Spread a 187, a Conte e Tria il Nobel per l’economia?

Lo spread fra Btp italiani a 10 anni e i corrispondenti Bund tedeschi, cioè quello che per i grandi media è LO SPREAD, è sceso mentre stiamo scrivendo queste righe a 187 punti. Non è uno scoop, stavamo solo guardando un grafico e ricordando che il 31 maggio 2018, giorno prima dell’insediamento del governo Conte, lo spread era di 249.

Che cos’è lo spread? in questo preciso istante significa che lo Stato italiano per convincere qualcuno a comprare il proprio debito deve proporre un tasso dell’1,87% annuo migliore rispetto alla Germania. In altre parole, la minore fiducia che destiamo nel prossimo ci costa l’1,87%. Il giochino va però fatto anche con altri paesi.

Lo spread della Francia, oggi 16 luglio 2019, è di 26 (quindi 0,26% di interessi in più da pagare rispetto ai tedeschi), quello della Spagna di 72, quello dell’Olanda di 13, mentre quasi uguale a quello dell’Italia è lo spread di Canada, Repubblica Ceca, Corea del Sud, Norvegia…. Gli Stati Uniti sono a 242, la Cina a 349, la Russia addirittura a 766.

Cosa vogliamo dire? Che uno spread alto, come indubbiamente alto è quello italiano, è sicuramente un male notevole, la spesa per interessi è un tumore mai estirpato e che ha le sue radici nella mitica Prima Repubblica, quella dei politici con i grandi ideali (il primo era pagare, in varie forme, chi li votava). Ma anche che il suo andamento dipende da tanti fattori, non solo dal rischio di fallimento di uno Stato (qualcuno pensa che la Cina abbia più probabilità di fallire rispetto a noi?), e che la sua citazione ossessiva iniziata nel 2011 (il 9 novembre fu toccato il record di 553, con il genuino governo Monti che sarebbe iniziato una settimana esatta dopo…) ha solo obbiettivi di propaganda politica interna, in qualsiasi direzione. Poi è chiaro che quando si ha una buona immagine la sovranità monetaria permette di gestire uno stock di debito enorme, come nel caso del Giappone (spread praticamente nullo), ma noi non siamo il Giappone e non abbiamo sovranità monetaria.

Conte è diventato un genio dell’economia? Tria ha scoperto una formula ignota ai colleghi degli altri paesi? Salvini e Di Maio si sono messi ad ispirare più fiducia? Quelli che prima scrivevano di governo degli irresponsabili, i teatranti di ‘L’Europa chiede che…’ e i tifosi del commissariamento del proprio paese, i terroristi dei mutui che costeranno di più (nel medio periodo non c’è invece alcuna correlazione fra spread ed Euribor) dovrebbero scrivere anche questo. Poi domani mattina lo spread risalirà, quindi l’Italia sarà di nuovo sull’orlo del fallimento. Il tifoso di calcio può e forse anche deve essere trattato come un bambino di 12 anni, ma quando smette questi panni meriterebbe altro.

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99 commenti

  1. B

    di questo passo la flat tax scende al 10%

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  2. U

    Gatto
    in effetti credo che nessuno pensi sia merito di di maio e salvini la discesa dello spread

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