Barbie e le altre

‘Barbie è una zoccola’, così qualche anno fa scherzava ma non troppo Enrico Preziosi che all’epoca faceva soldi a palate come importatore della rivale Bratz. Il presidente del Genoa pensava evidentemente alle quote di mercato, non certo al significato del giocattolo. Perché la Bratz con la bambola più famosa del mondo non c’entra niente, visto che lei e tutte le varie principesse o fatine appartengono a un mondo infantile che vuole rimanere tale, mentre la Barbie è, per sintetizzare al massimo, una donna. Discorso a parte meriterebbero le italianissime Winx, figlie di un mondo che si rifà ai pomeriggi di Italia Uno, ma non divaghiamo. La notizia di qualche giorno fa è che la Mattel, detentrice dei diritti della Barbie che nel 1964 rilevò addirittura quelli della sua ispiratrice (la Lili Doll tedesca, ispirata a un fumetto pubblicato dalla Bild Zeitung), ha presentato una trimestrale negativa e questo risultato sarebbe in gran parte colpa della Barbie. La classica breve del quotidiano, fatta propria dal deejay che si crede Fiorello. Poi le cose non stanno proprio così, perché anche altri prodotti della Mattel stanno andando male (suggerimento: perché non fanno un Intellivision del terzo millennio?), ma domani è un altro giorno. Un punto a favore della Barbie è che è non è una bambola gradita nei paesi islamici, che in certi casi (Arabia Saudita) ne hanno proibito la vendita mentre in altri hanno ‘consigliato’ alla Mattel di proporre qualcosa di più castigato. Anche se in realtà Barbie è castigata, dipende da come la si vede e la si veste, al di là del fatto che non esista ‘La Barbie’ ma una pluralità di Barbie e non certo da oggi. Molto apprezzate, ai nostri tempi, quindi l’inizio degli anni Settanta (vorremmo tanto raccontarvi della nostra esperienza a Lotta Continua, ma avevamo 6 anni), e anche dopo quando in mano a sorelle e cugine vedevamo le varie Barbie Segreti di bellezza e e Barbie Rio. L’interazione con l’altro sesso di solito riguardava Big Jim, sempre della Mattel ma non progettato come fidanzato di Barbie (che era lo stupido Ken). Ma, al di là del cazzeggio, Barbie è un buon modello? Tipica domanda di chi pensa che Cassano e Balotelli debbano essere un esempio per i bambini. Domanda che non merita risposta, quindi, al pari di disquisizioni sull’anoressia che è un problema serio e non certo imputabile alla Mattel. Di certo Barbie è una donna attiva, con mille interessi, ama gli animali, cambia macchina e vestiti a velocità vertiginosa, non aspetta il principe azzurro ma è comunque in grado di apprezzarlo nell’ipotesi remota si presentasse. Meglio Barbie delle altre, insomma.

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25 commenti

  1. Direttore, caratteristica principale di Barbie è il positivismo, che ha creato intere generazioni di finte bionde (chi ha visto il film omonimo?! Ottimo anche Simpatici & Antipatici).
    Ha comunque fatto meno danni culturali di veline e videogiochi, e questo è forse uno dei motivi del successo intergenerazionale.
    Per l’angolo del chi se ne frega la mia bella le colleziona ancora, con un feticismo da aver creato un tesoretto economico inimmaginabile (almeno finché uno non legge i listini dei collezionisti. A proposito, gli uomini sono più delle donne…) e crea profonda e incomprensibile invidia presso amiche e visitatori…..

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  2. A

    Sempre invidiata una mia amica che aveva la casa della Barbie con dentro anche l’ascensore… il Big Jim aveva solo gli abiti, la moto e le maschere da agente segreto…

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  3. Bèh, no, dai….aveva anche il quartier generale, l’elicottero, la golf, la jeep, etc…

    p.s.: Big Jim cambia facce il mio preferito, anche se il meccanismo costrinse i designer ad una cotonatura filo-afro del tradizionale monolite zanettiano…

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  4. Avevo un Big Jim con tuta blu. Da amante del Lego non mi ha appassionato. Certo che Big Jim si bombava le Barbie, Ken al massimo le passeggiava…..

