L’anno di 13 mesi di Sky e Tim

Alcune grandi aziende, da Sky a Tim, hanno inventato l’anno di 13 mesi, fra il disinteresse e la fredda cronaca dei media che vivono della loro pubblicità. L’anno ha sempre 12 mesi, ovviamente, ma ad essere diventate 13 sono le fatture visto che verranno inviate ogni 28 giorni. Personalmente ce ne siamo accorti in occasione dell’ultima bolletta di Tim-Telecom, una società che un governo serio dovrebbe nazionalizzare (essendo strategica e di proprietà francese) quasi vent’anni dopo la scandalosa, per le modalità, privatizzazione, che si comporta come Vodafone e Wind-3. Ma essendo noi un sito sportivo la notizia è che ai beneficiari di questa furbata si sia aggiunta anche Sky, con il nuovo corso che partirà dal primo di ottobre.

Sky ha annunciato la novità a metà estate, contando sul fatto che il suo abbonato tipo sia in vacanza o comunque poco reattivo nei confronti di questa simpatica mossa. Fatturare ogni 4 settimane invece che ogni mese significa, a parità di abbonamento, pagare l’8,6% in più. Un rincaro certo non giustificato dall’indice dei prezzi al consumo, ma soltanto dalla volontà di tosare ancora di più le pecore. Volontà peraltro legittima, visto che Sky non è un genere di prima necessità e le pecore (noi) sembra non aspettino altro che di essere tosate. Abbiamo letto interpretazioni giornalistiche curiose, del genere ‘Prezzo della Champions League’ (comunque la si vedrà lì dal 2018), ma troviamo più interessante riportare il pensiero di Andrea Zappia, amministratore delegato di Sky Italia, letto su Italia Oggi: “Nel 2017 non abbiamo centrato gli obbiettivi di budget, per questo alziamo i prezzi”. Traduzione: abbiamo fatto male i calcoli sui nuovi abbonati e quindi facciamo pagare di più i vecchi. Che sono, secondo stime che comprendono tutti i pacchetti, poco meno di 4 milioni e 800mila, tenendo conto degli abbonamenti residenziali, di quelli in streaming (Now Tv) e dei bar.

Sky Italia è quindi in crisi e chiede aiuto ai suoi fedeli abbonati, nel nome (sicuramente qualcuno ce la venderà così) della Champions League dal 2018 al 2021? Insomma… Sky Italia ha chiuso l’esercizio 2016-2017 con un utile operativo di 162 milioni di euro (più 139% rispetto all’anno precedente!) e con i clienti totali in aumento di 41.000. Va bene anche la pubblicità (più 4%) che tanto ci fa stizzire, visto che ci fa perdere momenti emozionanti come l’entrata in campo delle squadre o l’immediato dopopartita. In altre parole, la classe media sta scomparendo ma non è ancora messa male al punto di rinunciare a Sky: questo è almeno il ragionamento dell’azienda. Certo una serie A che davvero creasse una tivù di Lega, almeno da usare come minaccia, potrebbe chiedere qualsiasi cifra visto che l’architrave di tutto, parlando di grandi numeri e non delle nostre preferenze personali, è il calcio. Come già detto, non stiamo discutendo dell’acqua o dell’elettricità: Sky fa le sue libere scelte imprenditoriali e l’abbonamento a Sky si può disdire, sia pure con qualche difficoltà. O più realisticamente, almeno per noi tossici dello sport, ridurre ai minimi termini vista la sostanziale inutilità di Sky Cinema o le serie Tv che costano meno su Netflix. Conclusione? Sky può far pagare l’abbonamento anche 1.000 euro al mese, finché i conti tornano, visto che non trasmette eventi con l’obbligo del ‘chiaro’. Ma questa cosa dei 13 mesi ha il sapore della presa in giro.

 

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17 commenti

  1. C

    Il sapore? Stavo facendo Sky + Fastweb a maggio quando sono rientrato in Italia, la tipa di Fastweb mi ha detto chiaramente che una delle convenienze era di continuare a pagare Sky 12 volte al mese al posto di 13. Peraltro già tutte le compagnie telefoniche fanno pagare ogni 4 settimane. Non mi pare succeda così in altri paesi.

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  2. s

    se non arrivano le disdette, vuol dire che al cliente va bene.

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  3. A

    del resto con quella gonna se l’è andata a cercare

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  4. b

    Non è detto. I più penalizzati sono quelli che pagano con addebito sul conto in banca, perchè la rata di sky potrebbe avvenire il giorno che uno ha finito i soldi e/o l’accredito dello stipendio non è ancora arrivato. Chi paga con i bollettini postali o anche con carta di credito, può continuare a farlo ogni 30 giorni, per 48 ore non vedrà il segnale interrotto

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  5. c

    Con le connessioni a minimo 100 MB che stanno arrivando un po’ ovunque e velocità che tenderanno a crescere sempre di più, anche Sky sa benissimo che la situazione è grigia: ormai l’unica cosa che ha senso di essere pagata è l’evento sportivo in diretta, poi per il resto si trova tutto aggratis e prima.
    Stessa cosa con le compagnie telefoniche: con l’abolizione del roaming, uno si fa una bella SIM greca o slovena o dove costa meno, con tanti cari saluti alla fatturazione ogni 4 settimane.
    Impossibile fermare il progresso tecnologico.

