Matrimonio civile o religioso?

In Italia i matrimoni con rito civile hanno superato quelli con rito religioso, per la prima volta nella storia. L’ISTAT ha infatti rilevato che nel 2018 i matrimoni civili sono stati il 50,1% del totale (92.182 in numeri assoluti) e anche se il dato è in qualche modo dopato da seconde nozze, quasi mai religiose, e unioni civili, la notizia fa sensazione.

Per gli uomini italiani l’età media del primo matrimonio è di 33,7 anni e per le donne di 31,5, con netta tendenza all’aumento. Quando corriamo per strada o in un parco, avendo quindi tempo di osservare le persone invece che stordirci davanti a uno schermo, raramente capiamo se i rari bambini siano lì in giro accompagnati dai genitori o dai nonni. Non è né un bene (tendenza Gramellini) né un male, solo cronaca.

Inutile fare i soliti discorsi sulla precarietà, sui nuovi poveri, sui bamboccioni, magari fondati sul piano statistico ma comunque da integrare con i numeri sulle convivenze (quelle ufficiali sono circa 1.400.000, più del triplo rispetto a vent’anni fa) e con tante situazioni che nel mondo di oggi sfuggono alle rilevazioni. Per non dire dell’omosessualità vissuta più liberamente, senza coperture sociali. Non manca il mantra giornalistico del genere ‘Italia spaccata in due’: al Nord il 69,3% dei matrimoni è con rito civile, al Sud soltanto il 30,4%.

E andiamo diritti sul ‘Di qua o di là’, che non riguarda tanto l’essere cattolici quando la sacralità che si attribuisce al matrimonio. Se vi doveste sposare oggi, preferireste il matrimonio civile o quello religioso?

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36 commenti

  1. Aggiungerei una terza opzione:

    – ) Ma sei proprio sicuro sicuro di quello che stai per fare ?

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  2. votato matrimonio civile e solo apparentemente poteva essere così per uno che si è sposato senza dire nulla a nessuno, con zero – non pochi: zero – invitati e… a londra con rito civile “serio”, non baracconata alla las vegas.

    perché poi, e non lo hanno capito in tanti, la nostra è stata una scelta (legittimamente criticabilissima, soprattutto da chi la ritiene triste per la mancata condivisione di un passaggio felice) soprattutto per ridare centralità all’atto e ai legittimi protagonisti e non a tutto il cucuzzaro che ci gira attorno.

    poi per me, fin dai 16 anni, comportamento nel matrimonio e nel fidanzamento sono la stessa identica cosa (non ho una vita libertina come il classico uomo indiscreto…), ma il valore simbolico dell’unione – così come di una marea di altre cose – lo sento eccome.

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  3. Quando mai nella vita sei sicuro al 100% di prendere la decisione giusta? Ovviamente mai, quindi o ti rinchiudi in una bara o prendi dei rischi piu’ o meno calcolati.

    Sposato con rito civile, 14 invitati. Non ho mai sopportato le terronate con 200 ospiti pagate con 7kg di cambiali.

    Fra 300 anni saremo tutti poligami e gender fluid, quindi e’ una cosa destinata a finire.

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  4. Quello religioso e’anche civile…quindi mi verrebbe da dire che non e che ci sia scelta.
    La differenza la fa tutto il cucuzzaro che gira attorno per dirla alla sartorati

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  5. Votato civile, ovviamente, visto che faccio parte di quel 50,1% essendomi sposato nel 2018. Prima convissuto 8 anni con una compagna e poi altri 2 con l’attuale moglie, quindi ben dieci anni al di fuori di ogni qualsivoglia statistica. Cosa cambia tra convivenza e matrimonio? Alla Cetto La Qualunque… Una beata minchia…. Ah sposato alla fresca età di 38 anni, per me sposarsi prima dei 30, in questo periodo storico, è da folli. Ma sto anche rivalutando le convivenze lunghe… finché si può w essere single e “libertini”.

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  6. Sono a favore (e del resto l’ho applicato anche a me stesso, senza pentimenti) al matrimonio religioso, in un mondo come quello di oggi ha ancora più senso che in passato. Non perché faccia diventare più cattolici, ma perché dà a questa scelta un qualcosa di sacro, quasi di ultraterreno. Se non pensi, almeno in teoria, che sia per sempre allora è molto ma molto meglio stare da soli davanti a Sky Sport.

