Dal Commodore 64 al Nintendo, l’era del retrogaming

Nintendo Classic Mini, Sega Genesis Flashback, C64 Mini, Atari Flashback. La nostalgia fa vendere qualsiasi prodotto, dai libri ai vestiti, ma nel caso del retrogaming, tendenza degli ultimi anni che negli ultimi mesi è diventata quasi una mania, c’è qualcosa in più. E questo qualcosa è abbastanza evidente: i giochi di oggi, per PS4 o Xbox, sono bellissimi e in quei pochi che pratichiamo (su tutti PES) facciamo cose inimmaginabili sia ai nostri tempi (la nostra prima console è stata il Ping-O-Tronic, si parla del 1977…) sia all’inizio dell’era Playstation, però hanno un problema enorme. Sono troppo difficili e pesanti, a livello pratico e soprattutto teorico.

A noi bambini di una volta, ma anche a molti bambini di oggi, interessa soprattutto giocare e non vogliamo competere online con un altro come noi in Thailandia, entrare in modalità carriera, mettere in pausa e poi riprendere partite che diventino quasi delle seconde vite. Soprattutto non ce ne frega niente della narrazione e della trama, ormai dilagante anche negli sparatutto più insulsi. Per questo siamo convinti che i prodotti in fase di lancio avranno un notevole successo. Il mini NES della Nintendo ha 30 giochi classici preinstallati, da Donkey Kong a Street Fighter 2, e la stessa linea della semplicità è seguita anche dagli altri: il Flashback di Atari ne ha 120 (cioè Space Invaders e altri 119…), il Genesis (dove Genesis altro non è che il nostro amato Mega Drive con cui abbiamo iniziato gli anni Novanta) Flashback della Sega ne ha 85, da Mortal Kombat in giù, mentre il C64 uscirà fra qualche mese e di giochi ne avrà… 64. Come fascia di prezzo siamo per tutti in zona 80-90 euro, cosa che di sicuro potrà coinvolgere anche i più giovani.

La profonda riflessione nata mentre cercavamo di capire come fare i cross in PES 2018 (si possono differenziare come traiettoria, ma ancora non ci siamo) è in ogni caso questa: il mercato della nostalgia è già stato in parte soddisfatto dagli emulatori e dal fatto che molti noi ancora giochino con le vecchie console originali (noi lo facciamo con l’Intellivision, più raramente con il Mega Drive), mentre non lo è quello della richiesta di semplicità e immediatezza. Che è del giocatore occasionale (si pensi alle donne e a come vengono escluse in un certo tipo di serata) ma anche di quello appassionato. Il retrogaming riserverà sorprese.

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Dal Commodore 64 al Nintendo, l'era del retrogaming, 7.8 out of 10 based on 4 ratings

13 commenti

  1. P

    Bellissimo il retro gaming, ognuno di noi ha avuto “il gioco” o I giochi cui è legato un bel pezzo di giovinezza ( personalmente Dig Dug, Crazy Climber) e il M.A.M.E è tantissima roba davvero.. Ma il fascino delle 200 lire perse per la prematura fine della partita purtroppo nessun emulatore riuscirà mai a ricrearlo…..

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  2. m

    200 lire…come sei giovane…
    Il primo space invaders andava con 50 lire.

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  3. l

    Ma c’è una lista di giochi del Nintendo?
    No perché se ci fossero magaman 3 e kungfu…

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  4. l

    Spettacolo!

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  5. c

    Quando facevamo a casa i tornei di PES, vietati trucchetti e formazioni non versimili (Roberto Carlos ala destra), con quelli più bravi che prendevano squadre più scarse e in parte si cercava di rispettare lo stile di gioco della nazionale (le inglesi con palla lunga). Troppi particolari e opzioni rendono i giochi ingiocabili, a meno di non essere maniaci.
    Comunque, ciò che rende attraente un videogioco o un flipper, oltre alle sfide e relativi insulti, sono i soldi che si mettono dentro. Ad averli lì senza spendere soldi, li usi una volta al mese a esagerare.

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  6. G

    Concordo. Al di là della geniale operazione nostalgia che ci ricorda quanto era bello essere bambini il resto mi sembra aria fritta. Ho provato recentemente a giocare al mio vecchio Commodore 64 a giochi come Daley Thompson Decathlon, Italy 90 Soccer e Frankie goes ti Hollywood (da molti ritenuto il migliore gioco del c64) e sono rimasto allibito da come giochi del genere potessero appassionarmi.. certo una partita a sensible soccer o kick off dell’amiga me la farei volentieri, ma poi tornerei di fretta a fifa….piuttosto rimpiango qualche gioco del mio vecchio 386 tipo monkey island, d.o.t., fifa 98, TV sport basketball e Commando, ma la verità è che ai tempi era bello giocare perché c era tantissimo tempo per farlo..

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  7. L

    Fanno giochi sempre piu’ incredibili, mini film, fotorealismo spinto etc etc

    Poi giocano tutti a League of Legends, CS, Fifa, Clash of Clans perche’ siamo videogiocatori semplici ora della fine.

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  8. c

    Io mi sono messo in casa un 100 giochi (Street Fighters, Windjammers,…) di quelli che c’erano nei bar e giocarci, in compagnia, è divertente, perché i giochi sono semplici senza troppe menate e la grafica è accettabile. Per giocare a un gioco della NFL su PS, fai prima a essere head coach dei Dallas Cowboys: troppo incasinato.

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  9. G

    i giochi di football americano tipo Madden e simili li ho sempre detestati..ne ricordo uno sul c64 di mike ditka ma anche quello era abbastanza ingiocabile..però oggi molto meglio nba 2k che il mitologico nba jam, semplicissimo da giocare e ricordo che in sala giochi pagavi la partita e il credito finiva anche se la vincevi…

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  10. m

    Mah, io i ai cosiddetti giochi per casual gamers non mi avvicino nemmeno.
    Solo NBA 2kxx e simulazioni automobilistiche (ma quelle “professionali”).

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  11. La mia prima console è stat l’intellevision, ma il mio amore è il PC, Larry della Sierra. Sono d’accordo che per la nostra generazione il multiplayer sia un peso, a me quello che sta sulle balle è dover parlare con i miei “Team Mates”. Per questo mi piace molto lo Switch della nintendo: il multiplayer è per forza senza comunicazione vocale, e tutti i giochi hanno una componente single player. Certo, se penso che per finire Zelda ci vogliono 80 ore, mi viene un po’ l’ansia.
    In generale cmq a me piacciono i giochi single player moderni, per esempio Doom, mentre il multiplayer 1-1 dopo un po’ ti prende, anche se perdere a PES dal solito Thailandese che gioca col Real dopo un po’ rompe i coglioni.

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  12. L

    Ci sono le finali ecs live sul tubo adesso, da Londra. Uno spettacolo anche se uno non ha mai giocato a LoL
    https://m.youtube.com/watch?v=jqaycEsE0p8

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