Perché non si torna a scuola?

Perché non si torna a scuola? Una domanda doverosa, nel momento in cui quasi tutta l’Italia ha ripreso a lavorare o per lo meno ha la possibilità di farlo, sia pure in molti casi in perdita. Una domanda per genitori che non sanno a chi affidare i figli, ma anche per chiunque sia spaventato dagli effetti futuri di mezzo anno scolastico saltato in età a volte decisive. Se un diciassettenne può recuperare il tempo perduto, quanto valgono quattro mesi persi in prima elementare?

I bambini in un’aula scolastica sanificata, e con tanto di mascherina, corrono sicuramente meno rischi di quelli in centri estivi e oratori, giustamente riaperti dall’ultimo decreto di Conte. Eppure la questione sembra interessare meno della ripartenza della Serie A, come se non fosse ormai chiaro che la fase della convivenza con il virus è iniziata e potrebbe anche non finire mai. Di fatto la Azzolina ha demandato alla buona volontà dei docenti la chiusura online dell’anno scolastico, mantenendo un minimo di decenza. Anche se la didattica a distanza è nel 99% dei casi una barzelletta (il 100 nei casi di esami o verifiche).

La scuola è anche, se non soprattutto, ‘andare a scuola’. Non è un insieme di nozioni utili per partecipare a un telequiz (quando serviva essere preparati) o per terminare la Settimana Enigmistica prima del giovedì successivo. È per quasi tutti i giovani l’unica finestra sul mondo reale, l’unico ambito, spesso destinato a rimanerlo, in cui si cerca di migliorare senta attendersi un’utilità o un vantaggio immediati. Perché quindi non si torna a scuola, per un realistico mese e mezzo di lezioni fino a fine giugno?

Non sembra che il Covid-19 sia particolarmente pericoloso con i giovani, quindi azzardiamo che il problema sia di chi nella scuola lavora o dovrebbe lavorare. Non di tutti, ma di molti. Gente per cui tre mesi di vacanza con stipendio assicurato erano evidentemente troppo pochi e così vuole farne sei con la risibile, in rapporto ai rischi di altre categorie, scusa della salute. Se il docente motivato, e ce ne sono, può limitare i danni grazie al web, fare il bidello da remoto è difficile. A dirla tutta non vediamo nemmeno quali sarebbero i problemi dell’andare a scuola in luglio: forse che gli stipendi, pagati con i Btp Italia da noi sottoscritti, non arriveranno?

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58 commenti

  1. Dopo lo juvemerda l’insegnantimerda: sta tornando tutto alla normalita’ come ha sottolineato marcopress. Non c’e’ che da rallegrarsi.

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    1. Hanno interrotto la corresponsione dello stipendio? L’hanno ancorata ad obbiettivi? Tutto può essere

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  2. ma perchè dovrebbero andare a scuola a giugno e luglio? non ci sono mai andati gli anni scorsi e dovrebbero farlo quest’anno? nel 2019 come si erano organizzati i genitori?
    mia figlia, terza elementare, ha fatto 3 mesi di DAD fatta discretamente bene, ha concluso i programmi e non vedo perchè dovrebbe farsi altre ore di lezione, come punizione forse? a giugno e luglio con guanti e mascherina e 35 gradi, ma non diciamo eresie!
    e lo dico da genitore che ha tutti i problemi del mondo a gestire due bambini di 8 e 4 anni. ques’anno è andata così e amen.
    a settembre la situazione sarà sotto controllo e torneranno a scuola regolarmente senza mascherine, guanti e altri strumenti di torntura similari.

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    1. “non ci sono mai andati gli anni scorsi e dovrebbero farlo quest’anno?”
      Oddio l’anno scorso da marzo a giugno a scuola ci sarebbero andati, quest’anno no

      “nel 2019 come si erano organizzati i genitori?”
      Banshee maree di centri estivi al momento non sanno se apriranno o meno. Magari alcuni genitori hanno problemi logistici che l’anno scorso non avevano.

      “mia figlia, terza elementare, ha fatto 3 mesi di DAD fatta discretamente bene”
      Tua figlia ok, siamo sicuri che anche gli altri hanno avuto la possibilità di farlo?

      “e non vedo perchè dovrebbe farsi altre ore di lezione”
      Il problema per dei ragazzini delle elementari (e non solo per loro, mi permetto di dire) non sono le nozioni apprese in questi mesi; perchè la scuola non è SOLO didattica.

      Questo non per dire che bisogna tenere aperte le scuole in giugno ed in luglio (sinceramente non ho una posizione in merito, troppi i se e troppi i ma per dare un’opinione sensata) ma magari il problema sarebbe il caso di porselo senza ridurlo a un “Professori merda” (lo so, non è la tua posizione e non è riferito a te) come spesso succede in Italia.

