Carrà o Cuccarini?

La più amata dagli italiani è Raffaella Carrà o Lorella Cuccarini?

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Raffaella Carrà e Lorella Cuccarini sono il volto televisivo migliore di un’Italia che aveva a disposizione pochi canali (quando la Carrà ha iniziato erano solo due), che davano una popolarità immediata ed incredibile a chi vi appariva con continuità. Se poi, come nel caso di Carrà e Cuccarini, alla presenza si aggiungevano le capacità allora l’entrata nell’immaginario collettivo era garantita per sempre. Come ben sa il signor Scavolini, che utilizzò entrambe come ‘La più amata dagli italiani’. La notizia più recente che le riguarda è il litigio che le ha divise, partito da un’offerta alla Cuccarini di partecipare come giudice al nuovo talent condotto dalla Carrà ‘Forte forte forte’. Proposta accettata e altri impegni annullati, peccato per la Cuccarini che il contratto non sia mai arrivato e che la Carrà nemmeno l’abbia avvertita del cambio di rotta. Da qui il tweet della Cuccarini: “Non ci siamo incontrate per 30 anni, Raffaella. Spero di non incontrarti nei prossimi 30. Umanamente sei stata un’amara delusione”. Ma al di là delle ultime vicende, il nostro ‘Di qua o di là’ di oggi è rivolto agli ex ragazzi dell’Italia che fu e ai ragazzi di oggi che Carrà e Cuccarini le conoscono sostanzialmente soltanto grazie a You Tube e ai vari remix: ‘La più amata dagli italiani è Raffaella Carrà o Lorella Cuccarini?’. Non è una domanda di difficile interpretazione. Dopo tanti ‘Di qua o di là’ di grande valenza politica ce ne voleva uno come questo, in attesa di ‘Uomo micio o macho?’ e ‘Zeppa o plateau?’.

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25 commenti

  1. A

    direttore faccia come crede, ma l’ultimo giorno di Indiscreto vogliamo “tette o culo” 😀

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    1. @Andrea87: anche tette piccole o tette grosse per poi passare a oral o anal,….

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      1. L

        @Italo Muti: per quanto amante dell’unico ed originale, oral tutta la vita.

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  2. T

    ahahahah….bravo Andrea!!!

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  3. A

    La prima considerazione che mi viene da fare è che nella televisione frammentata (per non dire scarsa) di oggi non esiste un personaggio che possa essere paragonato a entrambe. La Carrà più decisiva e mitizzata (al di là dello sdoganamento dell’ombelico) per quanto fatto nei ’70, nonché più ingenua almeno nell’apparenza. Brava a fare tutto senza eccellere ha anche goduto di grande notorietà internazionale soprattutto in America Latina (con una capatina nelle classifiche inglesi…). Poi negli ’80 e a seguire la televisione di mezzogiorno, i fagioli, le carrambate e il resto. La Cuccarini è uscita dalla scuola Baudo di Fantastico, è un simbolo degli anni ’80. Anche lei ottima professionista (più ballerina della Carrà), simpatica (la Buona Domenica con Columbro era un ottimo intrattenimento pulito), ha condotte bene le sue trasmissioni (il culmine per me La notte vola, gara musicale dedicata appunto agli anni ’80) e non ha mai fatto parte del mondo del gossip il che va a suo grande favore.

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  4. La prima considerazione che mi viene da fare è che la seconda fu un’imitazione della prima. Anni e anni dopo…
    Due grandissime professioniste, con la prima con una carriera più longeva (la Cuccarini è stata riesumata nell’era delle Isole dei morti di fama, ma ce l’eravamo bell’e dimenticata…) e la seconda più limitata nel suo contesto.
    La sola vicenda che ha determinato il sondaggio dice tutto…

    p.s.: ecco, poi sulla vicenda va detto che bisognerebbe analizzare la condotta dei tanti, troppi intermediari…

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  5. Mi macchierò della colpa di un commento in perfetto stile “aridatece er puzzone”. Nessuna delle due mi ha mai particolarmente scaldato(gusti personali, niente da dire sulle capacità), ma quanta nostalgia dei tempi in cui, per diventare “uno della tivvù”, dovevi saper fare qualcosa ed essere un professionista.

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    1. @Cuore di Tenebra: rassista e anche un po’ fassista

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  6. @Cuore di Tenebra: hai centrato il punto! Non mi son mai cagato nessuna delle due, non ero target per loro, però se guardo Simona Ventura devo prendere un antiemetico…

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    1. @Dane#noallerisposteacascata: colgo l’occasione per chiederti/vi com’è che si fa a creare il link del vecchio rispondi.
      Grazie

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  7. D’accordissimo con Cuore di Tenebra.
    L’ultima delle soubrettine degli anni ’70/inizio ’80, oggi sarebbe la Primadonna del sabato sera apparendoci come un incrocio tra Judy Garland e Liza Minnelli.

