Anche la roulette online ha il suo perché

Qual è il gioco statisticamente più onesto? Domanda che valeva nei nostri anni migliori, quando eravamo di casa a Campione d’Italia o a Saint Vincent (adesso rare puntate a Lugano o Mendrisio, lungo un’autostrada che potremmo percorrere bendati: altro che Google Car…), ma anche in un’epoca in cui il gaming online è la nostra unica possibilità di entrare in un’altra dimensione unendo le passioni per gioco e matematica. La risposta è difficile, vista la quantità di giochi, online e fisici, che esistono nel mondo e le loro varianti locali: di certo Blackjack, Craps e Baccarat hanno in linea teorica un margine in favore del casino inferiore a quanto accade con la roulette, con il suo 2,7% che sembra poco (ed in effetti rispetto ai margini dei bookmaker nelle scommesse sportive è pochissimo) ma che qualche semplice moltiplicazione (0,973 per 0,973 per 0,973 e così via) mette nella giusta prospettiva.

Certo è che la roulette ha un fascino e un’immediatezza quasi ipnotici, che uniti alla velocità del gioco online con il NetBet della situazione, ce la fa preferire a tutto il resto del gaming online. Le scommesse sportive sono un altro mondo, dove mettiamo alla prova la nostra competenza e ogni stagione usciamo con risultati che umilierebbero qualunque gestore di fondi (il problema è che partiamo da 1.000 euro e non avremmo il coraggio di partire da un milione, nemmeno avendolo), mentre la roulette online è divertimento puro con fiches da 10 centesimi che mettiamo al servizio di sistemi che sappiamo già essere destinati alla sconfitta. Per dare un termine di paragone, l’ultima volta in cui siamo andati a Saint Vincent la puntata minima era di 10 euro e quella massima variava, ovviamente, a seconda che si giocasse su chance semplici, le colonne-dozzine o i numeri pieni: non oltre i 6.000 euro, se non ricordiamo male.

La differenza psicologica fra la roulette online e quella reale è evidente: la prima è davvero un gioco, praticabile mentre siamo al telefono con un interlocutore noioso o mentre stiamo guardando la televisione, mentre la seconda vive di rituali antichi ed è senz’altro più sociale. Ci sono anche le vie di mezzo, perché online si può giocare in live streaming con il croupier che fa girare la pallina e altri giocatori collegati, mentre ormai da molti anni i casino tradizionali sono stati invasi da macchinette di ogni tipo.

Abbiamo volutamente tenuto alla fine il discorso sui sistemi, perché se la roulette non ha difetti sono tutti statisticamente destinati al fallimento anche se alcuni permettono di ‘resistere’ e quindi di divertirsi molto di più. Di base il sistemista sicuro di sé dovrebbe prediligere il gioco online, vista la maggior quantità di colpi giocabili nello stesso tempo rispetto al gioco fisico (20 a 1, di media) e visto che quasi tutti i sistemi, da quelli cialtroni (il classico raddoppio) a quelli più cerebrali si basano su un teorico ‘ritorno all’equilibrio’ che sempre teorico rimane anche se in un intervallo di tempo ben definito si può senz’altro vincere e spesso anche stravincere.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 6.8/10 (6 votes cast)
Anche la roulette online ha il suo perché, 6.8 out of 10 based on 6 ratings

32 commenti

  1. E

    Su Indiscreto pensavo di vedere l’immagine di una roulette con paire impaire, rouge noir, manque passe, e non una plebea versione in inglese…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 5 votes)
  2. A nostro onore torna il fatto di avere messo quella con uno zero solo, cioè quella francese, rifuggendo dalla versione americana. Che per noi rimarrà sempre un mistero, perché in pratica raddoppia il margine del banco senza dare in cambio nulla di più al giocatore, fatta eccezione per puntate minime di solito più basse.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 2 votes)
  3. A

    la roulette mi ha sempre attirato più per la sua equità – non nego che, specie da quando non trovo exchange con volumi notevoli, ho pensato che un giro di pallina fosse più giocabile di certi over a quota 2 in live – che per il meccanismo di gioco, dato che, botte di fortuna a parte, fatico a immaginare strategie “stravincenti”.

