Mina-Celentano e i dischi regalati per Natale

È Le migliori di Mina e Adriano Celentano l’album più venduto in Italia nel 2016 secondo i dati Fimi-Gfk. Un risultato che ha del clamoroso considerato che è uscito l’11 novembre e quindi ha goduto sostanzialmente di un riscontro di un mese e mezzo prima della chiusura d’anno. Segnale di una fedeltà enorme da parte del pubblico dei due artisti (cosa peraltro testimoniata dall’ampia attività che hanno anche nel loro supporto online), capaci di superare sul podio Il mestiere della vita di Tiziano Ferro, ancor più bravo in termini di ‘tempo-prestazione’ (è uscito il 2 dicembre) e Made in Italy di Ligabue, pubblicato anch’esso in zona Cesarini: il 18 novembre. Insomma tre dischi che sono stati in grado di vendere alla grande (pur tenendo conto dei tempi della discografia odierna), sopravanzandone altri da più tempo sul mercato.

TOP TEN ALBUM

Titolo Artista
 1 Le Migliori MinaCelentano
 2 Il mestiere della vita Tiziano Ferro
 3 Made in Italy Ligabue
 4 Vascononstop Vasco Rossi
 5 Vivere a colori Alessandra Amoroso
 6 Laura xmas Laura Pausini
 7 Passione Maledetta Modà
 8 A head full of dreams Coldplay
 9 Black Cat Zucchero
 10  0+ Benji & Fede

Quarta piazza per Vasco Rossi e la sua ennesima raccolta (Vasconostop), pure lui (e ridaje) uscito a fine anno (11 novembre), che precede Vivere a colori di Alessandra Amoroso da un annetto ormai nei negozi (dal 15 gennaio) e prima esponente delle generazione talent, Laura Xmas di Laura Pausini (in inglese e manco a dirlo uscito per le feste, il 4 novembre), Passione maledetta dei Modà (27 novembre del 2015), A head full of dreams dei Coldplay (primi stranieri, 4 dicembre 2015), Black Cat di Zucchero (29 aprile di quest’anno) e 0+ degli idoli delle preadolescenti Benji & Fede (21 ottobre), dei quali  abbiamo ampiamente parlato di recente. Insomma, una graduatoria tutta tricolore, Coldplay a parte, e che tenendo conto delle date di uscita vede il Natale fare da traino a nomi storici della discografia che compaiono anche nelle dieci posizioni successive, dove si nota ancora un’ampia presenza italiana (una quarantina in Top 50). La considerazione è scontata: la crisi della discografia tradizionale porta molti a considerare il disco principalmente come un qualcosa da regalare, perché mettere un download in un pacchetto natalizio non è possibile.

TOP TEN SINGOLI DIGITALI

Titolo Artista
 1 Cheap Trills SIA
 2 Faded Alan Walker
 3 Sofia Alvaro Soler
 4 Hymn for the weekend Coldplay
 5 Vorrei ma non posto J-Ax & Fedez
 6 Duele el corazòn Enrique Iglesias ft. Wisin
 7 I took a pill in Ibiza Mike Posner
 8 One dance Drake ft. Wizkid & Kyla
 9 7 years Lukas Graham
 10  Ginza J. Balvin

Sul fronte singoli invece chi proviene da oltre confine ha la sua rivincita con SIA (Cheap Trills), Alan Walker (Faded) e Alvaro Soler (il tormentone estivo Sofia) sul podio. A seguire Hymn for the weekend dei Coldplay, Vorrei ma non posto di J-Ax e Fedez, Duele el corazòn di Enrique Iglesias. In totale solo sei nomi italiani nella Top 50, compreso Fabio Rovazzi (11°) con quell’Andiamo a comandare che ha fatto sperare nel successo migliaia di youtuber.

TOP TEN VINILI

Titolo Artista
 1 Blackstar David Bowie
 2 Le migliori MinaCelentano
 3 The Dark Side of the Moon Pink Floyd
 4 Black Cat Zucchero
 5 Back to Black Amy Winehouse
 6 The Wall Pink Floyd
 7 Led Zeppelin IV Led Zeppelin
 8 Pooh 50 Pooh
 9 Random access memories Daft Punk
 10 Wish You Were Here Pink Floyd

E i vinili di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi? Un mix di novità e ristampe, con a guidare Blackstar di David Bowie davanti a Le migliori di Mina e Celentano, e The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd in top 20 anche con The wall, Wish you were here, The piper at the gates of dawn e Atom heart mother. Quarto Black Cat di Zucchero e quinto Back to black di Amy Winehouse. Se guardiamo poi anche alla presenza di Led Zeppellin (con IV e I) e Beatles (Abbey Road) si intuisce che cosa effettivamente viene stampato e/o cerca il vero appassionato (nostalgico o intenditore?) del ‘vecchio’ supporto. Certamente una classifica d’altri tempi…

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Mina-Celentano e i dischi regalati per Natale, 9.8 out of 10 based on 4 ratings

23 commenti

  1. Non ho capito, è un articolo sui regali sgraditi, quelli che si cerca di riciclare a quelle pesche goliardiche organizzate con gli amici a Capodanno?! 😀

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  2. m

    La Top Ten di vendita in Italia è agghiacciante.
    La numero 2 nella vendita di vinili smonta tutta l’aurea attorno a questo supporto.

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  3. A

    ma pure la 4
    e pure la 8
    l’hipsterismo colpisce gente insospettabile

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  4. A

    L’erba del vicino è sempre più verde. Questa la Top degli album in UK

    1 25 ADELE
    2 A HEAD FULL OF DREAMS COLDPLAY
    3 TOGETHER MICHAEL BALL & ALFIE BOE
    4 PURPOSE JUSTIN BIEBER
    5 THE WONDER OF YOU ELVIS PRESLEY
    6 BLACKSTAR DAVID BOWIE
    7 GLORY DAYS LITTLE MIX
    8 VIEWS DRAKE
    9 I CRY WHEN I LAUGH JESS GLYNNE
    10 BEST OF BOWIE DAVID BOWIE

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  5. A

    è più verde sì, il solo best di Bowie vale più di tutta la classifica italiana, ma che stamo a scherza’?

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  6. Gombloddo andi-idaliano!!! 😀

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  7. m

    Però il 10 è Del Piero. E il 3 Cabrini. E il 6 Scirea.

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  8. A

    Blackstar di Bowie in Italia sta al sedicesimo posto. Bisognava impedire agli italiani di comprare musica italiana per farlo entrare in Top 10?

    Al netto che forse (dico forse) le vendite sono state trainate anche dalla sua scomparsa…

    In Uk comunque ben piazzato sul podio un nome del musical come Michael Ball in coppia con il tenore Alfie Boe (eh ma invece se comprano i dischi di Bocelli…). Ah sì poi hanno anche Justin Bieber in top ten (in Italia è solo 46°). Loro sì che sono allineati, anzi direi ‘ganzi’.

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  9. m

    Senza voler fare polemiche, meglio Justin Bieber di Holly e Benji.
    E poi i Modà, Ligabue, Vasco Rossi…

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  10. A

    Vasco Rossi è 35 anni che vende vagonate di dischi e riempie gli stadi. Ormai il pubblico lo compra a scatola chiusa ed è comunque un pezzo di storia della musica italiana. Ligabue mai piaciuto molto, primo album non male. Chiaro che tra Bieber e Benji &Fede ce ne passa, se non altro a livello di produzione, ma evidentemente le ragazzine italiane preferiscono loro. Anche perché ne capiscono i testi e si identificano meglio…

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  11. m

    Alvaro, come darti torto. Ognuno compra quello che vuole.

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  12. Mi sembra che le vendite di album rispecchino oggi più il tifo e l’appartenenza che una reale scelta, visto che il semplice ascolto (per non parlare della scoperta) avviene in altri modi. Ligabue e Vasco, ma anche gente di livello molto più basso che abbia un proprio pubblico, può andare avanti all’infinito a fare dischi sempre più brutti. Questo vale per chi esisteva prima dei download e dello streaming. Poi i tanti ex gggiovani di Indiscreto ci devono spiegare la diversa dignità di Justin Bieber rispetto a Briga o Rocco Hunt, al di là della solita regola che una schifezza in inglese abbia un pubblico potenziale di 4 miliardi di persone e l’equivalente in italiano invece di 80 milioni.

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  13. A

    Giusto per dare qualche dato in più. La Top 10 austriaca (notoriamente degli ignoranti musicalmente parlando). Accidenti c’è tanta roba in tedesco, anche nelle posizioni successive. Peccato perché altrimenti Blackstar di Bowie (11°) e Black Cat di Zucchero (che è il 31° album più venduto in Austria) sarebbero stati molto più in alto… in attesa delle charts francesi, si può quindi proporre di impedire di comprare musica del proprio Paese. O ancora meglio di comprare solo roba di produzione anglosassone.

    1 Seiler und Speer Ham kummst
    2 Andrea Berg Seelenbeben
    3 Helene Fischer & The Royal Philharmonic Orchestra Weihnachten
    4 Andreas Gabalier MTV Unplugged
    5 Leonard Cohen You Want It Darker
    6 Metallica Hardwired… To Self-Destruct
    7 Volbeat Seal The Deal & Let’s Boogie
    8 The Rolling Stones Blue & Lonesome
    9 Seer 20 Jahre – nur das Beste!
    10 Mariss Jansons / Wiener Philharmoniker Neujahrskonzert 2016 – New Year’s Concert

    31 Zucchero Sugar Fornaciari Black Cat

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  14. l

    A leggere le classifiche tiziano Ferro è ormai arrivato al rango di Ligabue e vasco. Unico tra quelli esplosi nel nuov millennio. E per molto ad occhio non lo seguirà nessuno (io avrei scommesso sui negramaro ma si sono un po fermati). Come mai?

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  15. A

    Concordo su Tiziano Ferro, ormai affermato sia come cantante che come autore non solo tra chi compra musica ma anche chi semplicemente la ascolta. Non si può negare come talento, e alcuni ottimi brani li ha fatti (La differenza tra me e te è fissa in playlist), anche se tende ad essere un po’ ‘triste’. I Negramaro penso abbiano sofferto parecchio la concorrenza dei Modà, che tra l’altro sono sotto l’etichetta di tre network radiofonici.

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  16. Direttore, ha ragione: è una questione di tifo: i milanisti ancora seguono sto Milan, i fans comprano Vasco Rossi e Alvaro scrive di musica italiana. 😀

    Ps: Bieber è confezionato meglio, Briga è un tamarro e Hunt un terrone…

    Leo, perché in Italia ormai si produce solo merda. Ricordi cosa diceva D’Agostino?!… 😉

    Alvaro, Tiziano Ferro è il Masini del terzo millennio. La versione licantropa diciamo, viste quelle lagne ululate…

    Ps: ripensando alla discussione sui vinili, mi sono immaginato l’amatore che si compra l’impianto serio, con piatti Technics, puntine Stanton, casse Bose, impianto d’amplificazione Bang&Olufsen, etc.
    I conoscenti sanno di questa passione e a Natale gli regalano il vinile di……………….Mina & Celentano!!!
    Oh Dio le lacrime, non so se riuscirò a smettere di ridere! 😀

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  17. l

    Dane che dice D’Agostino?
    Concordo con la definizione di lagna per ferro, però canta benissimo e ha una voce bellissima dai, che c’entra Masini?

    Alvaro boh, tra negramaro e moda ci vedo diverse categorie di differenza, soprattutto a livello di scrittura dei testi. Ma anche di storia. Come paragonare Elisa e Amoroso.

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  18. M

    La fortuna della musica in lingua inglese deriva solo dal colonialismo e quindi dalla diffusione
    della lingua. Per questo Luis Miguel cantando in spagnolo vende camionate di album. Avesse cantato in georgiano
    venderebbe i cd a 5 euro l’uno nella metro di Parigi. Ma musicalmenrte gli italiani non hanno niente
    da invidiare agli inglesi.
    D’altronde se i numeri dicono che chi vende di più sono cantanti cinesi in Cina un motivo ci sarà (cit. e troll-cit.)

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  19. A

    ripensando alla discussione sui vinili, mi sono immaginato l’amatore che si compra l’impianto serio, con piatti Technics, puntine Stanton, casse Bose, impianto d’amplificazione Bang&Olufsen, etc.

    ecco, mi piacerebbe sapere se la rinascita del vinile è accompagnata da un’eguale rinascita della vendita di impianti di qualità ma mi sa che conosco già la risposta

    – Che ci avete a casa per suonarci i vostri gargarismi, sorelline? – Perché locchiai che i dischi che compravano erano queste piccole trucche pop da ragazzini. – Scommetto che avete quei minuscoli giradischi da picnic -. E loro sporsero il labbro tipo broncio. – Venite con lo zietto, – dissi, – a sentirli come si deve. Venite a sentire le trombe degli angeli e i tromboni dei Diavoli. alta cultura cit.

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  20. M

    Il Ludovico Van?

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  21. A

    @leo condvisibile il paragone tra Negamaro e Modà, ma la sofferenza era riferita al fatto che forse i secondi hanno goduto di un’esposizione mediatica enorme (legata anche al discorso delle radio) che li ha portati ad eclissare i primi. Al di là del discorso testi, lo stile ‘ululato’ è abbastanza conforme ed è quello che poi oggi viene diffuso come verbo per le nuove generazioni. Tanto che ormai è difficile distinguere uno stile particolare, tanto si somigliano tutti. Non prendertela con la Amoroso che è una delle fissazioni del Direttore…

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  22. A

    E come promesso ecco la Top 20 dell’anno in Francia:

    1. Renaud – “Renaud” / 718.900 ventes
    2. Céline Dion – “Encore un soir” / 662.00 ventes
    3. Kids United – “Un monde meilleur” / 545.500 ventes
    4. Kids United – “Tout le bonheur du monde” / 425.500 ventes
    5. M. Pokora – “My Way” / 408.100 ventes
    6. Kendji Girac – “Ensemble” / 335.500 ventes
    7. Christophe Maé – “L’attrape-rêves” / 317.200 ventes
    8. Claudio Capéo – “Claudio Capéo” / 255.100 ventes
    9. Les Enfoirés – “2016 : Au rendez-vous des Enfoirés / 254.700 ventes
    10. Maître Gims – “Mon coeur avait raison” / 242.800 ventes
    11. Julien Doré – “&” / 215.000 ventes
    12. Jain – “Zanaka” / 208.200 ventes
    13. Soprano – “L’Everest” / 203.500 ventes
    14. Louane – “Chambre 12” / 197.200 ventes
    15. Adele – “25” / 175.700 ventes
    16. Rolling Stones – “Blue & Lonesome” / 168.400 ventes
    17. David Bowie – “Blackstar” / 161.500 ventes
    18. Compilation – “NRJ Music Awards 2016” / 160.600 ventes
    19. Amir – “Au coeur de moi” / 156.500 ventes
    20. Jul – “Emotions” / 154.300 ventes

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