Schwazer deve salvarsi da Donati

Bisogna salvare Alex Schwazer, da se stesso ma anche da Sandro Donati. Nemmeno ora che il TAS l’ha squalificato per altri 8 anni la vicenda del marciatore azzurro è infatti vicina alla conclusione. Perché se la parte scientifica è stata chiarita, visto che la positività di Schwazer è stata riscontrata sia dai laboratori di Colonia sia di Montreal e il TAS non poteva certo smentirli a meno di non voler rimettere in gara centinaia di dopati, quella mediatica promette nuovi sviluppi: siamo in presenza di un ex dopato di nuovo trovato di positivo a un controllo antidoping, al di là delle cause (dolo, alimenti o integratori non controllati, tracce del passato, eccetera, ognuno ha la sua perizia di parte) della rilevazione dello steroide, eppure il suo entourage è riuscito a far passare nella testa di buona parte degli italiani che Schwazer sia vittima di un complotto. Doppio complotto, anzi, perché il vero obbiettivo sarebbe Donati stesso, per le sue battaglie contro il doping e per i suoi rivoluzionari (parole sue) metodi di allenamento: gli stessi metodi che hanno fatto marciare lo Schwazer ‘pulito’ più veloce del vecchio Schwazer dopato, doppiando anche le distanze, perché come è noto il doping fa andare più piano.

Che la IAAF venga da decenni di marciume e di copertura di stati-canaglia (la Russia era uno dei peggiori, ma non certo l’unico) è un fatto, denunciato da Donati e da altri, ma che abbia un qualche interesse nel perseguitare un marciatore italiano, magari con la connivenza della WADA (l’agenzia antidoping di cui Donati asseriva di essere consulente, prima di venire smentito), è invece difficile da credere e soprattutto da dimostrare. Senza contare che l’operazione Schwazer ha sempre avuto il sostegno concreto del CONI e della FIDAL, correttamente ringraziati da Donati, enti di cui è palese l’imbarazzo. Il problema è adesso un altro, visto lo sconcerto creato all’intervista rilasciata nella notte da Schwazer all’agenzia AGI: dall’idea donatiana di fare una 50 chilometri solitaria in concomitanza con la gara olimpica a quella ancora più balzana di puntare sul triathlon (Schwazer, ragazzo intelligente per quanto con vari problemi, ha osservato che non sa nuotare), emerge un ego smisurato e senza basi concrete. E non ci stiamo riferendo a quello dell’atleta, ma a quello di chi si era troppo innamorato di un’idea e della ribalta personale.

Poi buona parte delle denunce riguardo al sistema della marcia (a partire dai giudici e dai loro avvertimenti) sono fondate, ma la doppia positività di Schwazer rimane. A meno di non voler direttamente abolire la marcia, idea che non sarebbe poi nemmeno strampalata. Qualche mese fa Sandro Damilano, adesso allenatore dei cinesi (antipatizzante, ricambiato, di Donati) e guida tecnica dello Schwazer oro di Pechino, dichiarò al Corriere della Sera di temere per il migliore dei suoi allievi una deriva umana tipo Pantani. Se non si libera del vittimismo e del donatismo (Primo e unico comandamento: sono tutti dopati tranne noi) è possibile che questo accada.

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18 commenti

  1. La tesi opposta si trova nel docu film di Repubblica.
    Io tendo a non credere ai complotti ( sennò non si crede più a nulla) , e però la vicenda mi pare poco chiara davvero.
    Certo la tesi che va per la maggiore leggendo i forum, ovvero ” non poteva ricascarci, soprattutto ora che si allena con donati” mi sembra un filino deboluccia.

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    1. La parte per così dire tecnica del test (la molecola, eccetera) non è discussa nemmeno da Donati, da lì in poi vale tutto. Nella sua difesa Donati ha tirato fuori denunce circostanziate e pesantissime (le telefonate dei giudici prima della Coppa del Mondo di Roma), ma anche illazioni per buttarla in vacca e giocarsela mediaticamente: tutta la filippica sulle provette nel caso di Schwazer non anonime è infondata, perché TUTTE le provette mandate a Colonia riportano il luogo del prelievo. Chiaramente se c’è scritto Racines tutto è meno anonimo che se ci fosse scritto Milano.