    ricordo che la compagnia estiva degli anni del liceo (i miei genitori mi scaricavano con i nonni nel decadentissimo lido di venezia) aggirava facilmente il divieto di ingresso ai minori, se non altro perché già agli spettacoli di cabaret del giardino del casinò regalavano agli spettatori un sacchettino con cinque gettoni da mille lire.

    noi eravamo così pezzenti da cambiarli quasi subito, senza nemmeno provare l’ebbrezza di una puntata.

    ma quelle poche volte che optavamo per il rischio, con le nostre elementari nozioni di matematica, ci limitavamo a rosso/nero quando vedevamo tre uscite dello stesso colore… per noi tre colpi erano già sufficienti per invocare il ritorno all’equilibrio! in realtà vedemmo anche una serie di 16 uscite consecutive dello stesso colore (o pari/dispari), ma immagino che la storia dei casinò sia ricca di sequenze ben più lunghe.

    il mio professore di matematica, che era fisico, diceva che mentre il matematico dopo un milione di anni di osservazioni avrebbe giocato sul segno opposto, lui invece avrebbe capito subito che il tavolo era truccato.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +6 (from 8 votes)
  4. Be’, 16 uscite consecutive della stessa chance semplice sono una cosa notevolissima. Stando ai vari testi per infelici (ma da anni non leggo più niente sull’argomento e i record online non ‘valgono’), mai nella realtà si è andati oltre i 39 rossi di fila, una volta a Monte Carlo (testimonianze) o i 32 di Las Vegas (certificati). Il problema non è tanto il ritorno all’equilibrio, in teoria inevitabile, ma che noi viviamo e giochiamo in una frazione di tempo. Mie personalissime recensioni italiane: Lido triste, Sanremo di più, Campione vecchio ma con un contesto antropologico interessante, Saint Vincent americaneggiante, Mendrisio impiegatizio. Consiglio Lugano, fra l’altro in una posizione molto bella, sul lungolago. Monte Carlo vale il viaggio solo per quello vero (oltre che per il bell’acquario), mentre quello di fianco allo Sporting è più da struscio e gli altri due da slot. A Las Vegas le due volte in vita mia che ci sono stato non ho notato grandi differenze, visto che quasi tutti erano annessi ad alberghi e con le stesse logiche, ma mi sono sempre trovato bene e sono relativamente veloci.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  5. Eleonora: davvero, non esiste più l’Indiscreto di una volta….Aaaahhhhh, la Tauromachia!!!…..

    Sartorati: ai tempi dell’Accademia andavo spesso a Saint Vincent con gli amici di Biella, con loro avevo studiato un sistema di puntata su un terzo e copertura sugli altri due che permetteva di limitare le perdite. In pratica con 7 buche su 10 giocate (che già era un bel botto di sfiga…) restavi a galla.
    Di fare i soldi non se ne parlava, ma vuoi mettere la soddisfazione di tornare a casa con bilancio positivo?!
    Ovviamente facendo finta di non considerare benzina e autostrada, se no ciao…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 5 votes)
  6. E

    Dandy, con quel nickname che ti ritrovi non mi aspetto niente di meno da parte tua che puntate distratte e svogliate a botte di fiches da mille euro (anzi, franchi svizzeri), non parlarmi di “amici di Biella” e di sistemi che limitano le perdite, dai…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 4 votes)
  7. In teoria hai ovviamente ragione, ma come detto l’obiettivo non era ovviamente economico ma matematico, giusto per poter dire “non mi hanno fregato”.
    Uno sfizio in realtà pretesto per una zingarata tra dandy viveur (ti faccio presente che Biella all’epoca era capitale tessile italiana, i miei amici mica erano i tamarri che si svenavano per andare al Cancello e vedere la Zardo…), i miei obiettivi poi là dentro erano altri…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
  8. M

    “i miei obiettivi poi là dentro erano altri…”
    Non era meglio se andavi direttamente a mignotte ?

    Comunque quando leggo di queste festa fatte sempre con finalità diverse da quelle di noi popolino mi viene in mente De Luigi quando diceva “aaaaaahhh, la tauromachia!”

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 5 votes)
  9. Arrivi tardi perché la Tauromachia l’ho citata per primo là sopra.
    Se parli di mignotte significa che non hai capito nulla…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -4 (from 6 votes)
  10. m

    Ma perchè quando si parla di certi argomenti mi torna sempre in mente il “Nick contro tutti” di questa discussione?
    http://www.indiscreto.info/2010/08/uomini-di-poulsen.html

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  11. m

    Ehm….Luke contro tutti (e tutto, anche la ragione…).

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  12. A

    Tema che potrebbe introdurre una discussione parallela su videogiochi come Las Vegas Blackjack & Poker dell’Intellivision ma anche i leggendari Strip Poker…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
  13. U

    Luke? il mio amico Luke? Quel Luke?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 2 votes)
  14. m

    Penso di si.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  15. U

    Viste le tesi sostenute direi di si

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  16. C

    L’equità del Black Jack è dovuta al fatto che in caso di pareggio del punto vince il banco, o ci sono altre regole che ignoro?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  17. Il mitico Luke!!! A cui, se non ricordo male, poi il Direttore affidò un articolo sul tema da cui scaturì un’altra discussione alla fine della quale venne fuori che il poker non è gioco d’azzardo perché si regge sul concetto matematico de “i polli da spennare”.
    Uno dei momenti più belli della storia di Indiscreto…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 3 votes)
  18. j

    Il poker è un gioco semplicissimo: o hai le carte e allora graziearcazzo o devi prendere la testa dell’avversario. Tecnicamente potresti essere un fuoriclasse e non sapere nemmeno la differenza tra un poler e una doppia coppia. Ci fanno pure una pubblicità: se sai mentire a te stesso puoi vincere a poker.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  19. t

    Sono stato a Las Vegas, onestamente molto divertente anche senza giocare al casino, comunque tra me e mia moglie abbiamo perso 100 dollari (roulette). Direi soldi spesi non peggio che in un ristorante medio.
    Certo ho visto gente che si giocava migliaia di dollari con disinvoltura, mi ha impressionato.

    A me la discussione ricorda quel Nicola che si vantava delle cene con Elkann e aveva ideato er metodo per predire i risultati ai mondiali, che elemento.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 3 votes)
  20. P

    Da appassionato di roulette ed ex giocatore, avendo frequentato per almeno 10 anni casino sloveni (Lipica, Portorose) ed austriaci. ho sempre privilegiato il gioco dei vicini dello zero e della fascia dal 22 al 15 (con predilezione per i numeri 7 12 29). Mentre in Slovenia ho sempre visto sparare la palla tipo lancio del disco, con esagerata scazzataggine da parte dei croupiers, in Austria ho veramente “visto cose”; due simpatici aneddoti dal casino di Bad Gastein (tutto il personale viennese, aperto 3 mesi in estate e 3 mesi in inverno). Il primo, la prima sera in assoluto, all’ingresso con 15 euro ti davano 20 euro da giocare obbligatoriamente ed un drink, quindi la maggior parte della gente passava il tempo giocando noiosamente rosso/nero, colonne, pari/dispari senza lasciare mance; arrivo baldanzoso al tavolo, sfodero sorrisone e chiedo di giocare 7 e due laterali pieni risvegliando i due vecchi addetti alla ruota francese, morale mi fanno in serie 7 29 e 12, io incasso circa un millino col quale mi pagherò le vacanze, loro un centinaio di euro di mancia. Uno dei giorni seguenti, arrivato piuttosto presto, vedo che ad un tavolo con drappo, quindi chiuso, ci sono i due vecchi croupier viennesi coi quali avevo fatto amicizia insieme a due ragazzetti apprendisti, ma una rapida occhiata al tabellone acceso mi fa trasalire: negli ultimi 10 colpi ci sono 8 volte l’11 più un 8 ed un 30; stavano praticamente scommettendo tra di loro a chi pigliava l’11, mi avvicino e gli chiedo se è tutta fortuna oppure è la mano ….. grande sorriso, mi dicono che è puro culo. Un attimo dopo spegnono il tabellone e continuano a formare i ragazzetti. Ultima nota: dietro cortese richiesta, mi hanno confermato che ogni tavolo (Casino Austria) trattiene tutta la mancia della serata e dividono in 4 croupier, mentre in slovenia dividono tutte le mance tra il personale, dirigenti, altri addetti, bar, ecc. quindi i croupier sono meno “incentivati”.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 7 votes)
  21. j

