Asterix o Obelix?

Albert Uderzo, il disegnatore di Asterix, è morto in Francia all’età di 92 anni e i tempi sono così folli che la famiglia si è sentita in dovere di emettere un comunicato in cui si dice che la scomparsa non è dovuta al coronavirus: come se cambiasse qualcosa. Ma al di là di questo, il nome di Uderzo sarà per sempre legato a quello di René Goscinny nella creazione di Asterix, uno dei fumetti più noti al mondo: tradotto in 110 lingue diverse, con i 38 volumi che complessivamente hanno venduto quasi 400 milioni di copie.

Libri che abbiamo stra-letto ai tempi delle elementari e poco oltre, ma conosciuti anche dai bambini di oggi per merito di tanti film, a cartoni animati ma anche con attori veri: di culto Depardieu-Obelix, ma in ordine sparso vengono in mente un Giulio Cesare interpretato da Alain Delon, Laetitia Casta-Falbalà, Monica Bellucci-Cleopatra e una serie di comparsate improbabili, da Schumacher a Zidane, da Benigni a Zingaretti.

Uderzo non era ‘soltanto’ il disegnatore di Asterix, ma dalla morte di Goscinny (nel 1977) ad oggi è stato supervisore di tutte le altre 14 storie inedite, senza contare che con l’amico ancora vivo era stato lui ad inventarsi il personaggio di Obelix, per dare una spalla al protagonista. Non sappiamo di chi fosse la paternità della professione di Obelix, portatore di menhir caduto da piccolo nella pozione magica di Panoramix, ma anche con gli occhi di oggi troviamo l’idea strepitosa.

Già che ci siamo, diciamo che con gli occhi di oggi Asterix era (è, visto che Asterix e la figlia di Vercingetorige è uscito l’anno scorso) pieno di stereotipi anti-italiani. Siamo arrivati con la lettura al numero 24, Asterix e i Belgi, con i nostri preferiti che erano Asterix e Cleopatra (rimanemmo turbati vedendo il disegno di Cleopatra che faceva il bagno nel latte) e Asterix e lo scudo degli Arverni. Inutile dire che come per altri fumetti ci sono varie fazioni e il nostro Di qua o di là, in onore del grandissimo Uderzo, non può non tenerne conto: Asterix o Obelix?

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15 commenti

  1. Obelix per come si mangiava i cinghiali in pochi bocconi! mi legano a loro i fumetti sul Corriere dei Piccoli e i film che faceva sempre Telemontecarlo il pomeriggio del 24 dicembre. RIP

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    1. esatto! Che fame che veniva quando andavano dall’oste che lo aveva lasciato “agli antipasti!” 😀

      e il lasciapassare A38? Geniale!

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  2. Anch’io l’associo al periodo di Natale. Episodio preferito le 12 fatiche di Astérix. Di culto l’accento romano dei centurioni.

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  3. TROVATO! *slurp*

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  4. Tantissimi anni fa, ancora bambino, in un ristorante della Bretagna ho ordinato del cinghiale pensando che fosse appetitoso come quello che si sgranocchiava Obelix. Purtroppo non mi è piaciuto per nulla e l’ho lasciato tutto nel piatto.
    Voto Obelix comunque perchè secondo me era colpa del cuoco 🙂

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  5. Asterix: Topolino= Obelix: Paperino

    Il valore aggiuntivo per noi italiani era dato anche dalla traduzione di Marcello Marchesi, l’inventore della battuta “anche le formiche nel loro piccolo si incazzano” e di molte altre. Ricordo un “Goti che picchiano i goti, che goturia”.

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    1. Secondo me Obelix è più Pippo che Paperino.

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      1. Giusto.

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    2. anche SPQR: sono pazzi questi romani! 😀

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  6. Mai amato forse perché sin da bambino trovavo acida quella vena di antitalianità. Ricordo un fumetto dei primi settanta che mi è capitato di leggere e possedere, non so se qualcuno se lo ricorda: Alem, era una specie di Asterix de noantri…

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  7. visto che si parla di libri, leggermente off-topic,
    da domani sconto sui libri limitato al 5%.
    questo fatto per favorire la lettura.

    fatemi capire, alzare il prezzo di un bene ne aumenta la diffusione?

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  8. Asterix in Corsica mio preferito seguito dallo Scudo degli Arverni….. Obelix sempre

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  9. Detto 200 volte, mio fumetto preferito in assoluto, forse l’opera più alta della più importante scuola di fumetto umoristico al mondo.
    Più identificato con Asterix ma molto più divertente Obelix (un po’ come tra Topolino e Paperino), anche se il mio idolo (da appassionato di cultura celtica) è sempre stato Panoramix.
    Alcune note:
    1) definirlo fumetto per bambini è riduttivo, in realtà come in tutta la scuola francofona (che comprende anche il Belgio) il fumetto per bambini è un modo per introdurlo al mondo degli adulti, con stereotipi, tic e luoghi comuni compresi (ad esempio pregiudizi classisti o razzisti compresi). Chi può si legga Gastón Lagaffe e capirà cosa intendo (roba che Fantozzi è solo un cinepanettone…). La casa dei matti (ne “Le 12 fatiche di Asterix”) è una presa in giro della burocrazia francese che fino agli anni 90 era terribile (pensa se avessero vissuto in Italia…).
    2) Il sodalizio tra i due autori era così forte che anche dopo la morte di Goscinny Uderzo ha continuato a firmare i nuovi lavori con la firma di tutti e due (come fosse un brand) anche se contrattualmente non sarebbe stato obbligato a farlo.
    3) Le storie in realtà non contengono solo pregiudizi anti-italiani ma anche contro gli altri paesi rivali della Francia (di puro culto i Britanni che mettono la birra a scaldare sul fuoco prima di servirla…) ed anche sui francesi stessi (vedi la forte litigiosità dei Galli all’interno del villaggio, caricatura degli antichi Celti ma anche dei francesi odierni).
    4) Tra le comparsate eccellenti da ricordare Tony Parker e la Skleranikova, nella stessa “Asterix e Cleopatra” in cui appare Zidane (da oscar per i costumi o calzari Adidas…).
    5) Obelix non era solo trasportatore di menhir ma anche scolpitore degli stessi, il trasporto era solo parte della consegna a domicilio.
    6) Peccato che le tv non trasmettano più in serie i cartoni animati come facevano una volta sotto Natale, univano grandi e piccini in un’atmosfera che meriterebbe tre paginate di Alvaro Morati.
    7) Una bella caricatura degli italiani c’è in “Asterix e la zizzannia” in cui i Romani mandano un classico portinaio italiano nel villaggio gallico per far litigare i Galli agfinchè si neutralizzino da soli. Risi fino alle lacrime, pensando a quei portinai o i vecchietti spaccacazzo che ci sono in ogni condominio italiano (solitamente abitano al primo piano e sono sempre alla finestra…). Già solo vedere com’era disegnato era un’esperienza…
    8) Menzione personale di una delle battute più geniali della storia del fumetto. “Asterix e il falcetto d’oro”
    Asterix e Obelix entrano in una taverna. Arriva il cameriere.
    Asterix: “Obelix, cinghiale?!”
    Obelix: “Si, cinghiale!”
    Asterix (al cameriere): “Ok, due cinghiali!”
    Obelix: “Due cinghiali anche per me!”

    Lascio agli altri il parallelo cinematografico…

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  10. Se hanno dovuto specificare che non si è trattato di coronavirus forse è per evitare le domande… Me li immagino dover rispondere migliaia di volte: “No, non è stato quello”… Comunque Obelix. Però da piccolo Asterix… Sarò diventato pigro.

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