    Nello specifico, nessuna delle due è mai stata la mia showgirl preferita, ma, dovendo scegliere, dico Cuccarini.
    La Carrà, grande professionista (ormai non si può non scriverlo, tipo all’epoca Weah, grande uomo), ma una vera iena. Ricordo un’intervista di Wilma De Angelis, in radio, in cui raccontava che dopo, aver chiesto alla Raffa nazionale una breve apparizione in Pronto Raffaella “Perché sai, è un periodo un po’ così: il pubblico mi ha quasi dimenticata” si sentì rispondere “Mi spiace, non posso invitarti: il pubblico ti ha quasi dimenticata”.

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  8. j

    Nel genere, la migliore rimane Delia Scala però l’ombelico al vento della Carra fu una vera rivoluzione. La Cuccarini, per me, quasi insopportabile, forse anche perché figlioccia di Baudo, un altro che in quanto a capacità professionali non era secondo a nessuno ma che mi è sempre stato sulle palle come pochi

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  9. G

    Raffa tutta la vita.

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  10. @Ceccotoccami: Clicca su Rispondi, scrivi il post, clicca su Annulla risposta e poi clicca Commento all’articolo.
    Facendo così ti rimane il destinatario ma il commento risulta l’ultimo in basso.

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  11. @frankmorris: grazie

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  12. A

    @Fiver: ma tu che ne sai se magari le soubrette di oggi hanno l’abilità rara di fare pompini col culo e magari non lo sa nessuno? 😛

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  13. t

    Fiver: superficialmente direi che fu una risposta geniale. Chiaro che del rapporto personale fra le due non sappiamo nulla, quindi e´difficile giudicare

    Tutte e due ottime “fantasiste”, senza essere molto dotate in niente, ma fossero nate in america le conoscerebbero in tutto il globo.

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  14. l

    Carrà, perché se ancora si fa una festa tra vecchi e giovani babbioni partono maracaibo e com’è bello far l’amore…

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  15. @Fiver: però se mettimaoci d’accordo, perchè se no non possiamo lamentarci quando all’Isola dei Famosi riesumano vecchie salme…

    p.s.: no, dico, Wilma De Angelis, con tutto il rispetto…

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  16. Un conto è un reality per riesumare vecchie glorie che non fanno praticamente nulla. E alcune di esse nulla avevano fatto nemmeno in “carriera”.
    Un conto è aiutare una collega in difficoltà che potrebbe comunque un suo pubblico.

    Vent’anni fa un autore di Mike Bongiorno si impuntò per invitare Umberto Balsamo, anche lui dimenticato dopo i fasti di “sciolgo le trecce ai cavalli”, che era suo amico. Controllarono i dati auditel e il passaggio di Balsamo coincise con un picco negativo del programma.
    L’autore presentò spontaneamente le sue dimissioni.
    Che furono subito (giustamente) rifiutate.

    E poi cos’hai contro Wilma De Angelis, eh?
    Di culto le sue ricette su TeleMontecarlo in un’epoca in cui La Prova del Cuoco o la Parodi brutta erano di là da venire.
    Wilma Forever.

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    1. A

      @Fiver: D’accordissimo con Fiver. Telemenù di Wilma De Angelis strepitoso!

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  17. Fiver, quel l’autore lavorava per Rai o Mediaset?! No, perché nel primo caso si profila pure un’ipotesi di reato: altro che dimissioni, io l’avrei arrestato!

    P.s.: nulla contro la De Angelis, ma al di là del cinismo della Carrà che fu sicuramente sgarbata, la logica che ha portato a quel rifiuto è lo stesso per cui mummie come la stessa Carrà vanno ancora in onda o per cui ancora c’è gente che perde tempo dietro a Sanremo.
    Si scelga un metro con coerenza, se no si fa come Alvaro Delmo che passa dall’imporre bimbominchiate web al pretendere di inchiodarci tutti davanti al Musichiere…

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    1. @Dane#noallerisposteacascata:
      Io sono per l’elasticità.
      Meno reality e tronisti, più spazio a persone che nel mondo dello spettacolo ci sono perché ci sanno lavorare.
      Poi ovvio non possano piacere a tutti, ma, fosse per me, vorrei vedere in TV sia Silvana Pampanini (faccio un nome a caso) che la ragazza che ballava tempo fa tra Piazza del Duomo e il Castello Sforzesco davanti a una folla ammirata.

      A me basta che ci sia professionalità alle spalle, poi c’è spazio per tutti.

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      1. @Fiver: guarda su questo sono d’accordissimo. Il pubblico è variegato ed ogni fetta ha diritto alla sua programmazione.
        Non ho nulla contro la De Angelis, era per dire che la logica per cui alla Carrà affidano ancora programmi invece di rottamarla è la stessa che la portò a rifiutare la De Angelis: la schiavitù dell’audience.
        Però, o vale sempre o non vale mai, non è che la sbandieriamo quando fa comodo (come quando Morati e il Direttore mi dicono che “alla fine tutta l’Italia ancora si ferma per Sanremo”) e quando ci fa comodo ci attacchiamo all’etica del servizio pubblico.
        Tutto qua. 😉

        p.s.: al netto del fatto che la tv italiana è generalmente fatta da vecchi per i vecchi, come scrisse Aldo grasso il quale una volta pubblicò una battuta di mio fratello: “Qualche giorno troveremo in palinsesto un programma intitolato ‘Gina, lo sai chi è morto?!’…”

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