Il tempo delle mele

Parigi, 1980. La tredicenne Vic Berreton (Sophie Marceau) va al liceo e vive le solite storie di quell’età: innamoramenti platonici e non dichiarati, permessi per feste agognati, ore al telefono (fisso!). Borghesi e più incasinati di lei sono i genitori: il dentista insoddisfatto François (Claude Brasseur) e la disegnatrice in carriera Françoise. Il padre si concede un ultimo giro con una vecchia amante, ma non riesce a gestire la situazione e racconta tutto alla moglie. Che di lì a poco lo cornificherà con il professore di tedesco di Vic, prima dell’inevitabile riappacificazione finale (come avrebbe detto Casini, all’epoca più o meno il portaborse di Forlani: ”La famiglia, la famiglia, la famiglia!”).
La figura più vitale è quella della bisnonna Poupette (nonna della madre), musicista e dispensatrice di consigli concreti, mentre è un po’ amorfo il primo amore di Vic: il compagno di liceo Mathieu, che dopo varie incomprensioni viene accalappiato nella adolescenziale ‘festicciola’ finale. Scena di culto uno, a nostro parere: nella prima festa, mentre tutti ballano scatenati, Mathieu appoggia le cuffie del walkman alle orecchie della ragazza e si mettono a ballere un lento (ovviamente ‘Reality’, del mitologico Richard Sanderson) mentre il resto del mondo va a un’altra velocità. Scena di culto due: alla fine del film, una volta conquistato Mathieu, Vic mette gli occhi su un biondo presente alla festa e si mette a ballare con lui. Ricordo personale: visto per la prima volta al cinema nel 1981, l’unico film visto in piedi in vita nostra. Per dire il successo, con scene di fanatismo femminile per una ragazza che non si sarebbero più viste: si chiama identificazione. Un tutto esaurito, era sabato pomeriggio, memorabile. Il mitico messaggio, per noi che siamo cresciuti nei cineforum oratoriali: all’alba degli anni Ottanta pensavamo che si potesse fare tutto senza le ideologie del decennio precedente e i sensi di colpa che avrebbero ammorbato la cinematografia, anche del genere giovanilistico, dei decenni successivi. Giudizio del critico di sinistra: l’alba di una generazione che avrebbe fatto del proprio privato una ideologia. Giudizio del critico di destra: in questo film meglio la madre, ma Sophie Marceau in quelli successivi ci avrebbe dato non poche soddisfazioni.
stefanolivari@gmail.com
Scheda del film su Wikipedia

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 5.0/10 (2 votes cast)
Il tempo delle mele, 5.0 out of 10 based on 2 ratings

17 commenti

  1. n

    direttore … la marceu era un bel vedere anche in quel film vista con gli occhi da 10 enne poi …
    quello fu un film di cui si parlava in maniera mitica tra di noi proto adolescenti …
    (della marceau ricordo un film con depardieau dove la si vedeva … in tutta la sua splendia grazia …)

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  2. S

    Qualche mese fa avevo letto di Tempo delle Mele 3 (quello che così è stato titolato in Italia è un tarocco, sia pure con la presenza della grande Sophie), ma non c'è stato un seguito…

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  3. s

    madonna che gnocca sophie marceau. io il tempo delle mele ai tempi non l'avevo visto, l'ho visto in tv pochi anni fa già oltre la trentina, e nonostante questo mi è piaciuto. quanto ai film visti in piedi, ricordo un rocky 3 di domenica pomeriggio (scegliemmo il cinema dopo che a san siro per inter-fiorentina trovammo il cartello "popolari esauriti". eravamo entrati dopo che il film era iniziato da 15 minuti, posti in piedi, e nel cinema si fumava….altri tempi.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  4. n

    mi ricordo anche il tempo delle mele 3 … cavolo quanti ricordi tutti legati poi alla tv in bianco e nero …

    spillo
    rocky 3 il primo film visto in america insieme a porkys che mi ricordo per ben altri motivi …

