Maldini o Rangnick?

Paolo Maldini o Ralf Rangnick? O meglio: chi preferireste come direttore tecnico della vostra squadra fra Maldini e Rangnick? Un ‘Di qua o di là’ di quelli obbligati, dopo l’ennesimo capitolo del lungo addio dell’ex capitano del Milan che via Ansa se l’è presa con la loquacità di Rangnick, accusandolo di mancanza di rispetto visto che nelle sue recenti interviste non ha mai avuto problemi nel parlare del futuro rossonero.

Al netto di quanto Maldini ha fatto da giocatore per il Milan, che non c’entra se no alti dirigenti del Milan dovrebbero essere anche Baresi, Donadoni e Van Basten, tanto per non risalire a Rivera, i due incarnano in maniera forse inconsapevole due archetipi. La bandiera del club, il campione che soltanto in virtù del suo passato da giocatore (Maldini non ha studiato, né fatto esperienze a livelli più bassi) impartisce lezioni di management, e l’uomo ossessionato dal calcio che si è partito dalle basi, proprio dai dilettanti, per diventare un ottimo allenatore e poi anche un dirigente.

Il primo, parlando degli archetipi e non delle singole persone, considera il secondo uno sfigato che fa considerazioni da bar e non capirà mai i segreti di uno spogliatoio, mentre il secondo considera il primo un ignorante miracolato da madre natura che dopo i 30 anni dovrebbe tornare nei ranghi. Nella parabola di Rangnick è facile anche intravvedere qualche tratto di Sacchi, esaurimento nervoso compreso, mentre in quella di Maldini il paragone più scontato è quello con Totti e non solo per l’imminente accompagnamento alla porta.

Ma un proprietario statunitense, con un amministratore delegato sudafricano e con tanta voglia di vendere (bene, però, non svendere) a un francese, è senz’altro più freddo nel giudicare Maldini e Rangnick rispetto ad un appassionato italiano, non necessariamente milanista. Maldini o Rangnick?

Maldini o Rangnick?

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69 commenti

  1. Votato

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    1. tanti ha dare dell’incompetente a Maldini…io amo giudicare oggettivamente le azioni delle persone al di la del fatto che a Paolo Maldini sono legato come a nessun altro giocatore al mondo.Tornando ai fatti nello schifo generale del Milan degli ultimi anni con acquisti di giocatori mediocri o poco più , quelli di Bennasser e teo Fernandez mi sembrano particolarmente azzeccati per il progetto chiesto dalla nuova società. sono certo che, nonostante qualche errore fisiologico che commettono anche direttori ben più blasonati di Paolo che tassello dopo tassello avrebbe costruito una squadra degna di tale nome e in più degli altri avrebbe saputo indicargli la via per arrivare al massimo delle proprie potenzialità. il calcio è troppo volubile e i così detti esperti che dovrebbero giudicare il lavoro dei professionisti non hanno, secondo me le conoscenze per farlo. questa vicenda ne è l’esempio lampante

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  2. visto che nelle sue recenti interviste non ha mai avuto problemi nel parlare del futuro rossonero
    Ragnick non ha MAI parlato del suo (ipotetico) futuro al milan.
    Ha semplicemente confermato quanto già era noto e addirittura ammesso dal loquace scaroni, e cioè che ci sono stati dei contatti.
    Poi a domanda specifica ha risposto, del tutto legittimamente, che accetterebbe di andare in una squadra dove potrebbe fare qualcosa in più del “solo” allenatore (credo una roba alla Messina nell’Olimpia).
    Le parole di Maldini se riferite davvero solo al tedesco sono assurde; acquistano un senso se, come credo, il vero destinatario è Gazidis.
    A me pare chiaro che Eliott abbia deciso di dare pieni poteri al sudafricano, scaricando Maldini e Boban…da lì è iniziata la guerriglia, per la quale credo che nessuno sia esente da colpe.
    Quanto al di quà o di là, voto Maldini ma capisco anche una proprietà che, vedendo che il club continuare a bruciare un botto di mln ogni anno, con monte ingaggi sempre enorme, e la squadra che lotta per arrivare quinta, ad un certo punto opti per una strategia completamente diversa…anche perchè andando avanti così non venderanno mai ad un prezzo decente.

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  3. Io mi fido della stampa tedesca e voto Maldini.

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  4. Tanto anche con questo non caviamo un Ragnik dal buco

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  5. penso che in questo momento storico il Milan abbia estremo bisogno di un profilo alla Rangnick
    e spero che Maldini lo possa capire

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  6. Se parliamo di Milan, al 100% Maldini e per sempre. Il calcio è fatto per la gente: per un milanista, non per un turista o per gli inesistenti ‘appassionati di calcio’, perdere (cosa da vedersi, perché un’idea di come funzioni il calcio dovrebbe averla) con Maldini sarà sempre meglio che vincere (cosa da vedersi, perché riciclarsi in un paese nuovo a 61 anni non è facile) con Rangnick. Se invece parliamo del Parma, del Monaco o del Siviglia allora al 100% Rangnick. Votato quindi Rangnick, per come era posta la domanda.

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    1. Direttore, ammetto di non essere d’accordo

      Spiego: per un milanista (come per un interista, uno juventino…) l’obiettivo principe è la vittoria.

      E’ chiaro che va tutto contestualizzato su cosa significhi “vincere” (di certo il Milan di oggi difficilmente può competere con il Man City di oggi, ma può competere benissimo con l’Inter di oggi), ma se io fossi Gazidis e avessi quei 2 cv in mano (quello di Doktor Ralf e Maldini) non avrei dubbi a chi far gestire la parte tecnica.

      Perchè sicuramente Maldini di calcio ne sa qualcosa, di sicuro ha contatti ed amicizie, ma parliamo comunque di un “esordiente” in una società che difficilmente può permettersi “stage” da parte di DT. Ha bisogno di idee chiare, di una direzione, di ridisegnare una rosa … e sono cose che in questi ultimi anni sono mancate terribilmente ai rossoneri.

      Piuttosto, come direbbe un mio saggio parente, Maldini potrebbe approfittare del regno di Rangnick per “rubare con l’occhio” e diventare in futuro (magari prossimo) un grande dirigente.

      C’è una enorme differenza tra vincere in campo e vincere dietro una scrivania. Improvvisarsi è complicato. Poi oh, magari Maldini ci stupisce… ma il rischio di un Totti dirigente parte 2 è altissimo…

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      1. Non sono d’accordo, secondo me contano di più le emozioni e il senso di appartenenza, rispetto alle vittorie. Diversamente nessuno tiferebbe per il Foggia, il Brescia o al limite nemmeno per il Milan di oggi. O l Nazionale del 2006 sarebbe sullo stesso piano di quella del 1982. Poi ci sono stati casi di bandiere che si sono sputtanate il nome per progetti fallimentari, ma è un altro discorso. Chi dice che il calcio va trattato come una qualsiasi azienda non ha (per me, ripeto) capito il calcio…

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  7. Boban

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  8. Sidol.

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    1. Commento vergognoso 😀

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  9. Direttore, pur con tutto quello (tantissimo) che può rappresentare Maldini per un milanista, per me viene sempre prima la maglia: preferisco vincere con Ragnick piuttosto che perdere con Maldini.
    Ecco, ancora di più , preferirei catalanamente vincere con Maldini 🙂

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  10. Ecco, se parlate di “vincere” allora non leggete la stampa tedesca… 😏

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  11. dane, no, sto solo rispondendo al Direttore. E’ un discorso in generale.
    nessuno ha detto che con ranginck vinceremo di sicuro.
    Cosa dice la stampa tedesca?

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  12. direi che muti ha dato la risposta esatta.
    Boban, ma anche Leonardo

    il grande giocatore che diventa grande dirigente sarebbe perfetto per un grande club e per i tifosi.

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  13. Mi associo alla domanda anche se credo di intuire che se hanno puntato su di lui è perché è il profilo che ritengono più adatto per far trading , che per vincere…

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  14. Io penso che Maldini avrebbe dovuto lavorare con Ragnick, con Maldini più a fare da tramite con lo spogliatoio e Ragnick a fare il DS. Per me l’esperienza conta e a Maldini quella manca, non dubito che in prospettiva possa diventare un buon dirigente ma deve farsi un po’ di gavetta.
    Per come è messa la domando voto Ragnick, se l’ambizione è un Milan da quarto posto, potrebbe essere la persona giusta però ci vorranno 2-3 anni.

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  15. Poi ovvio che non è detto che il grande giocatore debba per forza fare il dirigente (o allenatore) , perchè può risultare molto più dannoso (come forse Totti) che un dirigente sconosciuto scarso ..

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  16. Leonto, le squadre di Rangnick fanno player trading? sì
    Verrebbe preso per quello? sì (o comunque per rendere il milan più appetibile, magari centrando la benedetta qualificazione alla Chl).
    Detto ciò, parliamo di uno che ha portato l’Hoffenheim dal nulla ad essere una delle migliori di Germania; ha portato lo Shalke in semifinale di Chl prendendo a pallate i Campioni d’Europa in carica; ha portato il Lipsia ad essere una top in Germania e a giocarsi la Champions; ha portato il Salisburgo in Champions…
    E i giocatori sono stati mediamente venduti a prezzo d’oro anche perchè hanno portato a casa certi risultati.
    Non stiamo parlando dell’Udinese o del Sassuolo ecco.

