Due settimane per Sampras

25 giugno 2012 | di

Forse non tutti sanno che Roger Federer potrebbe tornare numero uno al mondo, se fra due domeniche vincesse il suo settimo Wimbledon. E’ aritmetica, ma ci sembra lo stesso uno scenario clamoroso visto che è da 4 anni che si legge di lui in declino: almeno dalla finale 2008, quella persa con Nadal 9-7 al quinto dopo avergli rimontato due set di svantaggio. L’ultimo torneo dello Slam vinto dal migliore di sempre (o giù di lì, visto che prima del 1968 statistiche ma anche confronti fra contemporanei sono falsati) non risale alla preistoria ma all’Australian Open 2010, poi l’erba è la superficie che gli fa pagare meno i 31 anni. Sullo sfondo, ma nemmeno tanto, Pete Sampras recordman ogni epoca come settimane da numero uno ATP: 286. Quelle di Federer sono ferme a 285… Due settimane per tornare numero uno, altre due (scontate) per superare il numero uno meno emozionante nella storia del gioco anche se a parità di racchetta e di forma Sampras sul veloce non avrebbe mai perso né da Federer né tantomeno da altri. Alla fine tireremo un bilancio del torneo che inizia oggi, adesso condividiamo solo l’analisi in chiave betting fatta sui tabelloni del singolare maschile e femminile.

Fra gli uomini, nella parte alta, Djokovic ha un’autostrada fino al teorico quarto di finale con Berdych. Il serve and volley di Stepanek potrebbe regalare un secondo turno divertente, ma poco più. Per accedere alla semifinale con il serbo. Federer dovrà sbrigare diverse pratiche: con tutto il rispetto per Fognini e i suoi smadonnamenti, tifiamo per vedere Federer-Llodra, mentre nei quarti lo svizzero dovrebbe avere uno fra Isner e Tipsarevic. Nel terzo quarto di tabellone sono raggruppate quasi tutte le mine vaganti, giocatori magari non da erba ma che per motivi diversi possono sperare in un colpo: Ferrer (fresco di trionfo a ‘s-Hertogenbosch), Roddick (a Eastbourne ha appena battuto Seppi in finale), Del Potro, Cilic, Raonic oltre a Murray che dovrebbe essere il teorico padrone della zona ma che ci sembra calato di testa. Mai amato come Tim Henman, sta tornando scozzese. In basso Nadal prima del quarto da sogno con Tsonga potrebbe avere qualche piccola grana dalla pazzia di Dolgopolov o dall’amico Feliciano Lopez, ma poca cosa. Previsione: vince un Nadal sempre più borghiano (ma all’epoca di Borg l’erba era quasi ingiocabile per uno con le loro caratteristiche), su Federer che compie l’impresa in semifinale su Djokovic.

Le imprese delle italiane al Roland Garros ci impediscono di scrivere che il livello medio del tennis femminile è paurosamente calato rispetto anche solo a 5 anni fa, ma le campionesse più giovani, come Kvitova e Azarenka (noi siamo devoti della Radwanska), sono di un livello assoluto indiscutibile e la Sharapova (che qui ha vinto bambina nel 2004 e perso in finale l’anno scorso dalla Kvitova) con una testa degna delle grandi all time. Parte alta con la Divina, quindi, che potrebbe avere un ottavo rognoso con la Lisicki. L’ottavo immediatamente sotto ha tantissimi motivi di interesse, dall’ultimo (forse) urrah a Wimbledon di Kim Clijsters, che al primo turno ha la Jankovic, alla Kerber che tirando a occhi chiusi può andare lontano fino alla McHale, che è testa di serie numero 28 ma che su questi campi ha il tennis per dare fastidio a tutti. Un bel quarto Maria-Clijsters e non parliamone più. Nel secondo quarto il talento hingisiano della Radwanska, se non verrà eliminato al secondo turno dai resti di Venus Williams, potrebbe penare contro qualche donnone tipo la Petrova o qualche campionessa in declino come Hantuchova o, purtroppo, Pennetta, prima di arrivare a sfidare la Stosur che ha il grosso ostacolo al primo turno (Suarez Navarro). Terzo quarto: fino a qualche Slam fa a Serena Williams bastava girare due viti e tornare al massimo dopo periodi di inattività per la cause più varie (e misteriose), a trent’anni non funziona più così, ma non riusciamo ad immaginare una vittoria della Errani contro di lei negli ottavi che le impedisca di arrivare alla Kvitova. In basso ci sono parecchie macchine lanciapalle, le due migliori sono ovviamente Azarenka e Wozniacki, ma la danese rischierà prima grosso contro Kuznetsova e Bartoli. Previsione: nella prima metà del tabellone la Stosur centrata può spazzare, di puro servizio-dritto, via tutti pur non avendo un tennis da erba. In quella bassa ancora Kvitova, con la discontinua ceca ad alzare la coppa per il secondo anno consecutivo.

