Calciatori che mangiano gratis

Calciatori, allenatori e dirigenti che mangiano gratis al ristorante. Di più: che non vanno in un ristorante se non hanno prima la certezza che in quel posto mangeranno gratis. Così accadeva già decenni fa, in Italia e non solo, così accade ancora oggi che pensavamo tramontata questa usanza. Pare anzi che la situazione stia peggiorando, stando al racconto di molti ristoratori.

Chiariamo subito: non stiamo parlando dello sconto o addirittura del conto cancellato per il calciatore e la sua corte, una volta capito chi si ha al tavolo. Ci sono ancora ristoratori-tifosi che in cambio della foto con il loro idolo farebbero fallire il locale: problemi loro. La realtà anche di Serie A, anche delle grandi città, è oltre: il gratis, magari anche per una semplice pizza, è visto come un prerequisito per andare in un locale.

Amici ristoratori ci hanno fatto ascoltare le chiamate per conto di calciatori e di allenatori (anche senza panchina) di primissimo ordine. Già, sono barboni e probabilmente sanno di esserlo, per questo mandano avanti il cortigiano, che usa sempre la stessa formula: “Stasera Tizio vorrebbe venire da te, sono in cinque. Però sai che non pagano: tutto a posto?”. Funziona così anche per le donne, per lo meno le donne interessate ai calciatori, quasi sempre contattate da un intermediario che eventualmente subirà lui l’onta del due di picche.

Se il ristoratore dice di no non insistono, sono uomini di mondo. La loro agenda è ricchissima e comunque piena di posti sicuri, con il ristoratore-tifoso che oltre alla cena gratis vorrebbe concedergli anche moglie e figlia. Vale a Milano (dove spesso alla cena gratis seguono altri benefit) come a Firenze (in passato un grande attaccante scroccava anche la colazione per sé e famiglia, ogni mattina), a Roma come a Napoli. Siamo tentati di fare i nomi, ma non li faremo su Indiscreto perché per pochi euro non vale la pena di prendersi una querela.

Non li facciamo anche perché siamo incuriositi non tanto dalla pezzentaggine degli addetti ai lavori del calcio, giornalisti compresi, quanto dal meccanismo mentale dei ristoratori. Ok, forse molti sono tifosi e allora si tolgono uno sfizio, ma gli altri? Credono ancora che ospitare gente così porti ad un incremento di affari e clienti? Esibire la foto con il calciatore porta gente? Domanda ai lettori di Indiscreto: siete mai andati in un ristorante schifoso perché avete saputo che lì ci va anche un calciatore?

Negli anni Ottanta sì, in provincia forse sì ancora, a Roma e Napoli quantitativamente più che a Milano e Torino. Per motivi logistici siamo testimoni oculari di tante situazioni milanesi, con il Pallone d’Oro dello scrocconismo da assegnare all’ex centrocampista della Nazionale e al grande allenatore in cerca di club.

In certi posti, osservando certe tavolate, facciamo fatica a immaginare uno che paghi normalmente il conto e qui si potrebbe aprire un altro capitolo, quello dei ristoranti pieni ma con il bilancio in rosso. Spesso qualcuno chiede e, peggio ancora, i ristoratori stessi si chiedono il motivo di questa situazione. Non c’è bisogno di una società di revisione contabile: se pagano in due su dieci si fa presto a capire il motivo del rosso. 

Possiamo capire l’andare al ristorante e al momento del conto sentirsi dire “No, siete i miei ospiti”. Ci spingiamo ancora più in là: facciamo che uno vada sapendo già di non pagare. Una sorta di accordo tacito fra le parti ci sta e fa parte del gioco. Ma chiamare già prima, informando che non si pagherà, ci sembra una roba assurda. Va detto che a volte il carnefice è così stupido da diventare vittima: il calciatore turlupinato dall’amico che lo convince ad aprire un ristorante è un grande classico, di sicuro in questo ristorante i calciatori non pagheranno mai.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 7.5/10 (46 votes cast)
Calciatori che mangiano gratis, 7.5 out of 10 based on 46 ratings

15 commenti

  1. Io avevo degli amici che lavoravano di giorno per poter mantere il loro ristorante in perdita dove lavoravano ogni sera, ognuno ha le sue fisse e i suoi punti deboli.
    Cmq dipende molto quanto viene diffusa sui social la presenza dei calciatori, due mention del tuo ristorante da parte di un calciatore che ha 500.000 follower sono più o meno la pubblicità maggiore che uno possa avere.
    Io personalmente ho visto l’efficacia di 4 mention da parte di una “influencer” su un sito di organizzazione safari di un mio cliente e i risultati sono stati SPAVENTOSI, a livello di traffico e di effettiva conversione in soldi: dalla signora 50enne che voleva andare a fare il safari che ha fatto la tipa xxx alla ragazzina di 20 anni che si è fatta il safari con la madre per emulare l’influencer. E il mio cliente manco li ha pagati i mention, però mi ha detto che se il ritorno è quello, lui gli paga 10 giorni di safari ogni anno…quindi tornando al discorso calciatori come sempre è una questione di “Do ut des”, se il calciatore da un po’ di visibilità in cambio, perchè no?Anche li ovviamente dipende da calciatore a calciatore, quanto sono social, quanti follower hanno…..

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +15 (from 19 votes)
  2. >>>Vale a Milano (dove spesso alla cena gratis seguono altri benefit)

    cioè tipo al maradona dei sommelier quando le mogli gli facevano pure i pompini (veri) sotto gli occhi dei mariti orgogliosi?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +15 (from 19 votes)
  3. l’allenatore scroccone è facile, l’ex della nazionale invece non lo ho individuato

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -2 (from 8 votes)
  4. Io conosco officine che andrebbero benissimo ma non mi pagano perché hanno aperto una enoteca in centro a Firenze che non sanno gestire e finiscono i soldi che guadagnano in officina…
    Sta cosa di masterchef ci sta un po’ sfuggendo di mano.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +20 (from 22 votes)
  5. Vanno particolarmente male anche i locali con giornalisti in società, statistica personale. Conoscere e avere finti rapporti di amicizia (“Ciao grande”) con 2.000 persone significa che 1.900 proveranno a non pagare… ad esempio era molto bello il ristorante di pesce di Francioso e Serafini, ma contro il barbonismo pochi sanno difendersi… non era nemmeno quotato il futuro dei locali di Zenga, Tacconi e Beccalossi… ha invece messo ottimi filtri Zanetti, che infatti non è fallito.. .

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +8 (from 12 votes)
    1. Beh ma quello in qualsiasi cosa fai, io ad un certo punto della mia vita ho avuto un “ristorante” periodo 2007-2008, o meglio un pub con cucina, il Kitchen’n’Beer in Castel Morrone (ex Kirribilly).
      E’ stata un esperienza catastrofica, semplicemente perchè in quel periodo mi facevo troppo e non potevo gestire un locale o fare alcunchè, ma una delle poche cose che avevo azzeccato era quella di far pagare tutti e non far mangiare/bere nessuno gratis. Gli amici pagavano di meno, ma pagavano. Qualcuno si è offeso, ma almeno non c’erano problemi di scrocconaggio eccessivo

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +1 (from 9 votes)
      1. io ho un paio di cari amici ristoratori (mestre e londra).

        non ho mai preteso né il tavolo dell’ultimo minuto (magari facendo finire due clienti ordinari, con prenotazione programmata da tempo, col tavolo accanto al frigo delle acque minerali, come mi è personalmente successo in due ambiziosi locali padovani) né trattamenti di favore nel conto, perché se no è inutile parlare di meccanismi che turbano il libero mercato in altri settori.

        all’inzio sgranavano gli occhi, ma in fondo io sono orgoglioso di questo mio integralismo e credo me ne siano grati.

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +6 (from 6 votes)
  6. Leggevo in passato nelle cronache di Cialtrona che calciatori e loro amici aprivano con il solo scopo di recuperare del “nero”.
    Di solito quelli che uscivano centrifugati dalle lavatrici erano proprio i calciatori, ma questo è un’altra storia.
    A proposito di amici di tutti, come va il ristorante di Belen?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +9 (from 9 votes)
    1. il ristorante di Belen in zona Repubblica? aperto e chiuso in velocità supersonica

      che poi se vogliamo alcune proposte culinarie non erano così malaccio (i piatti americani se vogliamo erano anche interessanti), ma era un ristorante a cui mancava un senso (e il cui servizio era totalmente irritante)

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +5 (from 5 votes)
      1. Io ci sono andato, credo ora sia tornato ad essere il bar gay che era prima, Ricci. Io ero un cliente affezionato ( del bar gay ) quando lavoravo a Rock FM

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: -5 (from 9 votes)
        1. peluchetti… quindi anche tu vai a Phuket per sentire le dichiarazioni di sarri alle 4 di mattina???

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: 0 (from 4 votes)
          1. Erano le 10:30am ora locale, adoro la voce di Sarri mentre faccio colazione con riso fritto e pollo 😁

            VN:F [1.9.22_1171]
            Rating: +1 (from 5 votes)
        2. RockFm. Lacrimuccia 😔
          All’epoca non ascoltavo altro. Adoravo il programma di Claudio Sorge e Stefano Cerati.

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: +2 (from 4 votes)
        3. Uuuh, Rock FM! Adoravo l’ora settimanale di Fabio Treves, in epoca pre-Spotify (e, per me, anche pre-internet visto che non avevo il computer!) era l’unico modo per ascoltare del blues!

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: +2 (from 4 votes)
  7. Come sta andando il ristorante hawaiano con fragranza di retrocessione in B gestito dal Dynamic Duo Petagnasferaebbasta?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +8 (from 10 votes)

Lascia un commento