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      1. Se le accuse sulle telefonate prima di Roma sono vere pesantissime è la parola giusta. Di tutta la vicenda è la parte di cui mi pare si parli meno.
        Se queste fossero vere, si potrebbe supporre che se avessero seguito il “consiglio” di far vincere il francese la provetta magari non sarebbe stata riesaminata. Certo sono solo ipotesi, ed in fondo questa è una spy story, non sapremo mai come sono andate veramente le cose, temo.

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        1. anche se fossero vere non cambierebbe il fatto della positività
          pure in casi di complotti al massimo si nasconde ciò che si è trovato, non si trasforma una negatività in una positività

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          1. Ma infatti le presunte telefonate minacciavano di far comparire le positività.
            Ma io mi chiedo, denunciare subito le minacce (soprattutto se hai la coscienza pulita)?

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          2. In caso di complotti si cambia la provetta 😀 (scherzo eh, non sto dicendo che è questo il caso).
            Va bene la squalifica, non è quello il problema per me, ha sbagliato e si dedicherà al giardinaggio.
            Ma una volta mandato a casa Mr. Kinder non è che la faccenda è risolta eh, di punti da chiarire ce ne sarebbero tanti altri, dalle telefonate, appunto, prima delle gare, al riesame “a colpo sicuro” di una provetta dopo mesi. Invece mi sa che ci si fermerà qui, tanto il mostro è già in prima pagina.

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      2. concordo pienamente. Su donati che alterna accuse che sembrano avere un fondamento a panzane buone per i rotocalchi rosa (addirittutra sente di essere in pericolo di vita) , che parli di una dose minimissima di steroide, come dire vabbè ‘so ragazzi LUI??) al sabotaggio della borraccia (nel video sembrava lo sketch di aldo/giovanni/giacomo dei tre ticinesi ) … addirittura si sente in pericolo di vita.. poi non parliamo del teatrino di Rio.
        D’altrocanto mi sembra ovvio ci sia stata una soffiata pr andare a riprendere le analisi. Niente di male, anzi. Peraltro telefonatissima.
        Quello che non mi convince ancora è il senso dell’aver preso steoridi, in quantità minima e direi anche isolata , visto le altre analisi e il profilo delle pp biologico. Oltre a non essere una sostanza dopante che non darebbe risultati nella marcia.
        Perchè schwazer avrebbe dovuto doparsi? perchè allora creare tutto questo clamore, che l’hanno costretto a mille controlli.. e appunto quella sffiata che l’ha inguaiato?
        E’ stata una debolezza di un giorno (il 31 dicembre? boh?) , falso positivo? oppure davvero c’ era un fine anche questa volta?

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  2. Non e’ che Donati e’ stato abbindolato dal dopato? Un po’ di drogati/alcolizzati li ho conosciuti, e sono bravi a nascondere tutto a tutti.

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  3. @Panjisao: il complottismo è così diffuso perché effettivamente ogni tanto ci sono dei complotti, immagino che anche a Roma fino alla mattina del 15-3-44 a.C. nessuno credesse a una congiura per uccidere Cesare “Sì vabbè, e guidata da chi? Da suo figlio adottivo? Ma va là”
    ho perso il conto delle volte che ho sentito paragonare Schwazer a Pantani e ci sta fino a un certo punto, anche Pantani venne fermato in circostanze poco chiare ma l’ematocrito ce l’aveva alto davvero, qualcuno ha fatto la soffiata per far beccare Schwazer ma è provato e comprovato che Schwazer qualcosa ha preso

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    1. dei kinder scaduti? 😉

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    2. Appunto il problema non è che sia o meno un dopato. Il problema è l’antidoping ad orologeria, detto tante volte, e gli interessi (non solo sportivi) che ci girano dietro.
      Tanto poi tra sette o otto anni si riesaminano un po’ tutti (o solo alcuni???) e si rifà il medagliere.
      Anche ieri han cambiato padrone altre due medaglie di Pechino se non sbaglio…
      Questo al di là del caso di Schwazer che pagherà (lui sì) duramente i suoi sbagli.

