La sintesi di Clint Eastwood

Clint Eastwood è di destra o di sinistra? Domanda che ricorda il surreale dibattito italiano di qualche anno fa riguardante Tex Willer… dopo il monologo-dialogo con una sedia vuota (dove il vuoto rappresentava Obama), incentrato sulla disoccupazione, che ha chiuso la convention repubblicana di Tampa, verrebbe da dire di destra. Peccato per le critiche ai suoi prossimi film, se fosse un regista europeo. In realtà Eastwood, che da vecchio è stato inevitabilmente rivalutato come attore (solo in Gran Torino è stato sopra la media, secondo noi, mentre grande vero oltre che onestamente furbo è l’Eastwood regista), è sempre stato repubblicano del genere anarchico-libertario. La sua esperienza politica diretta si è esaurita in qualche anno da sindaco indipendente in un paesello e ci ricordiamo sue prese di posizione nette solo a favore di Arnold Schwarzenegger, che come outsider (un ex culturista di Graz di solito negli Usa ha meno chance politiche di chi ha studiato in un college della Ivy League) e come posizioni sulle libertà personali lo ricorda. Non a caso Eastwood in California ha spesso sostenuto candidati democratici, liberal autentici come Sam Farr e Gray Davis (predecessore di Schwarzenegger come governatore, fra l’altro). L’unica cosa sorprendente dell’Eastwood repubblicano è insomma la sorpresa, avendolo visto con i nostri anziani occhi (in televisione) su un palco con il primissimo Ronald Reagan e l’ultimo John McCain. Del suo sostegno a Romney ci ha sorpreso… proprio Romney, un pezzo di legno con autori nemmeno tanto ispirati, per non parlare del suo vice designato, l’iperliberista Paul Ryan. Il repubblicano dell’America di Eastwood è, parlando per stereotipi, l’operaio della General Motors che guarda il football e va a pescare, non certo un gestore di fondi di investimento che sogna di togliere Medicare (che fu introdotto non da Obama, ma da… Lyndon Johnson!) agli over 65 per fare un favore alle assicurazioni. Insomma, il pensiero politico dell’attore lanciato da Sergio Leone è abbastanza complesso, lui si definisce a metà fra Milton Friedman e Noam Chomsky: la sintesi fra il padre del monetarismo e uno dei più acuti critici del capitalismo non sarebbe venuta così bene nemmeno al Jovanotti di ‘siamo tutti una grande chiesa, da Che Guevara a Madre Teresa‘. Ma questo è già volare alto. Stando più bassi, siamo curiosi di vedere come cambieranno le critiche artistiche e giornalistiche nei confronti di Eastwood dopo che ha osato non tanto criticare ma proprio prendere in giro Obama, più che un presidente ormai un feticcio del politicamente corretto.

 

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37 commenti

  1. “La sua esperienza politica diretta si è esaurita in qualche anno da sindaco indipendente in un paesello”
    Carmel, una chicca sulla costa pacifica dove non esistono i semafori 🙂

    In effetti anch’io non ho capito cosa c’entri Eastwood (guardando soprattutto ai suoi ultimi film)con un mormone businessman (definizione di Eastwood stesso) come Romney. Il sospetto e’ che ci sia il solito cedimento ad una botta di narcisismo. Tanto ha 82 anni, che gliene frega a lui? 😉

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  2. Clint mi piace sia come attore che come regista. non vedo cosa c’entri la sua “attività” politica con quella artistica, almeno dal mio punto di vista.

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  3. Ottima la collocazione di Eastwood (tra Friedman e Chomsky). Republicano convinto ma sempre anti-militarista (dalla guerra di Korea a quella in Iraq), a favore dell’eutanasia. Cosi come ottima (quasi geniale) quella di Mr. Nice Guy.
    Le TV del politically correct (la CNN per prima) hanno gia cominciato il sarcasmo sul ‘povero vecchio rimbambito”, “dimenticandosi” di come in questi 4 anni obamiani hanno sorpasato alla grande il leccaculismo di Mediaset nei confronti di Berlusconi. Non ricordo un attegiamento cosi acritico nei confronti di un presidente da non so quanti anni (ovviemente a parte la ultra republicana Fox)

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  4. ricca, non credo siano i 82 anni, ma proprio la sensazione che hanno molti indipendenti che nessuno di quelli che conta si prende la briga di graffiare la falsa masca di Obama. Big networks, Hollywood stars, newspapers. Vorrei vedere uno di questi prendere la campagna elettorale di Obama di 4 anni fa, le sue promesse in pompa magna, e confrontarli con i quello che ha realizato.
    Se si fa una lista, il milione di posti di lavoro promessi da Berlusconi sembra una verita’ scolpita nella pietra.

    Certo, si dice che “non lo hanno lasciato lavorare”…

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  5. Visto da lontano e senza particolari interessi per le sue opinioni politiche,l’impressione che ho di Eastwood è che è un repubblicano al quale piace dire la sua anche se va contro il pensiero repubblicano.Quindi lo vedo semplicemente come una persona libera da vincoli nonostante l’ideologia.
    Eastwood regista credo sia il migliore “emergente” degli ultimi 10 anni insieme a Nolan.

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  6. Tani, ma prende per il culo l’avvocato ( non sto difendendo la categoria :-D) Obama (e fin qui fa solo bene anche solo per rompere il muro di politically correct eretto in questi anni) e poi appoggia il finanziere mormone Romney!?

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  7. ryan qualche giorno fa ne ha promessi 12milioni di posti di lavoro… tutto il mondo è paese.
    Quanto all’articolo si è vero, il sostegno a romney stride con le posizioni personali espresse più volte da eastwood ma vivaddio se qualcuno della sua statura è andato per una volta contro obama, mica si potranno sempre sentire i sermoni della politicamente corretta hollywood democratica stile redford

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  8. prendendo in giro l’avvocato ha centrato proprio il punto 🙂
    il resto viene dopo 🙂

    comunque, Romney non piace nemmeno a me che detesto la bella faccia di Obama.
    Diciamo, la faccia da bastardo di Ryan mi intriga di piu… 😉

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  9. sul leccaculismo nei confronti di obama nulla da dire. tranne i media repubblicani, è evidente che c’è.

    sui risultati. da straniero considero solo economia e politica estera. non aver chiuso guantanamo come aveva promesso lo trovo grave.anche per l’afghanistan ha disatteso la promessa fatta, ma qualcuno potrebbe dire che facendo così ha fatto gli interessi del suo paese. discutibile, troppo lungo e complesso da dibattere, per cui passiamo all’economia. la riforma sanitaria estende la copertura a persone che ne erano scoperte e questo è un grande merito. purtroppo non ha potuto fare una riforma di tipo europeo ( a noi spendiamo meno e la copertura è maggiore) perchè in USA questo è quasi lesa maestà. L’accusa di politica economica socialista è faziosa (guardare andamento della spesa e confrontare con bushino). La sua amministrazione+helicopter ben sono riusciti ad evitare il collasso ma non a guarire il malato. Lo hanno stabilizzato per il momento. Per me è un risultato viste le premesse. Ovviamente se si pretendeva il rilancio, beh non c’è stato e quindi da questo punto di vista è criticabilissimo. Sicuri che poteva riportare l’economia in boom? ne dubito fortemente.

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  10. @Tani Rex:

    ryan parla di gold standard. una nota trasmissione radiofonica italiana direbbe tso immediato.

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  11. Spike, nessuno sano di mente poteva pensare di riportare l’economia americana a splendere in quattro anni. Ma… e’ stato eletto perche prometteva la Luna, al contrario di mcCain. E, siccome, nel mio picolo ho “denunciato” la sua ipocrisia anche qui su Indy 4 anni fa, mi tolgo qualche sassolino ora… 🙂
    Io aggiungerei:
    – era arrivato per portare l’aria nuova e cacciare finalmente le lobby da Washington, mbe i suoi uomini chiave sono stati tutti GS. Geithner non era estraneo a LIBOR.
    Jeffrey R. Immelt era uno degli artefici della elusione fiscale della GE, non certo il massimo della morale quando si attacano i milioneri alla Romney di eludere le tasse.

    In politica estera, meglio non parlare (si attaca la Libia perche’, ma si fa finta di niente con la Siria) (non vedo tutta questa grande diferenza con Bush, se non nel non uso di vite umane americane)
    Guantanamo,ha gia risposto.

    Per me, una versione 2.0 di Bush. Niente piu, niente meno.
    “Tutto chiachiere e distintivo” (super kult cit.)