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    1. che è un po’ quello che volevo dire, pur avendo fatto una scelta diversa: il nostro sposarci rispetto alla convivenza era l’equivalente “simbolico” del matrimonio religioso nel senso spiegato dal direttore

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  7. No, non e’ meglio, dipende. Si puo’ considerare il matrimonio da adulti vaccinati, ovvero qualcosa di bello che oggi c’e’ ma che potrebbe finire tra cinque/dieci/vent’anni, senza drammi e senza tante scartoffie.

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  8. Se ne facciamo una questione di cucuzzaro, allora questo”di qua o di là” è fuori strada perché si vedono le peggiori cose anche nei matrimoni civili. Addirittura c’è chi si sposa civilmente magari di mercoledì pomeriggio nell’ufficio anagrafe, con funzionario e testimoni e basta, poi il sabato fa la megafesta nella villa in affitto con rito all’americana: cioè la messinscena di un matrimonio (magari “celebrato” da un amico) senza il minimo effetto nemmeno civile, visto che per lo Stato i due sono già marito e moglie a tutti gli effetti. Ecco, questo per me è roba da “Ai confini della realtà”: se vuoi fare la festa allora condividi con gli altri l’istante in cui diventi marito e moglie, sennò di cosa stiamo parlando?

    Per la cronaca, votato “religioso”. Facile, sono cattolico praticante e mi sono sposato in chiesa.

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    1. giustissimo.

      tu saresti stato fra i pochi, al nostro ritorno da londra, a capire il “niente” alla scontatissima domanda: “bellissimo! e qui cosa organizzate invece?”

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  9. Quando si parla di matrimonio mi viene sempre in mente la saggezza (o l umorismo involontario) della lingua svedese, la quale indica e traduce le parole SPOSATO/A e VELENO con la stessa parola (GIFT) 😀

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  10. “se vuoi fare la festa allora condividi con gli altri l’istante in cui diventi marito e moglie, sennò di cosa stiamo parlando?”

    Della voglia di festeggiare con le persone che ritieni importanti per la tua vita? Aldila del preciso istante in cui si verifica?

    Poi veramente vale tutto…rito civile o religioso ,da soli o in compagnia.
    L’importante per me e come realmente e sentito da sposi e invitati.

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    1. E certo, della voglia di festeggiare davanti alle persone che ritieni importanti.
      Ma proprio per questo: perché le persone che ritieni importanti devono assistere a un simulacro? Non puoi fare in modo di sposarti civilmente proprio quel giorno davanti alle persone importanti, anziché tre giorni prima? Non è impossibile, eh!

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  11. Voto per nessun matrimonio.
    Dovendo scegliere direi matrimonio religioso ( nota di merito per i rivoluzionari da divano che non fanno il matrimonio religioso per una sorta
    di anticlericalismo che fa molto sessantottini fuori tempo massimo) quantomeno per il fatto che le mie zie e prozie garantirebbero regali
    ancora più corposi vedendo che io ateo mi sposo in chiesa. E soprattutto non meno di 400 invitati.

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  12. risposta facile : religioso per chi è credente civile per chi non lo è.
    Per quanto riguarda le coppie miste posso portare la mia esperienza: sposato in chiesa perché mia moglie è molto credente ma con la condizione da parte mia “basta che non debba fare la cresima” . E così è stato

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    1. non è più obbligatoria?

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      1. quando il prete del corso pre matrimoniale ci ha preparato i documenti da trasmettere in curia e in comune (qualche mese prima della cerimonia) gli ho detto che l’avrei fatta prima di sposarmi. Essendoci sui documenti il suo nullaosta nessuno controlla dopo. Immagino che se ti capitasse un prete pignolo potrebbe subordinare l’invio della documentazione al fatto che tu faccia la cresima.
        Non so se la sacra rota lo consideri un vizio per annullare tutto. Ma comunque di andara alla sacra rota non ho alcuna intenzione, per cui apposto così 🙂

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  13. Mi sembra che in sostanza la differenza fra i due sia solo nella coreografia. Noto però che rispetto ad una volta si tende a fare sempre più baracconate con volantini appesi ai semafori, scritte per terra davanti la casa dello sposo, paggetti vari, film che manco scorsese etc etc. Tendenza che purtroppo si sta pericolosamente propagando anche ad altri “momenti epocali” della vita tipo i diciottesimi, le feste di laurea, perfino le nascite.

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    1. Altro inaccettabile trend è quello di scegliere ambientazioni da sogno (benvengano) con antipasti che vengono cosumati all’aperto ed in piedi mentre io sono per la sana abbuffata da seduti dalle 14.00 alle 22.00. Senza dovermi sorbire le ostriche mangiate in piedi e le file tipo tavola calda per avere un bicchiere di vino.

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  14. “Non puoi fare in modo di sposarti civilmente proprio quel giorno davanti alle persone importanti, anziché tre giorni prima? Non è impossibile, eh!”
    Dipende. se ti chiedono 350 euro a fondo perduto per aprirti la sala comunale magari te ne freghi

    Poi capisco benissimo quello che dici…nulla come in questo caso e dipendente da cosa uno si sente di fare

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  15. “Non puoi fare in modo di sposarti civilmente proprio quel giorno davanti alle persone importanti, anziché tre giorni prima? Non è impossibile, eh!”
    Dipende. se ti chiedono 350 euro a fondo perduto per aprirti la sala comunale magari te ne freghi

    Poi capisco benissimo quello che dici…nulla come in questo caso e dipendente da cosa uno si sente di fare

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    1. Un Gobbo, i finti riti all’americana avvengono in contesti in cui 350 euro di funzionario comunale sono una percentuale minima del budget. E se sono un problema, prendi un dj/pianobarista meno costoso, o tagli qualcosa sul fotografo o sui fiori.

      Peraltro ci sono location convenzionate coi comuni, ad esempio il palazzo feudale a 500 metri da casa mia: nel pacchetto c’è anche il sindaco o l’assessore (comune piccolissimo) che viene lì con librone e fascia tricolore. Insomma, condividere il momento del vero matrimonio non è un’impresa impossibile. Poi magari sono io che sono ipersensibile e spero di non essere mai invitato a siffatti eventi, alla maggioranza va bene anche la “rievocazione”.

      Qui spiega bene (in modo raccapricciante, per me):
      http://www.alchimieventi.com/il-matrimonio-allamericana/

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  16. Religioso.
    Se è solo civile cosa mi sposo a fare?
    Le baracconate ci sono in entrambi i contesti. La centralità degli sposi e di come si avvicinano a questo momento dipende dalle persone e non dal rito. Sostanza e non forma.

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    1. però matrimoni religiosi con quattro gatti se ne vedono pochi. Poi se parlassimo di sostanza il tasso di divorzi porterebbe dritto dritto all’inutilità del matrimonio religioso.

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  17. Fino a qualche anno fa, oggi magari non è piu così, il comune non faceva uscire l’ufficiale di stato civile con i registri.
    Quindi o pagavi il fio per aprire la sala comunale agli invitati il giorno delle nozze vere o ti sposavi solo coi testimoni e poi facevi la “baracconata” con il finto officiante e tutti gli invitati alla location

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  18. sposato a 46 anni con rito civile più per obbligo che per convinzione, nel senso che la scelta civile era obbligata dal fatto che mi ero orientato su un usato sicuro rispetto a un nuovo… prima avevo convissuto per un decennio scarso… più che la scelta chiesa/comune nei confronti della quale sono abbastanza agnostico (non capisco scelte di amici che hanno rifiutato a priori la chiesa con la moglie che invece sognava quel momento) quello che aborro è il festone laocoontico .. la mia domestica è qualche anno che paga cambiali per il matrimonio trumpiano della figlia, matrimonio che è finito dopo meno di diciotto mesi e di cui sono rimasti debiti e prole…

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    1. I divorzi, quelli si sono laocoontici!

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  19. “Se è solo civile cosa mi sposo a fare?”

    Per godere dei diritti e assumermi quei doveri previsti dalla legge?

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  20. Civile. Avendo sposato una donna divorziata non ho avuto scelta. Eravamo in 18. Una goduria.

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  21. “non è più obbligatoria?”

    No, non lo è, tu puoi sposarti in chiesa con tua moglie che è credente e pronuncia il giuramento davanti a Dio e tu ateo, agnostico o non credente che pronunci la stessa cosa ai sensi della legge (salvo poi ripetere alla la stessa cosa per entrambi ai sensi della legge alla fine della celebrazione); uguale cosa può succedere per persone di religioni diverse, con entrambi che mantengono le loro credenze. Il dubbio che mi viene è che ciò sia previsto dalla Chiesa ma che sia subordinato all’accettazione del sacerdote che celebra il matrimonio (ovvero se trovi il bigotto che non sente ragioni o ti rivolgi ad un altro sacerdote o ti attacchi).

    Lo dico perchè io sono uno di quelli che avrebbe rifiutato a priori il matrimonio in chiesa con la formula tradizionale, non perchè reputi il matrimonio in chiesa una baracconata (può esserlo benissimo anche un matrimonio civile, se non anche peggio) ma perchè mi sembrava assurdo dovermi sposare giurando davanti ad un dio in cui non credo, con i rituali ed i simboli di una religione che mi è stata imposta da ragazzino e che aborro, e che in questo modo ha trovato un (giusto, almeno per me e per mia moglie, cattolica praticante) compromesso.

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    1. Se uno degli sposi è di diversa religione, allora c’è il rito misto, in cui lo sposo/sposa non cattolico/a ovviamente non prende la comunione e (credo) legge una formula diversa. E’ subordinato all’accettazione dei princìpi cristiani del matrimonio, fondamentalmente l’intenzione di dare ai figli un’educazione cattolica.
      Se uno degli sposi è invece ateo o agnostico MA battezzato, allora non è possibile il rito misto. Si può però concordare un rito diverso, senza la comunione. E’ sempre subordinato all’accettazione dei princìpi di cui sopra.

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      1. Io sono battezzato ed ho fatto il rito misto.

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  22. Se vi doveste sposare oggi, preferireste il matrimonio civile o quello religioso?

    A Las Vegas, senza invitati, con testimoni (fanno parte del servizio) sconosciuti. Roba di pochi minuti e vaffanculo.

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  23. Civile o religioso non cambia nulla, dal punto di vista della mega festa.
    Conosco persone che si sono sposate in chiesa per poi festeggiare al ristorante con famiglie e amici stretti e chi uscendo dalla casa comunale si è portato dietro il codazzo di invitati per tutta la città.
    Dipende dal carattere, dall’età e dalle convenzioni familiari.
    C’è anche chi decide di sposarsi perché deve “recuperare” quanto regalato negli anni precedenti.

    Le tendenze sulle feste:
    1) c’è anche chi organizza una doppia festa quando gli sposi non sono della stessa zona.
    2) il regalo: dovresti intuire più o meno quanto hanno speso gli sposi e comportarti di conseguenza.
    Io personalmente faccio un regalo standard per tutti, variandolo in aumento se mi lega un particolare rapporto con gli sposi e ognuno si fa i conti con la sua festa.

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  24. Ovviamente religioso visto che è meglio avere al matrimonio papà mamma e nonni, se ci sono, contenti. Che altro serve se non una bella festa e dei sorrisi diffusi?

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  25. Sposato con rito civile,solo per regolarizzare la posizione di mia moglie a livello di immigrazione.Altri motivi non ce ne erano in quanto entrambi non credevamo in alcun matrimonio religioso, e neppure nel matrimonio a dirla tutta,stavamo bene gia’ senza sposarci. Niente cerimonie e cose simili: non c’e’ niente da celebrare per quanto mi riguarda.Solo una piccola cena con alcuni familiari.
    Non ho un opinione in merito, ognuno decide con quale rito sposarsi.Per noi il rito civile e’ quello che piu’ si avvicinava alle nostre idee, e bisogni.
    Dopo 21 anni siamo sempre insieme, e sono convinto che lo saremmo lo stesso anche se non ci fossimo sposati.

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