Duplantis 26 anni dopo Bubka

Mondo Duplantis ha finalmente stabilito il record mondiale di salto con l’asta: il 6.15 del Golden Gala supera infatti di un centimetro il 6.14 di Bubka nel 1994 a Sestriere e si affianca al 6.18, sempre di Duplantis, del record indoor. Anche se ci impressiona Warholm nei 400 ostacoli ogni volta che lo vediamo, quella di Duplantis è senza dubbio l’impresa di un 2020 che è andato come è andato, non soltanto per l’atletica, ma soprattutto è un primato che può essere la base per salire ulteriormente.

Perché il ventunenne svedese e un po’ americano non sembra avere le logiche ragionieristiche dell’ucraino, che per motivi meramente finanziari (fra l’altro per il record del 1994 ebbe in premio anche una Ferrari Testarossa) i suoi record li programmava per salire un centimetro alla volta, come poi avrebbe fatto anche la sua protetta Isinbayeva. Il 6.14 fu infatti di un Bubka trentunenne, senza più molti margini.

La splendida impresa di Duplantis a Roma è occasione per riflettere sui record della regina degli sport, che in molti casi sono fermi all’era Nebiolo (finita nel 1999 con la morte del grande dirigente torinese), con l’incredibile caso, anche al netto di qualsiasi discorso di doping (visto che nella specialità hanno poi gareggiato mezzi uomini, esaltati dalla correttezza politica), degli 800 femminili che sono fermi al 1983.

Ci è infatti voluta una stagione come questa, senza grandi appuntamenti come Olimpiadi, Mondiali o Europei all’aperto, la prima così vuota dal 1989 (quando i Mondiali erano ancora a cadenza quadriennale, si passò da Roma 1987 a Tokyo 1991), per tornare ad attaccare record che sembravano disumani, sia in prospettiva planetaria sia italiana. All’Olimpico Yeman Crippa con il suo 7’38″27 ha tolto dopo 24 anni (…) il primato dei 3.000 a Genny Di Napoli ed è in questo istante primatista italiano di 3.000, 5.000 e 10.000, impresa degna del Franco Fava 1977. Cosa vogliamo dire? Che quasi tutti i limiti si possono ancora ritoccare, anche se alcuni sono spaventosi (per stare sui 3.000, è tale il record di Komen) con buona pace di chi voleva cancellare i record del passato per ripartire da zero, come se oggi fossero tutti onesti.

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19 commenti

  1. Direttore il meeting di Sestriere in cui Bubka fece il record e’ lo stesso in cui Ivan Pedroso fece il record del lungo che non venne ratificato per il vento? Ricordo il dettaglio della Testarossa in palio

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    1. Pedroso il suo 8.96 al Sestriere lo fece nel 1995, quindi l’anno dopo il record di Bubka, ma il record fu annullato perché un giudice (o più di uno, non mi ricordo) si era messo davanti all’anemometro taroccando quindi la rilevazione del vento. Fra l’altro per smascherare la truffa, rimasta senza mandanti e quindi non so se definibile truffa, fu decisivo un filmato amatoriale girato da Gianni Iapichino, il padre di Larissa

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      1. Ah ecco, io invece chissa perche’ ricordavo che Pedroso fosse stato in qualche modo scippato di un record legittimo. La vicenda mi pare ebbe molta copertura mediatica all’epoca, dubito ne avrebbe altrettanta oggi.

        In tema di record storici, uno di quelli per me piu’ impressionanti per longevita’ e’ quello del triplo di Jonathan Edwards, che mio zio buonanima chiamava “il pretino” per via di aspetto fisico e stile di corsa/salto che non facevano immediatamente pensare ad un atleta esplosivo

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        1. Edwards che non gareggiava la domenica per precetto religioso. Idolo.

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          1. grandissimo per eleganza del gesto e, appunto, fisico “normale”.

            fortunatamente poi, nella seconda metà di carriera, decise che il buon essere superiore non si sarebbe incazzato troppo per qualche saltino remunerato anche di domenica.

            oggi si professa ateo.

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  2. fenomenale la rai che, nell’unico evento dell’anno di atletica in chiaro sui canali generalisti, è riuscita nell’impresa di bucare il record, causa un’interminabile pausa pubblicitaria intermezzata dalle totalmente inutili anticipazioni del tg2.

    uno pensa che magari gli appassionati potevano ripiegare su raisport, dove però scorrevano invece le immagini di una gara ciclistica in replica (strano: di solito c’è la serie d del calcio a cinque)…

    giustamente l’infastidito bragagna, magari per non prestarsi alla tristissima scenetta di commentare immagini in differita con finta enfasi da diretta, ha pensato bene alla ripresa del collegamento di spoilerare subito l’impresa.

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  3. Sono d’accordo che tutti i limiti si possono ancora ritoccare. Per alcuni ci vorranno anni e anni. Il discorso del doping temo sia senza una soluzione. Ricordo benissimo Antonio La Torre, oggi Direttore tecnico dela Nazionale di atletica, commentare le Olimpiadi di Atlanta del 1996 e dire apertamente che ai livelli alti non esistono atleti che vanno avanto solo ad acqua minerale. Ergo, dico io, o aboliamo l’atletica o andiamo avanti così, cercando mettere una pezza qua e una là al problema del doping. Tertium non datur.

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    1. Concordo: aboliamo l’atletica.

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  4. In via di principio una terza via c’e’: liberalizzare il doping. Anche se alla fine non lo farei perche’ credo si metterebbe davvero a rischio la salute degli atleti, penso nessuno possa garantire che non ci siano effetti negativi a lungo termine dall’assunzione prolungata di certe sostanze

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  5. il record della pulitissima e discriminatissima dal sistema razzista florence griffith credo che lo battera’ qualche centrometrista che si dichiara di sentirsi signorina

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    1. in effetti è la prossima frontiera, che diritto hai tu di dire a uno che non è una donna se quello si sente tale?
      arriveremo anche a quello.

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      1. Basterebbe abbattere lo steccato dei sessi nelle gare come si fa con i cavalli.

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        1. Beh, ormai manca poco, avevo postato la notizia sul Muro dello Sport!

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  6. Transu al di là del doping una Marlene ottey che nascesse oggi lo batterebbe tranquillamente…

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    1. La Ottey, che Dea!…

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      1. vero!

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  7. domanda: in generale, nello sport professionistico, la pandemia e la difficoltá negli spostamenti hanno allentato un po’ i controlli antidoping sugli atleti?

    Leggevo che in UFC ci sono parecchie polemiche perché la USADA (U.S. Anti Doping Agency) non sta riuscendo a testare alcuni lottatori.

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    1. Sono tutti in smartworking, per l’antidoping devi mandare tu una mail con allegata l’Autodichiarazione di Non Positività firmata.

      Con questa procedura, la segretaria della Juventus non si sarebbe mai dimenticata di spedire il fax per Cannavaro…

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  8. Parlando di sali considero Sotomayor il più grande di sempre.

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