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    1. C’é da dire che tolte 4-5 squadre al mondo tutte le altre fanno trading (l’inter stessa fa trading, ad alto livello).

      Il problema al Milan, piú che le capacitá dei singoli dirigenti, mi sembra che manchi unione d’intenti: c’é uno scollamento pazzesco tra proprietá e parte tecnica.

      Comunque Maldini alla fine é durato 2 anni, piú di quanto pensassi.

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  17. Maldini ha lavorato con Leonardo, e anche con Boban. Non capisco perché non possa coesistere con Rangnick.

    Pensate che Ausilio ha lavorato con Branca, Fassone, Bolingbroke, Sabatini, Marotta, Woody Allen… e ha sempre portato fortuna.

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  18. A ciascuno il suo mestiere. Se bisogna fare una partita del cuore o assegnare un ruolo di immagine, Maldini tutta la vita (o Del Piero, Totti, Bettega, Zoff, etc…) così si fa contento il tifoso.
    Ma il dirigente è un mestiere che va studiato e servono anni per imparare a farlo. Le squadre di calcio di un certo livello come aspira ad essere (di nuovo) il Milan sono delle aziende che muovono centinaia di milioni di euro. Non si può affidarle a dei dilettanti allo sbaraglio (arroganti per altro, perchè nel loro lavoro erano i numeri uno al mondo).

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    1. Zoff ruolo immagine? a me pare di ricordare che in panchina ha fatto tutt’altro che male!

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  19. Maldini poteva fare il team manager, ovvero usare il carisma a Milanello, vicino al campo. Fuori dal rettangolo di gioco conta meno di Petrachi dai.

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  20. Votato Rangnik. Detto questo fra proprietà manager e parte tecnica non c’è non dico un lombardo ma neppure un italiano. Se ci mettiamo una rosa con 15-18 stranieri, ecco che il milan attuale potrebbe benissimo giocare a Rotterdam, Lisbona o Liegi che nulla cambierebbe. Strisce rossonere sempre più sbiadite, a prescindere dai risultati sul campo.

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  21. Visto le circostanze attuali, voto Rangnick. Se non altro cosi Elliott e Gazidis ( del quale i tifosi Gunners che conosco qui a Londra non sentono per nulla la mancanza) non avranno piu’ alibi e bandiere dietro le quali nascondersi.

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  22. Rangnick tutta la vita…. già non sempre riesce il travaso campo – panchina, quello campo – scrivania è assai più difficile….. Al di la di agganci, contatti, amicizie ci sono competenze per le quali non basta sedersi al baretto di Via S.Margherita con il gessato e il sole24 ore (Costacurta Style) per fare i manager. Limitandoci all’Italia grandi giocatori diventati grandi dirigenti (ma esistono in Italia?) quasi da ricordarli più come dirigenti che per quello che hanno fatto sul campo quanti sono? Boniperti in un altra era geologica, quella del “sciur padrun”?

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    1. Branca 😀

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      1. 🙂 potremmo dire più bravo che capace…. 🙁

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    2. Tare.

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      1. ci avevo pensato anche io, un ottimo dirigente sicuramente più famoso come dirigente che come giocatore, però qui stiamo parlando di Maldini, definirlo grande giocatore…

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  23. Ricca, non sapendo praticamente nulla di Rangnik, negli ultimi tempi ho cercato di informarmi chiedendo a vari amici crucchi. Che da allora, ad ogni aggiornamento di notizie, mi girano degli articoli. L’idea che ne ho mutuato, riassumendo barbaramente:

    1) Rangnik allenatore viene definito (cito testualmente da uno di questi articoli) “un allenatore adatto ad una squadra composta da giovani stupidi”. La sua filosofia di gioco (corsa folle per 90 minuti su schemi fissi per tutta la stagione) lo rende adatto a squadre che abbiano l’esigenza di fare scena senza l’obbligo di vincere, ma risulta del tutto vecchio e superato per quanto riguarda i grandi club (uno Zeman con meno fantasia, un Delneri clivense fuori tempo massimo, un Gonde con meno capacità di scleta degli uomini adatti).

    2) Il dirigente Rangnik invece è considerato capace di valorizzare squadre di rango inferiore con giocatori di rango superiore garanzie a proprietà dai budget corposi, ad esempio quelle squadre delle serie inferiori che rastrellano giocatori nelle serie superiori per assicurarsi una promozione, oppure per compiere quegli exploit sorprendenti nella singola stagione senza però chiedergli di confermari una volta affermata la squadra come di rango superiore.

    3) L’uomo viene descritto più presuntuoso che bravo ed assolutamente privo di tatto. Cosa che gli ha fatto attirare parecchie antipatie e qualche inconveniente in carriera (vedi la candidatura saltata a CT dell’Inghilterra) a seguito delle polemiche createsi ogni volta che apre la bocca per dire la cosa sbagliata alla persona sbagliata nel momento sbagliato. In questo senso, alcuni importanti nomi tedeschi che hanno giocato in Italia e che quindi consocono l’Italia, il campiaonto italiano, ma soprattutto i gironalisti e i tifosi italiani, hanno espresso il timore che un personaggio così ma si adatti ad un ambiente come quello italico, arrivando ad alcune battutine forse un po’ razziste ma comunque eloquenti (“…in Italia dovrebbe girare col giubbotto antiproiettile…”).

    4) I primi tre punti vengono utilizzati per spiegare perchè nessun club importante tedesco abbia puntato su di lui nonostante i risultati tutto sommati ottenuti, ad esempio in un articolo si sottolineava come in altri tempi, visto il valzer di allenatori, una squadra come il Bayern Monaco (ma anche il Borussia) avrebbe decisamente puntato su uno come lui per costruire un nuovo ciclo, visto che dal punto di vista del ruolo è quanto di più simile a quei profili tipici di quel tipo di calcio.

    5) Nella querelle con Maldini, l’opinione pubblica tedesca si è schierata apertamente con Maldini. Un po’ per l’aurea di cui il milanista ancora gode all’estero (in tre articoli sui 9 che ho letto facevano il parallelo con Beckenbauer) e un po’ per l’idea che i tedeschi hanno del blasone dei grandi club indipendentemente dalla situazione del momento o del livello tecnico (sempre tornando al Bayern, qualcuno faceva notare lo sconcerto che avrebbe destato un allenatore/dirigente italiano che si permettesse di fare dichiarazioni sul Bayern prima di essere annunciato definitivamente o che addirittura mancasse di rispetto ad una squadra di ricca tradizione affermando “non intendo certo andar là per suicidarmi…”).

    Ora, premesso che la penso come Transumante (Maldini avrebbe dovuto fare il Team Manager come faceva Riva in nazionale o l’uomo simbolo che testimoniasse autorevolezza come faceva Beckenabuer nel Bayern o Di Stefano nel Real) ed imbeccato dal commento di Gatto (Gazidis se arriva Rangnik non avrà più alibi: non potrà più dare le colpe a Leonardo, Boban, Maldini, Rivera, Schiaffino ma dovrà rnedere conto delle sue scelte. Più o meno come Galliani quando riuscì a fagocitare il Milan facendo fuori i vari Taveggia, Braida, ecc. e scongiurare le ombre dei grandi ex a partire dallo stesso Maldini…), gli scenari sono principalmente tre:

    1) Arriva Rangnik, il Milan arriva secondo con un campionato spettacolare, Elliot attira l’Arnault della situazione che prende la squadra ed investe per fare il salto ulteriore e tornare ad essere uno squadrone.

    2) Il Milan costruito da Gazidis e guidato da Rangnik fa un campionato alla Zeman, tanto fumo e qualificazione alla Champions conquistata di un soffio con tante pacche sulle spalle ma anche mille rimpianti. Valorizza i giocatori in rosa che rivende per ricostruire tutto da capo, un’Arsenal italiana che in Europa faccia l’Atalanta. E si ricomincia da capo…

    3) Rangnik fatica a capire dove cazzo si trovi, mette in campo una squadra demenziale, litiga con tutti, dopo due mesi il Milan cambia allenatore.

    Il sondaggio ora sarebbe “quali percentuali di probabilità assegnare ai tre scenari”, però non si parli di vincere perchè è al momento termine improprio. Poi ne calcio può succedere di tutto, magari il temrine vincere si adatta alla Coppa Italia, opure accade il miracolo e il Milan vicne uno scudetto stile Leicester.

    Di certo sarebbe molto divertente per me vedere “gli Spolveratori” (cit.) che per anni l’hanno menata col zuòco, il blasone, la valorizzazione del talento, il godimento dei piedi buoni, di colpo esaltarsi per il trading di lusso (nel caso vada bene…).

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    1. Credo che il punto 1) sia piú legato alla questione stadio che non strettamente ai risultati sul campo.

      Poi a me sembra scontato che finché c’é Elliott si faccia del trading. Il problema é farlo bene, con uno straccio di idea, o alla caxxo di cane.
      E per fare trading meglio il crucco che non Maldini. Anche se sul crucco concordo pienamente col tuo ritratto.