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  5. v

    Il tempo delle mele: il mio primo film visto al cinema. Era una domenica pomeriggio a ridosso del Natale 1981 e il mio debole stomaco di treenne respinse il panettone al cioccolato mangiato a casa di mia nonna sul finto pellicciotto di mia madre. Fuga ingloriosa verso casa della nonna prima ancora che finisse il primo tempo.
    Rivedendolo da grande (senza problemi di stomaco) in una domenica di Pasqua solitaria mi è piacuto ma,facendo il raffronto tra la mia adolescenza
    e quella dei protagonisti del film, mi è venuto il magone. Tutta questa spensieratezza in quella fase io non ce l'avevo, forse perchè mi mancava una Vic che mi mostrsse il lato leggero della vita.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  6. n

    vincenzo … già la mia ado non è mica stata così … ma almeno il milan vinceva tutto 🙂

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  7. v

    @Nano: buon per te, il miglior rimedio per carenza di Vic per un adolescente tifoso sono le vittorie della propria squadra, la mia ha ricominciato a vincere quando ero appena uscito dall'adolescenza…

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  8. n

    vincenzo infatti io lo dico sempre ho avuto la fortuna di potermi davvero godere i trionfi euro mondiali del mian … certo che una vic …

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  9. D

    Io sti film non li ho mai sopportati, tantomeno la sorella maggiore che ovviamente faceva parte delle fanatiche in fase di identificazione descritte nel pezzo.
    Non mi sfruculiò nemmeno il famoso messaggio, che a mio parere inaugurò un decennio se non il più stupido quantomeno il più pericoloso (proprio perchè innescò la stupidera fino alla deriva odierna…).
    Sono troppo noioso per condividere certe ideologie (quando mi finisce un bel sogno di solito non rimpiango il sogno ma lo maledico proprio per la sua natura fatua…), così come non condivido la macchietta dei critici di destra e di sinistra che però almeno mi ha strappato una sincera risata. 😀
    Se proprio mi stimola qualcosa Sophie Marceau (secondo me più affascinante man mano che si avvicinava ai 40 anni, come la maggior parte delle donne del resto…) è il ricordo di aver scoperto a 13/14 anni (grazie a due vacanze-studio in Francia) che le ragazze francesi erano proprio come la Sophie Marceau del Tempo delle Mele mi aveva fatto credere….. 😉

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  10. s

    Forse il mio primo amore virtuale (inteso come figura "irreale"). In ogni caso, la vera scena di culto, per me, e' quella dei popcorn al cinema… 😉

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  11. S

    Non male, anche se nella realtà quella scena non l'ho mai replicata…ho sempre frequentato gente permalosa…

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  12. k

    mai visto, ma a una festa di compleanno mi misi con la festeggiata. che aveva visto il film 4 volte e ballammo reality forse un centinaio di volte. primi bacini e mio primo amore. indirettamente mi ha segnato per parecchio quel film…

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  13. L

    Io l'adolescenza la ricordo invece spensierata come nel film. Dalle superiori in poi è cambiato tutto. Anche perchè fino a metà anni '90 eravamo sotto l'influsso estatico dei favolosi eighties…

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  14. j

    Righi, ma ti è permesso parlare di cinema e dintorni? No perchè non avendo mai visto Amici Miei fa lo stesso effetto di un analfabeta che commenta un libro letto…..:-)))))

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  15. L

    Infatti mi sono ben guardato dal commentare il film! 😉

    Come va in Belgio? Non si dorme la domenica?

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  16. F

    Grazie del ricordo Stefano.
    Lo vidi coi miei al cinema Gregory di Roma, avevo appena compiuto 9 anni, ma quella canzone – Reality di Richard Sanderson – e quella dell'anno dopo (Your Eyes dei Cook da Books), me le sono portate nel cuore e nelle feste fino alle superiori.

    La scena più bella rimane comunque quella in quello sfigato di Mathieu (mamma mia che brutti quei baffetti a peluria che aveva) mette le cuffie del walkman a Vic, con Reality di sfondo, nel bel mezzo della festa mentre gli altri ballano scatenati. Fa molto anni '80.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  17. S

    Mathieu è leggermente più presentabile nel Tempo delle Mele 2, dove comunque Sophie Marceau si stava avviando verso la perfezione…Your Eyes è di culto due volte, perché è anche la colonna sonora portante di Sposerò Simo Le Bon…

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)

Lascia un Commento

Close
Ti piace Indiscreto?
Seguici anche sui Social Network per essere sempre aggiornato sui nuovi contenuti
Social PopUP by SumoMe

Questo sito utilizza cookie tecnici per consentire la fruizione ottimale del sito e cookie di profilazione di terze parti per mostrare pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi