San Valentino su Tinder

Quante persone sono iscritte alla versione a pagamento di Tinder? Quasi 6 milioni in tutto il mondo, stando alla casa madre Match Group, con una crescita esponenziale. negli ultimi mesi. Con il giorno di San Valentino che è uno dei più produttivi dell’anno quanto a nuove iscrizioni. Libera traduzione: il 14 febbraio in particolare molte persone si sentono ingabbiate nei rituali della vita di coppia e quindi cercano evasione.

6 milioni di paganti per Tinder sembrano pochi rispetto ai 340 che hanno scaricato l’applicazione e ne usano la versione basic, ma sono tantissimi rispetto alla difficoltà odierna nell’avere una clientela di tipo pay e soprattutto rispetto al potenziale. Perché per mille ragioni oggi nella parte più ricca del mondo (magari Tinder spopola in Eritrea e Burundi, ma non crediamo) è più difficile conoscersi ed in ogni caso avere un primo approccio, al di là dell’ambiente di lavoro.

Cos’è Tinder? Ce lo chiede il bavoso nonno, pensando a qualcosa di peccaminoso. Ma Tinder altro non è che un’applicazione per conoscere persone con l’obbiettivo primario del sesso e quello secondario di avere una relazione di altro livello. Soltanto che è più famosa delle altre e che è la più usata nel mondo etero, pur essendo aperta e frequentata da persone di ogni orientamento sessuale. E all’ultimo conteggio, ma forse non al prossimo, gli etero in Occidente sono maggioranza.

Tante righe per sintetizzare in due ciò che davvero volevamo dire. E cioè che Tinder e tutte le altre applicazioni paragonabili (Once, Bumble, Grindr, eccetera) non sono più tristi di un approccio in discoteca, al di là del fatto che pensiamo il peggio possibile di uno che va in discoteca per rimorchiare o essere rimorchiato. Però non conosciamo nessuna coppia che dica apertamente di essersi conosciuta sul web, mentre ne conosciamo diverse che ritengono più dignitoso il primo incontro a Formentera o Rimini.

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San Valentino su Tinder, 8.3 out of 10 based on 10 ratings

38 commenti

  1. il primo Badoo resta imbattibile, Tinder può spicciare casa

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  2. Come al solito di fondo c’è un ragionamento culturale, per cui, a seconda del paese la si pensa in modo diverso. Per esempio in Italia è considerato OK conoscere su internet le persone da scopare, mentre non è considerato OK conoscere su internet le persone da “sposare”, per quello meglio le cene tra amici oppure andare in giro per i bar.
    In america è l’opposto, andare in giro per i bar o conoscere gente in giro è considerato MALISSIMO ( è il motivo per cui io non potrei mai vivere in america ), mentre invece tutti usano internet per trovare la donna giusta da sposare.
    Ci sono sicuramente ragioni culturali/sociali/goegrafiche alla base di queste differenze: ad esempio negli USA a 23 “all the best women are married, all the handsome men are gay”, perchè ci si sposa molto presto, quindi in giro per disco o bar c’è solo la peggio gente, in Italia ormai non ci si sposa più e quindi in giro trovi sempre buona materia prima, soprattutto a Milano dove c’è fin troppa offerta ( che poi l’eccesso di offerta è anche uno dei motivi per cui non ci si sposa più, a mio parere )

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    1. Se Indiscreto non avesse il 99,99% di uomini fra i suoi lettori ne potrebbe nascere una discussione interessante. Perché la realtà milanese, l’unica che conosco nel profondo perché la vita a Pescara e a New York mi viene raccontata dai media, dice che molte ‘best women’ sono passate massicciamente al dating online per trovare i meno peggio da sposare o giù di lì, soluzioni di ripiego che una volta si trovavano senza problemi senza il web. Sarà un luogo comune, ma le donne decenti libere sono molte di più degli uomini decenti liberi.

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      1. Per come la vedo io, il fatto è che molte donne decenti libere che hanno 35 anni, cercano ancora l’uomo da sposare, mentre gli uomini di 35 anni liberi, pensano principalemente a scoparsi le 20enni, e di sposarsi proprio non ci pensano neanche (lo dico per esperienza mia, anche se sono felicemente fidanzato da 6 anni, e di tutti i miei amici 40enni single). Ci sono ovviamente differenze biologiche sotto questa cosa, la donna deve fare i figli entro i 40, l’uomo può aspettare anche i 60, e, tendenzialmente, l’uomo invecchia meglio della donna.
        Quindi in generale sono d’accordo con te, nel senso che se un uomo 35enne volesse avere una storia seria e sposarsi e fare figli, avrebbe molti meno problemi di una 35enne, però io credo anche che se uno arriva sui 35-40 senza aver fatto figli o una famiglia, la verità è che, anche se dice diversamente, la famiglia o figli non li vuole.

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  3. “Perché per mille ragioni oggi nella parte più ricca del mondo (…) è più difficile conoscersi ed in ogni caso avere un primo approccio, al di là dell’ambiente di lavoro.”

    Illustrereste ad un vecchio rimbambito come me perchè sarebbe più difficile conoscersi ed avere un primo approccio rispetto ad esempio agli anni ’90 (ovvero ai tempi in cui ero ventenne io)?

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    1. Per molte ragioni, ma quella che secondo me le batte tutte è che oggi la tecnologia permette di vivere in maniera tutto sommato divertente senza uscire mai di casa, senza contare i mutamenti nel carattere. La riduzione della possibilità di contatti casuali porta anche alla riduzione dei rapporti casuali

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      1. Mah, ripeto, sarò un vecchio rincoglionito ma la possibilità di passare il tempo (perchè trascorrere la vita davanti ad uno schermo, sia esso di televisione, smartphone o videogame personalmente la trovo difficilmente definibile divertente) a casa ce l’avevamo anche noi; non come adesso ma ce l’avevamo anche noi; dai quattordici ai trentott’anni (ovvero finchè mi sono incastr… ehm, sposato) non ci sarebbe potuto essere nessun divertimento domestico (oddio, uno sì ma è strettamente legato al gentil sesso) che mi avrebbe impedito di uscire e frequentare persone dell’altro sesso. Al contrario gli strumenti tecnologici avrebbero ampiamente facilitato la conoscenza e la possibilità di approccio con altre persone, basta semplicemente pensare a tutta una serie di eventi di cui potresti aver notizia quando una volta ti potevi affidare al passaparola, alle amicizie e poco altro.

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    2. Quando io avevo 20anni, in discoteca ci si andava per 3 cose: la droga, la musica e la figa. L’ordine di importanza di queste tre cose variava da persona a persona. Ora è possibile avere tutte e tre queste cose con uno smartphone, senza uscire di casa, quindi molta meno genta va in discoteca o esce la sera e quindi è diventato tutto più difficile. Se ci fossero stati gli smartphone negli anni 90, la situazione sarebbe la stessa di oggi.

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      1. Abbi pazienza, non mi sono mai interessato di droghe, quindi lascio perdere l’argomento; ma pur non essendo mai stato un animale da discoteca non mi sembra che ascoltare musica a casa sia uguale ad andare ad ascoltare musica in un locale interagendo con altre persone oppure ad andare a ballare; sulle donne poi non ci siamo proprio, sono parecchio vecchio ma non tanto da non aver stretto un paio di contatti su mIRC (ok, parliamo di preistoria informatica…), arrivava la foto e ti sembrava un misto fra Monica Bellucci e Megan Gale (di allora…), poi la incontravi e sembrava la sorella sfigata di Gargamella; se per te è lo stesso che vedere una persona dal vivo, beh, non so cosa dirti se non che per me ti perdi qualcosa…

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        1. Beh ma tempo fa la musica nuova la ascoltavi in discoteca, a casa non potevi ascoltarla. Io nel 94 andavo al Rainbow, dove poi ho messo i dischi per 12 anni, perchè il Brit Pop figo lo sentivi solo li, oppure pagavi 30.000 lire a CD. Ora con Spotify hai tutto a casa. Sulle donne sono d’accordo al 100% con te, meglio vederle dal vivo, anche al sesto drink che su Facebook. Quando abbiamo iniziato a fare le foto alle nostre serate, tutte le volte al lunedì vedevo le foto e mi sembravano piene di figa, poi al sabato mi sembravano tutti cessi: le foto no rendono la realtà