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      1. Il problema è che per fare trading devi avere risultati, mentre per la vendita ok lo stadio ma serve anche rimettere la squadra sui radar del calcio che conta.
        Ora, visto che ad Elliott interessa la seconda cosa e la prima è solo “un modo per pagare le bollette”, dubito che cambiare strategia ogni anno permetta una delle due cose.
        Poi, come ho detto, magari gli esce una stagione tipo Leicester (o tipo Blackburn…) e fanno il doppio colpo gobbo (non nel senso che rubano lo scudetto ed anche la Coppa Italia, eh?! 😛 ), boh…

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        1. Il profilo perfetto per il Milan attuale sarebbe Tare.
          Ma col cavolo che Lotito lo molla.

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          1. Sì, ma anche Tare bisogna vedere in che società lo piazzi. Perchè alla Lazio fa praticamente l’impiegato silente, a Milano hai i riflettori pure quando vai in bagno.
            Poi alla Lazio ha un budget chiaro e deve fare con quello, al Milan al momento spendono per alzare fumo ma non spendono quando poi serve realmente per costruire qualcosa e si vive alla giornata.
            Come dice il Direttore, il calcio non è solo calcio ed il contesto cambia tutto. Ecco, se c’è una cosa che evidentemente Elliot non ha capito è questa: il calcio non è lo sport-business anglosassone e l’Italia non è gli USA…

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  24. Dane, sul perchè il bayern di turno non lo abbia voluto, io sapevo che è proprio perchè è uno che vuole carta bianca.
    Sul resto non ho nulla da dire perchè non lo conosco bene. sarà come ti hanno detto.

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  25. ps: in red bull non sono simpaticissimi (per usare un eufemismo) ma nemmeno cretini…se gli hanno affidato prima la costruzione e poi la gestione del settore calcistico, con vari ruoli, un motivo ci sarà 🙂

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  26. ma perchè il Bayern dovrebbe aver bisogno di un Rangnick?

    detta in modo barbaro, Rangnick è un “costruttore”, il Bayern ha bisogno di un altro tipo di profilo, più “gestore” se vogliamo

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  27. dane, 2 su 3 sono da baciarsi i gomiti, eh! anche la qualificazione CL miracolato dopo un campionato zemaniano, dopo anni di vacche magrissime… ma rimpianti de che? Delle 5 pere di Bergamo? dei 5 derby persi in fila???

    poi si ciancia di Maldini, ma esattamente Maldini e Boban che hanno fatto? scelto e poi silurato al primo alito di vento Giampaolo (per Pioli!), comprato i vari Leao, Rebic, Piontek (anche lui subito segato) per poi prendere il 40enne Ibra (che è il classico acquisto della disperazione, uno di quei giocatori che conosce anche mio nonno che si accultura dalla gazza letta sul frigo del bar?) che è meglio di tutti gli altri ecc… toh, nel mucchio hanno beccato Teo Hernandez, glielo riconosco! ma poi? ma che visione di società hanno? qual è il piano aziendale oltre a sopravvivere di 6 mesi in 6 mesi?

    Non è che siccome da giocatori erano Maldini & Boban allora continuano ad essere dei fenomeni anche dopo…

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  28. Ricca, carta bianca l’ha avuta anche Guardiola. Poi non lo conosco manco io come detto, mi dicono che il problema sia l’atteggiamento da Marchese del Grillo…

    El Carbayon, le grandi squadre spesso rinnovano i cicli e proprio il Bayern (vedi partenza di Ancelotti, poi Ribery, esaurimento ciclo Robben, dirigenza accusata di essersi seduta e vivere di rendita, ecc.) avrebbe potuto/dovuto ricostruire tutto. Peraltro Rangnik da tempo non vuol più fare l’allenatore ma il dirigente o al massimo il supermanager all’inglese, e se stampa ed addetti ai lavori dicono che il Bayern non l’ha preso per l’atteggiamento signfiica che quantomeno ci hanno pensato…

    Andrea, evidentemente non hai letto il mio riferimento a quello che dovrebbe essere il sondaggio secondo me.
    Per il resto, la tua disamina (oltre che imprecisa e scorretta in alcuni punti) è pretestuosa, perchè con quel metro Bergkamp e Roberto Carlos in Italia hanno fallito.
    Ma anche Gazidis, a sto punto…

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    1. ma si può fare critica costruttiva in questo paese senza perennemente limitarsi a rimandare la palla nell’altro campo? a quanto pare no, perché “Eh, ma Roberto Carlos”, poi arriva un gobbo e gli dici “Eh, ma Secco&Blanc, da quale pulpito…”, arriva uno della Roma “Ahahahaha, parla quello di Monciccì!”

