Superclassifica Show, la voce del Supertelegattone

Qualche giorno fa, a 75 anni, è morto Franco Rosi: attore, imitatore e, dal nostro punto di vista, la più famosa delle voci del Supertelegattone di Superclassifica Show. Non è riduttivo ricordare Rosi soprattutto per questo, come qualcuno sostiene, perché il 99,9% di noi non sarà ricordato nemmeno per questo. A beneficio dei più giovani diciamo che Superclassifica Show era una trasmissione musicale nata a fine anni Settanta su Telemilano 58 (l’antenata di Canale 5) e che dal 1980 al 1995 sarebbe stata condotta su Canale 5 da Maurizio Seymandi, giornalista di TV Sorrisi e Canzoni che una volta cresciuti abbiamo anche conosciuto personalmente. In onda la domenica a mezzogiorno, la formula era molto semplice: interviste di Seymandi, ospitate e hit parade.

Essendo una delle poche trasmissioni televisive musicali e non essendoci ancora né Videomusic (nata nel 1984) né Mtv (in Italia dal 1997), non c’era ragazzo che non la seguisse. Rosi non dava la voce soltanto a Oscar, il memorabile Supertelegattone della sigla, ma anche al geniale DJ Super X, in pratica una palla stroboscopica da discoteca con forme umane (il soggetto utilizzato per l’effetto non era sempre lo stesso), che era una specie di co-presentatore insieme a Seymandi. Dopo 1995 la trasmissione avrebbe cambiato nome (diventò ‘Super’), conduttore (Gerry Scotti e poi altri), collocazione e anche filosofia: ormai slegata da Sorrisi, diventò un programma Mediaset come gli altri e nel 2001, dopo qualche stagione su Italia 1, fu chiuso. Visto che c’eravamo, bisogna dire che Superclassifica Show non era un programma per giovani, ma per giovanissimi. Non aveva insomma alcuna pretesa di fare tendenza e di essere cool, ma semplicemente di rappresentare ciò che aveva successo nella musica mainstream, mescolando interviste musicali ad altre a personaggi televisivi: si era pur sempre in attesa del pranzo della domenica. Questo non impediva di lanciare gruppi e cantanti sconosciuti: l’Italia letteralmente impazzì per gli A-ha (che noi ascoltiamo ancora oggi, il loro MTV Unplugged – Summer Solstice è un disco fantastico) proprio dopo una loro apparizione da Seymandi.

Ma dove volevamo andare a parare? Ah, ecco: al fatto che non tanto tempo fa la vita era scandita da appuntamenti televisivi fissi, che creavano occasioni di discussione e soprattutto ricordi comuni. Un mondo meno frammentato, che rimpiangiamo per il motivo non trascurabile che eravamo giovani ma anche perché ci troviamo un’ingenuità, un ottimismo e un calore commoventi.

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9 commenti

  1. è una delle trasmissioni che ricordo meglio e con più piacere della mia infanzia, ricordo quando Seymandi presentò Suicide Blonde degli Inxs, Last train home di Metheny e tanto pop d’alto livello, sia italiano che straniero. Bei tempi.

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  2. Il mio vero appuntamento musicale era Mr. Fantasy, “la più calda buonaserata a voi creature della notte e benvenuti qui, nell’iperspazio tra il tg della notte e l’alba…..” che spettacolo Massarini e i primi videoclip, dai Clash ai Culture Club passando per i primi Duran Duran.. Un bel minestrone notturno ma era unico…

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  3. “Ah, ecco: al fatto che non tanto tempo fa la vita era scandita da appuntamenti televisivi fissi, che creavano occasioni di discussione e soprattutto ricordi comuni”

    Accompagnava il pranzo della domenica prima di andare alla Cremo

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  4. uscendo dall’argomento musicale, ma forse rispettando lo spirito del post: avere la febbre e poter restare a casa da scuola per quelli della mia età significava essenzialmente poter godere della visione di “bis” e “il pranzo è servito”, opportunità negata a chi invece doveva rimanere in aula a sentire la maestra annoiata consigliare la lettura della terribile “storia d’italia a fumetti” di enzo biagi…

    l’accoppiata superclassifica show / gran premio di formula uno era la salvezza domenicale, inframezzata dall’obolo del pranzo con i parenti

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  5. “terribile “storia d’italia a fumetti” di enzo biagi”…mha perplimo e dissento. la lettura fumettistica più piacevole della mia infanzia. ho ancora tutti i volumi in bella vista in libreria. il primo volume poi, quello su roma e il medioevo è quello che mi ha fatto innamorare della storia a scuola. stupendi poi i disegni di manara, pratt e battaglia.

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    1. ma senza dubbio: al solito mi sono lasciato prendere la mano dal mio rancore verso quel sistema scolastico che mi ha premiato con voti altissimi solo in virtù del mio senso del dovere.

      ricordo la maestra elementare che demonizzava – oltre allo sport in toto, ca va sans dire – i fumetti (e, col senno di poi, chissà se ne aveva mai letto uno…), ma consigliava al limite i tomi del maestro biagi come regalo utile alle festicciole di compleanno.

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  6. Concordo e oltre a BIS e il Pranzo è servito essere malati significava anche la possibilità di vedere le gare della coppa del mondo di sci, rigorosamente sulla TV Svizzera con i commenti Libano Zanolari ed Ezio Guidi. BIS bellissima sigla:

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  7. Che ricordi. E due o tre o quattro ore dopo radiolina e il ritmo incalzante della battaglia di nove (o otto ) campi collegati contemporaneamente. La serie A era battaglia. E i gol a novantesimo minuto per vedere se erano proprio come te li eri immaginati…

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  8. Grazie direttore, sul finale mi sono commosso.

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