    Ho giocato una sola volta in vita mia a Montecarlo. Ho vinto qualche centinaio di euro e un cento li ho dati di mancia al croupier che praticamente mi ha insegnato il bonton della roulette. Aneddoto: arriva un tizio che spara credo 50.000 euro sul tavolo e ovviamente riesce a perdere tutto con uno zero mai uscito fino allora.Praticamente aveva pagato l’ingresso. Ambiente terrificante noi in giacca e cravatta reduci da una cena all’heritage in mezzo a buzzurri con la felpa. Mi sono ripromesso di pagare per entrare in sala vip la prossima volta.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -2 (from 2 votes)
  22. M

    @Calvin : nel blackjack online in caso di pareggio non vince nessuno. Poi non so se dal vivo
    esistanto regole differenti.

    Sul poker che dire? Uno degli amori della mia vita. Coi miei zii che a sette anni mi lasciavano a giocare gli spiccioli
    in loro temporanea assenza e contro i loro amici ed io che contro ogni pronostico portavo a casa i soldi
    per un bel paio di gelati. Quando si dice un’infanzia felice. Poker a cinque carte ovviamente.
    Poi con l’hold’em altro discorso, ricordo ancora il mio primo torneo multitavolo dal vivo (ma giocavo online da circa tre anni)
    , risultato? Vinto 2600 euro con 50 di iscrizione 🙂 Bei tempi quando erano tutti piuttosto scarsi , poi sono arrivati gli altri tempi
    e cioè quelli in cui gli scarsi erano diventati bravi ed io ero rimasto allo stesso livello.
    Ad ogni modo il giocatore forte è quello che massimizza le vincite quando ha carte migliori e minimizza le perdite quando
    non sta girando.

    Roulette mio gioco preferito e unico gioco a cui ho giocato le rare volte che sono andato al casinò. 12 numeri a puntata minimissima, compreso lo zero (perchè da giocatore scarso e donkey inside vedo lo zero verde e quindi per me ha più possibilità che esca pur essendo tra l’altro pagato allo stesso modo).

    Ps: comunque la cosa più impressionante dal vivo è stata un tizio che di fronte a me , mentre mi giocavo una multipletta da tre euro, giocò dodici volte l’X di Milan-Juve coppa Italia 2002 pagato a 3.60. 6 febbraio 2002, dodici ticket da 1000 euro l’uno. Risultato della partita: 1-1.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 5 votes)
  23. Dopo l’azzurro di sci, l’azzurro di poker…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 9 votes)
  24. M

    😂😂😂😂😂Più che l’azzurro l’al verde 😉

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 5 votes)
  25. m

    In altri tempi Anch io andavo Slovenia croazia. Puntata minima al black jack 5 euro, invece che i 10 del Lido (con pareggio, Vince il Banco).
    A poker (Classico ) ci vuole bravura, ma in percentuale piu bassa, tendente allo zero piu si sale di livello.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  26. Le poche volte che sono andato al Casino (Las Vegas e Sudafrica, più di vent’anni fa) un giro al tavolo da Black Jack l’ho sempre fatto. C’ho praticamente sempre lasciato il centello d’ordinanza, esclusa una volta dove stavo veramente sbancando a tal punto che un avventore cingalese che aveva capito che era la mia giornata fortunata si era messo a giocare sulle mie carte (io nemmeno sapevo che si potesse fare). Per dirvi il livello della botta di culo, feci due Black Jack splittando due carte uguali e ne feci uno che manco sapevo la regola (la croupier, tra l’altro gran topa, chiamò “seven card”, nel senso che erano uscite sette carte senza che la somma facesse 21).
    Alle tre di notte, quando decisi di rincasare, il cingalese era praticamente disperato, addirittura voleva finanziarmi per continuare a giocare coi suoi soldi. Se non ricordo male entrammo con un budget di 300 Rand ed uscimmo con circa 2500 Rand (con quali ci pagammo 3 giorni di Hotel).