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  12. ryan: tranquillo, se io fossi americano oggi avrei molte dificolta’ a votare. nemmeno turando il naso…

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  13. Dal punto di vista personale, immagino che Eastwood consideri più vicino Mc Cain di Romney, ma dal punto di vista politico le sue idee mi sembrano più coerenti con le linee guida che i repubblicani stanno delineando in questa campagna elettorale.
    Quindi, il suo intervento non è poi così sorprendente, seppure inusuale per un lupo solitario come lui.
    Serviva, comunque, serviva come il pane ai repubblicani per rilanciare l’immagine sbiadita e complessa del loro candidato.

    Quanto al cinema, Eastwood è sempre stato dichiaratamente repubblicano (a modo suo) e lo sapevano pure i critici de’ ssinistra che incensavano Million Dollar Baby o Mystic River.
    Certo, ora un film solo onesto potrebbe essere massacrato oltre ogni dire, specialmente se Obama perde (difficile, eh)…..

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  14. Tre cose non vanno mai discusse:

    Clint, il nostro unico e indiscusso direttore e la gnocca.

    Il Clint amaro e decadente de “gli spietati” lo trovo formidabile. Come regista talentuoso con vigore.

    Essere dato contro il tanned e’ solo un gran merito, viste le numerose cappellate prese dal muslim not revealed. Qualcuno ha detto BP? Libia? E gli ordini presi dai Bildy boys?

    Senza il fallimento voluto di LB, Mc Cain se la sarebbe giocata fino all’ultimo.

    @Boss Tani

    Mr. Less one has an innatural love for you..isn’t it?

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  15. Essere andato contro il tanned…pardon

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  16. “siamo curiosi di vedere come cambieranno le critiche artistiche e giornalistiche nei confronti di Eastwood”

    Ma le critiche in italia o in usa? Perchè di quelle italiane al buon clint poco fregherà e in ogni caso sappiamo già saranno scritte da ultrà (basta vedere quello che sta succedendo dopo le interviste di Molinari a Bartholomew e a Semler); in america sarà diverso: non meglio o peggio, solo diverso.

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  17. @spike
    http://youtu.be/aFC28CBTKbc

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  18. beh e allora

    blame canada

    http://www.youtube.com/watch?v=bOR38552MJA

    😀

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  19. Sure! Blame Canada! Why not? 😀 😀

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  20. Spike, come non vedi cosa c’entri?!…non sai come funziona la critica cinematografica?!…
    Intanto Moore ha già cominciato a farci sapere che “Eastwood è un vecchio pazzo”…..

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  21. @Dane:

    l’unica critica cinematografica di cui mi fido è la mia 😉 e da ieri ho un nuovo idolo: nolan! (in realtà è una riconferma)

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  22. @Tani
    .. eppure un qualche motivo ci sarà: http://blogs.wsj.com/canadarealtime/2012/08/31/quebec-whodunit-14-of-provinces-syrup-reserves-go-missing/

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  23. @Italo: IMO McCain ha perso le elezioni in due campi. Il primo è stato il confronto diretto, in cui Obama non l’ha solo battuto, l’ha letteralmente stracciato (in particolare nel confronto con le domande dal pubblico, più imprevedibile e quindi rischioso).
    Il secondo con l’imbarazzantissima Sarah Palin, che l’ha danneggiato in modo terribile.

    @4-3-3: verissima la vicinanza umana, ma, come dice il direttore, anche politica. Romney sembra aver esaurito la carica a metà primarie e ora dà l’impressione di essere in grande affanno all’apertura della campagna elettorale.
    Il discorso di Eastwood è stato acre, irrispettoso e politically incorrect. Per questo efficacissimo.
    Infatti Romney è incavolato da morire perché tutti alla convention gli hanno fatto ombra, ma mentre il suo vice e il governatore extralarge del Massachussets li ha tollerati, l’attore un po’ liberal è stato per lui troppo.

