Twitter o Facebook?

Dopo il crollo in Borsa di Facebook, meno 24% in un solo giorno dopo i risultati della trimestrale, sta arrivando quello di Twitter nonostante un aumento dei ricavi superiore alle previsioni. Tutto va messo in prospettiva: nel 2017 Facebook è risultata la sesta azienda del mondo per capitalizzazione di Borsa dopo Apple, Alphabet (Budrieri continua a dire Google), Microsoft, Berkshire Hathaway (Warren Buffett) e Amazon, con 370 miliardi di dollari e mentre stiamo scrivendo queste righe ne capitalizza 359, mentre Twitter vale meno di un decimo ma è pur sempre superiore di 10 miliardi rispetto a quello di Fiat Chrysler, per citare un’altra azienda di cui si è parlato tanto in questi giorni. Insomma, dall’alto delle sue Giacomelli e delle sue Freedomland Paolo-Wang può dirvi che i bluff sono altri.

Questa considerazione non cancella però l’aspetto ideologico della questione, cioè l’importanza dei social media nelle nostre vite: non solo Twitter (usato dal 23% degli italiani) e Facebook, ma anche You Tube (utilizzato dal 62% della popolazione), WhatsApp (59), Messenger (39, mentre Facebook propriamente detto è al 60), Instagram (33) Google Plus (25), Skype (21), LinkedIn (18), Pinterest (15), Snapchat (9) e Tumblr (8). Queste le domande: Twitter e Facebook sono morti, al di là dell’uso spesso passivo che ne facciamo? Uno dei due ha un futuro?

Insomma, un ‘Di qua o di là’ abbastanza aperto, con il consueto endorsement: usiamo entrambi (ma siamo iscritti anche a Instagram, Messenger, Google Plus, Skype e LinkedIn…), però mentre in Twitter ci perdiamo, pur con tutte le liste e i silenziamenti del caso, con Facebook ancora riusciamo a seguire le persone che ci interessano. Twitter è fatto per essere unidirezionale, per piccoli ayatollah (e quindi giornalisti) o hater (la spinta all’azione è quasi sempre un insulto, una critica, uno sfottò), Facebook è più adatto all’interazione e ci sembra più caldo. Quindi votiamo Facebook, senza nemmeno entrare in discorsi di privacy visto che tutti noi che siamo sul web e sui social network non desideriamo altro che qualcuno si accorga di noi e della nostra miserabile esistenza. Twitter o Facebook?

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28 commenti

  1. B

    Facebbok senza partita. Pare che ora si dica “Social Media”.

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  2. A

    Ne rimarrà soltanto uno… in ogni caso oggi tra i ragazzi vanno per la maggiore Instagram e Snapchat. Facebook rischia di diventare la Raiuno social…

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  3. t

    L’unico social network che mi sia piaciuto veramente è stato MySpace. Anche perché facevo musica… Era troppo bello. Su Facebook ci ho trovato amici, poi famigliari, poi cugini, poi zii, poi nonni. Dopo un anno ho detto “cosa faccio qua?”. Twitter invece serve se vuoi essere cagato. Ci sono grandi attori di Hoolywood su twitter, grandi musicisti, ex stelle dello sport che non fanno molto per essere cagati, sono semplicemente loro stessi… e hanno meno followers di chiunque…

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  4. j

    Facebook è l’unico social di senso compiuto, che ha davvero potenziale di utilizzo. Gli altri sono autolimitanti. Per dire ancora devo capire la funzione di Linkedin oltre l’autoreferenzialità

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    1. G

      Linkedin è il tuo CV online (tutti I recruiters lo usano per fare la prima cernita dei candidati) e ti serve per entrare/rimanere in contatto con altri professionisti del tuo settore.

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      1. j

        Appunto, autoreferezialita

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        1. G

          ?!

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          1. j

            Usi linkedin per farti una posizione nel network del tuo settore di riferimento. Autoreferenzialita

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            1. C

              No, lo usi per tenerti informato sulle novità del settore. Semplice aggiornamento professionale. Poi i fenomeni che puntano a fare self promotion ci sono, basta silenziarli. Almeno non devi cercare i contenuti validi tra dozzine di gattini e foto in costume. Che poi la stessa community di Linkedin ha fatto un lavoro per eliminare i contenuti non rilevanti, facendo girare una serie di post il cui msg era “questo non è Facebook”

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  5. G

    Decisamente Twitter.

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  6. C

    Facebook per mantenere i contatti con amici sparsi in giro per il globo. Posso capire perché quelli che hanno come contatti gli amici del paesello lo trovino inutile. Twitter ti mette in contatto con la feccia peggiore, sopportabile solo usando la. Funzione silenzia ma più utile e scegliendo con attenzione chi seguire e cercando di commentare il meno possibile. LinkedIn lo uso solo per l’aggiornamento professionale e per quando voglio cambiare lavoro. Mi fa sentire tremendamente vecchio non usare Instagram che invece è l’unico social per gli under 25.

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    1. t

      E’ peggio con gli amici lontani che non sentivi prima. Ti chiedi: “Perché abbiamo avuto bisogno di facebook per tenerci in contatto?” Almeno io me lo chiedevo… Diventa quasi forzato. Anche per quello lo avevo tolto ora che ci penso.

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  7. A

    Provate a parlare con le società di head hunting e di come LinkedIn sta cambiando drasticamente il settore… da questo punto di vista è stato una rivoluzione.

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    1. C

      Forse in Italia con una società di HH ci ha parlato il. 5% della popolazione, a stare larghi. Che ti spiega perché LinkedIn non se lo caghi nessuno.

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      1. j

        Con tutto il rispetto le società di hh sono il male assoluto. Che si basino sulle interazioni di LinkedIn mi lascia indifferente.

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        1. C

          Sarà. Io ci ho cambiato lavoro 3 volte, quindi ringrazio.

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  8. G

    Io using Twitter per tenermi informato (agenzie stampa, alcune testate giornalistiche), seguo soprattutto musicisti che ascolto, qualche opinionista di riferimento (Seminerio, Boldrin) , account satirici, ed alcuni fakes fenomenali (Renzo Mattei, D’Alema er Massimo, Donaeld the Unready)

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  9. M

    Instagram in quanto unico social che serve veramente per l’unica cosa per cui sono nati e per cui servono i social.

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  10. A

    secondo me il 95% degli italiani manco sa cos’è l’head hunting, figurati parlarci

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    1. C

      Valutando le chiacchierate fatte da quando sono tornato in Italia direi che hai nettamente ragione.

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  11. N

    Meteorite

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  12. D

    Direttore, sbaglio o ha cambiato opinione?!

    Comunque voto Facebook, Twitter è una roba un po’ autoreferenziale, dove la spari per farti notare, perché sei qualcuno o perché non lo sei.
    Facebook è più versatile: serve per sfogarsi, per aprire una discussione, per esprimere sè stessi e i propri pensieri, per ridere e scherzare, per commentare l’attualità, per coltivare relazioni sociali, per organizzare il tempo libero, per portare avanti certe attività, etc.

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    1. M

      Ah, si avevo sentito parlare di una cosa simile che serve per tutte quelle cose e si chiama vita reale…

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      1. D

        Ma vai a cagare va’, deficiente!

        Grazie a Facebook ho informato il Mondo della vicenda Vigorelli, raccogliendo consensi in tutto il mondo con due click finché il presidente della Federazione mondiale ha scritto al Comune per dirgli “ma che cazzo state facendo?! Milano senza Vigorelli è come Roma senza il Colosseo!”
        Grazie a Facebook abbiamo fatto la diretta della prima sessione di allenamento dopo il restauro, migliaia di ragazzi collegati da tutto il mondo per seguirla nonostante il fuso orario: Canada, USA, Giappone, Australia, etc. Più il México, da dove sono stato contattato da un comitato che sta cercando di difendere il Velodromo di città del México dall’abbattimento previsto per farne uno stadio di calcio per andare a raccontare la nostra testimonianza su come abbiamo difeso il Vigorelli.
        Grazie a FB veniamo seguiti dalle federazioni di tutto il mondo che ci chiedono di organizzare dei camp per le loro nazionali.
        Grazie a FB siamo stati intervistati da uno dei più importanti magazine di ciclismo spagnolo che ha dedicato un numero speciale a noi e al Vigorelli.
        Grazie a FB siamo seguiti da tanti ciclisti e appassionati stranieri che vengono in Italia per pedalare o visitare la pista, ed abbiamo sancito un gemellaggio col Velodromo di Herne Hill a Londra che ha portato tanti londinesi a venire a pedalare al Vigorelli (tra cui l’architetto progettista dell’avveniristico velodromo olimpico di Londra, con cui siamo tutt’ora amici).

        Potrei andare avanti per una paginata, sia riguardo l’esempio del Vigorelli sia con altri esempi.
        Se tu pensi che tutto questo sarebbe stato possibile COI MEDESIMI COSTI DI RISORSE/TEMPO senza FB sei solo un cretino che non sa di cosa stai parlando!

        Non ho detto che FB sostituisca la vita sociale o sia indispensabile per essa, ho solo chiarito quali siano le sue utilità.

        Tu vai pure avanti col tam tam dalla giungla per rispondere alla maestra che ti interroga dall’altra parte del Kilimangiaro…

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        1. M

          Pensavo che avresti apprezzato il tono di non accusa nei tuoi confronti ma la frase velatamente critica nei confronti della sopravvalutazione del fenomeno social (che sta chiaramente scadendo tra l’altro verso forme ancora più mordi e fuggi come Instagnok e Snapchat). Molto centrato quel “il Rai 1 dei social relativo a fb” di cui sopra.
          Ma non hai colto.
          Poi mi basterebbe dirti, nel merito del tuo non centrato intervento, che il numero delle cose e degli eventi che venivano fatti prima che esistesse fb era uguale a quello di adesso. Non è che siccome ci sono le campagne social che sensibilizzano contro la lapidazione in certi posti si è smesso di lapidare.

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          1. D

            No, guarda, non cercare di prendermi per il culo perché fesso non mi fai. Tu non hai espresso una critica sull’overdose da social, su cui ti avrei assolutamente seguito.
            Hai ironizzato sui miei esempi facendo passare il concetto che mi attacco a FB perché non ho una vita nel mondo reale, ti ho risposto facendoti esempi chiari di cose che senza FB non sarebbero state possibili.
            Non parlo di gattini che ti fan votare per la vivisezione o petizioni a favore del pompino dop…

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  13. m

    Tuider perché su Facebook mi arrivano le notifiche di ex compagno delle superiori degli ex commilitoni delle amicizie sepolte. Tutta gente della quale non me ne fotte un cazzo. Ho provato a togliere l’alert di compleanno. Da 500 notifiche con auguri fatti perlopiù da gif di merda a il nulla assoluto. 🙂 Quello che seguo io lo trovo sia su fb che Twitter e trovo l’uccellino azzurro più immediato e pratico sullo smartphone. La funzione di FB di geotaggarsi con relativa azione precompilata è poi semplicemente odiosa. Tizio sta mangiando gli spaghetti al Calafuria. Ma che cazzo ne ne frega.

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  14. t

    marco: la questione e’ stata analizzata, https://waitbutwhy.com/2013/07/7-ways-to-be-insufferable-on-facebook.html

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