Come vendere sul web

Come vendere sul web? O meglio: come vendere le nostre cose? Questo il senso di una domanda che si fanno ormai tutti, stritolati fra case più piccole di quelle della nostra infanzia e accumulazione di oggetti che ‘possono in futuro tornare buoni’ (non accade mai). Ormai non si butta via nulla. Anche perchè, grazie al web, è possibile racimolare un piccolo o più robusto tesoretto proprio dalla vendita di qualsiasi oggetto. Anche di quelli da cui sembrerebbe più difficile guadagnare qualche euro. Come vendere sul web? Siamo partiti da un post sulla vendita dei nostri accessori riguardanti i motori, cioè l’oggetto di questa rubrica, ma poi facendo mente locale ci siamo accorti che in tempi recenti abbiamo trovato un acquirente davvero per qualsiasi cosa. Alcune ci vergogniamo anche a citarle. Però grazie al web le abbiamo vendute.

eBay è sicuramente il portale più importante e qualificato per questo genere di operazioni, oltre che il più famoso. Ma impone regole ben precise e non si può prescindere dalla sua intermediazione che, comunque, impone le proprie leggi oltre a una percentuale sulle singole vendite. Inoltre su eBay si è catalogati, classificati ed etichettati. Nel bene come nel male, come abbiamo sperimentato di persona da entrambi i lati della barricata, venditore e acquirente. Non sono da escludere, purtroppo, delle «infedeltà» ingigantite e talvolta poco credibili che non sempre dipendono da un reale disservizio del venditore e da una effettiva negatività dell’operazione. In sintesi: eBay è un gigante, come è logico che sia chi ha successo sul web, ma deve secondo noi migliorare nella credibilità di certe valutazioni.

Amazon è comunque giù arrivato anche su questo mercato. Da ultimo, ma non certo per restare ultimo, è sceso in campo anche il re dei portali, il portale del… re (sia pure dimezzato dopo il divorzio). Amazon ha deciso non solo di vendere su scala mondiale ma anche di permettere ai suoi milioni di clienti di poter vendere in proprio. La griffe è importante, non si discute. Come al solito Amazon ha la facoltà e la qualità di far diventare qualsiasi cosa semplice ed efficace. In pratica applica una tariffa fissa mensile di 39 euro (esclusa Iva) per «affittare» la sua enorme autostrada commerciale. Sia nel caso di Amazon sia in quello di eBay c’è la fondamentale garanzia che fra chi frequenta questi canali web ci siano qualità importanti, certificate da partita Iva e assoluta tracciabilità della merce e del denaro. Per la sicurezza di chi vende e di chi compra.

Subito.it, Kijiji.it, Schpok: fra i siti attualmente più in voga per vendere non si possono dimenticare questi tre. I rapporti fra i suoi frequentatori sono molto «free», anche dal punto di vista economico. Non si pagano commissioni e, di conseguenza, c’è di tutto e di più (o di meno). Bisogna fare molta attenzione alle truffe, ai raggiri che vengono alimentati dalla superficialità di chi non prende le giuste precauzioni. Ad esempio Subito.it consiglia quanto segue: a) non fornire mai la tua password o i dati del tuo account; b) incontra la persona con cui vuoi concludere l’affare; c) non inviare i tuoi documenti o altri dato riservati; d) scegli metodi di pagamento tracciabili perchè sono i più sicuri. Bisogna assolutamente diffidare da contatti che giungono dall’esterno, più precisamente da Paesi extra-europei. Come al solito, quelle che sembrano banalità sono in realtà consigli che avrebbero salvato i conti correnti di tanti.

Quali sono le migliori strategie per vendere sul web? Se svolto con cura, puntualità e pazienza quello di svuotare armadi, box, cassetti e cantine può diventare un piccolo lavoro redditizio per le proprie tasche e utile per riconquistare spazi preziosi e importanti. Se ne sono accorti anche i siti specializzati. Amazon e Subito.it chiedono la registrazione con la partita Iva. Amazon immediatamente, come prima detto. Subito.it dopo che si sono sommate 6-7 vendite contemporanee nella propria vetrina del negozio virtuale. In tutti i casi bisogna essere presenti e attenti. ll «cliente» va trattato con tutte le regole del bravo venditore. Seguito, convinto, assecondato finchè si può. Mantenendo una certa disciplina, bisogna anche tenere conto delle reali intenzioni di chi vi contatta. Ma, solitamente sono rari i capricci non motivati. Di solito l’unica motivazione è tirare sul prezzo, anche per importi miserabili rispetto all’entità dell’operazione.

La consegna diretta, sul posto, della merce venduta è sempre consigliabile. Ovviamente ci sono dei casi dove le distanze sono tali per cui è difficile che questo avvenga. Le spese di spedizione sono a carico del destinatario e vanno saldate al momento del ricevimento. Il miglior vettore per la consegna è sicuramente rappresentato dalle Poste Italiane, che garantiscono un’ottima efficienza e un listino prezzi assolutamente concorrenziale. Ad esempio per l’invio di libri (fino a un peso complessivo di 2 chilogrammi) si può applicare la tariffa «piego libro» che è di 1,28 euro. Certo la singola spedizione può andare male e nemmeno essere tracciata, ma sui grandi numeri le Poste convengono. Pacchi e pacchetti possono essere spediti con (fino a un peso massimo di 20 chilogrammi) a partire da poco meno di 10 euro. Poste Italiane garantisce un ottimo servizio per il pagamento con Poste Pay (quella gialla). per farsi accreditare la cifra della vendita basta fornire il numero della carta. Non è necessario comunicare all’acquirente alcun altro riferimento.

Finora abbiamo citato portali molto noti. Ma con il trascorrere del tempo è aumentato il numero dei siti specializzati che possono far comodo per racimolare qualche spicciolo dalla vendita di prodotti usati e non. Eccone qualcuno. Clasf.it: oggetti a parte, questo portale consente anche di vendere servizi di vario tipo come lezioni private, servizi per la persona e via di seguito. Depop: si tratta di un altro sito semplice ma funzionale per vendere direttamente senza passare per terze persone o senza avvalersi a piattaforme per la vendita. Babum.it: si tratta di un portale eco-friendly su cui è possibile inserire annunci di vario genere. Annuncino.it: un portale giovane dove è possibile inserire i propri annunci di vendita di prodotti di vario genere. Conclusione? Con un po’ di buona volontà si può creare un secondo lavoro per sé e risolvere un problema agli amici che stanno traslocando. Certo non è come fare l’amministratore delegato di Google o di Apple, ma anche loro avranno una cantina del nonno da svuotare.

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