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  4. Lo dico da uno che non si mette certo a osannare phelps o froome come non osannava thorpe, armstrong o carl lewis…

    Non tutti gli assassini sono catturati, alcuni sono protetti da polizia/governo/poteri forti/bildeberg/ecc, ma non per questo quando si cattura un assassino, anche con soffiata anonima, si puo’ scagionare e neppure gridare al complotto.

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  5. Scusate, momento detective, ma fondamentalmente a chi interessa davvero Swarzer? Cioè un complotto del genere deve avere un’utilità sostanziale per qualcuno e l’unica utilità sostanziale che posso trovare in questi casi è il denaro. Quanti soldi muove la marcia a livello mondiale e quali interessi ci sono dietro? No perchè al complotto di Pantani posso anche trovare degli appigli (i soldi nel ciclismo ci sono eccome e Pantani era un personaggio enorme a livello mondiale, Swarzer chi cazzo è?) ma quello di Swarzer è abbastanza circoscritto alla morbosità di casa nostra. E Donati è cosi importante a livello mondiale da subire una roba del genere per screditarlo a vita? Cioè a me manca il movente, oppure è talmente ridicolo (le gelosie all’interno di federazioni ridicole e clientelari come quelle italiane) che mi verrebbe da piangere se fosse la realtà.

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    1. se soffiata c’è stata è venuta da qualcuno vicino abbastanza a Schwazer da sapere con certezza cosa aveva preso
      e sappiamo che non tutti erano contenti che tornasse

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    2. jeremi
      1.1) complotto (non ridere): un atleta pulito che vince è scomodo … a chi ? ad altre federazioni potenti.. non credo… alle multinazionali farmaceutiche che vedono compromesso il loro mercato ( sabotaggio per dabotaggio io andrei a sabotar la borrraccia di bolt o phelps, non un marciatore…) . realisticamente. Se c’è stato sabotaggio , manomissione siamo a livelli bassi e di singoli…
      1.2) allenatore scomodo e non amato dalla IAAF.. volevano colpire lui.. boh
      2) soffiata perchè nel primo controllo nessuna traccia di anomalie di testosterone, perchè non ricercato specificatamente. Viene richiesta una nuova analisi dello stesso campione per cercare specificatamante quell’anabolizzante e lo si trova. Perchè quel secondo test? soffiata o perchè campione comunque non in linea con passaporto biologico . Non sono in grado di essere più specifico
      3) a mio parere, se non c’è stato dolo di schwazer , penso si tratti di errore suo o di chi ha analizzato i campioni… molto improbabile la seconda, meno la prima

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  6. Ma che soffiata è stata? Qualcuno lo ha visto doparsi? Facevano analisi private per controllare i livelli e hanno visto i risultati? Si rifornivano dallo stesso “pusher” e lo hanno beccato? Cioè Donati e Swarzer dovrebbero come minimo fare i nomi di qualcuno. Se io faccio qualcosa del genere come minimo so chi potrebbe venirlo a sapere.

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    1. L’ultima tesi del gombloddo sentita in tv punta il dito su una sospetta coincidenza di date: il 16 dicembre Schwazer testimonia a Bolzano contro due medici italiani della Fidal, uno dei quali oggi fa parte del settore antidoping della IAAF. Lo stesso 16 dicembre la IAAF ordina il controllo antidoping che lo inchioderà, e lo fissa per il 1 gennaio. Dopo il prelievo di Capodanno la provetta rimane un giorno nelle mani dei medici perché il laboratorio di Colonia che deve analizzarle è chiuso per la festa. Da qui i fatti più noti, con la prima analisi che non trova niente, e una seconda che invece trova queste microdosi di anabolizzanti (nelle prime notizie tra l’altro si parlava di quantità enorme) sfuggite al primo esame. Microdosi che spariscono nei controlli successivi.
      Questa la ricostruzione. Comunque sia andata è tutto molto poco chiaro, il che permette il proliferare delle più svariate ipotesi.

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  7. Francamente siamo alla spy story bella e buona. Al massimo io posso credere che Swarzer non fosse cosciente di doparsi nuovamente. Ma proprio al massimo. Su Donati resto interdetto: o è una faccia di merda che predica bene ma razzola male o un cretino che ha collaboratori un po’ troppo “intraprendenti”. Materiale per un cluedo di Vespa comunque.

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