Spalletti resta all’Inter?

Luciano Spalletti allenerà l’Inter anche la prossima stagione. Così qualcuno ha interpretato le parole di Marotta a RadioRai, in realtà il classico dire e non dire per tenersi aperte tutte le porte. Dunque Spalletti rimane? Al di là del contratto fino al 2021, con un impatto di 10 milioni lordi a stagione fra lui e i collaboratori…

Detto che noi Spalletti lo confermeremmo, a maggior ragione con dirigenti che accettano serenamente la superiorità politica e sportiva della Juventus, nella nostra miseria di origliatori ci sentiamo di dire che le possibilità che Spalletti rimanga all’Inter sono poche, anche con la qualificazione in Champions League da terzi. Fra le altre cose a Marotta e anche a Steven Zhang, per quello che ne capisce, non è piaciuta la sua ‘terza via’ nella gestione del caso Icardi (gestione successiva alla vicenda della fascia, in cui anche Spalletti aveva le sue colpe), utile a compattare lo spogliatoio ma molto meno nel tenere a livelli decenti la quotazione di un attaccante che fra cali di forma e assenze non segna un gol su azione da quattro mesi. Non è però calato al punto di scambiarlo con il triste Dybala attuale, idea gradita a Marotta e che richiama certi cattivi sapori dell’operazione Guarin-Vucinic. A proposito, il futuro di Icardi e Perisic (il caso del croato meriterà un post a parte) è totalmente svincolato da quello di Spalletti.

Tornando all’allenatore, i partiti sono ben delineati: l’amministratore delegato sogna Conte ben sapendo che Conte non ha ancora deciso nulla e che in ogni caso vorrebbe due acquisti a centrocampo di livello top, con il forte rischio (visto che oggi i soldi li hanno in tanti) di doversi ridurre a strapagare un Modric bollito o qualche pseudofrancese che fa sbavare soltanto i nerd da tastiera, la proprietà e diversi sponsor (fra cui la Pirelli) sono culturalmente più per il nome alla Mourinho, ormai puro marketing anche se con lui si potrebbero vendere i diritti tivù delle conferenze stampa. Qualsiasi altra soluzione sarebbe una sorpresa enorme, anche più di una riconferma di Spalletti secondo noi giusta.

Uscito per un niente da una Champions League giocata con rosa ridotta e contro Barcellona e Tottenham, cioè due squadre ancora pienamente in corsa per vincerla. Più che buono in campionato, dove quasi mai ha sbagliato le partite vere e dove ha dovuto gestire i buchi nella rosa, dove esistono due soli centrocampisti (Brozovic e Borja Valero, uno infortunato e uno con autonomia di venti minuti) che sappiano tenere il pallone fra i piedi. Abile e furbo nel non far sbracare un ambiente che un mese fa sembrava già con la testa all’estate. Dicono che con lui non si vinca, ma in questa Serie A di sudditi felici su una panchina diversa da quella della Juventus (piantiamola con il paragonarla al Rosenborg, visto che nel 2014 il titolo norvegese l’ha vinto il Molde) non lo farebbero nemmeno Happel e Michels. Prima di Conte serve la pazzia di mercato che sparigli le carte: tipo farsi prestare a zero un fuoriclasse e pagarlo l’anno dopo 180 milioni, magari avendo tre top sponsor su quattro (bisogna dire ai tifosi-commercialisti CEPU sparsi per il web, con il poster di Giampaolo Pozzo nella cameretta, che la prima cosa è già successa e la seconda accadrà proprio l’anno prossimo) legati all’azionista di maggioranza. Se no va bene anche Spalletti.

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27 commenti

  1. t

    Se resterà sarà solo perché i cinesi non vogliono rompere il salvadanaio.
    Restasse, sgradito a tutti tranne che alla proprietà, prevedo una bella stagione di merda.

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  2. U

    No no no
    Si è detto Conte
    E Conte sia

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  3. R

    Spalletti disastroso, sotto ogni punto di vista, con tutto che era l’allenatore tutto sommato ideale per quella che è la dimensione attuale e forse futura dell’inda, cioè secondi posti e coppette, praticamente il napoli. Non ha saputo costruire uno straccio d’identità di squadra, si è limitato a fare il coach di Icardi, salvo poi fare macchina indietro quando Marotta ha imposto il necessario repulisti. Come comunicatore poi fa tenerezza.

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  4. L

    Con il senno di poi Spalletti è uscito con due che stanno a giocarsi la Champions. Ma ricordiamoci come.
    Cosa che non vale ad esempio per il Napoli (che comunque ha una rosa superiore all’Inter).

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  5. t

    Mancini non ci fece la guerra in casa perché aveva un legame col club. Paradossalmente se vogliono un allenatore di prestigio e che non faccia casino quello è proprio Mourinho per lo stesso motivo. Detto questo in una grande squadra si parla di grandi giocatori… Per quanto possano essere grandi i dirigenti e gli allenatori parlare di loro ti fa cadere le braccia. Tirate fuori dei grandi giocatori.

    Come parlare dei camerieri al ristorante. Ma si mangia bene o no?

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    1. t

      PS: Conte e il Chelsea sono andati in tribunale. Mourinho e il Chelsea no. Sto con quelli che preferiscono Mou a Conte. Chi era Moratti? Grande Massimo.

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  6. L

    io sono d’accordissimo con il direttore.
    Se l’idea e’ quella dei 50 milioni di plusvalenza all’anno, stadio nuovo e punti vendita Suning in Italia, tanto vale avere Spalletti che e’ un mestierante migliore di mille altri.

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  7. R

    Ma quel Modric bollito resta così, in sospeso, ancora impunito ?

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    1. c

      Bollito per una mera questione anagrafica, sennò direi che c’è libero pure Suarez sul mercato, Luisito Suarez.

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  8. R

    Io raccomando caldamente l’ingaggio di Pianigiani.

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  9. A

    Il sogno sarebbe scudetto con allenatore Walter Zenga…

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  10. c

    Spalletti sarebbe la certificazione ufficiale della mancanza di ambizioni, quindi meglio un allenatore sconosciuto o pazzo a caso, che almeno potrebbe essere presentato come scommessa/intuizione: meglio Stramaccioni, Orrico, Zeman, Matthaus, Beppe Bergomi o Nicola Berti a ‘sto punto.

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  11. R

    Come pazzo ma non sconosciuto c’è il grandissimo Eziolino, ma non è da Inter. Nel senso che l’inter non ne sarebbe all’altezza.

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  12. b

    La prosecuzione del percorso di crescita non può prescindere dalla sua riconferma, perchè di questo si parla. L’invasione del mercato a suon di euro, che giustifichino l’ingaggio del Klopp di turno con annessa gente alla Mbappè o alla Modric con dieci anni in meno, è ancora lontana. Si esce dal Settlement Agreement ma il FPF resta vivo e vegeto, e il fatturato non è ancora “kolossal” come le euro-big, da poter fare voli pindarici

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  13. C

    Se pregassi qualche ente superiore, nella malaugurata ipotesi che avesse tempo per le cazzate, lo strapregherei di non indirizzare né Conte né Mourinho verso i procellosi lidi nerazzurri. I simpatizzanti nerazzurri non meritano altre annate con rotture di coglioni quotidiane da parte dei professionisti(?) del gossip calcistico. Se penso alla canea scatenata, alle prime difficoltà o ai primi proclami da tribuni della plebe di uno dei due allenatori citati mi si attorcigliano le budella. Mourinho ha già ottenuto il massimo dalla sorte e, forse, ha fatto il suo tempo. Conte è un arrogante che poteva permettersi i suoi atteggiamenti perché sulla panchina del balocco delle famiglia padrona dell’Italia( chi non ricorda il casino sollevato dopo una vittoria della sua squadra per 4-1?), se sedesse sulla panchina nerazzurra avrebbe contro l’universo mondo, a partire dai suoi ex-adoratori.
    Superfluo citare l’esorbitante esborso economico lucrato dai due soggetti. In fin dei conti, Spalletti è simpatico come un campo d’ortiche per uno sventurato colto in campagna da improvvisa dissenteria e, a mio personalissimo giudizio, ha convinzioni tattiche granitiche, ma penso si possa dire che sta nel mezzo fra gli dei dell’olimpo degli allenatori e gli onesti mestieranti nostrani. Se arriva terzo ha fatto il suo, forniamolo di un traduttore dal spallettese all’italiano, e teniamocelo. Se poi ci puzzano i soldi, usiamoli per Rakitic e Rabiot(anni 24, nato a Saint-Maurice, Ile de France, cazzo è persino bianco, non proprio uno pseudo francese) che ha pure licenziato la madre, nella remotissima ipotesi che si abbassino a venire in una squadra ‘senza storia’ come l’Inter.
    Se proprio cerchiamo un allenatore validissimo ancora non entrato nell’olimpo, che Il cinese venda qualche cazzo di attività e ingaggi Klopp