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  5. G

    Eh, ma non basta. Prima del modesto Big Jim c’era stata l’epopea del mitologico G.I. Joe, molto più snodato e dalle millanta risorse. Ne conservo tuttora un esemplare rarissimo dal sapore pre-gay disco, biondo platinato e con un’espressione angosciata stile Brooklyn 1949, a metà strada tra Mino Reitano e Johnny Thunders. L’ Amico Jackson era un pacco (minuscolo, per giunta), mentre per gli amanti di Sergio Leone il top non erano i pur ragguardevoli Bonanza, mediocri riproduzioni dei personaggi principali della serie TV (il migliore era Outlaw, tutto nero e con un fascino proibito alla Gene Vincent), ma l’incredibile John West, ispirato ovviamente a John Wayne e fornito di mille accessori quasi allucinanti (baule con sacchetti di monete d’oro, ferri per marchiare il bestiame, ricambi di vestiario da mandriano, tre o quattro differenti pistole comprese una da taschino e tanto altro). Poi sono passato direttamente alle action figures, ma se c’è qualcuno che ha qualche pezzo da collezione di questo genere possiamo organizzare una serata sull’argomento.
    p.s.: La fantastica LIli, ispirazione della copia-Barbie, costa tuttora una fortuna. La versione completa di salotto tutto fine anni ’50 però la vale tutta.

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  6. G

    Stefano, conosco più di un/una militante di LC negli anni ’70 che di Barbie, G.I. Joe e (in tono minore) di Big Jim ne avevano piena la casa. Ah, le apparenze, a volte…..

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  7. A

    Una mia amica si chiama Tanya… tremo al pensiero che l’abbiano chiamata così per via della rivale di Barbie…

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  8. A

    beh l’universo barbie è ben sintetizzato dall’episodio dei Simpson con lisa che fa la guerra a Malibù Stacy!

    Detto questo, mia sorella le colleziona* ed è arrivata a circa 200 Barbie (ma forse pure oltre).

    *avendo cominciato da bambina le ha aperte tutte, ne ha perso le scarpe ecc quindi il loro valore è inesistente

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  9. I GI Joe non mi hanno mai attratto, mentre da bambino avevo dei militari in pose fisse (lunico difetto era quello…) con poche parti mobili (tipo, il tizio inginocchiato col bazooka poteva muovere solo le braccia, etc…) di cui non ricordo il nome e che rivedrei volentieri per nostalgia…

    p.s.: l’abbinamento big-jim e Barbie viene facile, in realtà le proporzioni non corrispondevano, erano proprio due standard diversi…

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  10. P

    Il mio preferito era il dr.Steel con la mano d’acciaio… Pelato e tatuato…. Molto politicamente scorretto….

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  11. t

    Stefano: ma a chi non piace la Barbie? Solo alle turbofemministe di formazione /educazione medio alta (non cultura medio alta eh!).

    Direi che tra avere una figlia che si trastulla con le equazioni differenziali e una che si impizza con alda merini, la barbie e´un ragionevole e ben accetto compromesso

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  12. Meno Uno, te sbavavi di mocio il vetro, col naso spalmato sulla vetrina…

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  13. Come tutte le bambine ho giocato con la Barbie e mi piaceva tantissimo.
    Oltre alla bambola in sè la meraviglia erano gli accessori, grossa fetta del fatturato Mattel.
    Io possedevo la casa con l’ascensore, l’automobile rosa confetto e la vasca da bagno con il tasto da pigiare per creare le bolle, con effetto commedia sexy anni ’70.
    Avevo oltretutto ereditato vari giocattoli dai cugini più grandi (all’epoca, oltre ai vestiti, ci si passava anche i giochi) per cui mi ritrovavo con un divano e un armadio (in realtà creati da un mobiliere quando mia zia comprò la cucina nuova), un Big Jim coi capelli lunghi (esisteva o era un altro pupazzo?) e una jeep del Big Jim. Big Jim che sostituiva egregiamente Ken, che mi mancava.
    Sogno mai realizzato: avere la sorellina Skipper.

    Per quel che può valere la mia testimonianza: nè io nè le mie amiche dell’epoca ci siamo mai immedesimate in Barbie e a nessuna ho mai sentito esclamare “Io da grande sarò così”
    Mi son sempre parse polemiche pretestuose.

    Valesse qualcosa, io che all’epoca amavo coccolare la mia bambola come fossi la sua mammina, adesso dovrei avere almeno cinque figli spupazzando felice tutti i rampolli che mi capitano a tiro.
    Invece, quando mi capita di incrociare qualche amico/a con frugoletto al seguito, lo tengo a distanza ravvicinata, dicendo giusto (per inorgoglire un po’ i genitori):
    “Ma che meraviglia! Parla già vero?”*

    (*”Ha un mese e mezzo…”
    “Ah, quindi non parla?”)