      In ogni caso è drammatico che in questi mesi ci siamo preoccupati di tutto meno che dell’istruzione di quella che sarà la classe dirigente del futuro.

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  3. “Eppure la questione sembra interessare meno della ripartenza della Serie A”
    la questione interessa a tutti. Se c’è una critica a noi genitori che si può fare è quella di non esserci organizzati per andare al ministero e ricoprire di guano (per no dire altro) edifici e persone, non certo quella di non parlarne.
    Poi la questione che sia tutta colpa degli insegnanti è riduttivo e banale.
    Non me frega della classe insegnante e di certo non sto a difenderla, ma perchè che cazzo non avete fatto tutti gli insegnanti visto che:
    1) non si fa un cazzo
    2) si fanno tre mesi di vacanze
    3) stipendio garantito
    4) si può decidere quando e se andare a lavorare
    senza spinte con un bel pò di perseveranza, tanto precariato alla fine magari a 50 anni una cattedra in una scuola media la si prende eh.

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  4. Perchè la chiusura estiva delle scuole italiane è ormai assunta a dogma di fede o principio costituzionale.
    Se c’è una situazione di rischio per la scuola, assurdo allora consentire i centri estivi.
    In ogni caso, la pandemia sarebbe una bella occasione per riformare varie cose, tra cui la scuola, ma penso finirà nell’ennesimo buco nell’acqua.

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  5. “Poi la questione che sia tutta colpa degli insegnanti è riduttivo e banale.”
    ma infatti….

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  6. Sai che bello andare a scuola a Cagliari o Napoli o Bologna con 41 gradi fuori e 44 dentro l’aula. Quello si che sarebbe un bel vivere!

    @murillo, infatti, bastava scegliere di fare gli insegnanti invece che passare il tempo a lamentarsi della loro esistenza.
    Mica fare l’insegnante e’ un gratta e vinci che ti ci mettono la da un momento all’altro; e’ una scelta consapevole cosi’
    come lo e’ la scelta di fare altro.

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    1. La scusa del caldo, usata non solo nel mondo nella scuola, ma anche in uffici e ospedali per lavorare meno (parlo per esperienza personale), ha francamente scocciato.

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      1. Ma sei serio? Lavorare a luglio oa gosto a pieno regime e’ una merda totale. Ma non scherziamo.
        Ma secondo te degli studenti pendolari li puoi mandare a 40 km in pullman a luglio o agosto con temperature
        irreali? Ma hai idea di quanto incida un caldo del genere sulla capacita’ di svolgere bene un lavoro o una qualunque performance?

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        1. Che sia meglio sorseggiare del mojito sulla spiaggia siamo tutti d’accordo.
          Altrimenti qualsiasi attività é irreale svolgerla a quelle temperature.
          Non capisco la particolarità della scuola.
          Scuola svolta in un istituto superiore a 3km dalla spiaggia dove tutto maggio era già “irreale”
          Senza contare che nello stesso istituto ho sostenuto l’orale della maturità in sessantesimi il 22 Luglio 1996.
          Sole di rame e 38 gradi.
          Eppure ci sono riuscito.

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        2. Magari adeguare gli orari al clima, dove possibile? Come mai molti ambulatori negli ospedali hanno orario 11.00- 14.00 tutto l’anno (e quindi ovviamente d’estate si andava avanti a ritmi ridotti)? D’estate non si può fare 16.00-19.00?
          No, non si può, perchè la sera il dottore incaricato nel tardo pomeriggio fa il suo ambulatorio in regime di intramoenia in struttura pubblica… e ho visto con i miei occhi mille altre chicche… Il clima è sempre un’ottima scusa.

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          1. 92 minuti di applausi..
            SCUSA perfetta vista usare in ospedale, in ufficio, a scuola, a casa, ovunque.

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      2. Per mandare bambini e ragazzi a scuola a luglio e agosto bisognerebbe dotare come minimo le stesse di aria condizionata, come la stragrande maggioranza di uffici ambulatori negozi centri commerciali eccetera. Non per gli insegnanti fannulloni, per carità, ma almeno per i minori che avrebbero diritto a non schiattare dal caldo mentre seguono, immagino con che attenzione, quattro ore di lezione.
        Detto questo, il signor cobram dovrebbe informarsi prima di parlare. I giorni di scuola in Italia sono mediamente superiori a quelli di quasi tutti i paesi europei, si faccia un ricerca. Altro luogo comune, i 3 mesi di vacanza estiva: tutti sanno che l’insegnante è in servizio fino al 30 giugno e riprende il 1 settembre: ormai anche il più disinformato che affermi il contrario è in malafede. Certo, bisognerebbe prima capire che l’insegnante non è un parcheggiatore di figli o un baby Sitter e formazione, programmazione, organizzazione di scuola e offerta formativa, verifica di cosa è funzionato e cosa meno nell’anno trascorso, nuove proposte per l’anno successivo ecc ecc non nascono dal nulla.
        Infine, il signor cobram, tra luglio e agosto non farebbe un giorno di ferie,? E nel caso, non porterebbe con sé il figlio per mandarlo a scuola? Perché i genitori che ragionano così sono gli stessi che a febbraio si fanno la settimana bianca e probabilmente farebbero lo stesso d’estate, col risultato di scuole aperte come parcheggio, con una media di una decina di assenti al giorno per classe, sempre diversi, a seconda dei comodi dei genitori che, loro sì, hanno lavorato tutto l’inverno, mica come quei nullafacenti parassiti degli insegnanti pagati coi loro btp. Magari acquistati coi risparmi da evasione fiscale, potre dire se seguissi la logica del luogo comune di chi come sport preferito vomita bile su insegnanti e statali in genere.
        Mi piacerebbe che il signor cobram e chi la pensa come lui spiegasse agli insegnanti ignoranti e nullafacenti che tipo di didattica attuate in una
        classe fluida, dove la settimana di 14 al 21 luglio mancano 9 ragazzi, ma dal 7 al 16 ne mancavano 11, di cui 5 diversi. E questo per tutta l’estate.

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        1. @maurodinatim: sulla frequenza estiva delle scuole, ci sono i modelli di Francia, Spagna e Germania a cui ispirarsi per l’estate 2020. In Spagna si organizzano corsi di potenziamento volontari per studenti, in Francia e Germania si è riaperto, almeno le scuole dell’infanzia. In Italia nulla.
          Se l’espletamento del proprio lavoro dipendesse da un sistema di aria condizionata efficiente, ad occhio il 50% dei lavoratori italiani dovrebbe incrociare le braccia durante i mesi estivi. Oppure dal Lazio i giù le scuole dovrebbero concludersi il 1 maggio, se la questione climatica impedisce la frequenza.
          Sull’organizzazione attuale della scuola italiana: a me sembra ancora una scuola modellata per un Paese che voleva accreditarsi come erede dell’impero romano e nuova potenza egemone nel Mediterraneo all’inizio del Novecento.
          Vari indicatori indicano che non garantisce una formazione adeguata nel 2020, non per colpa dei soli insegnanti ovviamente.

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          1. Se Francia Spagna e Germania fanno bene a riaprire le scuole lo impareremo più avanti, il fatto che lo facciano non vuol dire che sia una mossa intelligente. Poi, se mi si dice che visto che una volta che si è aperto un minimo il lockdown in Italia c’è chi pensa che il covid sia stato sconfitto e non ci sono più rischi, allora concordo, tanto vale riaprire le scuole… Resta il fatto che nel 2019 Francia e Spagna 175 giorni di scuola, Germania 188, Italia 205. I mali della scuola italiana, e ce ne sono, e tanti, non sono i pochi giorni di scuola. Infine, il discorso aria condizionata è più per bambini e ragazzi che per i docenti: come si fa a tenerli a 35 gradi ombra, spesso in aule/serra con grandi vetrate di 25 metri quadri con 25/30 alunni più insegnante, dopo 10 mesi di scuola? Questo è un problema che non si era mai posto fino a dieci anni fa, forse poco più. I bravi genitori di oggi, ai loro tempi si facevano beati le loro meritate vacanze estive, ma per i propri figli vorrebbero un’estate a studiare.

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            1. Se in Italia si riaprono i centri estivi, il rischio infettivo è uguale se non maggiore (al centro estivo i bambini e ragazzi giocano e tengono le distanze molto meno che a scuola).
              Esempio pratico per l’estate 2021: videolezioni e dad e 2-6 ore a settimana in cui un piccolo gruppo di alunni va scaglionato dai propri insegnanti per interrogazioni/ulteriori spiegazioni /esercitazioni ? Dal 20 maggio al 20 luglio? nessuno chiede di rinunciare alle ferie estive ad agosto.
              Gli insegnati italiani fanno scuola più giorni della media di quelli europei, ma lavorano meno ore giornaliere.