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    1. f

      Pezzo del direttore ampiamente condivisibile, come di fatto tutti gli interventi precedenti.
      Io arrivo però ad una conclusione diversa su Spalletti per 1) come ha gestito Icardi 2) la fissa per il 4-2-3-1 e il conseguente accantonamento di LM10 giocatore sul quale puntare e da affiancare a MI9 3) L’atteggiamento (mentale più che tattico) col quale ha affrontato PSV e Eintracht (non esattamente Barca e Manchester) anche se alla fine a deciderle furono due errori assurdi di 2 dei quali divresti fidarti a occhi chiusi.

      Detto questo il problema è che attualmente a Spalletti non ci sono alternative credibili e buttare decine di milioni per Conte e Mou mi pare follia…
      Prendiamo 2 buoni (ma buoni per davvero) a centrocampo prima, poi ne parliamo

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      1. t

        A sua parziale scusante arrivammo a quella partita, contro il PSV, in condizioni deficitarie, senza praticamente centrocampo.
        Vecino squalificato e il Ninja rotto.
        Giocò nonno Valero.
        La rosa corta (cortissima a centrocampo visto che Gagliardini e João Mário erano fuori lista) è imho la maggiore colpa della società quest’anno.

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      2. A

        4- non aver dato manco un minuto a Zaniolo. UNO, manco per provarlo per disperazione quando a gennaio-febbraio tutti passeggiavano boccheggiando…
        5- in due anni non ha dato uno straccio di gioco che non sia il retropassaggio sistematico al portiere o la rimessa dal fondo in orizzontale… i gol di PSV e Eintracht decisivi per le eliminazioni europee nascono proprio così…

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        1. t

          beh, tra i tanti appunti che si possono fare a Spalletti la soliditá difensiva (merito anche dei giocatori certo) é invece uno dei pochi punti a suo favore. Dopo la Juve siamo la miglior difesa e non giochiamo certo col baricentro basso, come ad esempio i cugini.
          Spesso ci é bastato fare un golletto per sfangarla.
          Poi concordo che il nostro gioco é noiosissimo e scolastico, ma in italia, tranne forse l’atalanta, chi gioca bene? Manco la juve.

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          1. A

            se noi siamo solidi (26 gol subiti in 32 partite), allora Albertosi; Martinadonna, Zignoli; Cera, Niccolai, Tommasini (11 gol subiti in 30 partite) che erano?

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            1. t

              Ma che caxxo c’entra? 😀
              Nel 2010 avevamo una difesa molto piú forte di adesso (e vorrei ben vedere).
              Ma tra i tanti aspetti dove dobbiamo migliorare la difesa é proprio l’ultimo dei nostri problemi imho. Sempre che San Skriniar resti, ovviamente.

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              1. A

                aggiungo: siamo forti nei due centrali.

                i terzini (chiunque…) manco all’isola ecologica li vogliono

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                1. t

                  per quello c’é Pierino 😀

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                  1. A

                    -1 è Manlio Scopigno, dato che dichiarò “Manco io avrei creduto che Cera avrebbe giocato da titolare una finale del mondiale”?

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  14. A

    aggiungo (parte 3):

    ultimo gol segnato su punizione diretta: Brozovic in Benevento-Inter dell’1 Ottobre 2017 (quasi 19 mesi e 63 giornate di campionato)
    ultimo gol segnato su calcio d’angolo: Vecino in Lazio-Inter del 20 Maggio 2018 (quasi 11 mesi e 32 giornate di campionato)

    entrambi record che si allungano giorno dopo giorno… quanto mi piacerebbe porre sta domanda a Spallaccioni o a Pierino, anche solo per vedere la loro faccia di tolla che cosa si inventa…

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    1. t

      e poi ti chiedi perché c’é gente che rimpiange Recoba…

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  15. D

    Rossi, non c’è niente da punire: Modric era all’ultimo giro di giostra l’anno scorso, in cui ha grattato il fondo del barile per tirar fuori tutto quello che gli era rimasto in vista dell’appuntamento Mondiale.
    Un secondo dopo il triplice fischio della finale era un ex giocatore…

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