Fino a che età si gioca a calcetto

Fino a che età si gioca a calcetto? Per essere più precisi: fino a quale età si può giocare a calcetto? Domanda non di nicchia, visto che la FIGC stima circa 3 milioni e mezzo di praticanti più o meno assidui in Italia, con soltanto una esigua minoranza di tesserati per quello che si dovrebbe chiamare calcio a 5. Una domanda che ci siamo posti l’altra sera, alla trattoria La Primula di via Spagnoletto (non è una marchetta, abbiamo pagato e neppure poco), per la cena di fine stagione della squadra.

L’evidenza dice che i numeri del calcetto sono in declino, tanto è vero che in molti centri sportivi (fra cui la nostra DDS, di Settimo Milanese) si sta assistendo ad un fenomeno opposto rispetto a quello di metà anni Novanta: i campi da calcetto, ormai semivuoti da ben prima del Covid-19, stanno gradualmente diventando campi da tennis. Le masse sono trascinate da Fognini, Berrettini e Sinner o c’è anche dell’altro?

C’è anche dell’altro, come si nota dall’età media dei giocatori amatoriali. In altre parole, negli ultimi anni chi per limiti di età o di tempo è uscito dal calcio organizzato non ha più la spinta emotiva per tornare a giocare senza un obbiettivo diverso dal divertimento. Il trentenne di oggi ha altro, speriamo di meglio, da fare, che rischiare di farsi male contro amici poco allenati o incattiviti dalla vita lavorativa e familiare.

La domanda è comunque la seguente: a quale età è giusto smettere? La nostra risposta personale è ‘Quando dopo i cinquanta anni ci si fa male seriamente’. Sfidando quindi il ridicolo, oltre alle critiche delle persone che ti stanno vicino e che non aspettano altro che una frattura con coda al Pronto Soccorso del San Carlo, frequentato più e più volte, dove per sbroccare non occorre essere Brozovic (di solito si entra da elettori di Più Europa e si esce di Forza Nuova). In sintesi, smettere di giocare è un po’ morire. E troppi amici stanno smettendo.

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20 commenti

  1. Io ho appeso le scarpette al chiodo 10 anni fa per un infortunio al menisco. Quindi a 30 anni. Poi vabbe ho mollato per altri motivi (troppo lavoro, il trasferimento in Belgio e quindi l’abbandono del CUS all’Idroscalo) perché se fossi rimasto a Milano starei ancora li alle 21 del giovedì sera a giocare.

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  2. Più che tennis (almeno a Roma) i campi si stanno (anzi, si stavano vista l’emergenza Covid che potrebbe aver cambiato le carte in tavola) convertendo in campi da Padel.

    Per me non esiste una età esatta in cui ci si deve fermare (un bravo giornalista scriverebbe “finchè c’è l’entusiasmo”) tuttavia anch’io ad occhio stabilirei nella cinquantina il periodo in cui i rischi possono diventare maggiori del divertimento, e allora ci si deve un attimo fermare a riflettere se ne vale ancora la pena o meno (forse nella stragrande maggioranza dei casi è “no”).

    Tuttavia, sulla lenta ma inesorabile consunzione dei tornei di calcetto ci sarebbero varie riflessioni da fare, ma una di queste sarebbe davvero razzista…

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    1. la riconversione dei campi da tennis a padel ha una motivazione soprattutto economica.

      1 campo da tennis = 3 campi da padel in termini di m2

      i gestori hanno un bel guadagno

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    2. Beh, falla, in fondo sei nel posto giusto.
      Aspettiamo i miagolii…

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  3. Smesso troppo presto, intorno ai 30, causa problemi al ginocchio.

    Comunque per chi non e’ piu’ ragazzino, quindi spesso giostra vari impegni familiari e lavorativi, il tennis ha un altro grande vantaggio rispetto al calcetto: basta mettersi d’accordo in due, max in 4, per trovare un giorno ed ora che vadano bene a tutti. Col calcetto realisticamente si puo’ fare solo con un appuntamento fisso, e anche li’ hai bisogno di un gruppo di partenza di ben piu’ di 10 per rimediare ad inevitabili defezioni.

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  4. Smesso al momento giusto, intorno ai 50, causa problemi alla prostata. Dovevo chiedere il cambio in continuazione, davvero imbarazzante.

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  5. l’ultima volta che sono andato a giocare, lo scorso febbraio con quasi zero gradi, dopo una lunga inattività, sono stato salutato da moglie e figli e dai miei genitori come se fossi pronto a partire per la campagna di Russia. sono sopravvissuto e tornato a casa sano e salvo. il lockdown ha sventato un ritorno più assiduo sui campi.

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    1. Anni fa mio padre ando’ a una partita di calcetto dopo decenni di inattivita’. Entro pochi minuti si ruppe un dito del piede. Credo che da allora, nuoto in mare a parte, l’attivita’ fisica piu’ strenua cui abbia partecipato sia fare le scale.

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  6. Per quanto mi riguarda, al di là che non ho smesso di giocare a calcetto, e penso di riprendere a settembre, il tennis mi permette di fare qualcosa che mi piace e mi appassiona in pausa pranzo, ovunque sono, ovvero il vero momento solitamente libero e mio che ho in una giornata, a meno che non sia a pranzo con i clienti. La sera comincia ad essere faticoso, e come qualcuno ha detto, dopo quindici anni, cominciamo anche a non essere in dieci e dover saltare qualche lunedì.

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  7. Smesso a 43 anni un paio d’anni fa. Dopo ennesima distorsione. Grande depressione. Per non cadere in tentazione ho buttato le scarpe. Ripreso il tennis 5 anni fa con mille attenzioni . Ma l’usura di cartilagini alle ginocchia e persistenti problemi alla spalla non me lo fanno gustare appieno.

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  8. giocando portiere, ero molto richiesto, poi ho litigato con un paio di tizi e non sono più andato.
    fisicamente sono ancora a posto, dopo 3 partite l’occhio c’è ancora

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    1. Noi siamo un gruppo solido e tranquillo che va avanti da una ventina d’anni con il ripetitivo, con alcuni presenti da sempre e tanti altri che si sono uniti nel tempo. Competitivo il giusto ma, soprattutto, molto tranquillo e aggregante. Molti di noi sono diventati amici proprio conoscendosi sul campo! Se sei di Milano e ti venisse voglia (ma vale per chiunque legga) di fare un tentativo, noi accogliamo volentieri sempre tutti. Poi restano solo quelli che rispettano gli altri e che sono educati, no cagacazzi invasati insomma… ;-DDD
      chr.rgm.72@gmail.com

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  9. Non ancora smesso, ma uno ad uno gli amici stanno infortunandosi in maniera cronica e presto toccherà anche a me. La cosa fondamentale per durare a lungo (con Michele, l’ultimo ritirato, giocavamo insieme, a 11 o a 5, da 39 anni…) è far parte più o meno della stessa generazione: velocità troppo diverse portano frustrazione, cattiveria e falli, anche se nel 90% dei casi ci si fa male da soli.

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    1. ho giocato nel calcio a 11 sia come portiere che come ala destra fino a 33 anni. quando ho smesso ho cominciato a fare altri sport e spesso giocavo a calcetto: il calcio a 5 ma anche a 7 lo odiavo… sono quail 10 anni che non gioco piu’ e non mi manca.fisicamente sono ancora integro, e potrei giocare tranquillamente , ma il calcio per me, e’ solo quelli a 11

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  10. “ il tennis mi permette di fare qualcosa che mi piace e mi appassiona in pausa pranzo” … dobbiamo aspettarci che tu diventi per il mondo del tennis quello che tyu tyu rappresenta per il calcio?

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    1. 🤣 🤣 🤣
      Ma se perdo con tutti

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  11. Smesso attorno ai 38. Chi s’era dato all’hockey in line, chi s’era trasferito, chi semplicemente sposato. Prima ci siamo fusi con i nostri “storici” avversari del mercoledi, poi quando facevam fatica comunque a raggiungere il numero minimo abbiam cominciato ad andare direttamente in birreria senza aspettare il dopp partita. Personalmente mi manca tantissimo ma sono talmente fuori allenamento che non ricomincerei per nulla al mondo.

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  12. Personalmente ho mollato a 50 anni per una problema all’articolazione dell’anca acuito da troppa attività calcio running boxe (dei colletti bianchi è bene precisare). Calcio a 11 e a 8…. il calcetto per me non è calcio anche se ormai a livello di contatto fisico il calcio di serie A ha mutuato le regole del calcetto

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  13. Dopo 20 anni circa di basket che si è preso il meglio delle mie articolazioni avevo iniziato il calcio amatoriale, in tutte le forme, a 11 e a 5 saltuariamente e a 7 per molto anni.
    Poi una volta in Francia ho ripreso dopo un periodo di assestamento nuovamente nello stesso modo.
    Il nuovo trasferimento in a Olanda mi ha portato per un po’ al futsal ma si cominciava a fare fatica…
    Non tocco ormai un pallone da calcio da almeno 3 anni, quindi 43…
    Ora tennis, padel e ciclismo…

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  14. Il calcetto è un’invenzione della lobby degli ortopedici.

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