Prescrizione dopo il primo grado?

La nuova prescrizione è quindi rimandata al 2020, nella migliore delle ipotesi e dando per scontato (cosa che non è) che il governo Cinque Stelle-Lega duri ancora almeno un anno e resista quindi ai risultati delle Europee. Esulta il trasversale partito degli avvocati, con poche eccezioni, che sul piano concreto hanno nella prescrizione un ottimo alleato per gli interessi dei loro clienti (il tassametro deve girare per tutti, anche se qualche versione violata si offende). Fra l’altro i penalisti hanno annunciato quattro giorni di sciopero dal 20 al 23 novembre, con una futura manifestazione in difesa della Costituzione. Primo pensiero di ogni penalista, come è noto… Lo diciamo senza offesa, visto che anche noi giornalisti siamo spesso pagati (e ancora più spesso non pagati) da pregiudicati.

A rendere improbabile la riforma della prescrizione, nel senso di interromperla dopo il primo grado di giudizio, è il fatto che i leghisti (ma allora Berlusconi è ancora loro alleato?) abbiano ottenuto di legarla ad una riforma complessiva del processo penale, da attuarsi con una legge delega. Traduzione: un legge formulata dal governo in carica, chiaramente su delega delle Camere. Detto che la eventuale, eventualissima, riforma della prescrizione si applicherebbe soltanto ai reati commessi dal 2020 in poi, con Salvini che oltretutto vuole escludere quelli contro la pubblica amministrazione, rimane il merito della questione. Che non è soltanto materia da avvocati o per chi ha la sfortuna di rimanere impigliato nella rete della giustizia (solo con Indiscreto tre querele, tutte finite in niente ma rovinose come perdita di tempo e di soldi, mentre le diffide le stracciamo gratis), ma riguarda tutti noi. Perché bisogna sì limitare le furbate degli imputati, ma certo non è giusto che un processo duri all’infinito rovinando le vite non soltanto degli eventuali colpevoli.

Il ‘Di qua o di là’ è uno strumento pop e quindi la domanda è diretta: è giusto che dopo il primo grado di giudizio, qualsiasi sia il giudizio, la prescrizione riparta da zero e i tempi diventino quindi mediamente più lunghi?

Prescrizione dopo il primo grado di giudizio?

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16 commenti

  1. c

    Ottima intenzione, ma l’effetto pratico sarebbe devastante (hai detto DDL Dignità?): giudizi che condannerebbero chiunque a caso in 1° grado, in modo da far saltare la prescrizione, e tenere tutti sotto ricatto per il resto della loro esistenza. Il sogno di ogni giudice italiota!

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  2. r

    in astratto è giusto, nel sistema giudiziario italiano rischia di fare più danni che altro…ma tanto parliamo di aria fritta perchè è solo uno spot che i 5 stelle dovevano fare per dimostrare che non sono succubi di Salvini

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  3. Da esterno penso che il vero tabù da abbattere, chiaramente con una riforma complessiva e non a pezzi, sia quello dell’appello. Deve essere reso come minimo più difficile accedervi, come accade non in Burundi ma in Inghilterra e Germania.

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  4. r

    parlando di ambito civile, qui a Firenze la situazione in appello è tragica…mediamente la prima udienza viene tenuta a 3-4 anni di distanza (e poi seguono, spesso, ulteriori rinvii)…
    Ci hanno provato nel corso degli anni a limitare l’accesso al secondo grado con provvedimenti – toppe (costi più alti, maggiori limiti di impugnazione, filtri di ammissibilità ecc. ecc.) ma ovviamente non hanno avuto grandi risultati

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    1. M

      A Milano situazione decisamente migliore per le prime udienze di appello civile, siamo sui 6/8 mesi;

      Più in generale, penso che il problema sia anche nel modo in cui i giudici applicano le “toppe”: dalla riforma, MAI visto UNA volta UN giudice applicare il filtro in appello.

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      1. T

        Scusate se sono off-topic, ma non vivendo in Italia volevo sapere se il processo telematico funziona e se
        contribuisce a diminuire i tempi del processo.

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        1. D

          Intendi a parte quando ti chiedono di duplicare la documentazione in cartaceo per sicurezza?!