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  4. Le piattaforme online permettono di ‘matchare’ con più facilità i rispettivi interessi (o presunti tali). In teoria accorciano di molto la fase di conoscenza, usando algoritmi che imparano dai dati dei social (ma non solo) per mettere in comunicazione persone che potrebbero essere più affini tra loro. Un po’ quello che facevano le (tristi) agenzie matrimoniali. Se poi la primaria ragione è il sesso questo non è certo esplicitato.

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  5. a me fanno impazzire – ce ne sono millemila esempi su Twitter – le signorine che si iscrivono a Tinder (“eh ma è per gioco… eh è per trovare compagnia, tanto per…” si ma certamente…) e scoprono che tra gli iscritti ci sono uomini sposati (incredibile, carramba che sorpresa, non avrei mai detto) che nel profilo scrivono “sono sposato voglio solo divertirmi” e si incazzano pure!!

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  6. Io meccio solo con dei cessi clamorosi (peso medio 430 kg). Molto meglio la sana e vecchia rimorchiata live.
    La mia teoria su Tinder è che accentua quello che poi accade alle medesime persone dal vivo.
    Per dirla alla Houellebeq pochi attraggono su di loro il 90% della gnocca di valore (si definisca poi gnocca di valore) mentre le persone normali
    vivono di glorie saltuarie come un Olympique Marsiglia qualsiasi portando magari a casa una Champions league casuale ma vivendo sia nella realtà che
    su Tinder un’esistenza da media e bassa classifica.
    mentre le poche davverpo gnocche quando anche mecciano hanno almeno qualche decina di chat aperte e dovendo giudicare dal lato fisico danno preminenza a quelli fisicamente più belli.

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    1. Il fatto è che su tinder matchi da sobrio, mentre fuori alla sera, al quarto negroni, molti cessi clamorosi sembrano “quasi da 6”.

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  7. Non è in tema ma forse no. Mentre leggevo l’ultimo commento di Belisario (che tra l’altro condivido pienamente) la riproduzione casuale di Spotify mi ha fatto partire “la visione della figa da vicino” degli Elii. Che I big data abbiano voluto dirmi qualcosa? 🤔

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  8. Direttore, perché sarebbe triste conoscere una donna in un locale? È uno dei modi migliori, per quanto mi riguarda.

    Tinder ha successo perché attinge al vizio re della razza umana: la pigrizia. Basta un click per iniziare una conversazione con una sconosciuta nel modo più tranquillo e sicuro possibile.

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    1. Triste è secondo me l’andarci apposta, in maniera seriale. Meglio il gioco di Tinder, triste per altri versi, mentre si guarda Cagliari-Udinese. Tutte e due le situazioni portano a rischi e delusioni, ma mi colpisce che ci si vergogni solo della seconda

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      1. triste se non rimorchi

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  9. Scambiarsi degli sguardi e partire da lì non è la cosa più facile e naturale del mondo? Magari il problema di molti è quello di guardare la persona sbagliata.

    Come in quel film di Jack Black a cui piacevano solo le top model, e gli andava sempre male…

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    1. se aspetti lo sguardo a Milano muori vergine

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      1. Faccio un esempio che esce dai cliché. Sto facendo fisioterapia perché ad agosto mi sono fatto male al ginocchio, e nello studio in cui vado i flirt si sprecano. C’è addirittura una che abita nel palazzo vicino a me e per anni in strada non ci siamo neanche mai salutati. Pensavo di farle antipatia in tutti questi anni. Lì siamo diventati amici subito…

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  10. Da bobone vieri al 18enne per la prima volta fuori di sera, credo nessun maschio vada in discoteca per la musica o per stare con gli amici (al buio, pagando parecchio e con la musica altissima che impedisce la conversazione???).

    Mettetela come volete, ma se a 35 anni, senza disabilita`, uomo o donna che sia, non si e` sposati/conviventi/divorziati/vedovi, al 99.999% si ha qualche serio problema.

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    1. Venerabile bè si, io che sono single mi sento proprio sfortunato e pieno di problemi a non aver affrontato un sanguinoso divorzio prima dei 40 o a non andare ogni giorno alla tomba della persona che amavo (morta magari in totale allegrezza a ridosso dei 30 anni, magari appena sposati).
      Fortunatamente il riconoscimento sociale del “eh ma quello è comunque stato sposato” ripagherebbe di tutto 😂

      Ps: credo che chi abbia vissuto qualcuna di queste esperienze e gli sia andata male si chieda ancora oggi chi cazzo glielo abbia fatto fare, altro che avere dei problemi se non si è sposati etc

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    2. Rientro nella categoria descritta e dovrei sentirmi offeso invece sono d’accordo, gli altri che vedo in queste situazioni solitamente sono casi umani, di conseguenza non posso escludere che anche io lo sono agli occhi degli altri.

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      1. Ti senti un caso umano? Io per niente, credo neanche tu. Ho convissuto per anni e fatto le mie esperienze ed ora mi va bene così. Poi se per qualcuno sono un caso umano lungi da me fargli cambiare idea (fermo restando che poi spetta a me sbattermene la ciolla).
        Poi finché continuano a darmela benvenga (per chiudere con stile 🙂 )

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        1. Pure quello contromano in autostrada dice che sono gli altri ad aver sbagliato corsia. Ovvio che non mi sento un caso umano e vivo senza problemi questa condizione allo stesso tempo però mi rendo conto che i coetanei nella stessa condizione quando li osservo mi lasciano un certo velo di tristezza. Quindi l’affermazione di transumante per quanto estrema ha un fondo di verità, se per caso rientro anche io nella categoria pazienza, è andata così.

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          1. Legittimo il tuo velo di tristezza. A me quel velo di tristezza non sfiora neanche per sbaglio. Ovviamente la cosa di quello contromano in autostrada presumo non sia riferito a quello che ho scritto io visto che non penso minimamente che chi si sposa o convive (perché non dovrebbe farlo chiunque trovi la persona giusta?) stia facendo la cosa giusta o la cosa sbagliata. Io parlo per me ed a me va benissimo così. Sono semplicemente felice della mia vita. E non categorizzo, come magari fa chi deve giustificare più a se stesso che agli altri di aver fatto la scelta giusta.

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            1. Il discorso dell’uomo contromano è che non posso sapere se sono patetico, ovviamente non mi sento tale. Proprio come i pazzi che non hanno coscienza della loro follia, sono gli altri che la notano.
              Sul discorso delle scelte, come direbbe il direttore, l’uomo indiscreto sceglie sempre non è mai vittima delle situazioni. 😁

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  11. Belisario, in base al tuo aberrante ragionamento non si dovrebbe mai fare nulla, in pratica non si dovrebbe vivere, perche` se va male poi chissa` che succede. Dai che non la pensi cosi` e hai scritto solo per far polemica.

    Il riconoscimento sociale in una forma o nell’altra direi che e` abbastanza importante se vuoi socializzare.

    Ma magari esistono delle donne che trovano molto sexy un 35/40enne che non si e` mai impegnato in una relazione stabile, non ha un titolo di studio o professionale, non riesce a mantenersi, magari vive a casa dei genitori, ha un lavoro precario, non si e` mai degnato di mettersi una camicia stirata e un paio di pantaloni nuovi, ecc

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    1. “un 35/40enne che non si e` mai impegnato in una relazione stabile, non ha un titolo di studio o professionale, non riesce a mantenersi, magari vive a casa dei genitori, ha un lavoro precario, non si e` mai degnato di mettersi una camicia stirata e un paio di pantaloni nuovi, ecc“

      Tutte cose che al contrario dell’ipotetico personaggio io faccio o ho fatto largamente ed anche in maniera proficua. Quindi diciamo che con me la cosa non attacca. E diciamo anche che ho titolo per poter dire che a me (ora) di convivere, sposarmi etc importa zero. Purtroppo lo so che fa uscire di testa pensare che tutto possa funzionare tramite una regola matematica e scoprire invece che su 7 miliardi di persone ognuno la pensa in modo diverso e ognuno organizza felicemente la sua vita sbattendosene la ciolla di quello che pensano gli altri (quei pochi che pensano che hai problemi se no sei sposato, convivente, vedo o etc).

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  12. Transu più che altro dobbiamo, la nostra generazione, mettersi di buzzo bono e figliare, minimo due a coppia. Io ho già dato 😉

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  13. Leo: eh ma sei poi ti esce il figlio tossico, la figlia come Carola, ecc? Vuoi mettere fare il single con tutto il tempo del mondo per commentare con noi su Indiscreto?

    Prima cosa e` la casa. Dopo un mese di esperienze con gli agenti immobiliari italiani potrei gia` scrivere un’antologia.

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  14. Io sto cercando un 5 vani, per stare più larghi… Poi magari con la scusa butto lì il terzo figlio, anche se siamo già sui 40 😭😭😭

    Ps: sai che per un piddiota come me una figlia come carola sarebbe un vanto 😜

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  15. Belisario non hai capito nulla del mio post, al contrario di Arthur, preso a coprirti la coda di paglia (a proposito di chi cerca conferme da se stesso) e ha dimostrare che te ne fotti (infatti hai scritto solo dieci repliche piccate). Peraltro l’ansia di dimostrare di sbattersene di quello che pensano gli altri, una roba che si affronta e supera nell’adolescenza, denota appunto che c’e’ qualche problema di comunicazione.

    Io non ho fatto riferimento a nessuno di specifico, dato che non conosco la situazione personale di nessuno ne` di quelle che te la danno (complimenti per la terminologia, non sia mai pensino di essere qualcosa di piu` di portatrici di vagina).

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    1. Veramente Venerabile è lei quello che ha scritto che il 99,9% delle volte chi non è sposato etc ha dei seri problemi. Però il problema sono le risposte piccate (non un’affermazione che travolge tutto e tutti sbattendosene del “però non conosco la situazione personale”, tipo di affermazione che notoriamente è specialità della casa).
      Vabbè, solita discussione che non porta a niente. Torniamo ai nostri seri problemi va😂

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  16. Boh, io conosciuto mia moglie a 41 anni mi sono sposato a 44 e figliato a 45. Dio grazie che non lo abbia fatto con quella con cui sono stato dai 35 ai 40 solo per non sentirmi un caso umano. Transu, sono felice per te e per tutti quelli che hanno trovato la persona giusta a 25 30 anni ma ognuno ha la sua storia che si è sviluppata in quel particolare modo per miliardi di motivi diversi e che quindi mi pare azzardato categorizzare con l’accetta

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  17. Papero: se leggi bene ho incluso i conviventi. Purtroppo no, chi e` solo in genere non e` un splendido misto fra james bond e george clooney che passa il tempo a scoparsi ventenni (ma solo ventenni top model con QI di 150 eh) e non si sposa solo perche` non vuole scendere a compromessi.

    Che ogni storia sia diversa non vuol dire non si possano estrapolare verita` generali, se consideriamo persone di ceto sociale, ambiente e epoca simili, ma anche per mere questioni biologiche. Dobbiamo spiegare perche` sia meglio che una donna partorisca entro i 35 anni, o perche` sia meglio che un adolescente non abbia genitori 70enni? Eh ma mio cugggino invece…

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  18. Mi sono spiegato male, convivevo con quella prima per non sentirmi un caso umano, sarebbe stato più sano essere single fino ai 40 perché col senno di poi ,(,e un po’ anche con quello del prima) non era una storia con grande senso. D’accordo con te sull’età a cui fare figli ma penso anche che i figli siano la conseguenza di un rapporto e non un fine in se. Mi sarebbe piaciuto incontrare mia moglie dieci anni prima ma non è successo.

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