La prossima puntata

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    Andando alla cieca

    di Stefano OlivariDopo anni di questa rubrica dovrebbe essere chiaro che l’unico gioco di massa davvero temuto dai bookmaker, quindi quello più favorevole per noi scommettitori, è quello sui favoriti. Prendiamo in considerazione gli ultimi due anni di 20 campionati europei, circa 10mila partite considerando quelle con un mercato oltre le poche centinaia di euro. [' ]

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    La smorfia di Schwazer

    di Stefano OlivariChi conosce in profondità uno sport può trarre grandi benefici dalle scommesse live: a un esperto per intuire il risultato può bastare una smorfia del campione o un gesto tecnico eseguito in maniera anomala. Esempio: i primi giri di Alex Schwazer nella 50 chilometri di marcia del recente Europeo erano secondo alcuni esperti [' ]

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    L’Over dell’uomo medio

    di Stefano OlivariTifare per un gioco stagnante a centrocampo è contro natura, sia per l’appassionato di calcio puro che per lo scommettitore dilettante. I bookmaker lo sanno benissimo ed è per questo che le quote degli Under sono quasi sempre, rapportate alla difficoltà di previsione, migliori di quelle degli Over. La statistica quinquennale (2005-2010) sugli [' ]

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    La miniera dei pareggi

    di Stefano OlivariFra i pareggi si trova la più alta percentuale di quote di valore nel calcio, nel senso di quote sbagliate a favore dello scommettitore. La ragione è semplice: per il meccanismo dell’allibraggio i bookmaker sono costretti a tenere più basse del dovuto le offerte sulla vittoria della favorita, specialmente quando la favorita è [' ]

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    Gli sfavoriti di solito perdono

    di Stefano OlivariLa statistica è di solito buona consigliera, anche se l’analisi del passato rischia a volte di mettere in secondo piano le notizie del presente. Le decine di migliaia di giocate di cui teniamo conto non danno quindi indicazioni operative sul risultato di Koper-Dinamo Zagabria di stasera, ma sono fondamentali per non perdere soldi [' ]

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    Lo spettacolo di Spagna-Olanda

    di Stefano OlivariSulla carta l’1,02 del Salisburgo oggi pomeriggio potrebbe essere una scommessa ‘buona’ quanto l’1,40 della Dinamo Zagabria, se giudicassimo le squadre e le loro avversarie solo in base alla fama. Resiste però il pregiudizio che ci siano scommesse più tecniche rispetto al risultato: in particolare quando si parla degli Over/Under (di solito 2,5 [' ]

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    Vince la quantità

    Confrontare le statistiche dei professionisti con quelle dei dilettanti è sempre utile, soprattutto in un periodo da giocate occasionali come quello del Mondiale di calcio. Bisogna precisare che la fonte sono i bookmaker, che tengono monitorati gruppi di giocatori ben precisi (che dei propri dati sono giustamente gelosissimi).L’insegnamento numero uno è che quelli ‘veri’ non [' ]

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    Teledipendenti e perdenti

    di Stefano OlivariUn caposaldo della filosofia dei dilettanti è che sia meglio scommettere su eventi che si riescono a seguire in diretta televisiva. Idea che spesso sconfina nella superstizione ed è smentita dalle statistiche dei bookmaker, i cui profitti maggiori vengono di solito ottenuti sulle partite con grande visibilità mediatica. Quelle su cui tutti hanno [' ]

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    Nonna da Nobel

    di Stefano OlivariMai come durante il Mondiale di calcio le notizie sono di fonte incerta. Così il nostro 1,55 dell’Italia vincente sulla Slovacchia giovedì pomeriggio si trasforma subito in un 1,90 su improbabili ‘mercati asiatici’. E così si perdono ore a navigare sul web confrontando mille operatori invece di concentrarsi su ‘cosa’ scommettere, cioè l’unica [' ]

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    Contro il senso comune

    Il calcio delle nazionali ha una percentuale di quote sbagliate superiore a quella del calcio di club, per due ragioni precise. La prima: non c’è un’attività continuativa, difficile valutare formazioni che giocano poche partite all’anno quando anche i migliori quotisti spesso non vanno al di là di valutazioni sui singoli. La seconda: l’effetto ‘marchio’ è [' ]