CD o Vinile?

Il vinile è meglio del compact disc? Domanda d’attualità, perché negli Stati Uniti le vendite dei vinili sono destinate quest’anno a superare quelle dei CD, prendendosi di fatto una rivincita nei confronti del supporto che li aveva via via soppiantati sul mercato. E adesso, nell’epoca dello streaming che ha sua volta messo in crisi il supporto fisico digitale, quello analogico (pur con un attuale 4% del mercato, dati RIAA del primo semestre dell’anno. Report scaricabile qui) risulta essere più vivo che mai.

Del resto questa tendenza si era già notata negli ultimi anni anche da noi in Italia, visto che gli scaffali degli store si sono sempre più riempiti di vinili nuovi e di ristampe di album a catalogo che hanno fatto la storia della musica. Nel contempo il CD viene certamente ancora prodotto, ma se guardiamo alle nuove generazioni bisogna dire che sarà difficile vedere in futuro ragazzini che fanno passare i titoli tra le dita alla ricerca di qualcosa di ascoltare.

Se di fatto la musica liquida di cui lo streaming (80% del mercato in USA) è il profeta incontrastato non ha sostanzialmente più avversari sul mercato (compreso il download, ormai sceso al 9% del totale pareggiando le vendite su supporto fisico), il vinile con la sua qualità di ascolto, le copertine che assumono un senso iconografico, e la possibilità di toccare con mano un oggetto di culto, è stato fortunatamente riscoperto mirando non solo a chi è cresciuto con lui ma anche a chi vuole andare oltre le tendenze per riappropriarsi di un passato che farebbe bene anche al futuro.

E il lettore di Indiscreto in tutto questo cosa ne pensa? Ha ancora un giradischi in casa? E tra l’acquisto di un CD o di un Vinile oggi cosa sceglierebbe?

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16 commenti

  1. Stravince il vinile, mai abbandonato e quindi mai riscoperto. Il valore emotivo che si dà a un disco in vinile non è mai stato quello dato a un CD, che però almeno in un’epoca storica è stato utile per l’auto. Come in tanti altri campi, scompare la classe media e rimangono vinile e streaming. In molti casi comunque l’industria musicale è riuscita a venderci in 4 modi diversi la stessa musica…

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  2. Il vero problema è anche che le produzioni non sono realizzate con in mente i supporti di destinazione per cui i vinili oggi subiscono quanto viene fatto per la fruizione sugli smartphone con le cuffiette… CD che alla sua uscita sembrava il top semplicemente perché privo di fruscii e click, si parlava di suono cristallino, ma che alla prova del tempo si è dimostrato inferiore al vinile che resta il meglio possibile chiaramente se realizzato con una grammatura decente e per produzioni ad hoc.

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  3. scaricare un canzone pagandola non ha più senso: la prendi da youtube e tanti saluti.

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  4. Vorrai dire che la rubi da YouTube, tra l’altro in pessima qualità, con compressioni varie…

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  5. Appena comprato la Legacy di Lucio Dalla. Cd per auto. Barboni no pasarán.

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  6. La musica scaricata da youtube è per me inascoltabile (niente batte il vinile), però ho una crisi di coscienza, perché chi compra vinili non può capire la pancia del paese.

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  7. se la devi senire con le cuffiette mentre cammini o in auto col finestrino aperto quella presa da youtube è più che buona.
    il discorso sul “furto” vale come per quella che sentivamo con le cassettine (ma anche i cd) fatte dagli e per gli amici.

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    1. Che era un furto.

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  8. “che sentivamo con le cassettine fatte dagli e per gli amici.”
    Ma anche no.

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  9. Allora perche’ ci sono i canali ufficiali degli artisti su youtube?

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  10. Per farli ascoltare non scaricare… infatti c’è un accordo tra YouTube e SIAE per il pagamento dei diritti.

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  11. “ma anche no” “era un furto” si vabbè

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  12. Per scaricare c’è YouTube premium ed è perfettamente legale

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  13. Non credo che il riferimento fosse alla versione Premium… la questione è che si sta confondendo il gratis con il furto. Mi viene in mente tanti anni fa la diffusione dei negozi che noleggiavano i CD che gli utenti duplicavano sulle cassette e con i primi costosi masterizzatori. Lo scopo commerciale del noleggio (poi rapidamente vietato) era di far ascoltare il disco non di indurne la copia.

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  14. “il vinile con la sua qualità di ascolto”
    NI.
    Il vinile con la sua qualità di ascolto su produzioni analogiche dell’epoca. Sulle rimasterizzazioni dissento fortemente.
    Alcune versioni remasterizzate stanno a un quadro originale con una riproduzione, per fare un paragone con un’altra forma d’arte.
    La qualità di ascolto del vinile sono superiori solo in determinate condizioni e non certo col piatto comprato da Euronics nelle offerte.
    E’interessante tutta la letteratura poi sulla meccanica del vinile; quindi problemi di tangenza della testina che obbligava a inserire i brani più “dinamici” a metà disco… Tutti sbattimenti che con il CD non hai. 😀
    Direi vinile per anni 70/80
    Decisamente CD per anni 90/00
    Vinile per l’artwork.

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    1. Anche perché le registrazioni analogiche non le fanno più, quindi su vinile ci finisce una conversione digitale-analogica.

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