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  6. E

    Tutto giusto Direttore, segnalo solo che la prima azienda ad essere passata alla fatturazione a 28 giorni è stata Vodafone, e l’avevo segnalato ai tempi.
    Non so interpretarla come un “finchè non ci toccano la Giuve, non ci accorgiamo di nulla…” 😛

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  7. C

    Vodafone IN ITALIA! Che se vuoi è la cosa più stronza, stessa multinazionale in Italia è mediamente più disonesta rispetto al resto d’Europa…

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  8. Interpreti bene, perché Tim ha iniziato non so quando ma noi in canottiera ci siamo posti il problema soltanto quando è stato toccato il calcio…

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  9. G

    Disdetto Sky dopo 10 anni. Si sta da dio.

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  10. I

    arrivata oggi la comunicazione da 3, fattura ogni 20 giorni ma con un rialzo del prezzo. stigrankazzi

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  11. C

    Come tante altre “fregature” ci verrà detto che nei paesi anglosassoni e in specie in UK, per definizione più avanzati e civili, la settimana è la base scelta per il pagamento di diversi servizi.

    In effetti la base settimanale in quanto invariabile è, dal punto di vista puramente logico, più compatibile con le logiche economiche rispetto alla base mensile che è variabile MA quello che non ci verrà detto è che, per simmetria, ANCHE le retribuzioni dovrebbero essere su base settimanale.

    Rispetto alle grandi capacità manageriali per aumentare il fatturato ricordo una delle case history di un corso dell’alma mater che accomuna il direttore a me e ad altri in cui si riportava la grande idea per incrementare del 10% quello di un’azienda produttrice di dentifricio: aumentare il diametro del foro del 10%…

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  12. S

    Disdetto sky dopo 4 anni.

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  13. S

    Penso che le disdette arriveranno e saranno moltissime.

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  14. A

    io per mera pigrizia ho un abbonamento a sky assurdo, comprendente anche pacchetti (“bambini”) non proprio in linea col target di due quarantenni senza figli.

    ho digerito tutto, compresa la premier league centellinata e quasi sempre a discapito del manchester united poco “italiano” (ranieri, mancini, conte).

    qualche anno fa, sfidando la sorte (il timore era simile a quello di comprare il divano nell’unico weekend in cui non ci sono promozioni da poltrone&sofà), ho invece gestito la disdetta dei miei genitori. mi aspettavo controfferte ai limiti dello scandaloso, che invece non sono arrivate… fino a quando l’operatore di sky mi ha prospettato il multivision.

    “ma abitiamo in case diverse!” “e allora? allo stato attuale sky non potrà mai verificare. si fa consegnare il decoder a casa e poi lo porta a casa dei suoi”.

    favorivano una pratica illegale, boh…

    detto questo, capisco l’evoluzione della fibra e la possibilità di scaricare, legalmente o meno,ma secondo me manderemo giù pure questa. anche in virtù di:

    – lo streaming è per me improponibile. esiste una legge di murphy secondo cui si impalla un attimo prima del gol. e poi è scattoso: una volta mi ero convinto che anderson (quello poi transitato pure a firenze) fosse dimagrito e diventato veloce, invece era solo il buffer di sistema. e poi nove volte su dieci mi arrivano prima le notifiche dell’app di eurosport (che invece, se sei in macchina, non arrivano mai) e poi succedono le cose sullo schermo

    – ho sempre pensato che le serie tv si trovassero in massa in rete perché molti mecenati dotati di abbonamento regolare le mettono a disposizione. venisse a mancare sky italia si troverebbero?

    e comunque, verità per verità, nella mia misera esistenza se mi togliete pure “matrimonio a prima vista”…

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  15. Streaming improponibile per noi tossici delle scommesse live, che già hanno quei 6, 7 secondi di margine di sicurezza (per il bookmaker), ma stra-vero il discorso sui troppi canali inutili. Non perché lo siano di per sé, ma perché generano ansia in chi non fa il telespettatore di professione. Poi la pigrizia, il fatto che interessi un po’ tutti, il pensiero piccolo borghese del ‘Dai, cosa sono 10 euro in più’, eccetera, ed eccoci legati a qualcosa che non desideriamo in questi termini.

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  16. L

    l’ultima volta che hai provato lo streaming che anno era ? Phil Neville a destra ?

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  17. A

    più o meno: il bayern era avanti uno a zero, sono entrati sheringam e solskjiaer ma non avevo più voglia di chiudere tutti i pop-up.

    tanto era il novantesimo e sarà finita così, con i bavaresi a festeggiare la coppa campioni…

    (serio: sullo streaming però non dimentichiamoci che noi tossici siamo una minoranza. un po’ come i miei amici fan di springsteen convinti che bruce a san siro dovrebbe fare scalette con i pezzi dei castiles solo perché noi ci siamo rotti della millesima “badlands”. mio padre – o tanti miei colleghi – guardano la tv “passivamente”: se trasmettono un’altra partita invece di quella della squadra del cuore semplicemente guardano quella, senza tante ripercussioni sul numero di abbonati o ricerca spasmodica di alternative. figurarsi mettersi davanti ad un pc e, magari, fare un’operazione complicata come un login…)

    per tutto questo sono convinto che alla fine le (legittime) minacce di disdetta in massa alla fine coinvolgeranno davvero una parte marginale di platea.

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