Tarcisio Vaghi, nobiltà delle minors

Alcune settimane fa, nel mezzo di Basket Room, il contenitore baskettaro molto ben confezionato (ad avviso di chi scrive, poi nella parrocchia del nostro sport i veleni incrociati si sprecano) su Sky Sport, Alessandro Mamoli ha presentato un servizio con la voce incrinata dall’emozione, con gli occhi che luccicavano inusualmente. Era un servizio dedicato a Tarcisio Vaghi, allenatore dai lunghi trascorsi nonostante la giovane età al momento del suo congedo dalla vita terrena, milanesissimo, passato anche per la panchina di Varese ma soprattutto a Legnano, dove la sua maglia è issata da tempo nel PalaEuroimmobiliare, a vegliare sui Knights di Marco Tajana e Mattia Ferrari.

Tarcisio è morto a 41 anni, di leucemia. Ha contribuito a creare Cestisti fino al Midollo, una Onlus che si dedica al sostegno ai malati di leucemia, il male che – nonostante una difesa alla Obradovic – ha sopraffatto Tarcisio. Non conoscevo personalmente Tarcisio Vaghi, cresciuto come allenatore negli anni in cui mi ero allontanato dal basket. Ma mi sono emozionato, fin quasi alle lacrime, ovviamente tenute per me in un angolo di casa, rivedendo un video realizzato da quelli del Club Canaglia (molto affini, alla crew di Indiscreto) che ne racconta la storia, l’epopea, forse persino l’aura leggendaria. Tarcisio Vaghi non ha vinto scudetti, non ha alzato coppe, ma ha svernato soprattutto in quel sottobosco affascinante chiamato ‘basket delle minors’, che in ogni regione d’Italia crea personaggi più veri di quelli del basket dei ricchi (ricchi?).

Però credeteci: se personaggi come Federico Buffa, Guga Vacirca, Paola Ellisse, Dante Gurioli e tanti altri hanno speso QUELLE parole, in QUEL modo, allora significa che sarebbe valsa la pena di conoscere Tarcisio Vaghi.  Specie per chi, come me, non ebbe la fortuna di farlo. Vi lasciamo postando quel video, ispirato da qualcosa che per noi rimanda alle note di Amazing Grace. Buona visione.

P.S. 1 perché la vita è dolore per la morte di un uomo nel pieno della vita, ma anche cazzeggio più o meno colto: Basket Room ci rimanda, in qualche modo, alla leggendaria trasmissione sul basket in onda tante lune fa su Telereporter, conduttore Dante Gurioli e ospite fisso Dino Meneghin, con inviata Antonella Clerici: era il programma che preferivamo di Telereporter, ovviamente insieme ai filmini dopo le 24 con Edwige Fenech, Barbara Bouchet, Gloria Guida, Nadia Cassini e l’eterna Lilli Carati.

P.S.2: Abbiamo sentito profani ma purtroppo anche addetti ai lavori (o ai livori, copyright Dagospia) discettare sconsideratamente della Reunion natalizia di Buffa e Tranquillo, andata in onda su Sky: a noi per essere felici è bastato il ricordo delle serate trascorse alla trattoria da Giovanni, in via Fara a Milano, ‘ad ascoltare il maestro Aldo Giordani’.

(foto tratta dal sito Basketweb.ch)

E ricordate: www.cestistifinoalmidollo.com (Anche su Facebook), ma anche ADMO (Associazione Donatori Midollo Osseo).

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15 commenti

  1. m

    Bellissimo.

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  2. Vista sia la puntata “Canaglia” che il ricordo su Sky fatto dal mio compagno di liceo Mamoli (più che altro perché l’aveva twittato), direi che rende bene il discorso sul sottobosco delle “minors”.
    Ambiente sempre più in difficoltà anche per la sparizione di certi personaggi…

    Ps: sono tra i colpevoli di aver “discettato sconsideratamente” (cit.) su Indiscreto riguardo la Reunion. Non appartengo però nè alla categoria degli addetti ai lavori tantomeno a quella ai livori in quanto appartengo solo a quella dei profani, il che mi tiene ben lontano dai veleni delle beghe tra comari della parrocchietta cestistica.
    E grazie a tale patente posso permettermi non solo di sbandierare un’adamantina buonafede ma anche e soprattutto di discettare sconsideratamente un po’ quanto e di quel che voglio, piuttosto anzichenò…

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  3. Per ‘The Reunion’, che tutti abbiamo visto (del resto unica cosa guadabile a Natale, insieme a CLE-GS), i giudizi sono stati trasversali sia all’interno della parrocchietta giornalistica che fra gli appassionati. Per me hanno voluto rimanere a metà strada fra il cazzeggio personale ma non nostalgico, incentrato sul rapporto di Buffa con la pallacanestro (è lui che se ne è andato, non Tranquillo) e la narrazione mainstream (All Star Game, Jordan, Kobe…), con i più devoti a questo sport che ovviamente avrebbero preferito una maggior dose di cazzeggio e divagazioni. Mi metto fra questi. La brutta notizia è che Buffa non ha la minima intenzione di tornare a fare telecronache, speriamo almeno in qualche ‘speciale’ in più.

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    1. Mah, io non ne avevo neanche fatto una questione di contenuti o di linea editoriale (che appunto è una cosa che attiene ai devoti del basket) quanto proprio di forma e comprensione del testo.
      Appeno ho un attimo stenografo un paio di passaggi per essere più chiaro…

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      1. f

        Dane non so: lo speciale era dichiaratamente rivolto agli appassionati e malgrado questo mi è parso (poi forse sbaglio eh) fruibile anche a quelli che non sono della “parrocchietta”

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  4. m

    chi sarebbero gli addetti ai lavori? claudio pea? giusto per capire

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  5. f

    A ma la reunion è piaciuta molto: a tratti un po’ (un po’….) autoreferenziale ma visti i presupposti credo non potesse non esserlo, ma anche tanto piacevole e disimpegnato “cazzeggio colto” che si è lasciato piacevolmente vedere e ascoltare e spero, come il Direttore, in qualche speciale in più

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  6. m

    Reunion miglior momento giornalistico sportivo dell’anno. Del resto i due, specie uno, si possono permettere di cagare in testa al mondo, a posto così.

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    1. @Francesco: magari è un limite mio che senza soggetto predicato complemento fatico a ritrovarmi…

      @Marco: Chissà il peggiore…

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  7. E

    Non ho vista questa mitica reunion perché non ho Sky e perché il contenuto è stato rimosso da youtube per questioni di copyright. Dove e come potrei rivederla? Siccome il Direttore scrive “tutti abbiamo visto” la reunion, non vorrei rimanerne al di fuori per una vile questione di abbonamenti più o meno legali… Chi può e sa, mi indichi la via.

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    1. Eleonora, su YouTube ce ne sono varie versioni, comunque io ce l’ho in MP4 quindi se mi dai un paio di giorni te la carico su qualche server…

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      1. E

        Boh, ho visto anch’io che ce ne sono diverse versioni su youtube ma tutte sono bloccate, almeno per le mie competenze internautiche. Se riesci a caricarmela, mi faresti un grosso favore.

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        1. Eleonora, mi dici come posso contattarti in privato?! Il sistema non permette più di visionare gli account dei commenti. Altrimenti ti dò io una mia mail a cui scrivermi, così ti rispondo con le coordinate per il file video. Fammi sapere, ciao! 😉

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          1. E

            Grazie, puoi scrivere all’indirizzo eleonoradini63@gmail.com

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            1. Ti ho spedito la mail, fammi sapere se è tutto ok! 😉

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