      Ma sticazzi di Roberto Larcos (che abbiamo infamato per 20 anni gli autori di quella cagata), adesso si sta parlando del lavoro da dirigenti di Maldini e Boban… sennò mi dici una squadra che non si deve vergognare del proprio DS dalla fondazione ad oggi (il Porto va bene?) e vedo se conosco qualche tifoso di quella squadra…

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      1. Andrea, ma qui chi fa il tifo sei tu, non io.
        Le persone, qualunque ruolo rivestano, vanno giudicate in rapporto al contesto. Che cazzo mi rappresenta la domanda “cosa hanno fatto Maldini e Boban”?! Che cazzo mi rappresenta la critica all’acquisto di Ibra?! Nulla, esattamente come dre che Roberto Carlo e Bergkamp hanno fallito in Italia.
        Per anni abbamo detto che Galliani sbagliava ad osteggiare l’arrivo di Maldini in società che avrebbe potuto essere utile a fare X, l’hanno preso per fare Y quindi di cosa cazzo parliamo?! Boban è stato preso, pensavamo facesse Y e invece l’han messo a fare X invertendolo con Maldini, che cazzo facciamo le pagelle?! Su Pjatek mettetevi d’accordo, è fantastico perchè è servito sia per l’Higuain merda che per il Boban merda: direi acquisto più che fruttuoso! Ibra è stato preso come salvagente per una squadra che stava affogando su idea di Boban che si è visto bocciare tutte le idee alternative che aveva proposto (tipo Halaand) e che sarebbero costate leggermente di più ma con un effetto più profondo, ma ogni cosa che proponeva si sentiva risponde no, no, no: perchè il problema, quando hai a che fare con gli economisti ottusi che di calcio non sanno un cazzo, e che se ti dicono che non vogliono spendere più di 20 milioni e tu gli dai come alternative Batistuta 40enne a 18 milioni e Ronaldo ventunene a 22 loro ti dicono “ok per Batistuta perchè non dobbiamo spendere più di 20”.
        Poi oh, se vogliamo tornare al mitologico Paolo & Zvone merda va benissimo, non ci siamo mai discostati da lì. Però poi non mi venire a parlare di critica costruttiva perchè i pregi e i difetti, i punti di forza e i limiti di Maldini e Boban li abbiamo citati e descritti 200 volte. Se poi una volta assunti non li hanno sfruttati per ciò che potevano dare ma al contrario li hanno mandati allo sbando dove potevano fare solo danni perchè il vero scopo era solo usarli come parafulmini per perculare i tifosi di cosa cazzo parliamo?! Ma se Capello avesse messo Boban a fare il terzino (va beh che non c’è andato molto lontano…) e Maldini dietro le punte, tra l’altro obbligandoli a giocarla smepre di prima e non prendere mai iniziative perchè il regista doveva essere Desailly, che cazzo avremmo detto?! Che Maldini e Boban eran due brocchi, ovvio.
        Quindi torniamo al Paolo & Zvone merda e morta lì, ma non venirmi a parlare di critica costruttiva se poi come sempre conta solo Wikipedia.
        Se vuoi fare critica costruttiva cominciamo a parlare di come è strutturato il Milan, con quali nomi, con quale cariche, chi ne ha le varie responsabilità e poi vediamo, perchè si chaima Milan ma a me ricorda tanto certe Inter di Moratti…

        p.s.: io me lo ricordo quando qua dentro cercavo di difendere Luis Enrique spiegando come la Roma fosse il contesto sbagliato per la sua idea di calcio e tutti mi pigliavano per il culo rinfacciandomi i tabellini coi risultati negativi e le formaizoni bislacche. Poi è andato al Barcellona e con due acquisti funzionali guarda un po’ ha rivitalizzato un Barcellona che con Guardiola e i sostituti balbettanti pareva a fine ciclo (adesso arriva il fenomeno che mi ricorda i trofei vinti in patria, ocio…).

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        1. Ah, poi noto che dopo la supercazzola Pjatek buona per tutte le occasioni, metti nel listone Leao che è una puttanata societaria per magheggi vari coi procuratori per questioni di soldi e Rebic che è stato il migliore del Milan da quando si son decisi a metterlo in campo ed è stata una scelta di Boban alla disperata ricerca di qualcosa di decente da mandare in campo con le due lire messegli a disposizione da Ebenezer Scroodge Gazidis.

          Eh ma la critica costruttiva…

          p.s.: io spero che non vengano sostituiti Boban e Maldini, nemmeno nominalmente, spero licenzino anche Massara e l’anno prossimo restino con Scaroni, Gazidis e Rangnik che fa tutto (magari si rifà pure le tette e fa la hostess all’ingresso tribuna vip). Poi vediamo a chi danno la colpa…

          p.p.s.: già me l’immagino: “eh ma coi buchi derivanti dalla campagna acquisti di Fassone & Mirabelli prima e Boban & Maldini (tra l’altro 4 che hanno ruoli diversi tra loro, quindi come minimo manca “qualcuno” all’appello….) poi, avevano come prima necessità quella di risanare la società”. Infatti, Leao a 45 milioni, alè…

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  29. Dane, sono sostanzialmente d’accordo con il discorso (sai che qui dentro eravamo io te e pochi altri contro il Paolo&Zvone merda) ma con qualche precisazione.
    Ibra non è stato preso perchè sotto la soglia economica di riferimento ma perchè si sono convinti (grazie all’insistenza di boban) che una sterzata, anche solo psicologica, andasse data, sennò si rischiava davvero il naufragio.
    Attenzione anche a farli sembrare degli spilorci che dicono sempre no: per Piatek e Paquetà hanno tirato fuori 70 mln (complessivi) cash (o quasi, nel caso del brasiliano) senza fiatare, così come ne hanno tirato fuori 20 cash per hernandez o 15 per Bennacer., ecc, ecc. non è che non abbiano messo soldi veri…

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    1. Ricca
      Entrando nella testa dei proprietari sono proprio Paqueta e Piatek le due cose che li han mandati via di testa.
      Ora è chiaro che per entrambi ha giocato contro il fatto delle difficoltà della squadra , però vivaddio se da dipendente hai capito con chi hai a che fare non fai altro che prendere per il collo Giampi che mette Il polacco a fare l’esterno o chiunque non trovi spazio fisso al brasilero
      In questo senso la catena di comando più snella non potrà che giovare (se gli ansiolitici supporteranno Ralf) agli obiettivi di questa società

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      1. Ah, quindi la colpa di Maldini & Boban è di aver preso Pjatek e Paquetà e aver consentito a Giamapolo di schierarli fuoriruolo.

        Anche questo rientra nel file delle critiche costruttive, presumo…

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        1. Beh non c’era ancora Boban , ma al di là di tutto sono sembrati giocatori che potessero essere , più di altri , funzionali al trading player che hanno in testa i proprietari
          Invece si trovano in tutt’altra situazione
          Colpa di chi ? Di loro stessi , degli allenatori che li han messi in posizioni astruse o non gli han mai dato fiducia , ci limitiamo a quello o alziamo il tiro ?

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          1. No, chiaro, alziamo il tiro fino a Maldini & Boban, poi li ci fermiamo perché non serve andare oltre.

            Sempre per la critica costruttiva, ovviamente…

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  30. ps: Maldini messo a fare X invece di Y anche perchè sennò difficilmente avrebbe accettato

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  31. Ricca, i nomi per la sterzata erano più d’uno. Hanno scelto quello che costava meno con però il problema di essere anche usa & getta.
    Sui soldi spesi io non ho detto che non ne hanno messi, ma ci sono due discorsi da fare. Uno è lo stesso discorso fatto per Fassone & Mirabelli: 20 giocatori medi ti affossano il bilancio e non fanno la differenza, meglio 3 campioni a trascinare gregariato. L’altro è il fatto che si fa la campagna acquisti in estate coi fichi secchi e poi al mercato invernale sei costretto a straspendere per rimediare, la stagione comunque non la risollevi (quando parte male finisce male) e in più ti trovi costi supplementari che pesano l’anno dopo. E così via…

    p.s.: Maldini a cui hanno millantato di metterlo a fare X perchè altrimenti non avrebbe accettato, potevano anche pensare di metterlo a fare Y ma veramente. Lui voleva un ruolo in cui contasse e avesse diritto di parola, ma non c’è un solo ruolo così (difatti alla prima grande scelta è andato a chiedere consigli, peraltro alla persona sbagliata…).

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  32. quindi dopo aver fatto scappare Leonardo e Gattuso verrà mandato via pure Maldini e a sto punto immagino che Boban non resterà lì a reggere il cero a Gazidis
    per quanto capisca il paragone con l’Inter di Moratti ci sono però delle differenze belle grosse, un simile balletto di dirigenti da noi non l’ho mai visto, per non parlare della confusione su quali siano gli obiettivi, cioè Moratti partiva ogni anno con l’idea di vincere qualcosa (poi sbagliava gli acquisti, le cessioni, gli allenatori e allora amen), qua siamo al terzo anno zero del progetto in 3 anni, passando dal pratico Gattuso al maestro di calcio Giampaolo al normalizzatore Pioli al Sacchi del Baden-Württemberg adesso, per fare cosa poi non si capisce, andare in Champions, fare trading, fare lo stadio, fare schifo, boh

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    1. ma Boban non se n’é giá andato sbattendo la porta?

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      1. ah già, è vero, sono rimasto confuso dalla porta girevole che hanno in sede
        ecco perché il discorso mi sapeva di deja-vu

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        1. ma se é girevole come fa a sbattere? 😀

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    2. Axel
      Se devi fare un paragone fra le due società devi pigliare una condizione simile , e noi siamo ancora purtroppo nella vostra fase Thohir senza purtroppo avere un Thohir

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  33. “Nell’approfondimento di oggi Repubblica svela i cinque punti che Rangnick vuole che il Milan rispetti: pieni poteri quinquennali, rivoluzione interna da 140 milioni con staff da 18/20 persone, filosofia tattica unica fin dalla scuola calcio, mercato da 75/80 milioni, età media 22 anni”

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    1. i soliti progetti basati sul nulla comuni a tutte le squadre…

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      1. Che poi a parte i numeri buttati lí, ma il milan é giá la squadra con l’etá media piú bassa della serie A (24 anni).
        22 anni ci fai praticamente la primavera.

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  34. Axel a me l’obiettivo sembra chiaro: vendere il Milan facendoci una buona plusvalenza.
    Per ottenere ciò devono portarlo in champions (possibilmente con un minimo di stabilità), aumentare quindi i ricavi e far partire il progetto stadio.

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    1. sembra il mio piano per uscire a cena con Scarlett Johansson, mi manca giusto qualche milione di dollari, il fisico di Ryan Reynolds e il cazzo di Rocco Siffredi

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  35. Beh i soldi li hanno e cretini non sono… l’operazione rimane comunque difficile

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    1. sì però è generico dire “fare bene sul campo e guadagnare soldi”, immagino fosse lo stesso obiettivo quando hanno preso Giampaolo o Pioli (o forse lì volevano tankare per andare bene al draft?) quindi cos’è che è andato storto?
      l’ultima operazione tecnica fatta dal Milan è vendere il giovane Pjatek per prendere l’usatissimo sicuro Ibrahimovic, adesso si ritorna al “prendiamo giovani per fare il trading”

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  36. Axel semplicemente finora non ci sono riusciti. Da qui l’idea di cambiare strategia.
    Ripeto, attenzione al discorso giovani/trading: il modello non è il Sassuolo, ma ottenere risultati con gente che eventualmente puoi rivendere bene.
    Difficile, ma qualcuno in Europa ci riesce

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  37. Io prego per un Milan di soli ma(g)nagersss che non capiscono un cazzo di calcio: Scaroni, Gazidis e Rangnick, che mi pare un mezzo invasato. Speriamo!

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  38. Axel, all’Inter non hai visto il medesimo balletto per dirigenti semplicemente perché Moratti non aveva il coraggio di licenziare nessuno (siete stata lunica squadra che i clan non li aveva solo nello spogliatoio ma anche tra i dirigenti, che in pratica fungevano da capocosca a rappresentare il proprio mandamento nel sindacato…) e se li teneva tutti.
    Quando arrivò Thoir trovo praticamente un organigramma con 65 dirigenti, mancavano solo Bertolino, il Tenerone e il Mago Zurlì.
    Poi si, Moratti voleva vincere (è per quello che ad ogni autunno licenziava l’allenatore ingaggiato in primavera per finire il campionato…) ma non è che si sia mai risparmiato nel buttare via acqua sporca e bambino rivoluzionando tutto ogni volta è rimangiandosi il principio che lo aveva portato alla scelta precedente…

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    1. al di là che Gattuso e Leonardo non sono stati licenziati ma sono loro che hanno scelto di andarsene sbattendo più o meno forte la porta girevole, ripeto che capisco il paragone in termini di casino gestionale ma il problema del Milan oggi non è certo il presidente papà che compra i sudamericani in base alle VHS, poi lo so anch’io che Moratti ha sempre scelto i dirigenti più per amicizia personale che per altro, da quelli della Grande Inter a Branca passando per Combi e Paolillo (per arrivare all’ultimo periodo con la moglie direttore artistico e il figlio Mao nel CDA), e grazie che non li poteva licenziare

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      1. Axel, ma ovvio che ci sono delle differenze, c’è bisogno di specificarlo? L’Inter era stabilmente tra le prime tre, sto Milan non arriva tra le prime 6…
        Se dici che hai capito che il parallelo era sul casino gestionale ci siamo capiti, punto.

        Ps: Leonardo se ne è andato, Gattuso nì.

        Pps: no, Moratti non assumeva solo i suoi amici, ma anche gente consigliatagli dal tassista sulla strada dell’aeroporto o dal passante per strada, perché era semplicemente un indeciso che prendeva decisioni in base all’ultima suggestione o l’ultimo consiglio ricevuto. E no, non è che non poteva licenziarli perché suoi amici o parenti, non ne era proprio capace perché non aveva le palle. Difatti chiamò Thoir per fare il lavoro sporco anche con gente che prendeva uno stipendio in base a contratti in essere anche se dalla sede o dalla Pinetina manco passava più…

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