    Per quanto riguarda il poker, vi segnalo questo: https://interestingengineering.com/artificial-intelligence-wins-800000-against-poker-masters

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  27. C

    Direttore, conosci Neteller come sito e servizio? ( spero non venga presa come pubblicità, nel caso me ne scuso).
    Mi ci sono registrato verso metà dicembre per via della velocità prospettata nei pagamenti….(entro 12 ore, a differenza di quelli che ricevevo su carta MasterCard sulla quale tramite bonifico andavano via 3 giorni).
    Dopo la registrazione, ho richiesto la loro carta che mi è arrivata nell’anno nuovo subito funzionante ed associata al conto. Quindi vincita, accreditamento della stessa davvero entro poche ore, se non minuti e successivo prelievo presso bancomat con la carta suddetta Neteller appartenente al circuito MasterCard. Commissioni attorno al 3% forse 2.5 non ricordo bene.

    Ieri però mi arriva il messaggio nel quale si comunica che dal primo febbraio il conto neteller non sarà piu’ ricaricabile con la carta MasterCard, con qualsiasi carta del circuito Mastercard, ma con altri sistemi (Skrill, carte visa, bonifici)…fermo restando la possibilità di prelevare dal bancomat con la loro carta.

    Che motivazioni può avere una decisione del genere?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -2 (from 4 votes)
  28. Quando un prodotto è gratis, il prodotto sei tu…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -2 (from 2 votes)
  29. Conosco Neteller ma non l’ho mai usato (faccio ormai quasi tutto con PayPal). La prima cosa che mi è venuta in mente è che con questa modifica Neteller volesse spingere altri suoi prodotti o accordi per lei più vantaggiosi con Visa, Skrill, eccetera… poi ho letto su vari siti (eccone uno: http://poker.gioconews.it/poker-online-2/43602-grinder-online-in-100-paesi-senza-la-prepagata-mastercard-neteller-e-skrill-italia-salva) che in altri paesi la rottura con MasterCard era avvenuta da oltre un anno…. trovo scorretto quindi che abbiano continuato a emettere queste carte a pochi mesi dalla loro scomparsa, anche se la cosa non è illegale e non ti ha magari nemmeno creato danni…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
  30. C

    Direttore, grazie per la cortese risposta e per il link. Ultima novità: su Skrill, a cui mi sono registrato ieri, oggi appare questo messaggio “A partire dal 31 gennaio 2018 non sarai più in grado di depositare fondi sul tuo conto Skrill tramite Mastercard® – seleziona un metodo di deposito alternativo.
    Puoi comunque pagare con Mastercard tramite Skrill direttamente sui siti Web dei tuoi commercianti preferiti.”

    Quindi anche Skrill blocca i depositi tramite MasterCard.

    Nel messaggio di Neteller era scritto “Le carte del circuito MasterCard non saranno più utili come mezzo di deposito, ma può continuare ad usare la Sua prepagata Net+ senza alcun problema. ” Concetto simile .

    Mi sembra una cosa a metà, da un lato impediscono il deposito con le carte del circuito MasterCard, dall’altro consentono il prelievo con le loro carte, appartenenti allo stesso circuito. E’ una rottura a metà?
    Che cazzo di rottura è? Per noi una rottura di palle certamente.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  31. t

    Guus: grazie ai reinforcement learning algorithms dei computer hanno gia’ vinto a scacchi contro Kasparov e a Go contro il campione del mondo.

    Fra 40/50 anni scopriranno teorie scientifiche e dipingeranno.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  32. Campa, anch’io mi ero informato su Neteller ma non mi ha mai convinto, anche perchè sono contrario, di principio, a pagare commissioni, seppur basse, per il prelievo
    Meglio aspettare e non avere rotture di palle, anche se è vero che negli ultimi tempi la media è 3 giorni prima che ti arrivino i soldi
    Ma alla fine l’importante è che arrivino…

    PS. Stefano, la rubrica delle scommesse la rimetterai un giorno?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)

Lascia un Commento

Close
Ti piace Indiscreto?
Seguici anche sui Social Network per essere sempre aggiornato sui nuovi contenuti
Social PopUP by SumoMe

Questo sito utilizza cookie tecnici per consentire la fruizione ottimale del sito e cookie di profilazione di terze parti per mostrare pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi