Calcio
Contro il senso comune
Il calcio delle nazionali ha una percentuale di quote sbagliate superiore a quella del calcio di club, per due ragioni precise. La prima: non c’è un’attività continuativa, difficile valutare formazioni che giocano poche partite all’anno quando anche i migliori quotisti spesso non vanno al di là di valutazioni sui singoli. La seconda: l’effetto ‘marchio’ è [' ]
Parando i guai
di Stefano OlivariIl Mondiale dell' Italia non è finito, ma non è neppure veramente iniziato. Nell' uno a uno con il Paraguay la manovra azzurra è stata buona, con De Rossi e Montolivo quasi ai loro livelli, e alcuni singoli hanno brillato (bravo Pepe, fra cambi di fascia e intensità per 90 minuti), ma tutto il resto [' ]
Il fascino discreto dell’impiegato
di LibeccioIl software di Benitez, la firma di Krasic, la speranza dell' Africa, la passione nelle bidonville e la coppa di Vieira.1. Rafa Benitez pare un grigio impiegato del catasto e gli interisti passano nel giro di pochi giorni dall’allenatore più telegenico e “buca-schermo” del calcio mondiale ad uno che mediaticamente è quasi il suo opposto. [' ]
Il mago di Ozil
di Stefano OlivariPochi gol, errori dei portieri ma soprattutto dei centrocampisti dovuti all' orrido Jabulani, dibattiti sull' importanza culturale della vuvuzela. Sudafrica 2010 non è ancora davvero decollato, anche se storicamente le prime partite dei gironi sono sempre le più bloccate. Le seconde quelle con gli attacchi che si svegliano, le terze quelle più farlocche, niente disseta [' ]
La mano di Capello e quella de Dios
di Stefano OlivariAaaahhh, la mano dell' allenatore. Quella di Capello si vedrà forse nei momenti decisivi, dagli ottavi in poi, perchè contro gli Stati Uniti la sua Inghilterra ha mostrato brillantezza fisica ma anche il solito 4-4-2, con centrali di centrocampo che si inseriscono e ribaltano l' azione ma che pur essendo campioni (Gerrard più di Lampard) [' ]
Visti ma non sentiti
di Stefano OlivariFinalmente si è iniziato a giocare, con due partite piene di errori e quindi divertenti. La retorica da uomo bianco progressista, del genere ' mai vista una cerimonia inaugurale tanto colorata' , ha un qualcosa di razzista che non sapremmo spiegare: apprezzate il fatto che nemmeno proviamo a farlo.La morte della bisnipote dopo il concerto [' ]
Il mondo di Zeman
Il Mondiale non ci fa dimenticare l' orticello e l' eco mediatica ovviamente nulla dell' ingaggio interista di Rafa Benitez, amante del calcio muscolare e tatticamente poco lontano da Mourinho. E' un ' signore' , questo sì, nell' accezione italo-giornalistica del termine: parla bene di tutti e nessuno lo criticherà per le sconfitte, in fondo la palla è rotonda e ad [' ]
Uruguay
di Stefano OlivariCon l' Uruguay il primo rischio è quello di riproporre sbobba del passato, copiata dallo ' Speciale Mondiali' di quattro anni prima perchè tanto in una fase finale la Celeste non combina qualcosa di buono dal 1970. Dal passato sembrano venire Oscar Washington Tabarez, c.t. anche a Italia Novanta (eliminazione agli ottavi per opera degli [' ]
Francia
Secondo uno dei dogmi del giornalismo non sarebbe possibile vincere un Mondiale avendo in panchina un commissario tecnico con le valigie pronte, più o meno ufficialmente. Eppure negli ultimi cinque casi (Beckenbauer 1990, Parreira 1994, Jacquet 1998, Scolari 2002 e Lippi 2006) è andata esattamente così, con i giocatori che sapevano di essere guidati da [' ]
Messico
di Stefano OlivariSquadra abbonata alle onorevoli eliminazioni agli ottavi di finale (i quarti raggiunti solo nelle due edizioni ospitate, 1970 e 1986, eliminato dagli azzurri e dalla Germania Ovest), il Messico sopravvissuto alla gestione Eriksson e consegnato alla buonissima minestra riscaldata Javier Aguirre potrebbe faticare nel timbrare il cartellino 2010. Ha la sfortuna di incontrare [' ]