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        2. M

          Personalmente, trovo funzioni e molto bene. Non diminuisce però i tempi del processo (anche perché non credo fosse quella la ratio dell’introduzione): semplifica tantissimo la vita di tutti gli operatori del diritto che gravitano attorno al tribunale, quello si. Depositare un atto o fare copia di un verbale non necessita più di appositi accessi in cancelleria e questo… non ha prezzo!

          A mio avviso, per diminuire i tempi del processo civile serve una seria riforma del codice di procedura: ma non penso sia questa la volontà, anche perché da anni il legislatore mi pare orientato a (pensare di) snellire i processi facendo ricorso alle ADR, che trovo – personalmente – di totale inutilità.

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  5. A

    Un giorno il direttore (Stefano Vlivary) di un ottimo sito di Cialtronia (ficcanaso.info), tifoso dichiarato della Sempronia, potrebbe anche raccontare la storia delle tre meritate querele che tale organo di informazione ricevette, sopratutto il nome e la ragione del querelante.
    Perché a Cialtronia questo sito rende ricchi sfondati, l’hosting è gratuito, e si sa che i ricchi pagano a forfait

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    1. F

      sei il querelante?

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      1. A

        Magari
        Vorrebbe dire che (probabilità del 70% buono) sono uno pseudo giornalista sportivo che copia le veline dell’ufficio stampa, entra a sbafo allo stadio, viene invitato a tutti gli eventi collaterali con buffet incluso, ottiene un sacco di fringe benefit in termini di popolarità, potendo arrotondare la nota spese trasferte con trattamenti di benessere (leggasi massaggi con happy ending)
        Ripensandoci, nella vita non ci ho capito proprio nulla.

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  6. B

    è una proposta allucinante: pretendere di tenere sotto scacco una persona vita natural durante.
    tra l’altro la prescrizione scatta dopo 3 volte la pena massima per un reato, se non sbaglio, (e neanche sempre) mi sembra un tempo più che sufficiente da dedicarsi al processo.

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    1. D

      Ma infatti! Basta con ste toghe rosse che perseguitano Berlusconi da una vita, diamogli il diritto di rinviare fino alla prescrizione con la scusa del “legittimo impedimento”…

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  7. D

    Risposte sparse:

    Cydella: guarda che la prescrizione non va solo a guadagno dell’imputato, ma in certi casi anche a danno: perdi il primo grado e ti condannano ad un risarcimento oppure una provvisionale, vai in appello o addirittura in Cassazione e interviene la prescrizione. Si estingue il reato ma i soldi li hai già persi…

    Ricca: esatto, il sistema italiano crea situazioni mostruose comunque, in astratto l’interruzione della prescrizione dopo il primo grado (meglio in caso di condanna) avrebbe anche un senso. Ma parliamo della compensazione delle spese o condanna ad esse?!

    Direttore: torniamo al discorso di Ricca del mondo ideale, all’appello è già difficile accedervi visto che si regge su vizi gravi del primo grado. E visto che, sempre per il discorso di Ricca, in Italia ci sono sentenze di primo grado emesse veramente a cazzo (imbarazzanti quelle dei giudici di pace, trattati dai giudici – veri, togati… – della Corte d’Appello come una sorta di umarell da barsport…), direi che l’appello al momento è un’istituzione sacrosanta…

    Andrea C.: va beh, ma se sei così informato puoi raccontarcele tu queste querele di Cialtronia! 😀

    p.s.: come sempre, posso fornire ampia aneddotica a dimostrazione dei miei pensieri sparsi…

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  8. G

    Ennesima cazzata proposta da un Governo oramai surreale per il micidiale mix di ignoranza, incompetenza ed arroganza che lo contraddistingue. Per trovare peggio di questi scappati di casa bisogna andare ai tempi di Nerone che brucia Roma.

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    1. D

      In realtà stanno solo cercando di fare ciò che voleva la sinistra forcaiola per far fuori il Berlusca, adesso che a far collezione d’inquisiti è il PD è una cazzata persecutoria.
      Un paio di Ponti Morandi ancora e saranno i grillini a parlare di cazzate e di giudici persecutori…

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