Calcio

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    In Brasile non ci sono più giovani

    di Stefano OlivariImpossibile non amare il Mondiale finché ci saranno quarti di finale come Olanda-Brasile, l' instant-classic che tutti aspettavamo perchè per entrare nella leggenda tutti devono avere nomi da leggenda. E' la crudele legge del marchio: Brasile-Cile e Olanda-Slovacchia saranno sempre un' altra cosa. Partita di una intensità clamorosa, quella di Port Elizabeth, su cui è [' ]

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    Gli italiani di Petrucci e Abete

    di LibeccioLa vergogna per la Nazionale, quello che Lippi ha dato, i responsabili della disfatta, il fastidio per il Mondiale, il paese dei campanili, il tifo di Bossi, azzurri in declino e l' errore di Prandelli. ' 1. Nelle ultime settimane ci siamo disintossicati dal calcio. Sì, anche se c' era il Mondiale. Sì, c' era l' Italia. Ma non [' ]

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    L’impotenza di Ronaldo

    di Stefano OlivariUn' impotenza che non dipende da cause tecniche ma da mancanza di desiderio, quindi non curabile nè con il Viagra della fortuna nè con il Cialis del far passare il tempo. Questa è sembrata la malattia di un inspiegabile Portogallo in un ottavo che avrebbe strameritato di perdere anche solo per la formazione iniziale: [' ]

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    Un livello da Lippi e Pepe

    Sarà anche vero che il Mondiale di calcio è un altro calcio, anzi secondo molti non è calcio né tantomeno uno sport. Però guardando Komano avere la faccia di quello che si vorrebbe suicidare e i suoi compagni piangere dopo il rigore di Cardozo non ci viene in mente molto altro che sappia descrivere così [' ]

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    Per vedere giocare Kakà

    Cambiare modulo alla prima partita dentro o fuori non è da Brasile, ma le condizioni di Felipe Melo e di Elano hanno imposto a Dunga un 4-3-3 con due centrocampisti dinamici (Dani Alves e Ramires) su tre che ha permesso di vedere contro il Cile una Selecao vicina alle sue migliori tradizioni. Vincenti o perdenti [' ]

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    L’Olanda che cammina

    di Stefano OlivariLa storia e l' attualità dicono che al Mondiale vince chi gioca al passo ed ogni tanto accelera, ovviamente quando ha il talento per farlo. A maggior ragione quando si passeggia in altura come in Sudafrica, anche se Durban è al livello del mare. La cifra stilistica dell' Olanda di Van Marwijk è proprio quella [' ]

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    Il saluto di Rosetti

    Con Argentina-Messico tutti gli italiani sono usciti dal Mondiale, in maniera più o meno indegna. Ci sembra infatti impossibile che Rosetti e la sua terna, l' incolpevole Calcagno e il colpevole Ayroldi, vengano riproposti da Blatter in questa manifestazione. Non solo per il clamoroso errore sul fuorigioco (Tevez tenuto in gioco da' zero messicani) nell' occasione del primo [' ]

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    I fenomeni di Capello

    di Stefano OlivariL' inviato dal ritaglio facile vi ammorberà sui giornali di domani con la storia del gol-non gol (non gol, stando agli strumenti dei moviolisti di oggi) di Geoff Hurst nel 1966 per spiegare l' incredibile, perchè parliamo di mezzo metro e non di un centimetro, due a due scippato a Frank Lampard: la storia come [' ]

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    Usa for Africa (We are the world)

    Tutto il dramma di una partita senza domani nell' uscita di Kingson a togliere il pallone dalla testa del collega Howard, alla disperata ricerca del due a due a novanta metri dalla sua porta. Il Ghana ha salvato la faccia dell' Africa grazie a una partita solidissima: iniziata con mezzora di pressing clamoroso (da una di queste [' ]

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    L’identità uruguayana

    di Stefano OlivariLe partite senza calcoli sono iniziate con una clamorosa battaglia, che l' Uruguay alla fine ha vinto di puro fisico pur subendo nel secondo tempo gli assalti e gli inserimenti dei sudcoreani. Un quarto di finale guadagnato con il difensivismo intelligente di Tabarez, che ha tolto dagli ingredienti la provocazione e lasciato la garra, [' ]