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              1. Il problema è parlare di ciò che non si conosce. La dad.non piace a nessuno, ma chi ha continuato con passione il proprio lavoro, in questi mesi ha lavorato anche 12 ore al giorno. Messaggi whatsapp, mail invio compiti con relative restituzioni, correzioni e consigli anche il giorno di Pasqua, 25 aprile e primo maggio. Tentativo di raggiungere tutti in ogni modo, con l’intento di non lasciare indietro nessuno, tutto questo fino al 6 giugno, poi gli insegnanti si dedicheranno chi agli esami, chi alla pianificazione dell’anno prossimo, che sarà forse più complicata di quello appena trascorso.
                Ma anche dal punto di vista degli alunni, farsi altri due mesi di video lezione ha forse una qualche utilità? Gruppi da 4-5 sono stati la norma in questi mesi, soprattutto per i più piccoli, ma continuare anche a luglio sarebbe un’inutile tortura per i bambini senza alcun risultato se non quello di trovarli già stanchi al momento di ripartire a settembre si spera in presenza. Ma per qualcuno pare che più che il successo formativo e il benessere degli alunni, l’importante sia piazzarli da qualche parte anche in estate e soprattutto fare lavorare gli insegnanti a luglio e agosto. E anche qui va precisato che se a settembre si vuole ripartire come si deve, l’estate di totale riposo riguarda solo alcuni incoscienti… E se ogni anno a settembre ci sono problemi, forse quei problemi , se si va a guardare, sono soprattutto a livello organizzativo, con classi che gli insegnanti non ce li hanno neanche…

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              2. In realtà in un centro estivo ci saranno 50 bambini, a scuola anche 500…senza contare che le distanze tra i bambini non le riesci a imporre neanche a scuola, i bambini sono bambini, si muovono spontaneamente. Forse negli anni 50 si riusciva a tenerli seduti composti al banco, con metodi spesso discutibili…

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                1. Rapidamente concludo se n finiamo nel flame:
                  – buona parte dei bambini che non andrà scuola andrà nei centri estivi, a livello di rischio infettivo non cambia nulla.
                  – sulla dad mi sembra che tu abbia una visione molto ottimista ed edulcorata,
                  – perdonami, ma presentarsi stanchi a settembre per un impegno terminato a luglio non si può sentire, sa di presa in giro.

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  7. https://www.documentazione.info/quanto-guadagnano-gli-insegnanti-italiani-rispetto-alla-media-ocse
    L’italia ha già troppi insegnanti rispetto al suo effettivo fabbisogno, c’è troppa gente che vuole fare questo lavoro, vedremo se con i pensionamenti la situazione migliorerà.
    Lo stipendio è più basso della media europea, come mai tanta gente vuole cmq fare questa professione?

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    1. La butto li: perche’ il mercato del lavoro privato in italia e’ una roba da Gabon? Perche’ in molte regioni arrivare a 1.000
      euro al mese e’ un miraggio? perche’ in molte regioni per 900 euro te ne chiedono 11 di ore di lavoro al giorno?
      Potrebbero essere delle risposte.

      Poi ci sono le altre risposte e cioe’ il fatto che c’e’ chi lo fa per passione e chi giustamente col “giusto’ approccio
      lo fa diventare una sorta di ritiro dorato in cui non fa nulla dalla mattina alla sera. E’ preorgativa quest’ultima cosa dei soli insegnanti? Domanda retorica ovviamente.

      Resta il fatto che c’e’ anche un sacco di gente che visto che si tratta di un lavoro cosi’ vantaggioso avrebbepotuto scegliere di percorrere quella strada
      e non lo ha fatto.

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  8. Tutte posizioni legittime. Il caldo però no. Dai cazzo.

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  9. Ma tre mesi senza scuola sono davvero un danno irreparabile per i ragazzi? Diventano pietro maso perche’ perdono tre mesi di interazione in classe? Direi che alle elementari c’e’ tempo per recuperare, a 18 anni hanno ormai una vita al di la’ dell’aula e della famiglia.

    Posto che se non avessero ricevuto lo stipendio gli ultimi due mesi tutti gli insegnanti se ne fregherebbero del caldo/freddo/estate e spingerebbero per l’apertura estiva.

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    1. Niente di irreparabile se non per chi é a fine ciclo.
      Mia figlia farà ancora un anno di asilo, quindi non mi tocca il problema.
      Il punto é non ho capito cosa cambia da qui a settembre.
      A parte ripartire.

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    2. se posso dire i mesi finali della quinta superiore sono ricordi importanti anche adesso, dopo più di 20 anni.
      Quell’estate sarei stato a scuola SEMPRE per stare con i miei amici, credo.
      ma si sa, il caldo

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  10. Soluzione: lezioni online anche a Luglio/Agosto, cosi’ si risolve il problema caldo. Tutti d’accordo?

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    1. No perchè la DAD é una mmerda compressa con un basso bitrate. 🙂

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  11. Direttore
    Oratori e centri estivi riaprono ma con protocolli impegnativi (dopo riapriranno perchè comunque si son dati da fare ma soprattutto “vogliono” riaprire) tanto che i vari Grest saranno a capienza ridottissima quindi il problema è sempre presente
    Per dirne una so (ieri sera ennesima riunione virtuale) che per domani nel mio comune è convocato un tavolo di urgenza con tutte le associazioni , proprio per “pigliarsi” un po di ragazzi a testa e vedere di addolcire un po la situazione .
    Se posso essere d’eccordo su una cosa è che mentre molti si stanno “ingegnando” per risolvere la situazione e restere nei parametri di legge , nel mondo della scuola questo sembra essere comunque l’ultimo dei problemi (ieri un genitore che fa parte del consiglio ha fatto una sparata di venti minuti su questo aspetto , facendo il paragone fra di noi che cercavamo di trovare le soluzioni per aprire e la scuola che a detta sua non si è neanche posta il problema)
    Occhio ai discorsi assicurativi comunque , sempre dietro l’angolo (per fare un esempio calcistico ieri ho appreso che la Figc avendo sospeso tutto fino al 14 Giugno , non è detto che dia copertura assicurativa ad un ragazzo che rispettando tutti i protocolli covid si alleni distanziato e mettendo giu male una gamba per i fatti suoi se le sfracelli..)

    Ps:Beli , i ragazzi col caldo che fanno solitamente?
    Che poi la lezione deve essere per forza chiusi in aula?

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    1. >>>Che poi la lezione deve essere per forza chiusi in aula?

      io direi di farle sul bagnasciuga, usando la sabbia a mò di lavagna.

      per i paesi del lungopo, magari UnGobbo ci suggerisce qualche alternativa…

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  12. d’accordissimo con Krug e Leonto.

    per settembre, che non mi si venga a parlare di didattica a distanza per le elementari (ma direi anche le medie), si organizzino le scuole per aprire in sicurezza, qualsiasi cosa voglia dire sicurezza il prossimo settembre (se si compreranno inutilmente milioni di mascherina, tanto meglio, avanzeranno per gli ospedali).

    non commento nello specifico la Azzolina che è meglio.

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    1. la Azzolina è la stessa che, mentre tornare a scuola non è sicuro, però si è affrettata ad indire i concorsi, da disputarsi in piena estate, obbligando una massa enorme di persone a viaggiare da sud a nord e da est a ovest e viceversa per tutta l’Italia… faccia pace col cervello, in primis!

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  13. Quattro mesi di vacanza forzata in prima elementare sono sicuramente una mazzata. Sei troppo piccolo per seguire con costrutto delle lezioni in videoconferenza (soprattutto perché non sono lezioni pensate appositamente per questa modalità bensì “adattate” per la situazione contingente) e quando devi fare i compiti fai fatica ad accettare il ruolo del genitore in sostituzione delle maestre. Personalmente avrei accettato di buon grado un rientro in aula a metà giugno ma anche nel solo mese di luglio: sarebbe stato un primo ritorno alla “normalità” in attesa di settembre, sia sotto l’aspetto didattico che comportamentale. Nel mio paese poi le classi sono composte da non più di 10-12 alunni: modalità per mettere tutti in sicurezza credo proprio che si sarebbero potute trovare. Però si, non abbiamo rovesciato i cassonetti in Viale Trastevere quindi teniamoci questo lockdown prolungato. Del resto il motto andreottiano “tirare a campare è meglio che tirare le cuoia” da noi è sempre d’attualità…

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  14. Muti è la stessa intervista dove disse, più o meno, “le scuole nel resto d’europa riaprono con lezioni all’aperto?eh ma è che sono abituati, altri climi”?

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    1. non so se è la stessa intervista, ma la stessa intervistata ha appena detto che “gli alunni non sono imbuti da riempire”

      IMBUTI
      .
      .
      DA RIEMPIRE
      .
      sipario

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      1. per fortuna non ha detto sifoni

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        1. https://www.facebook.com/Videosegnanti/videos/604642906810267

          mi dispiace per chi non ha FB

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          1. tra l’altro somiglianza clamorosa con Guzzanti (Sabina)

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            1. Io non vorrei bestemmiare ma ci vedo di più Moana

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              1. La Guzzanti che imita Moana (mancano solo i capelli biondi) 😀

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  15. Ma se i calciatori devono stare barricati in ritiro, pretendo che lo siano anche professori e bidelli, per i quali sono io a pagargli lo stipendio, a differenza dei calciatori!

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  16. “Ma tre mesi senza scuola sono davvero un danno irreparabile per i ragazzi?”

    Danno irreparabile no, danno sì; ci sono bambini di lingua madre straniera che se stanno a casa regrediscono nell’integrazione, idem bambini con problematiche di svariato tipo (anche solo quello di socializzare con gli altri bambino); non parliamo minimamente di bambini disabili; ragazzi può piacere o meno ma il nostro mondo non è fatto solamente da bambini “normali” che hanno come unico problema che a casa si rompono le palle o si rincoglioniscono su videogames, smartphone o cagate varie; ribadisco non so cosa rispondere a chi propone di farli andare a scuola anche d’estate; a me basterebbe che ci fosse un piano per settembre e che (UTOPIA!!!) si pensasse ad approfittare di questa tragedia per cambiare in meglio il mondo della scuola (ad esempio riducendo il numero di studenti per classe, facilitando la didattica a distanza come integrazione al normale metodo di studio, di proposte ne ho a bizzeffe).
    Invece mediamente non frega una mazza a nessuno.

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  17. Transumante, i danni sono, come sempre, per chi è più debole, ragazzi e/o famiglie che siano.
    Chi ha alle spalle una sua personale solidità, o una famiglia medio-alta che si può permettere dopo-scuola e/o nunny (insomma, un pò più del parcheggio dai nonni), magari da questa lunghissima vacanza uscirà perfino arricchito emotivamente.
    Chi invece già è sfigato di suo, vedrà allargarsi il solco.
    Ma in Italia già da anni si è deciso che sia così, quindi questa folle decisione (che non avrebbe avuto cittadinanza se i genitori avessero avuto interesse a contare qualcosa) non è una novità, ed ha un senso elettoralistico molto forte e chiaro.

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  18. @Murillo: a dir la verità io l’insegnante l’ho fatto per un periodo (non di ruolo, ero supplente, ma potevo dare voti, partecipare ai consigli docenti etc.), e non ho continuato con la carriera accademica semplicemente perchè volevo fare qualcosa di diverso nella vita (poi ovvio, c’era un concorso da superare etc etc)

    se fatto a 360° il lavoro di insegnante è un lavoraccio (soprattutto nell’aggiornamento professionale-nozionistico e nell’ “insegnare ad insegnare”, che sembra banale ma invece è fondamentale) che ti porta via ore ed ore solo per preparare la lezione, il guaio è che molti docenti non arrivano nemmeno a 180°… un po’ per scarsezza intrinseca (se un insegnante di inglese non sa pronunciare “government” non è un bravo insegnante di inglese), un po’ perchè non gliene frega nulla (“ah tanto il mio l’ho già fatto” “ah tanto non mi verranno a dire niente” “ah tanto la professoressa X è ancora peggiore quindi andassero prima da lei”), un po’ perchè oggettivamente in situazioni difficili (ci sono alcune zone in cui andare a scuola è passatempo)

    sui motivi e sulle soluzioni risolvere l’annoso problema della scuola ci potremmo parlare ore ed ore, tuttavia – a mio modo di vedere – il punto focale (o fecale) sta che il corpo docente risponda “si” alla domanda “sei pronto ad essere giudicato sulle tue competenze e sulla tua abilità? E sei pronto ad accettare che tale giudizio infici sulla tua carriera e sul tuo stipendio?”. Ecco, questo ai miei tempi di prof era argomento tabù. E’ più facile andare nella sede di Potere al Popolo a convincere le alte cariche del partito della bontà del governo Mussolini che INIZIARE (nemmeno dibattere, INIZIARE) un discorso di questo genere tra docenti.

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    1. Io sono un docente di scuola media e volentieri accetto di parlare della mia valutazione. Primo punto: se qualcuno mi vuole valutare prima mi deve consentire di sottoporre tutti i miei futuri alunni ad un test di ingresso. Chi non lo superasse dovrebbe ripetere l’anno precedente oppure scegliersi un’altra scuola/un altro insegnante. Secondo punto: in questi mesi ho ricevuto valanghe di mail ed articoli (che non ho letto) di persone che, senza neanche un minuto di didattica a distanza, pretendono di insegnare a me come la si fa. Ad occhio e croce sarebbero le stesse persone che dovrebbero valutarmi. Inaccettabile. Terzo punto: una forma di valutazione dell’insegnante esiste già. Si contano quanti genitori si recano in presidenza per lamentarsi del fatto che il tale insegnante è incompatibile col proprio figlio. Incompatibile significa che il figlio non ha mai studiato in vita sua e non accetta il fatto che il nuovo insegnante gli chieda ora di studiare. Al 99% dei presidi interessa soltanto che nessuno gli vada a rompere le scatole e quindi dà di solito ragione a questo tipo di genitori e di figli.
      Postilla: la DaD ha funzionato per quei ragazzi per i quali la scuola ancora funzionava e non ha funzionato per i ragazzi che a scuola venivano solo a perdere tempo.

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  19. Tutto si risolve in una semplice affermazione: purtroppo a scuola non vige la meritocrazia. Pensate al nostro paese, alla fatica che fa già il mondo dell’impresa e del privato in generale a far valere il principio che il più bravo deve emergere a fronte delle mille piccole raccomandazioni. Ecco, spostate questa situazione nel pubblico, frullatevi dentro un pizzico di regionalismo, di fancazzismo, di vittimismo e di tengofamilismo ed il risultato sarà la scuola italiana. Al netto dei tanti professionisti seri che per fortuna esistono e c’è solo da sperare di incontrarli sulla propria strada. Sarà un caso ma l’unico sistema scolastico che funziona è l’ITS che guarda caso è anche l’unico ad essere costantemente monitorato.

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  20. La scusa del caldo è ridicola. In molte regioni d’Italia inizia a fare caldo sul serio da inizio maggio ma non ho mai sentito nessuno lamentarsi di dover andare a scuola il 4 o 5 giugno. Gli esami di terza media o quelli di maturità si svolgono a giugno abbondantemente inoltrato e non ho mai sentito nessun bocciato dare la colpa al caldo perché gli ha rovinato la performance agli scritti. Nessuno dice di fare lezione dalle 12 alle 16 dentro una sauna. Dalle 8 alle 12, con le finestre aperte e gli alunni distanziati. Perché se a bidelli e professori non va bene allora facciamo una statua a quelli che fanno il pomeriggio in fabbrica a luglio, ai pizzaioli e a quelli che asfaltano le strade.

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    1. 9 mesi di scuola vanno benissimo, bastano e avanzano.
      Ed all’incirca giugno-luglio-agosto sono gli stessi mesi nei quali vengono fatte fare le vacanze
      in tutto l’emisfero boreale. Evidentemente o sono tutti scemi o la bella stagione
      piace a tutti se passata lontano dai banchi di scuola.
      Evidentemente giova anche all’economia che si facciano le ferie
      in massa (in tutti i settori) quando fa bel tempo e non da novembre a a febbraio.
      Poi se uno avesse voluto are i tre mesi di ferie avrebbe fatto tutta la trafila per fare l’insegnante invece di stare di la ascrvellarsi perche’ fanno troppe ferie.
      Non facciamo crociate inutili.

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      1. Si ma quest’anno i mesi di scuola sono stati 5 non 9 (poi vabbè, facciamo 7,5-8 che tra ponti, feste patronali , Carnevale e vacanze di Natale a 9 non ci si arriva mai). Nessuno sta dicendo di modificare per sempre le abitudini dell’emisfero boreale, si parla di andare a scuola 2 mesi d’estate una volta nella vita. Un po’ come per i calciatori, 40 giorni di ritiro (cosa che con europei e mondiali per chi gioca ad alto livello succede ogni 2 anni), una volta in carriera mica sempre.

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  21. Banshee: abbi pazienza, ma il reddito di cittadinanza, praticamente ogni settore del pubblico e’ uno stipendificio, sanita` gratis, scuola gratis.
    Chi e’ che rimane indietro in Italia esattamente? I ghetti ci sono anche in Danimarca e Svezia eh.

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    1. what? 😀

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  22. user135, devi metterti d’accordo con i tuoi colleghi secondo cui i test non vanno bene per valutare, gli esami scritti non vanno bene, gli esami orali non vanno bene, ecc.

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    1. el carbayon ha riassunto la questione: dopo una vita di precariato arrivi a quasi 50 anni ad ottenere l’agognata cattedra… e proprio ora che è il mio turno, dopo 150 anni di lassismo e raccomandazioni, vuoi mettere la meritocrazia? But neither for the dick!

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  23. Con le dovute eccezioni insegnante= lavoro prevalentemente femminile strutturato in modo da ottenere spazi per seguire figli, famiglia e in certi casi attività professionale (specie negli istituti tecnici). Una specie di part-time (d’altronde è pure pagato come un part-time) con l’attività di insegnamento che gioco forza passa in secondo piano. Non se ne esce.
    A me mettono i questionari se se sono stato gentile con il cliente (e vi assicuro che faccio un lavoro molto tecnico che ad uno della gentilezza non dovrebbe fregare niente) e delle volte sono ENORMI rotture di coglioni immotivate e questi signori pretendono di non essere giudicati se non da apposita commissione con presenza ovviamente del delegato sindacale?
    La didattica a distanza si è risolta nell’insegnare ai genitori come funziona la piattaforma classroom di google e poi arrangiatevi, anzi “non mandatemi i compiti prima della scadenza perchè mi si accavallano sapete o quattro classi da seguire”. Quello che poteva essere fatto e che avrebbe avuto un valore non tanto didattico ma di “continuità della socialità” (parlo come un funzionario ministeriale di trastevere) sarebbero state le videolezioni ma “non posso ho la bambina piccola”. A tutt’oggi solo un’insegnante ha svolto 2 videolezioni. Il tirare a campare fino a giugno è stato evidente fin dall’inizio. Complice anche la “mancanza di direttive dal ministero”.
    Sti qua avrebbero definitivamente rotto i coglioni.
    PS ho scritto o senza h per protesta.
    PPS scusate lo sfogo.