Stefano Olivari, 25 giugno 2012

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Chi è Stefano Olivari

Nato a Milano nel 1967, laureato alla Bocconi, dall'inizio degli anni Novanta si occupa di sport, economia e cultura pop. Come giornalista professionista ha lavorato per la Voce, Repubblica, Tuttosport, Mediaset, Tre, Ansa, Calciatori.com, Rai, Guerin Sportivo, il Giornale ma soprattutto Indiscreto di cui è direttore ed editore. Ha scritto tre libri e ne ha prodotti otto. Gli piacciono la pallacanestro, la letteratura, gli animali e le scommesse. Vorrebbe vivere negli anni Ottanta.

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12 Commenti a Due settimane per Sampras

  1. spike

    25 giugno 2012 at 12:34

    wimby sta perdendo il suo fascino. la erba non la sopporto, a questo punto meglio roland garros.

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  2. Stefano Olivari

    25 giugno 2012 at 13:53

    @spike: Ma no, perché? A Wimbledon ancora non sono arrivati gli sponsor ovunque e le divise da Arlecchino. Senza contare che l’erba, soprattutto questa erba tagliata più bassa che non consentirebbe più a un Ivanisevic di andare fino in fondo, premia il tocco più delle altre superfici…

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  3. Alvaro Delmo

    25 giugno 2012 at 13:57

    Per me Wimbledon era quello con il tennis sublime giocato dai McEnroe e dai Cash… :-)

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  4. Ekstrom

    25 giugno 2012 at 14:00

    Per me quello di André Agassi che sbatte fuori Boris Becker dal centrale al V..

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  5. Stefano Olivari

    25 giugno 2012 at 14:02

    @Alvaro Delmo: Potremmo dire che non c’è più il tennis di una volta…

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  6. spike

    25 giugno 2012 at 14:03

    mi è rimasta una t in canna

    non mi piace la terba, proprio perchè adoravo l’erba.

    e allora se fondocampo deve essere, meglio RG

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  7. Stefano Olivari

    25 giugno 2012 at 14:07

    Intanto la Pennetta ha perso contro Camila Giorgi, un po’ mi dispiace anche se la Giorgi sono 5 anni che deve esplodere…

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  8. leo

    25 giugno 2012 at 15:01

    Stefano non concordo su Stosur, inadattissima a questa superfice (nel quarto della Bartoli poi, che qua si è sempre adattata bene) e sulla Radwanska hingisiana, a meno di non considerare il talento della Schiavone heniniano!!!

    Concordo sul vincitore, Nadal, probabilmente su Djokovic.

    Sorvegliato speciale tale Baker, storia (se a lieto fine) da film

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  9. Luke Holywater

    25 giugno 2012 at 20:24

    questo giro .. nada por nadal!

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  10. Luke Holywater

    25 giugno 2012 at 20:27

    @Stefano Olivari:
    …e l’erba tagliata così, e le palle cosà … “questi qua” ti fanno l’identikit del vincitore … eupall(in)a permettendo … :)

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  11. leo

    28 giugno 2012 at 23:52

    Incredibile Rosol, Nadal fuori. A questo punto Wimbledon lo vince uno che non ha mai vinto slam (dalla parte di Nadal c’è tal Baker, da me segnalato, sarebbe la favola del secolo)…

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  12. leo

    3 luglio 2012 at 16:07

    Intanto fuori un pippo sempre a disagio tra i prati verdi (un po’ come Safin, anche se il russo aveva una classe enorme) e il panettiere, la storia dell’anno. Vabbé.

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