Undici Florenzi alla Roma

Alessandro Florenzi è stato letteralmente regalato dalla Roma al Valencia, cinque mesi di prestito gratuito e un diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro ma evidentemente trattabile visto tutto ciò che ha fatto il club giallorosso per scaricare il suo capitano. L’ultimo capitano ceduto con un contratto ancora in essere era stato Di Bartolomei nel 1984, quando aveva seguito Liedholm al Milan.

Florenzi, romano e romanista, lascia così la sua unica squadra (tolta la parentesi in prestito a Crotone) senza che nessuno in questa fase di di transizione verso Friedkin si sia preso la briga di spiegare il perché. Certo la Curva Sud non lo amava, ma così era fin dai tempi di Di Francesco e del rinnovo del contratto.

La differenza con i casi di Totti (non un simpatizzante di Florenzi) e De Rossi è quindi evidente e non soltanto per la differente cilindrata dei personaggi, al di là del fatto che Florenzi sia un giocatore della Nazionale e intenda rimanerlo. Da una parte due icone sfiatate che non avevano voglia di ritirarsi ed avevano media e tifosi dalla loro parte, dall’altra un giocatore bravo ma normale nel pieno della carriera, senza cantori o ultras.

Cosa stiamo cercando di dire? Che la nostra Roma (ma applichiamo il concetto a qualsiasi squadra del mondo) ideale dovrebbe avere in campo almeno sei Florenzi (magari 4 Florenzi, un Totti e un De Rossi: perché i Florenzi li puoi costruire, i Totti no), con il sogno di undici, più alcuni campioni presi altrove. Poi certo, c’è Lorenzo Pellegrini: ma ad un concessionario Toyota americano cosa gliene fregherà?

Soprattutto volevamo dire che lo scarso interesse di gran parte della tifoseria per la vicenda sia significativo: le bandiere non esistono più e gran parte delle persone ha accettato questa realtà, che combattano per noi i nostri soldati oppure undici mercenari è per molti la stessa cosa. La Roma di adesso, ma anche la Juventus o il Napoli o l’Inter, potrebbero tranquillamente essere squadre spagnole o tedesche. Ridateci Cantù che vinceva le Coppe dei Campioni con i ragazzi dell’oratorio e due americani, il resto è uno spettacolo e nemmeno dei migliori.

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13 commenti

  1. direttore, aspettavo lei!

    dal canto mio ieri ho scritto:

    E così anche Florenzi lascia la Roma. 😢😢😢
    Alla fine gli americans straccions ce l’hanno fatta a de-romanizzare la Roma, forse l’ultima società (di sicuro in Italia) con le bandiere nate e cresciute in quella squadra.

    E se per Totti a 41 anni ce lo si poteva aspettare, il benservito in 6 mesi dato prima a De Rossi (per l’ultimo anno…) e ora addirittura a Florenzino bello-de-nonna-sua non ha giustificazione di sorta, se non quella dell’appiattimento da squadra del cuore a squadra senza identità storica, piena di mercenari oggi qui e domani (letteralmente domani) da un’altra parte che della Roma non sanno nemmeno i colori sociali o in che città giochi…

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    1. ma a noi faceva cosí schifo? Sembrava un giocatore fatto apposta per Conte.

      A meno che non sia completamente marcio.

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      1. immagino che non se la sentisse di giocare in Italia con una maglia che non sia quella della Roma

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    2. Ultima società in Italia ci può stare, però nun t’allargà. Senza fare gli hipster già il barca ha 3 titolari fissi cresciuti nella masia che sono a tutti gli effetti bandiere. Messi piqué e busquets.

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      1. infatti ho messo “forse del mondo”. non è che se il barcellona c’ha 3 30enni usciti dalla primavera cambia le carte in tavola.

        Anche perchè la leggendaria Masia dopo i fasti di una generazione con tutti fortissimi e tutti insieme non sforna nemmeno più la mitologia carne da cannone dei panchinari…

        eh, ma il segreto di giocare tutti con la stessa filosofia…
        eh, ma le squadre b che giocano coi professionisti…

        alla fine si sono rivelate tutte balle, come era chiaro a tutti tranne che agli hipster di stocazzo che ce l’hanno menata per 10 anni…

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  2. Io non ho ancora capito il vantaggio di avere Piatek e Leao invece di Cutrone, figuriamoci se capisco la cessione di Florenzi. Ma sono solamente user_51, mica sul podio dei più grandi commentatori di Indiscreto, che di sicuro sapranno il perché.

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    1. Piatek ancora per poco, sta a fa’ le visite mediche in Germania

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    2. inspiegabile davvero.

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    3. Per Cutrone avevi la certezza che fosse un mediocre, mentre Leao e Piatek no. Non appena capiscono o hanno capito che non sono all’altezza, spediscono anche loro.

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  3. quoto tutto.

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  4. Il Milan di certezza ne ha una sola e cioè che i centravanti li sta bruciando. O hanno il lanternino per le pippe
    o manderebbero in depressione anche Puskas (più la seconda)
    Infatti talmente non ci stanno capendo un cazzo che si sono ripresi Ibra.
    Cutrone non andava ceduto, a meno che uno non abbia l’ardire di andare alla ricerca del nuovo Van basten.

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    1. Cosa facevi con Cutrone? La stessa trafila di anni come con Suso per capire che non sposta niente?

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  5. ah, roma che preferisce SANTON a Florenzi… ho detto tutto…

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