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  24. C’è anche chi voleva partire dopo il 1 settembre per non danneggiare il turismo, difficile poi mettere d’accordo tutti. Soprattutto su luglio e agosto. Saluti.
    https://www.genteveneta.it/gvnews/coronavirus-zaia-riaprire-le-scuole-dopo-il-1-settembre-per-sostenere-leconomia-turistica/

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  25. “Se in Italia si riaprono i centri estivi, il rischio infettivo è uguale se non maggiore”

    In effetti…leggevo ieri il regolamento del centro estivo dove di solito va UnaGobbina..
    Sembra una presa per il culo. Parlando poi con i responsabili mi dicevano che quelle erano le regole e loro non si erano presi ovviamente nessuna libertà in più
    A sto punto veramente molto meglio la scuola in presenza
    Tra l’altro proprio la scuola di Una Gobbina avrebbe gli spazi per poter distanziare in classe i bambini

    Boh

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  26. “ma perchè dovrebbero andare a scuola a giugno e luglio? non ci sono mai andati gli anni scorsi e dovrebbero farlo quest’anno?

    ques’anno è andata così e amen”

    Direi che involontariamente ti sei risposto da solo…

    “mia figlia, terza elementare, ha fatto 3 mesi di DAD fatta discretamente bene, ha concluso i programmi e non vedo perchè dovrebbe farsi altre ore di lezione, come punizione forse?”

    Ricordiamo che la figlia dell’italiano medio è sempre bellissima, ha fatto 3 mesi di DAD fatta bene, arriva sempre vergine al matrimonio, arriva presto, finsice presto, e di regola non pulisce il water… (cit.)

    “Ma hai idea di quanto incida un caldo del genere sulla capacita’ di svolgere bene un lavoro o una qualunque performance?”

    Perfetto, quindi d’ora in poi vacanze obbligate per tutte le categorie di lavoratori da maggio a settembre…

    “Scuola svolta in un istituto superiore a 3km dalla spiaggia dove tutto maggio era già “irreale”
    Senza contare che nello stesso istituto ho sostenuto l’orale della maturità in sessantesimi il 22 Luglio 1996.
    Sole di rame e 38 gradi.
    Eppure ci sono riuscito”

    Io a Milano (MIlano, non Palermo…) fino al liceo da maggio in poi andavo a scuola in bermuda. All’Accademia sosstenevo gli esami fino a fine luglio, una volta, a causa di un rinvio per malattia del professore, pur di non rimandare l’esame a settembre l’abbiamo sostenuto nella prima settimana di agosto (non ricordo se il 3 o il 5). Esame progettuale, eh?! Non un orale, quindi significa tra le 4 e le 6 ore a disegnare per consegnare un elaborato grafico…

    “Tutte posizioni legittime. Il caldo però no. Dai cazzo.

    92 minuti di applausi..
    SCUSA perfetta vista usare in ospedale, in ufficio, a scuola, a casa, ovunque.”

    No, che poi, d’inverno fa freddo, (a Copenaghen le donne portano i figli a scuola in bici-cargo con la neve…), d’estate fa caldo, facciamo che si va a scuola da settembre ad ottobre e da aprile a maggio.
    Però stipendio pieno per tutti (più tredicesima e quattordicesima), e che cazzo…

    “Altro luogo comune, i 3 mesi di vacanza estiva: tutti sanno che l’insegnante è in servizio fino al 30 giugno e riprende il 1 settembre: ormai anche il più disinformato che affermi il contrario è in malafede.”

    Abbiamo già risposto in passato alla tua supercazzola.
    Dal primo luglio al 31 agosto sono due mesi. Poi ci sono la settimana di Pasqua e le due settimane a Natale. Hai ragione, non sono 3 mesi, sono 2 mesi e 3 settimane.
    Ti vergogni da solo o dobbiamo mandarti direttamente a fanculo?!

    “– perdonami, ma presentarsi stanchi a settembre per un impegno terminato a luglio non si può sentire, sa di presa in giro”

    Sì, ma sereno che lui non si riferiva agli alunni, ma ad insegnanti e bidelli…

    “Posto che se non avessero ricevuto lo stipendio gli ultimi due mesi tutti gli insegnanti se ne fregherebbero del caldo/freddo/estate e spingerebbero per l’apertura estiva.”

    GIOCO, PARTITA, INCONTRO!
    Discorso chiuso e tutti a casa.
    La Messa è finita, andate in pace…

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