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  14. B

    la guerra alle Barbie è il filone che porta ai deliri tipo le petizioni per far chiudere il programma con Belen (che va in onda da anni alla tv inglese).

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  15. Mi ricordo due pezzettini di plastica che, uniti, raffiguravano una tavoletta di legno da spezzare col gesto del Karate ottenuto premendo sul dietro della schiena di BJ. Non era facile, o forse ero già un imbranato allora.

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  17. @Glezos: La mia statistica è inficiata dal fatto che non frequento nessun ex militante di Lotta Continua… modesto a Big Jim non lo devi dire, però: quelle mutande arancioni e quel colpo di karate azionato schiacciandogli la schiena erano poesia pura… d’accordo con te su GI Joe, versatile e adatto a sfogare gli istinti bellici dei bambini. @transumante: È più un problema di certi genitori, che la ritengono diseducativa. Semmai altissimamente diseducativo, per tutto ciò che sottintende, è il Cicciobello. @Fiver: La casa di quattro piani, meravigliosa. Interessante anche il ruolo di Skipper, che fra l’altro era una delle varie sorelle di Barbie (non ricordo i nomi delle altre, ma le ho viste tutte). Non doveva essere la sorella rivale, ma la ‘piccolina’ della situazione: più vicina per età e limitazioni alle utenti di Barbie di quanto non fosse la Barbie stessa. @Ceccotoccami: Un’assurdità, costruire un meccanismo solo per fargli spaccare una tavoletta. Non male nemmeno i personaggi di contorno, io avevo il biondiccio e senza carisma Big Jeff…

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  18. e

    @Direttore: ecco, a questo punto esigo che apra il capitolo “Cicciobello diseducativo” 😀

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  19. A

    @Banshee: mah, fosse per me chiuderei tutti sti programmi di “tutorial” rubati dal web (dove una ragione d’essere ce l’avevano: noi abbiamo i walktrough dei videogiochi, le tipe hanno quelli dei trucchi :P)

    Ma abolirei anche tutti quei reality sul matrimonio, abiti da sposa ecc che rincretiniscono le donne fin da quando sono in tenera età sul “giorno più importante della loro vita”… D’altronde se esiste barbie sposa e non il lego sposo un motivo ci sarà!

    Molto meglio Barbie astronauta, almeno fanno sognare alle povere bambine una vita diversa che non sia la mamma dietro i figli… come quella del dressage (cit.) che il suo sogno è avere un rocco a casa che la aspetti per bombare!

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  20. B

    lasciare che una bambina possa sognare di sposarsi e fare figli non mi sembra una cosa cattiva. proprio per il bene della società dico.

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  21. Banshee, la cosa cattiva infatti non è educare al fatto che costruirsi una famiglia possa essere un obiettivo della propria vita.
    La cosa cattiva è ecucare al fatto che la cerimonia possa essere un obiettivo della propria vita…

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  22. B

    tutte le ragazze che ho conosciuto sognano (o sognavano) di sposarsi, qualle che non lo sognavano oggi stanno a piedi… ed hanno 40 anni ormai…

    non penso che il reality possa spingerne qualcuna in più verso una istituzione simbolica ma comunque importante per la società. al massimo vanno in difficoltà i fidanzati che li guardano assieme a loro e che vogliono rimandare il “grande giorno” il più in là possibile 😀

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  23. B

    e per “sposarsi” intendo proprio la cerimonia con l’abito bianco ecc ecc.

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  24. A

    sì ma questi programmi creano quel terrore psicologico stile “Il mio grosso grasso matrimonio greco” dove alla protagonista già a 12 anni il padre le diceva continuamente “dovresti sposarti, sembri vecchia!” o il film disney della bella addormentata nel bosco, dove la povera Aurora, dopo 16 anni lontana da casa torna dai suoi veri genitori, ai quali proprio pesava perchè la sera stessa si sarebbe dovuta sposare (con un principe puttaniere che non si fa problemi a scoparsi tutto lo scopabile che trova nelle campagne). Quanta pena mi ha sempre fatto la povera aurora…

    Morale della favola: c’è una schiera di ragazzine che hanno progettato in maniera particolareggiatissima sta benedetta cerimonia a suon di wedding planners e altra roba così…

    il matrimonio non è il male, ma dovrebbe essere smitizzato un pochettino, almeno nel 2014 dove esistono forme simili equivalenti: ripeto, se esiste barbie sposa e non il lego sposo un motivo ci sarà!

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  25. B

    tanto alla fine fai sempre quello che dice la barbie 😀

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