Gli ultimi Jedi, l’equilibrio di Chewbecca

Cosa c’è di meglio di vedere il nuovo episodio di Guerre Stellari, o Star Wars, intitolato Gli ultimi Jedi e diretto da Rian Johnson, in una piccola sala di montagna con uno schermo compatto e un impianto sonoro che fa il suo dovere senza invadere, consentendoci di concentrarci sulla trama? Mentre fuori nevica, il film comincia con l’ormai epico incipit “Tanto tempo fa in una galassia lontana lontana…” e ci porta subito nel mezzo di una battaglia perfetta, del resto siamo o non siamo in un film di… guerra? Star Wars, va precisato, è una saga fantasy che con la fantascienza ha poco a che vedere, e che in questo VIII episodio riprende in mano il filo lasciato in sospeso nel precedente Il risveglio della Forza per ritrovare Luke Skywalker (un Mark Hamill in buono spolvero, seppure critico rispetto alla trama del film), la giovane Rey (Daisy Ridley) sempre più presa dalla Forza, e il cattivo Kylo Ren con un Adam Driver più convincente nelle sue storture e dubbi di quanto non lo avessimo visto in Episodio VII.

Lunghissimo nei suoi 152 minuti di proiezione, Gi ultimi Jedi è un film sul quale i fan stanno inevitabilmente dibattendo fin dalla sua uscita nelle sale, tra chi apprezza l’evoluzione di personaggi e storia, e chi invece ritiene che il tocco della Disney stia rendendo il tutto troppo ‘carino’ e fiabesco, con inutili inserti divertenti (ironia che in realtà già caratterizzava la prima trilogia). Da parte nostra pensiamo che Gli ultimi Jedi meriti almeno un’altra visione prima di esprimere un giudizio completo, anche se osservare la principessa Leia fluttuare nello spazio, come una novella Superwoman, è abbastanza imbarazzante. Ci aspettavamo inoltre un maggior sviluppo e cattiveria di Snoke, che fa una fine ingloriosa e poco avveduta, mentre apprezzabili sono i tanti colpi di scena che ribaltano le situazioni. Ottimo invece l’ingresso di Benicio del Toro nei panni di DJ.

E ancora, abbiamo trovato abbastanza superfluo il cameo di Yoda e molto triste la fine del mitico ammiraglio Ackbar. Relegati ormai a comprimari R2-D2 e C3-PO, e con la possibilità che in episodio IX troveremo solo i nuovi personaggi come Poe e Finn (il meno carismatico), a tenere vivo il legame con il ‘nostro’ George Lucas resta sostanzialmente solo Chewbecca. Il wookie compagno di scorribande di Ian Solo che a bordo del Millennium Falcon, altro straordinario reperto archeologico, è solo in apparenza una seconda fila. Nella realtà il peloso spilungone è risultato decisivo e fondamentale in più di un’occasione, senza protagonismi superflui ma sparando, pilotando e lottando nel momento più opportuno. Tanto che, escludendo quanto viene narrato nell’universo espanso, non ci stupiremmo di ritrovarlo in futuro con la sua concretezza e fedeltà: il vero dietro le quinte che crea equilibrio nella Forza.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
Gli ultimi Jedi, l’equilibrio di Chewbecca, 10.0 out of 10 based on 1 rating

4 commenti

  1. C

    Per me è un secco no. Probabilmente si è più buoni con i difetti della prima trilogia perché la si è vista da bambini/adolescenti, ma la voglia di tagliare col passato anche a costo di scelte stupide mi pare evidente. Se nel primo il colpo di scena per far fuori Han Solo tutto sommato aveva un suo perché (per quanto avesse pathos nullo), qui hanno fatto fuori un altro pezzo importante praticamente in post-produzione. I nuovi personaggi sono coinvolti in sottotrame interessanti (Poe e il suo rapporto “filiale” con Leila), completamente inutili (Finn e la storia forzatissima con l’altra ribelle) o semplicemente “boh?” (la protagonista che manco mi ricordo come si chiama). In tutto questo il cattivo si magna la scena mentre il presunto supercattivo viene sfruttato malissimo, forse sacrificato sull’altare “già il film prima era uguale al primo Guerre Stellari, cerchiamo di non rifare ‘L’impero colpisce ancora'”. Stupisce in negativo, infine, come la storia riprenda pedissequamente la situazione della trilogia originale: sono passati 20 anni, l’impero malvagio sconfitto 2 volte in verità ha solo cambiato nome (probabilmente nella galassia molto lontana hannol’Italicum), i ribelli sono sempre ribelli ma sono anche meno della volta scorsa, eppure sono 50 anni prima nella galassia molto lontana vigeva una pacifica repubblica che durava da tipo 3000 anni… Penso che episodio IX verrà buono per una bella visione casalinga, risparmiandomi i soldi del biglietto…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 6 votes)
  2. e

    ah, non sapevo esistessero altri Star Wars dopo “il ritorno dello Jedi” (cit.)

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 3 votes)
  3. M

    Una tragicomica serie tv che reca con se l’aggravante di avere episodi di non meno di tre ore ciascuno, in cui manca totalmente
    il pathos ed in cui ti aspetti che da un momento all’altro i cattivi inciampino nelle loro lunghe vestaglie nere travolgendo goffi
    soldati totalmente privi di mira. Un disastro, dalla A alla Z.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +7 (from 9 votes)
  4. t

    Il cinema e’ stramorto, surclassato dalle serie tv, cosa vuoi commentare nella continuazione della continuazione di una cagata di 40 anni fa? Staccate la spina, basta.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +5 (from 7 votes)

Lascia un Commento

' + '' ); } if ( 0 < $thirdComment.length ) { $thirdComment.after( '
  • ' + '
    ' + '
  • ' ); } if ( 0 < $fifthComment.length ) { $fifthComment.after( '
  • ' + '
    ' + '
  • ' ); } } );

    Questo sito utilizza cookie tecnici per consentire la fruizione ottimale del sito e cookie di profilazione di terze parti per mostrare pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie. maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi