassa di successione non esiste ed al di là del cattocomunismo imperante (senza cattolicesimo e senza comunismo, questo il bello) è giusto così, visto che non si possono e non si devono pagare tasse sia da vivi sia da morti. Insomma, l’eredità in un paese civile dovrebbe essere sempre legittima. Se ho pagato le tasse in vita, voglio poter lasciare i miei soldi ad un gattile, o nella peggiore delle ipotesi a un figlio tossico, e non a chi vuole lo Stato.

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16 commenti

  1. Il concetto è lo stesso di un “se ho pagato le tasse sul mio stipendio perché poi devo pagare l’IVA sugli acquisti?” Perché il sistema fiscale funziona così. Molti anni fa Berlusconi disse non vogliamo mica che i figli degli operari abbiano la stessa possibilità dei figli di un imprenditore? Ecco io lo vorrei.

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    1. Ma non stiamo parlando, almeno in teoria, di patrimoni costituiti con l’evasione fiscale, bensì di patrimoni costruiti con un reddito netto (e quindi tassato in origine) e poi tassati, soprattutto se composti da beni immobili, in quanto patrimoni. Senza contare che lo sarebbero anche in seguito, una volta passati di mano. Si scontrano le filosofie di proprietà come concessione di un’entità superiore e di proprietà come diritto e base della libertà: quella delle democrazie liberali è la seconda.

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  2. Da persona a favore di tassazione progressiva e misure che tocchino il patrimonio piu’ che il reddito, ho sempre trovato l’imposta di successione filosoficamente ingiusta. Chi lascia aveva pagato le tasse dovute sui beni che trasmette, chi riceve le paghera’ quando ne sara’ possessore (ovviamente escludo dal ragionamento la possibilita’ di evasione). Tassare il passaggio in quanto tale mi sembra concettualmente un balzello. Mi rendo conto che e’ un discorso che si potrebbe applicare anche ad altre imposte, a me colpisce in relazione a questa specificamente.

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  3. Premetto, se ce ne fosse bisogno, che sono un liberista convinto e che l’ingerenza dello stato (anche e sopratutto fiscale) è una cosa che non sopporto assolutamente, pressione eccessiva, invadenza, sprechi etc etc etc…
    Se passa il concetto (giusto) che le cose già tassate non andrebbero ritassate allora anche qualsiasi tassa sulla proprietà (mi viene in mente il banalissimo bollo auto) è odiosa quanto la tassa di successione…
    Un po’ per lavoro e molto per cultura personale ho letto un libro di recente che teorizzava una tassa di successione pari al 100%, ovvero arrivati a fine vita bisogna restituire tutto e “rimettere in gioco” le risorse che si è accumulato… In un mondo perfetto, cioè con uno stato efficiente senza boiardi che fanno il magna magna significherebbe una dotazione per le generazioni future (in termini di scuole, strutture, servizi per esempio) senza pari….
    Ecco ancora oggi dopo qualche mese dall’averlo letto non sono ancora in grado di dire se dipingeva uno scenario distopico o una grande intuizione… PAOLO

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    1. Paolo, il paragone tra tassa di successione e bollo auto è semplicemente delirante, ma non mi stupisce che l’abbia partorito tu.
      Il libro che hai letto semplicemente trattava di fantascienza demenziale-distopica, tipo il futuro dove vengono vietati i libri o quello dove lo stato analizza con un algoritmo le caratteristiche personali dei cittadini registrati all’anagrafe e li fa sposare a tavolino.
      Fortunatamente, pur con tutte le storture di questo paese, non siamo ancora arrivati a certi eccessi folli…

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      1. il bollo auto è un altro esempio, il più comune, di tassa su qualcosa di già tassato che verrà nuovamente tassato poi… potrei farne a decine, sempre accanimento fiscale è sia che si tratti di un V8 sia che si tratti di una minestra vegana… quando importo una moto dall estero pago il dazio su acquisto e trasporto già tassati, va bene così?
        Il libro che ho letto appartiene ad una teoria neanche tanto peregrina secondo la quale sarebbe meglio fare il Reset ad ogni generazione piuttosto che creare accumulo di fortune che si protrarranno per generazioni spesso bloccate su rendite di posizione che circolano poco e creano zero ricchezza aggiuntiva. Al di là del beneficio sociale (stimolo a progredire per elevata mobilità sociale, più risorse per generazioni future) , roba valida in teoria che si potrebbe comunque confutare (perché accumulare e non bruciare tutto e subito visto che non posso trasmetterlo?) magari, fosse stato così, Michael Rockefeller sarebbe invecchiato tranquillo in una catena di montaggio di Detroit piuttosto che andare a farsi mangiare dagli Asmati nel mare di Arafura per quattro pali di legno… Paolo

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        1. Il bollo auto non è una tassa sul possesso, devi cominciare a vederlo come un risarcimento danni e allora cominceresti a capire (battuta) che in realtà ti sta già andando bene.

          Teoria non peregrina ma ideologicamente folle che si basa su concetti già falliti col comunismo. Se poi gli eredi sprecano sono cazzi di chi gli ha lasciato tutto, che come dice il Direttore deve aver diritto anche di lasciare tutto anche ad un gattile, se vuole…

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          1. Il bollo auto è una tassa sull’occupazione del suolo pubblico per quel che ne so io. Una macchina occupa spazio, quello spazio è pubblico e quindi devi pagare quello spazio. Un’altro ottimo motivo per non avere una macchina 😀

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            1. Pelucché ne sai male… Il bollo auto è una tassa di proprietà, che va pagata anche se tieni il mezzo in un garage foderato di cuoio con metallo mandorlato al pavimento e non percorri nemmeno un km su strada ma stai ad ammirare l opera d arte h24… Diventa tassa di circolazione (come lo era x tutti i veicoli ai tempi delle simca mille del nonno Pelluccold) per veicoli storici che, dove previsto non in Lombardia per esempio, appunto pagano solo se circolano su strada pubblica… Poi ci sta che tu lo intenda come vuoi, c’è gente che pensa che siamo stati sulla luna mica mi scandalizzo… ma potresti Wikipediare anche per qualcosa di utile ogni tanto…

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            2. Pelucchetti da bravo orologio fermo per una volta ha segnato l’ora giusta.
              Alle auto andrebbe fatto pagare non solo l’occupazione di spazio pubblico ma anche gli scempi causati dal loro utilizzo.
              Il giusto bolo auto dovrebbe essere fatto pagara una tantum al momento dell’acquisto e dovrebbe ammontare ad un costo pari al valore dell’auto.
              Autosauri, baciarsi i gomiti e andare, va’…

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              1. Però da una persona brillante e intelligente come te leggere “autosauri” “Sardo mobili” e altri termini da mammina teodem di via Vincenzo Monti suffragetta di Maran e Granulla non si può sentire… Maddai…

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                1. Se pensi che “autosauri” sia una roba da radicalchic milanese sei fuori strada, è evidente che non conosci la materia… 😜

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  4. In un mondo perfetto senza boiardi e sopratutto mega evasori con lo scrigno nei vari eden fiscali a disposizione…

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  5. Il figlio dell’operaio deve avere tutti gli strumenti per poter diventare imprenditore. Il che non vuol dire che lo stato faccia lo sciacallo e depredi il patrimonio dell’imprenditore.

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  6. “c’è gente che pensa che siamo stati sulla luna mica mi scandalizzo”

    che non passi inosservata eh

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    1. 😂🤣😂🤣😂

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