Playstation 5 senza senso

La Playstation 5 è stata appena presentata e pur seguendo con attenzione l’ora di anticipazioni sulla nuova console della Sony, che quasi certamente uscirà prima di Natale, non abbiamo capito quali siano le novità al di là degli ovvi miglioramenti grafici e delle due versioni in cui verrà proposta: una con Blu-Ray 4K e una Digital Edition totale, facendoci uscire (premettiamo che noi personalmente siamo arrivati fino alla PS3) dall’era dei dischetti.

Al di là dei giochi con nuove versioni di titoli famosissimi, su tutti Gran Turismo 7, della Playstation 5 ci sembrano degni di nota l’archiviazione SSD personalizzata, quindi si dovrebbero avere caricamenti più rapidi, e la retrocompatibilità con la PS4: a questo proposito, ci siamo sempre chiesti, visto che la tecnologia lo consentirebbe, perché la retrocompatibilità non possa arrivare fino alla PS1 (entrata sul mercato nel 1994, sembra ieri). Forse la Sony non vuole creare un danno alle aziende di software, ma così facendo lo crea ai suoi clienti costringendoli ad upgrade che upgradano ben poco.

La Playstation 5 o PS5 che dir si voglia, che avrà come grande rivale la Microsoft Xbox Series X, è una console da comprare? Al prezzo che un po’ tutti prevedono, 499 dollari che in Italia potrebbero diventare 499 euro nonostante l’euro valga più del dollaro, davvero non sapremmo visto che già con 700 euro si prendono dignitosi computer da gaming (per fare sul serio occorre però almeno il doppio), che come dice la parola stessa sono anche computer e non le ennesime scatole a cui trovare un posto in casa. E, a dirla tutta, design orribile al di là di questa mania per il verticale tanto per fare i fighi citando Kubrick.

Conclusione? Ogni console e quindi anche ogni Playstation è un miglioramento rispetto alla versione precedente, quindi in questo senso la Playstation 5 è un passo in avanti, a maggior ragione per chi come noi ha saltato un giro: il resto lo fanno i produttori di videogiochi, il cambio di hardware è sempre trainato da loro. Ma è ormai l’oggetto console a lasciarci perplessi, in un mondo dove tutto è agile e mobile un monolite del genere è di per sé antiquato, roba dei nostri tempi. Anzi, l’Intellivision occupava senz’altro meno spazio nella nostra camera e nella nostra mente.


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Playstation 5 senza senso, 3.3 out of 10 based on 97 ratings

9 commenti

  1. L’unico motivo per comprarla sarebbero le esclusive, ma ormai arriva tutto su PC, e cmq ci sono così tanti giochi belli che si può sopravvivere non giocando le esclusive, dieci anni fa la situazione era diversa perché di giochi belli ne uscivano pochi all’anno

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  2. di solito salto un giro pure io negli inutili (ma non avendo vizi costosi e soprattutto eredi in qualche modo bisognerà azzerare il conto su fineco…) acquisti tecnologici, con una – irrazionale? – predilezione per le versioni dispari.

    il problema delle console attuali, specie se si rivolgono all’unico pubblico spendente (ossia quello di noi adulti non troppo cresciuti), è la complessità e il tempo necessario per… divertirsi!

    ultimo esempio: in quarantena ho preso a 5 euro la versione digitale di nba2k20. bellissimo, mio papà credeva fosse una partita ufficiale in tv. però per fare un’azione decente bisognerebbe, oltre ad avere mani con dodici dita, seguire prima un po’ di tutorial e di videolezioni on line.

    ai tempi del conmodore non amavo l’arcade puro, ma ora dover aver letto un libro di popovich e aver valutato l’umidità del parquet per scegliere il quintetto mi sembra un dispendio eccessivo di energie e di tempo…

    (senza considerare la logica incomprensibile delle varie modalità con le card. mio nipote mi ha fulminato perché istintivamente ho fatto pulizia eliminando i doppioni, quando invece dovevo combinarli insieme per potenziarli. non chiedetemi il senso di ciò che ho scritto)

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    1. L’arcade puro va rivalutato, non soltanto per i giorni, mesi, anni persi fra comandi assurdi e modalità carriera, ma per tornare alla natura stessa di gioco… con la tendenza attuale tutti tendiamo a rimanere sui titoli che conosciamo, perché è troppo impegnativo fare qualcosa di nuovo… NBA2K20 è troppo di troppo…

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      1. Comprati Doom, quello uscito nel 2016, e non hai di questi problemi.
        Comunque si concordo con te che per alcuni giochi il problema è diventato il fatto che richiedono troppo tempo, soprattutto se confrontati con giochi che hanno una complessità incredibile ma che sono fruibili in modo facile sul telefono, tipo Clash Royale. Per me la durata massima di un gioco dovrebbe essere sulle 20 ore se no è impossibile per me finirlo.

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  3. secondo me si sta parlando troppo della forma e poco della sostanza (anche perché le specifiche HW si sapevano da un pezzo).

    Onestamente non capisco la logica di far uscire una console che contiene hardware vecchio già di 2 anni, praticamente davvero un pc da 700€ è più potente come “forza bruta”. già la PS4 a metà del ciclo vitale ha avuto bisogno di una versione intermedia più potente…

    Inoltre, filosoficamente, la Sony ha cavalcato il progresso dei supporti multimediali: PSX-CD, PS2-DVD, PS3-BD… poi però si è inceppato qualcosa e questa sarà la 3^ console ad avere lo stesso supporto (il bluray) di base.
    Sì, okay, sfruttano l’online, ma da un lato significa essere perennemente collegati ad internet per scaricare aggiornamenti da mille mila giga (magari ho un’oretta di tempo per giocare e devo guardare la barra di scaricamento come un cretino…), dall’altro significa che i giochi comprati possono non essere più disponibili da un momento all’altro, in base ai diritti degli stessi (le riedizioni mini non possono includere giochi di cui non hanno più i diritti, vedi i vari Gran Turismo coi marchi delle auto, o i giochi Disney…), cosa che con i giochi nati e morti su CD/DVD/BD questo ovviamente non succedeva (non è che viene il signor Ferrari a casa a distruggerti il cd di Gran Turismo perché l’accordo con la Sony per lo sfruttamento del marchio è terminato X anni fa…)

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  4. Ok boomer

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  5. Anche per me il problema dei giochi attuali è che sono troppo complicati e praticamente devi essere un coach NBA o NFL. Quindi, mi sono ficcato il cabinato con 100 giochi in casa: gioco immediato senza troppa concentrazione richiesta.

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    1. io cito sempre il passaggio dei giochi sul basket, da NBA Live della EA a NBA 2K: prima i 4 pulsanti del joypad erano collegati a schiacciata, lay up, tiro in sospensione e passaggio. semplici e immediati.

      Nella serie 2K invece, sicuramente più simulativa e di un livello maggiore, per eseguire la schiacciata, anche solo con un marcantonio bisognava premere: accelerazione (perché non puoi schiacciare da fermo?), essere diretto verso il canestro con la leva sx e muovere la levetta direzionale dx verso il canestro (altrimenti ti fa il sottomano proteggendoti col canestro a dx o sx o il tiro in fade away se premi la direzione opposta)… un macello!

      Ma anche chiamare gli schemi: prima ne avevi 4 offensivi e 4 difensivi che potevi richiamare rapidamente con un tasto, all’ultimo rilevamento dovevi premere un tasto che ti mostrava DURANTE IL GIOCO gli schemi, vedere quale ti interessava e premere il tasto corrispondente… ma perché questa profondità, quando nei giochi già il pick&roll basta e avanza? non videogioco a basket da una vita, infatti…

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  6. Personalmente non sono d’accordo con il articolo, il design è una cosa molto soggettiva, puoi piacere o pure no, personalmente mi piace molto e non sono propriamente un ragazzino, per raggiungere i 10teraflops di potenza della ps5 ci vuole solo la scheda video da 600 euro, per aggiungere per su una mobo, cpu, ram, alimentatore, monitor, case, accessori ed ssd( molto costoso per almeno pareggiare la velocità raggiungibile a quello della ps) il che ci porta ad una somma di denaro tutt’altro che irrisoria, ma anche costruendolo non potrà equigualiare l’architettura della ps5 la quale praticamente a dette di molti sviluppatori e su un altro livello, per esempio if file contenuti nel ssd hanno la capacità di essere trasferiti nella memoria della gpu senza che la cpu intervenga(oppure con minime istruzioni) il che si traduce in
    cpu e più libera per più tempo con i benefici relativi,
    trasferimento quasi instantaneo delle texture e dei asset di gioco,
    tempi di caricamenti praticamente azzerati relativamente alla grandezza del gioco (in media un gioco occupa sui 50/60 gb quindi il caricamento di un livello e nullo, se i giochi arriveranno ad occupare 150/250 gb in questa gen e lo faranno, il caricamento durerà tipo 3/4 secondi.
    Per tanto non darei per inutilità la nuova o la vecchi play, si possono usare come box multimediale, film(Bluray, la maggior parte delle sorgenti video sono supportate Netflix, Amazonite etc), immagini( dai cellulari o hd esterni), musica etc, tutto dipende da ciò che ne vuole farne uno della propria console!
    Detto ciò ognuno è libere di fare ciò ne vuole dei prpr soldi, ma scrivere articoli fuorvianti come questo con tanto di rispetto anche no!

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