Memphis Meats, sognando i manifestanti pro macellazione

Bill Gates, Richard Branson, un gigante dell’agroalimentare come Cargill e altri leggermente più bravi di noi come imprenditori stanno investendo in un’azienda a cui auguriamo tutto il bene possibile, pur non essendone azionisti né marchettari. La Memphis Meats è una start-up, peraltro già abbondantemente partita, che come oggetto sociale ha quello di produrre carne senza uccisione di animali e distruzione dell’ambiente. L’idea dei tre scienziati fondatori della Memphis Meats, visionaria e speriamo (non abbiamo le basi culturali per un giudizio, a meno di non definire tali un’affannosa ricerca sul web) scientificamente fondata, è quella di creare la carne a partire dalle cellule animali e quindi di avere non una carne di serie B ma esattamente la stessa che siamo (stati) abituati a mangiare. Va detto che i 17 milioni di dollari di raccolta coordinata dalla DFJ di cui si è parlato sono, per questo tipo di investitori, un po’ come lo stipendio da giornalista del divino Gianni Clerici (“Lo giro direttamente al mio giardiniere”), e che possono anche essere una specie di investimento per consolidare la fama di imprenditori illuminati. Rimanendo nel campo delle speranze, per questa azienda californiana, la produzione teoricamente illimitata di carne porterebbe alla fine delle uccisioni dirette di animali e di quelle indirette di esseri umani, che avrebbero a disposizione risorse idriche oggi inimmaginabili. Ci sarebbe il divertimento di assistere a grottesche manifestazioni di tradizionalisti pro macellazione, sia occidentale sia halal, da parte degli ultras chilometro zero no OGM e no tutto, con scenari affascinanti e che forse non potremo vedere: Branson dice che per un cambiamento reale ci vorranno trent’anni e guardando i costi di produzione attuali (sui 35.000 dollari al chilo), pur pensando alle economie di scala, è stato anche ottimista. Per un confronto sono da tenere presenti anche i circa 10.000 litri d’acqua usati nelle varie fasi dei processi produttivi attuali per avere un chilo di carne nel modo tradizionale, con l’animale trasportato, segregato e ucciso in modo spesso criminale. Ci fa ben sperare invece il fatto che in questo settore della carne cruelty free stiano investendo colossi arricchitisi con la carne tradizionale, come la stessa Cargill che fornisce mangime per animali a mezzo mondo. La certezza è che i passi avanti nella storia del mondo e nelle condizioni di vita quotidiane sono stati merito della scienza: politica, economia e religione subiscono i cambiamenti, talvolta li gestiscono, ma non creano niente.

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51 commenti

  1. M

    “La certezza è che i passi avanti nella storia del mondo e nelle condizioni di vita quotidiane sono stati merito della scienza: politica, economia e religione subiscono i cambiamenti, talvolta li gestiscono, ma non creano niente.”

    Gandhi e Martin Luther King dissentono parecchio; per non parlare di alcune religioni tutte le volte in cui i princìpi delle stesse sono stati applicati correttamente e non interpretati per sopraffare o annichilire chi non la pensa come te.

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  2. Un operaio del 2017 vive meglio di quanto vivesse Carlo V, parlo di condizioni materiali, per merito unicamente del progresso scientifico. Basta confrontare le speranze di vita delle diverse epoche. Le religioni sono al 100% un male necessario per evitare l’anarchia e consentire la convivenza semi-pacifica fra esseri umani, sono anch’esse un’invenzione del genio umano.

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  3. M

    Vive meglio senza dubbio rispetto a Carlo V. Possiamo dire che al netto dell’iperbole, e del confronto con l’Asburgo, viva meglio rispetto ad un operaio della metà degli anni ’80 considerando ciò che nel tempo è andato perduto e che in passato era stato conquistato ed ora è stato nuovamente perduto? E non parlo chiaramente di conquiste scientifiche ma ad esempio lavorative. Direttore mi permetta ma il concetto di “vive meglio” è talmente ampio che è impossibile rinchiudervi solo le c.d. migliori condizioni di vita “materiali”. Dal punto di vista prettamente materiale direi di si ma anche in questo caso non sono sicuro che il merito sia solo della scienza e che economia, politica e altri ambiti si accodino buon buonine a quanto fatto dalla scienza.
    Anche sulle religioni non sono d’accordo e sono convinto che la Sua sia una generalizzazione frutto
    del poco tempo a disposizione per stare qui dentro visto che nella filosofia sono confluiti o dalla filosofia sono fuoriusciti parecchi principi morali e filosofici che ci fanno vivere bene e che diamo per scontati soprattutto nel mondo occidentale. E lo dico da totale agnostico.