    “Il repubblicano dell’America di Eastwood è, parlando per stereotipi, l’operaio della General Motors che guarda il football e va a pescare, non certo un gestore di fondi di investimento che sogna di togliere Medicare agli over 65 per fare un favore alle assicurazioni”

    Questa è la sintesi migliore che ho letto finora sul tema e la ragione per cui, secondo me, Romney perderà anche contro un Obama anatra zoppa

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  24. Guus, una tragedia nazionale… 🙂 Comunque la bottiglia per Dane è salva…

    Caizzi, McCain aveva perso, non solo per le loquacità indubbia di Obama, ma soprattutto perchè un candidato republicano dopo gli otto anni, due guerre(disastrose) e la più grande crisi economica e finanziaria del dopo guerra di era Bush. Infatti a Obama è bastato confezionare un pò di bugie (cosa non fatto dalla Clinton nelle primarie democrat) per avere vita facile. Altro che la colpa della gnocca stupida di Alaska. Nemmeno con Madre Teresa come vice, McCain avrebbe vinto.

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  25. @Guus&Tani: ragazzi, non facciamo scherzi che questi sono argomenti delicati! 😯

    p.s.: Tani, sì, per qualsiasi candidato repubblicano vincere nel dopo-Bush sarebbe stato impresa improba, però, insomma, Mc Cain era proprio la carta peggiore da giocarsi…. 😛

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  26. @Dane: non vorrei essere irrispettoso, ma secondo me conosci poco gli americani.
    C’è una puntata dei Simpsons in cui Homer litiga con Bush Sr che si conclude con Bush che si trasferisce e Homer che diventa grande amico di Gerald Ford (perché guarda il football, beve birra, va a pesca).
    Non per niente Obama sta basando la sua campagna sul bere birra e sul farla lui.
    Nelle campagne elettorali usa ci sono sempre un sacco di temi caldi, ma alla fine l’uomo medio vota per quello che gli somiglia di più (hanno eletto Bush Jr due volte di seguito)
    Perciò…

    @Tani+Dane: Bush non aveva lasciato ben disposti gli americani, verissimo, ma McCain era forse la loro risorsa migliore. Eroe di guerra e prigioniero del Vietnam, era forse l’unico a poter dire in faccia agli americani “hey, lo capisco, la guerra impone sacrifici, però è necessaria” senza risultare ridicolo, ma essendo invece credibile.
    La riprova è data dal fatto che Obama partiva da tipo il 64% di intenzioni di voto ed era sceso al 51, prima che la Palin iniziasse a straparlare.

    Poi sono opinioni, e la riprova non credo l’avremo mai

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  27. Caizzi, al contrario di Dane, anch’io penso McCain fosse il più presentabile tra gli republicani, e non solo per la sua storia in Vietnam, ma anche (soprattutto direi) per la sua storia politica da senatore. Un uomo sempre rispetato da tutti per la sua posizione quasi da indipendente dentro il partito republicano. Però, penso, nemmeno un resuscitato Reagan sarebbe riuscito a sconfigere uno nero, bello, giovane e loquace negli States del 2008.

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  28. @Tani: scusa, il meno presentabile chi sarebbe stato?! No, per capire… 😀

    @Caizzi, nessun irrispetto ma non capisco cosa volevi dire. Se ti riferisci al link che ho citato era per dire che come volevasi dimostrare anche al normalmente rispettato Clint s’è mancato di rispetto appena ha osato perculare quell’intellighenzia che va in giro con l’aria di chi ha colto la vera essenza della vita. Era questo il tema dell’articolo del Direttore di cui mi divertiva parlare, poi quanto questo possa incidere sugli esiti delle elezioni non lo so.
    Ma che l’americano medio voti il candidato che più gli somiglia lo posso ben immaginare, succede quasi ovunque (tranne che in Sudamerica): Montanelli diceva che Berlusconi era il miglior PresDelCons degli italiani possibile perchè era quello che li rappresentava meglio, infatti ha battuto ogni record…

    p.s.: per quanto riguarda Mc Cain io credo invece che fosse il candidato peggiore e proprio perchè ridicolo: per quanto è cretino (nel senso più americano del termine, lo senti parlare e grazie alla sua ottusità capisci perchè gli USA sono ormai odiati dal resto del pianeta…), per l’ormai inefficace retorica sugli eroi di guerra (a parte che sentir chiamare eroe ogni sfigato che è caduto prigioniero è come definire “latin lover” ogni eiaculatore precoce, non è che un prigioniero o un eroe possano convincermi che la guerra è una figata altrimenti è come se ogni operato di appendicite o ogni chirurgo volesse convincermi di quanto ci si diverte in ospedale!), e per il fatto che come descritto da Tani dopo due disastrose gestioni Bush che han portato i non-statunitensi all’apice dell’odio e gli statunitensi alla saturazione dell’americanismo bushiano non puoi candidare uno che (come Berlusconi con le sue barzellette…) cerca di essere spiritoso cantando “Bomb bomb bomb, bomb bomb Iran…” sulle note di “Barbara Ann” dei Beach Boys.
    Alla faccia del credibile per nulla ridicolo…

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  29. @Caizzi: letto anche io di spifferi trapelati dallo staff di Romney ben poco contenti della sparata di Eastwood.
    E però gli effetti di quella uscita credo si vedranno alla lunga, nel senso che solo grazie al comizio ed alla storia della sedia vuota oggi in USA per qualche giorno s’è parlato più della convention repubblicana finita che di quella democratica che sta per iniziare.
    Il problema di Romney alla fine è che tutto questo conterà molto poco se non riesce a prendersi un paio di stati davvero decisivi.
    Riguardo l’adeguatezza del maverick Mc Cain, vi invito a ricordare chi erano gli altri candidati repubblicani dell’epoca prima di dire che il vecchio John non fosse il più idoneo alla carica.

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  30. Allora rabbrividisco al ricordo degli altri candidati….. 😀
    A parte le battute chiarisco perchè mi rendo conto di essermi espresso male: non è che per me Mc Cain fosse il peggiore “rispetto” ai colleghi di partito, per me era il peggiore da proporre per “quel” momento storico.
    Infatti… 😉

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  31. @Italo Muti:
    l’argomento del post mi trova “neutrale” (non me ne può frega’ de meno) : ma non posso essere in disaccordo sulla (essenzialità della)gnocca! 🙂

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  32. Dane: Ad un europeo (soprattutto italiano, ma anche a me) puo sembrare ridicolo elogiare come eroi i prigionieri di guerra (infatti l’Italia li ha lasciati marcire nella stepa russa…) o I caduti invasori di Iraq e Afganistan, ma ad un americano no. E McCain(o qualsiasi altro candidato alla presidenza USA) e a loro che chiede il voto, mica a noi. E comunque, la campagna del 2008 era molto di più del “bomb, bomb, Iran” detto davanti a 20 veterani di guerra in un city hall.

    Infatti, il Premio Nobel per la Pace, lo ha modificato in “bomb,bomb Libia”…

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  33. Eastwood e’ un grande, lo adoro. Ma l’intervento alla convention republicana e’ stato pura senilita’. Mi ha fatto davvero pena. Iniziava una frase, poi perdeva il filo e si girava verso una sedia vuota per dire “non mi interrompere, ora parlo io.” Poi ripartiva con un’altro discorso appena accennato e riperdeva il filo.
    Va bene parlare per partito preso, ma qui la politica centra poco o niente. Si tratta semplicemente di una legenda che si e’ coperta di ridicolo e basta. Un vero peccato.

    @Spike: Nolan in effetti e’ bravissimo, ma l’ultimo Batman mi e’ parso una stupidata.
    10 ore di trama ridotte a due ore e mezza di effetti speciale (fine OT).

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  34. @Caizzi

    due aspetti importanti, ma la crisi e poi il fallimento voluto dall’amministrazione americana di Lehman ha inciso parecchio sulla lotta fino a quel momento pari, ha virato sul tanned, comunque creato dagli amici di Tani, ovvero i GS boys.

    @Luke

    fa piacere avere degli altri indiscretini che amano la gnocca.
    Per adesso sei l’unico che si accoda…Indiscreto covo di Vendoliani? 😀 😀

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  35. Tani, non prendere alla lettera anche tu ogni battuta, lo so benissimo come ragionano gli americani, non c’è bisogno di essere nato a Dallas per saperlo.
    Ma l’hai chiarito tu per primo che gli americani erano esausti da due mandati come quelli di Bush, avrebbero potuto mai votarsi uno come Mc Cain?!…no, e infatti guarda caso non l’han votato!…
    Optando per le (false, e infatti non mantenute) promesse di Obama.
    E non è solo questione di fisiologica alternanza di un sistema bipolare…..

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  36. Appena visto uno spot pubblicitario sul CNN. Clinton che invita a votare Obama (e fin qui piu che normale), criticando i republicani per la “deregulation”. Really, Monica’s boy?
    Qulcuno si ricorda il nome del presidente americano che tanto si batté nel 1999 per affossare definitivamente il Glass-Steagall Act?
    Altro che Clint rincoglionito…

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