Quest’amore è una camera ipobarica

La vicenda dell’antidoping all’italiana sta finendo rapidamente in vacca, pur partendo da situazioni e riscontri concreti come quelli riguardanti Alex Schwazer e che non a caso dipendono da un organismo internazionale come la WADA. Sta finendo in vacca perché nel listone di 38 atleti di punta che sta circolando ovunque (si trova facilmente sul web, non abbiamo voglia di prenderci l’ennesima querela per la gloria di Google Adsense), si trovano situazioni diversissime già nelle premesse: mettere insieme mancate notifiche (degli spostamenti) e i cosiddetti ‘missed test’ è come unire le statistiche di divieti di sosta e spaccio di droga. La Procura di Bolzano ha comunque stilato una classifica, che vede al comando con 9 mancate notifiche-missed test (periodo gennaio 2011-giugno 2012) un atleta di recente celebrato, seguito da altri 37 con la classifica che si ferma perché sotto i 3 la Procura smette di fare i nomi. Una semplice scorsa mostra la presenza di tutte le specialità: dalla maratona al triplo, dai 100 metri all’asta, la morbidezza dell’atteggiamento di tutti nei confronti dei test era evidente. In linea teorica nessuno di questi atleti è un dopato, mentre è vero al 100% che FIDAL e CONI sono stati come minimo negligenti nell’applicare le norme. Perché l’aspetto statistico che colpisce non sono solo i test saltati o gli spostamenti comunicati male o non comunicati proprio, ma i test antidoping a sorpresa poi davvero effettuati. Meno di 40 all’anno in totale, in tutta l’atletica italiana… Pur mettendo il solito asterisco, cioè che sarebbe simpatico leggere di inchieste analoghe da parte della magistratura giamaicana o keniana, rimane il fatto che nel CONI presieduto da Gianni Petrucci e nella FIDAL di Franco ‘Asics’ Arese l’aspetto organizzativo dell’antidoping non fosse molto curato. Previsione: dopo un po’ di sputtanamento di Carolina Kostner e dei suoi grotteschi racconti familiari (tipo dormire con Schwazer e la sua, sua di Schwazer, camera ipobarica), per dare un personaggio in pasto al pubblico, il ‘tutti colpevoli nessun colpevole’ salverà personaggi che non meritano di essere salvati. A meno che non scendano in campo le vituperate intercettazioni, solo con queste si potrà gettare qualche mela marcia e valorizzare il lavoro di tanti atleti seri. E poi avanti con i ringraziamenti al colonnello, dopo un’eliminazione in batteria.

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10 commenti

  1. 4

    Il quadro che ne vien fuori è sconfortante, soprattutto quando si leggono le motivazioni (poco personale, un pò di disorganizzazione). Direttore, c’è una ragione per cui questa notizia esce una settimana fa sul corriere e oggi sulla gazzetta?

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  2. @4-3-3: Di solito i giornalisti che non si occupano quotidianamente della materia sono molto più liberi quando si tratta di scrivere ‘mine’ sulla materia stessa, almeno finché si parla di Schwazer e Kostner, il differente atteggiamento fra Corriere e Gazzetta si può spiegare anche così (gli altri due quotidiani sportivi non fanno testo, avendo di fatto abolito le ‘varie’). A tutt’oggi bisogna cercare con il microscopio, su quasi tutte le testate, i nomi di Petrucci e Arese, oltre che dei loro dirigenti principali e dei famosi tecnici ‘che tutto il mondo ci invidia’. Il passo successivo sarebbe la pubblicazione delle statistiche dei controlli davvero a sorpresa effettuati negli altri sport, dal calcio in giù. Per questo non credo che l’inchiesta, almeno quella sportiva, si alzerà mai di livello. A questo punto bisogna sperare nel classico magistrato in cerca di pubblicità…

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  3. ieri leggevo un articolo su Repubblica che rimandava ad documento contenente stralci delle indagini svolte. Da ridere per non piangere.
    Una serie infinita di penultimatum agli atleti da parte della Fidal (“guardate che se non consegnate i form poi davvero rischiate sanzioni…”) a distanza di settimane e mesi di ritardo dalle varie deadlines … che pena

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  4. potrebbe essere un’interessante lettura sui “uerabautz”
    http://www.rdes.it/RDES_3_12_DURZO.pdf

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  5. L

    …. meno male che il calcio è un mondo pulito : da svariati anni, nessun caso (disperati a parte ..) di doping in serie A, pungiglioni di api a parte ….. (la “scusa” è sempre scientificamente inoppugnabile)…. prendiamolo così com’è : con sano scetticismo.

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  6. f

    @Luke: fosse solo la serie A il problema……..

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  7. m

    la kostner rischia moltissimo. E mi pare grottesco, anche se giusto

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  8. 4

    @Stefano Olivari: come sempre, insomma, siamo alla speranza nei magistrati, soprattutto quelli fuori di testa. Mi spiace per la Kostner, che finirà male a livello di immagine ma tutto sommato può essere contenta per come le è andata: quando uscì la storia del fidanzato la conclusione più logica era che fosse dopata pure lei, e per ora invece….

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  9. N

    Chissa’ se Guariniello ha qualcosa di piu’ interessante per le mani in questo momento.

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  10. 40 controlli complessivi?!

    “Eh ma se beccano tutti sti ciclisti dopati un motivo ci sarà, del resto è il ciclismo stesso che è uno sport portato al doping!…” (cit.)

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