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  4. Sì, il vivere meglio lo riferirei a condizioni oggettivabili come l’aspettativa di vita, l’alfabetizzazione, i consumi. Non a significati ultimi. Quanto alle religioni, personalmente penso vada distinto l’aspetto filosofico da quello prettamente organizzativo, che è al 100% umano. Non è spazzatura nemmeno il secondo, anzi ha diversi lati positivi, ma è appunto umano e va valutato secondo un metro politico. Poi c’è chi ha distinto Dio e Cesare, già duemila anni fa, e chi non può strutturalmente farlo senza mettere a rischio la propria essenza. Meglio i primi, ovviamente.

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  5. s

    Non vedo perché separare i campi. Scienza e tecnica si sviluppano dove c’è un ambiente politico economico e culturale favorevole

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  6. m

    Questa mi intriga: per un verso suona lapalissiana; per l’altro stride, da qualche parte, con la celebre tirata di Harry Lime sulla Svizzera e i Borgia

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  7. m

    Direttore, mangeremo le polpette di Memphis perché l’alternativa saranno gli insetti; almeno secondo la vulgata attuale. Politica e religione «subiranno» e «gestiranno» da par loro (economia non sono così convinto che subisca). E quelle frange che non si adegueranno, amen: saranno materiale per qualche sapido paragrafo di “Non È Da Inter”. Quindi vivremo meglio di Carlo V. Ma saremo più liberi (wow, se Cargill investe in un progetto che, per chi non ha studiato economia neanche sul Bignami, dovrebbe far scomparire la sua nicchia di mercato, forse “sa” qualcosa, sulla nostra libertà, che noi non sappiamo)? Saremo più felici? Per me sì, al netto di “gabbie dorate” e complottismi no-logo, ma sarebbe discussione lunga e zeppa di distinguo; e non voglio, con questo commento, fare affermazioni: solo domande.
    Tipo: è questa questione della libertà e della felicità (ultimamente, del “desiderio” rispetto al “bisogno”) l’aspetto “filosofico” delle religioni di cui parla? O è altro? E perché, secondo lei, non sarebbe anch’esso al 100% umano? Vorrebbe intendere che tale aspetto non vada valutato secondo un metro umano (i.e. anche «politico», perché l’umano È politico, basta non intendere la politica solo come: «meno male che ci sono le religioni altrimenti sarebbe l’anarchia»)?
    E quale livello di “immersione” ha fatto nella realtà musulmana per affermare che la “essenza” dell’Islam sia messa a rischio dalla distinzione tra Cesare e Dio? Dunque il sufismo non sarebbe “essenzialmente” musulmano? E i Rohingya (musulmani) in fuga che in questo momento vengono massacrati dall’esercito birmano (quindi a maggioranza buddista, quindi “pacifista”, secondo la narrazione che circola qui in Occidente), è perché non c’é altro sistema per estirpar loro questa tanto inattuale “essenza” teocratica?
    E ancora: quale gran progresso della tecnica ha permesso a quelli là di distinguere Dio da Cesare già 2000 anni fa? E quali progressi della scienza ha in seguito favorito tale distinzione (peraltro smentita appena si è ritenuto necessario diventare culo e camicia con il Cesare di turno)?

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  8. C

    Bello e interessante. Nel frattempo continuerò a comprare (e a mangiare) la carne della Macelleria Motta al paesello. Per me è a km zero!!!

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  9. b

    La notizia è che ci sia la notizia, cioè che si renda evidentissimo che ci investono colossi come Gates, Branson e soprattutto Cargill.
    Ottimo, in ogni caso, anche se gli animali verranno uccisi comunque (dove li metteranno tutti quelli che oggi sono da macellazione?).

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  10. m

    Gli animali basta farli morire di vecchiaia e non farli riprodurre…
    Oppur darli in pasto a dei predatori, che poi sarebbero da cacciare per non farli proliferare…

    In un mondo che va verso la “religione” bio e “naturale” sarebbe una bella inversione ad U la carne di sintesi.

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  11. C

    Mi pare che verso la religione bio ci vada il ricco occidente senza problemi più pressanti. In India o in Africa mi pare che magino OGM senza lamentele particolari 🙂

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  12. m

    E ci mancherebbe.
    Il BIO è contro la ragione, in un periodo in cui le risorse vanno verso la scarsezza pensare di produrre meno senza avere nulla a favore (né a livello nutritivo e nemmeno a livello di salute) è stupido.

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  13. C

    Non me lo dire. Io cerco di non comprare alcun cibo che abbia la dicitura “bio” o che ci tenga a informarmi che “non contiene olio di palma” o che è “senza glutine” (laddove il glutine non possa esserci se non in tracce residuali, vogliamo parlare del tonno senza glutine???). Purtroppo sta diventando un’impresa, queste idiozie sono diventate strumenti di marketing potentissimi…

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  14. m

    beh dipende; se un celiaco va in gelateria e vede che solo 2-3 gusti sono “senza glutine” mentre gli altri non hanno etichetta, e il gelataio usa indistintamente la stessa paletta per servire il gelato, direi che è solo marketing

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  15. m

    ” ci mancherebbe.
    Il BIO è contro la ragione, in un periodo in cui le risorse vanno verso la scarsezza pensare di produrre meno senza avere nulla a favore (né a livello nutritivo e nemmeno a livello di salute) è stupido.”
    questa è bella davvero

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  16. B

    speriamo davvero ci mettano anche 40 anni prima di metterla sul mercato, non voglio rischiare di mangiare sta roba!

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  17. s

    svolta global e pro multinazionali di indiscreto.

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  18. C

    Se non fa schifo la proveremo. Sempre stato scettico sui 10,000 litri di acqua per un litro di carne, è un numero che ha poco senso e andrebbe confrontato con il differenziale in più rispetto alla produzione di verdure. Magari per produrre un cetriolo ne servono 1,000 e allora il ragionamento cade completamente. Da letture fatte mi pare che per calorie prodotte oltre ai legumi i cibi più efficienti siano il pollo e il maiale, con buona pace dei vegetariani.

    Per quanto riguarda il progresso scientifico, quello descritto dal direttore è un processo esogeno, c’è progresso in tutte le situazioni umane, e il fatto che la maggior parte del progresso che ha cambiato le nostre vite sia avvenuto a partire dalla Rivoluzione Industriale è un puro accidente della storia. Al contrari o del lettore medio non ho risposte ma solo dubbi: probabilmente Pasteur avrebbe messo a punto cmq la bollitura (e casi analoghi legati a fisica, medicina ecc.), ma per quanto riguarda le applicazioni pratiche che hanno portato a rivoluzioni vere e proprie (leggi “lavatrice”) qualcosa credo sia dovuto al sistema economico, alle società di capitali e alla tutela dei diritti di proprietà.

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  19. j

    Da piccolo proprietario terriero (ovvero mio suocero ha deciso che il mio giardino e il suo orto) posso affermare senza ombra di dubbio che il costo ambientale del mio orto e pari a zero. A meno che non vorrete rompermi i coglioni pure sull’acqua piovana che raccolgo in cisterna e con cui abbevero le piante. Per fagioli zucchine zucche peperoncini e fagiolini siamo autosufficienti per un nucleo allargato di 7 persone. Not bad. In parole povero a me certi numeri su produzione di carne e verdura mi sembrano molto sospetti

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  20. C

    Sul fatto che il Bio a livello nutrizionale sia migliore del cibo convenzionale possiamo anche affermare che non sia vero (nessuno studio ha prodotto evidenze nette). Sul fatto che però sia di beneficio per la salute, beh, qui negarlo è più difficile, visto che esistono molte ricerche a dimostrarlo.

    In ogni caso, cercare di ampliare le risorse con la tecnologia (acqua, allevamenti, sementi, ingegneria genetica, etc) per qualche miliardo di persone che finalmente hanno accesso a un’alimentazione più completa e mangiare bio non sono in contrasto, almeno per me.

    Se a Milano o a Francoforte c’è chi ha il desiderio e la possibilità economica di mangiare qualcosa coltivato senza pesticidi, gliela vogliamo togliere perché in Cina c’è (necessariamente?) la turbochimica nell’agricoltura?

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  21. t

    Il direttore ha tagliato un po’ con l’accetta, ma in sostanza e’ cosi’: politica, economia, ecc. al massimo non fanno danni, come gli allenatori.

    Senza meccanizzazione dei processi produttivi, caso in cui l’economia non fa danni, la schiavitu’ esisterebbe ancora e martin luther king non avrebbe cambiato un bel nulla.

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  22. C

    Vedo che anche il claim “senza olio di palma” viene considerato un mezzo inganno ai danni del consumatore ma qui la storia è un po’ diversa. Molto commerciale e poco filosofica.
    All’inizio del 2016 l’EFSA (European Food Safety Authority, un organo dell’UE) ha pubblicato uno studio sugli oli vegetali, in cui compare per la prima volta la parola “cancerogeno” in relazione ad alcuni componenti che si formano durante alcuni processi di lavorazione di alcuni oli, fra i quali l’olio di palma. Insomma, non era proprio un processo per direttissima nei confronti di questo famigerato olio tropicale ed infatti il dibattito scientifico rimane apertissimo.

    Fatto che sta che dopo poche settimane il leader di mercato italiano nella categoria biscotti e merendine (che detiene una quota del 40%, quasi doppia rispetto al secondo player) decide di sostituire l’olio di palma in tutti i prodotti con l’olio di girasole.
    Tutta l’industria è stata quindi costretta ad adeguarsi per ragioni strettamente commerciali, quando nemmeno c’era stata una vera e propria presa di coscienza del documento EFSA.

    Che succede nel frattempo nel resto del mondo?
    L’olio di palma è rimasto nelle ricette come prima, come ingrediente primario di tutto il settore dolciario.

    La fuga è stata solo in Italia e non certo per una collettiva risposta alle esigenze della salute pubblica.
    (di positivo c’è che al momento non ci sono evidenze sugli effetti negativi dell’olio di girasole, che è comunque ritenuto più “sano” del palma, in che misura lo vedremo nei prossimi anni…)

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  23. m

    Al di la del fatto che quando si parla di “cancerogenità” si parla di percentuali, mi linkeresti il documento?
    Sapresti dire perchè l’olio di palma potrebbe essere dannoso per la salute (il motivo c’è ed è banale, ma non l’ho sentito elencare da quasi nessuno)?
    In questo momento dire “senza olio di palma” è puro marketing come scrivere senza glutine sui pop corn o sul cioccolato fondente.

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  24. C

    Scusa ma non mi risulta. Anzi mi pare che il tormentone sull’olio di palma sia arrivato prima in Francia (qui già si parlava di un fenomeno in essere http://www.lefigaro.fr/conjoncture/2015/06/17/20002-20150617ARTFIG00167-de-quoi-l-huile-de-palme-est-elle-coupable.php) ed è stato ripreso in Italia da Report (http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-714dc797-1ff9-4ba0-9444-6d8bf7cbff91.html), con Barilla (OT: scusate ma questa reticenza a mettere i nomi ce l’avete esattamente per quale motivo? è divertente giocare ai piccoli massoni o ci sono conseguenze penali che sottovaluto?) che lo ha tolto quando il tam-tam di salutisti vari e zero-chilometristi era già parecchio rumoroso.

    Sulla salubrità, il mio chimico di riferimento in ambito alimentare (Bressanini) ha ripetuto più volte che gli oli utilizzati in sostituzione non sono necessariamente più sani visto che non avendo le stesse proprietà dell’olio di palma costringono a cambiare i processi produttivi rendendoli meno “sani”.

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  25. C

    Ho dimenticato il link

    http://www.ilfattoalimentare.it/bressanini-olio-di-palma.html

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  26. C

    Ho preso il link sbagliato da Google -_- Scuse per aver linkato una fonte totalmente sballata.

    http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/10/03/non-esiste-la-molecola-di-olio-di-palma-ovvero-gli-oli-spiegati-dallinizio-1/

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  27. P

    Un conto è il progresso per il singolo e sicuramente un operaio moderno sta meglio di un nobile del XVII secolo, un conto è un discorso allargato alla razza umana nel suo complesso, intesa come specie.. e li siamo morenti da un pezzo, siamo troppi, con l’illusione della guerra senza morti, della crescita sostenibile, della vecchiaia da rinviare in eterno e adesso della carne senza carne… se non ci rassegniamo a perdere per strada dei pezzi perderemo anche la strada….
    Bartlett (e Zobrist) insegnano
    Ci mancavano le polpettine di Bill Gates, non bastava una sana galletta di Soylent Verde?

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  28. C

    Morenti?
    Qualsiasi indice tu prenda, guerre, povertà, alfabetizzazione, conoscenze, aspettativa di vita, dice esattamente il contrario.

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  29. P

    sei veramente sicuro che l’assenza di guerre sia un sintomo di progresso? per parlare di qualcosa relativamente vicino a noi ma abbastanza lontano da poterla esaminare con distacco credo non ci siano dubbi sul fatto che la grande guerra sia stata una immane tragedia da un punto di vista personale visto l’enorme pedaggio in termini di morti pagato…. ma le conquiste in termini sociali, economici, politici, tecnologici che si sono avute in quei 4 anni la società dormiente dei giorni nostri se li sogna…..

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  30. m

    La società dormiente è q

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  31. m

    Secondo te negli ultimi 10 anni il progresso tecnologico e scientifico si è bloccato?
    Solo a pensare al telefono che tieni in tasca direi di no, il problema è che non ti accorgi del progresso finchè non ti giri indietro.

    P.S.: Il commento sopra mi è partito per sbaglio e non sono riuscito a cancellarlo.

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  32. m

    Ecco quello che scrive l’AIRC sull’olio di palma: http://www.airc.it/cancro/disinformazione/olio-di-palma-cancerogeno/

    Pensi che l’AIRC abbia vantaggi da una dichiarazione del genere?

    Giustamente parlano di “aumentare il rischi di sviluppare un tumore”, che è la maniera corretta di esporre i dati.

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  33. C

    E nelle conclusioni ci avvertono che

    Molti prodotti che mostrano sulla confezione la scritta “senza olio di palma” contengono olio di cocco o burro di cacao, che sono altrettanto nocivi di quello di palma per altri aspetti della salute che non sono legati direttamente allo sviluppo di tumori.

    Praticamente non è cambiato nulla, tranne che i biscotti del Mulino Bianco sono meno buoni di prima :/

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  34. Qualcuno avvisi DJ Belisardo di cambiare disco che il Direttore non ha detto che il progresso sia sempre positivo ma solo che i miglioramenti della vita vengono per scoperte o invenzioni scientifiche e non per politica (un mezzo inevitabile) o religione (un fine impostore).
    Gandhi non ha certo inventato il pacifismo e non ha migliorato la vita degli indiani un centrsimo di quanto abbiano fatto gli inglesi col treno a vapore, che la segregazione razziale sia un crimine civile lo si sapeva anche prima di Martin Luther King che purtroppo non è riuscito a convincere un solo membro del Ku Klux Klan.
    Probabilmente sfugge il concetto di “passi avanti nella storia del mondo”, concetto tra l’altro contrastato dalle religioni anche e soprattutto quando “i princìpi delle stesse sono stati applicati correttamente”…..

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  35. M

    Ok quindi quando Beccaria ha scritto “Dei delitti e delle pene” si basava sulla tavola periodica e sui principi della fisica . Apposto (cit.). Ma perché non ti corichi invece di togliere il dubbio sul fatto che tu non ci abbia capito un cazzo.
    Sul Gandhi che non ha migliorato la
    VIta degli indiani quanto avrebbe fatto il treno a vapore siamo al cabaret misto a malafede. Minchia ma lo rileggi quello che scrivi ? Buonanotte!

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  36. Il Beccaria, le lacrime…..TI CI RINCHIUDESSERO, PUTTANA LA JUVE!
    Qui l’unico che non ha capito niente sei te, abbiamo cercato di spiegartelo in due ma non ce la faremmo in cinquanta.
    No, ma hai ragione tu, dopo il pacifismo gandhiano in India hanno eliminato le caste ed è grazie a Gandhi che l’India produce le Royal Enfield.
    Vai a letto tu, va’, che domani ti aspetta una giornata intera di gnegnegnè post-smontaggio (cit.)……

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  37. M

    È che il mio concetto di progresso e di miglioramento della società è filosoficamente molto più ampio di quello tuo. Anche questo l’ho spiegato abbondantemente . Qualcuno ha scritto che il direttore l’ha tagliata con l’accetta, per me invece era proprio una frase dozzinale quella che chiudeva questi suo post. Senza offesa chiaramente . La frase su Gandhi è comunque già nella hall of shame. Ma se per te il progresso passa solo dalla scienza io non sono nessuno per distoglierti da questa tua pia illusione.
    Perché ad esempio lo chiederei quale progresso di tipo scientifico potrebbe porre fine alla sottomissione delle donne in taluni stati; ah si, un veleno che possa far fuori tutti gli esseri di sesso maschile.
    Sempre che tu accetti l’idea che l’emancipazione della donna sia una forma di progresso. Sono sicuro che avrai una risposta ed hai tempo sino a domani sera per trovarla .

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  38. Vedi che non hai capito un cazzo?! Continui a parlare di progresso quando ti è stato spiegato per ben 3 volte che il discorso non verteva sul progresso e che il progresso non ha solo aspetti positivi (difatti non era il progresso in discussione e non è stato quello il termine esatto, qualsiasi cosa tu intenda per esso…).
    Continui ad arrotolarti da solo nelle spire del tuo equivoco, intanto non leggi con attenzione (difatti anche del post di Transu ti sei perso il passaggio fondamentale) e continui a rispondere con troiate fuori contesto (se ti interessa il tema dell’emancipazione femminile, studia l’incidenza del fattore religioso…).
    “Ma poi chi lo dice che la Terra è sferica?!…” (cit.)
    Chissà perché ci sono stati più indiani che hanno cercato di farsi una vita in Inghilterra che inglesi in India.
    Sarà tutta colpa dei Sav….pardon, dei Windsor…

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  39. C

    Non sono d’accordo. Dal punto di vista turbolibberista (scherzo, qui si parla di liberalismo classico) la tutela del diritto di proprietà è un’ “invenzione” socio-economica che ha migliorato moltissimo la vita su questo pianeta, e tra altre innovazioni dello stesso tipo ha posto le premesse per lo sviluppo della società più prosperosa mai vista sulla faccia della terra. L’innovazione scientifica esisteva anche nei paesi del blocco sovietico o nei paesi dell’asse (il gruppo di Fermi per esempio), ma non mi pare che le condizioni di vita rispetto ad allora siano migliorate in Germanie e in Italia grazie alla sola invenzione del frigorifero.

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  40. “Non vedo perché separare i campi. Scienza e tecnica si sviluppano dove c’è un ambiente politico economico e culturale favorevole”

    Cioè dove non ci sono speculazioni, intrallazzi e oscurantismi.
    Continua ad aver ragione il Direttore…

    “Purtroppo sta diventando un’impresa, queste idiozie sono diventate strumenti di marketing potentissimi…”

    Il formaggio senza grassi…

    “Senza meccanizzazione dei processi produttivi, caso in cui l’economia non fa danni, la schiavitu’ esisterebbe ancora e martin luther king non avrebbe cambiato un bel nulla.”

    Non è difficile da capire, se hai fattto la terza media…

    “Tutta l’industria è stata quindi costretta ad adeguarsi per ragioni strettamente commerciali, quando nemmeno c’era stata una vera e propria presa di coscienza del documento EFSA”

    Approfitto per tranquillizzare il signor Ferrero: mi ubriacherei di Nutella anche se contenesse olio motore…

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  41. m

    MEglio della Nutella c’è solo la crema Novi alle nocciole, che invece dell’odio di palma ha il burro di nocciole (che è più dannoso alla salute) che la rende più buona (e dannatamente più costosa).

    P.s: il grasso solido più dannoso è il burro (delle care vecchie ricette della nonna) che però io userei ovunque, soprattutto quello danese…

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  42. “E quale livello di “immersione” ha fatto nella realtà musulmana per affermare che la “essenza” dell’Islam sia messa a rischio dalla distinzione tra Cesare e Dio?”

    No, ma davvero siamo ancora a spiegare ste cose?!…Dai, tutti in coro “ma le tre grandi religioni rivelate sono fondamentalmente uguali…”

    “E ancora: quale gran progresso della tecnica ha permesso a quelli là di distinguere Dio da Cesare già 2000 anni fa?”

    Ma che cazzo c’entra?! La prossima stronzata sarà “e quale invenzione scientifica ci ha dato la fecondazione, il parto e quindi la vita?!”……

    “E quali progressi della scienza ha in seguito favorito tale distinzione (peraltro smentita appena si è ritenuto necessario diventare culo e camicia con il Cesare di turno)?”

    Tipo mettere in discussione che la Terra fosse piatta?!

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  43. s

    i romani i greci i fenici ecc.ecc. NON pensavano che la terra fosse piatta. sapevano benissimo che è tonda. Addirittura Cicerone, in un suo libro, dice che è schiacciata ai poli. Addirittura numero 2 se vieni a Napoli ti porto al Museo nazionale dove c’è una bella statua di Atlante che regge il globo dove ci sono le principali costellazioni anche di parte dell’emisfero sud.

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  44. M

    Aggiungo che vi sono tre splendidi interventi del prof Barbero a Sarzana qualche anno fa ed in uno di questi ci fa capire come la forma tondeggiante della Terra fosse conosciuta da secoli . Solo Irving la pensa al contrario😋Gli altri due argomenti smontati sono lo “jus primae noctis” e la paura dell’anno Mille.Consiglio vivamente.

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  45. s

    tendiamo sempre a sottostimare le conoscenze che avevano nel passato, e la recente dimostrazione che i babilonesi conoscevano la trigonometria è un esempio. Un altro il rotismo epicicloidale (anticitera ) che si pensava fosse una invenzione cinquecentesca, o le segherie automatizzate ad acqua (in turchia svizzera germania, durante l’impero romano) con albero a gomiti incluso, che si pensava fino a poco tempo fa essere una invenzione recente.

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  46. m

    No, Dane.
    Certo tu hai doti di chiaroveggenza e preveggenza (sai già cosa gli altri pensano, anticipi già cosa gli altri scriveranno) che qua dentro tutti ti riconoscono.
    E certo, non si può essere sicuri al 100% di dove si andrà a parare, quando si inizia una discussione qua dentro: uno comincia a cazzeggiar coltamente … e si ritrova il mattino dopo in un fosso, rorido di rugiada e con un rene in meno.
    Però la frase «ma le tre grandi religioni rivelate sono fondamentalmente uguali» l’hai scritta tu, non io. E non mi sentirai mai cantarla (o scriverla), neanche in coro. Io, per il povero cristiano che sono, ho ben presente la differenza FONDAMENTALE del cristianesimo rispetto alle altre religioni.
    Sì, certo, potranno avere delle somiglianze ACCIDENTALI, per usare un linguaggio tomista: per esempio, in questo momento mi pare di rilevare che il 90% dei battezzati che si dicono credenti abbia un modo di vivere la fede fenomenologicamente islamico.
    Sì certo, non si può non rilevare che nella storia l’allenatore ci abbia messo troppo tempo a capire che il numero 10 non doveva fare il mediano … ma il cristianesimo «fondamentalmente» è proprio UN ALTRO SPORT!
    Semplicemente, penso che una religione sia un sistema di vita e di cultura troppo complesso perché io, standomene fuori, possa “capirla”, possa coglierne la “essenza”: me lo spiegò nei primi anni del liceo un mio professore di religione; e io non ero d’accordo, ma cosa vuoi che capissi a 15 anni di cosa sia una religione.
    Semplicemente, negli scritti di grandi cristiani, mistici e teologi, che nei paesi islamici ci hanno passato una vita (cioè, non sono stati a studiare l’Islam dall’Europa) non ho trovato la stessa sicurezza nell’indicare quale sia la “essenza” dell’Islam: fr. Christian de Cherge, Louis Massignon, il vescovo Clavier, Annalena Tonelli … financo il mio professore di inglese Cherubino Guzzetti (che però apparentemente non era né mistico, né teologo, e nei paesi islamici forse non ci passò decenni come gli altri dell’elenco): tutti cristiani con una forte consapevolezza della DIFFERENZA CRISTIANA, per cui il Cristianesimo non l’avrebbero cambiato con niente al mondo (come me). E se per caso si sono lasciati scappare qualche improvvida frase sull’essenza della religione islamica, mai l’hanno indicata nella sovrapposizione di piano temporale e piano spirituale.
    Per cui ho chiesto al Direttore che tipo di esperienza dell’Islam abbia lui per affermare che «non può strutturalmente» distinguere tra Dio e Cesare «senza mettere a rischio la propria essenza». Tutto lì.
    Io, al contrario, penso che l’Islam, come il Cristianesimo, farà i conti con la secolarità occidentale; come il Cristianesimo probabilmente ci metterà i secoli, ma sopravvivrà, purificato dagli “aspetti” più teocratici incistati nella sua tradizione al punto da farci credere di essere “essenziali”. Sopravvivrà e allora vedremo che la sua essenza non stava nella teocrazia.
    Persino per il Cristianesimo il processo di revisione non è ancora terminato. Ma a partire dagli obbrobri che ha mostrato in campo, la proprietà ha deciso di affidarsi ad altri allenatori (l’Illuminismo, il progresso delle scienze, la critica storica delle fonti, Marx-Freud-Nietzsche) che forse stanno riuscendo a mettere gli uomini giusti al posto giusto. Anche se parecchi tifosi sugli spalti (anche qua dentro) sono talmente affezionati ai falsi nueve e al tiki-taka (che funzionarono in altre epoche, eh, mica lo nego) da continuare a fischiare.

    Per quanto riguarda l’altra tua domanda («ma che cazzo c’entra?»), partivo dalle affermazioni del Direttore circa il fatto che «i passi avanti nella storia del mondo e nelle condizioni di vita quotidiane sono stati merito della scienza: politica, economia e religione subiscono i cambiamenti, talvolta li gestiscono, ma non creano niente» e che qualcuno «ha distinto Dio e Cesare, già duemila anni fa» per chiedergli da quale progresso della scienza sia stato favorita questa intuizione politica/religiosa della distinzione tra i due piani, che poi la religione prevalente in Occidente si è limitata a subire e gestire.
    Ma ci sta che sia io a non aver «capito un cazzo», in questo caso.

    Scusa (scusate anche gli altri) le maiuscole: non è per alzare la voce, è per sottolineare.

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  47. A

    l’equivoco “terra piatta/terra tonda” nasce dalla vulgata su Cristoforo Colombo cioè che lui credeva che fosse tonda mentre i saggi di Salamanca (che avversavano il viaggio) piatta, in realtà erano astronomi migliori di lui e avevano ragione a dire che “buscar el levante por el poniente” non abbreviava il viaggio ma anzi lo allungava
    che poi Colombo così scoprisse un nuovo continente è stata solo un’enorme botta di culo

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  48. s

    vero. la faccenda ha radici più profonde che esulano l’argomento del post.

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  49. C

    Ma infatti Colombo era convinto fosse tonda ma molto più piccola, ignorando evidentemente l’esperimento condotto da Eratostene di Cirene quasi 2000 anni prima che aveva misurato la circonferenza terrestre in maniera estremamente precisa.

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  50. Ragazzi, non fate gli speciosi tirando fuori singoli casi a cazzo che altrimenti fate la figura di Belisario che tira fuori Indira Gandhi.
    Si parlava di Dio e Cesare, cioè il confronto tra potere spirituale e potere temporale. E sapete benissimo quale fossero le relative posizioni in merito a caratteristiche e posizione della Terra rispetto all’Universo di cui “la Terra piatta” è solo una semplificazione e mi sento un cretino tra i cretini a doverlo specificare (va beh che qua di nuovo bisogna ancora specificare la differenza tra Islam e Cristianesimo…).
    La prima volta che qualcuno citerà il detto “la volpe con l’uva” preciserò che i canidi sono generalmente carnivori quindi probabilmentr alla volpe davvero gliene fotteva un cazzo dell’uva…

    Ps: e ci sarà comunque il fenomeno che risponderà con un paio di casi specifici, tra cui il proprio pastore tedesco che bruca l’erba del parco per purgarsi…..

    Pps: Axel, si, dopodiché è stato culo quello di Colombo com’è stato culo quello dei saggi di Salamanca…

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  51. A

    perché culo? calcolavano meglio usando le stelle

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