TAP o no TAP?

Nessuno in questo momento è in grado di dire se il Gasdotto Trans Adriatico, per tutti TAP, alla fine si concluderà. Gli stessi Cinquestelle, pur culturalmente contro le grandi opere, sono spaccati fra ala governativa alla Di Maio e ala movimentista. Appare però certo che l’esito finale della vicenda non influirà soltanto sul futuro di Melendugno, il comune dove termineranno gli 870 chilometri di percorso del gas della zona del Mar Caspio iniziato a  Kipoi, in Grecia, e che dopo avere oltrepassato l’Albania arriverebbe quindi in provincia di Lecce. Il progetto ha avuto mille tappe, dal 2003 ad oggi, e un primo punto di non ritorno, quello del 13 febbraio 2013, con la firma dell’accordo fra Italia (c’era ancora il governo Monti), Grecia e Albania. Il secondo, per quel poco che arriva qui al bar, ci sembra la non applicabilità della direttiva Seveso (che permetterebbe in teoria di bloccare qualsiasi opera a rischio ambientale) stabilita nel 2016 dalla Procura.

Il consorzio TAP ha sede in Svizzera e ha un azionariato internazionale: l’italiana Snam (20%), l’inglese BP (20%), la belga Fluxys (19%), la spagnola Enagas (16%), l’azera SOCAR e la svizzera Axpo (5%). Per farla brevissima, la materia del contendere non è unitaria ma in una prospettiva No TAP può essere sintetizzata in alcune aree: 1) Il punto di approdo che secondo i No TAP metterebbe in pericolo la sicurezza nei pressi della spiaggia di San Foca a causa della relativamente poca (10 metri) profondità del gasdotto; 2) I lavori ulteriori che andranno fatti per collegare il TAP alla rete italiana, quindi a Brindisi; 3) L’inutilità dell’opera, a prescindere, in rapporto al fabbisogno di gas italiano ed europeo; 4) L’impatto ambientale delle opere collaterali; 5) Le possibili infiltrazioni della criminalità organizzata; 6) La politica delle grandi opere in quanto tale. Per come la vediamo noi, come al solito non siamo neutrali, quasi tutte prese di posizione fra il nimby e il pretestuoso, in una zona che non è il paradiso terrestre descritto da alcuni amministratori locali invasati.

La polemica fra Di Maio e Calenda, davvero tutta italiana (il dibattito era sul significato di ‘penale’), ha avuto almeno il merito di far riflettere su un punto: comunque vada a finire, la TAP avrà un impatto economico enorme sull’Italia e non solo su Melendugno o su qualche ulivo. Magari non i 35 miliardi di risarcimenti ipotizzati da Conte, ma forse non tanto lontano. E quindi, anche alla luce della recente presa di posizione di Torino contro la TAV, il ‘Di qua o di là’ riguarda tutti gli italiani, essendo evidente che non si tratta di una polemica fra ingegneri sul diametro dei tubi ma fra due modi di interpretare il mondo: TAP o no TAP?

TAP o No TAP?

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23 commenti

  1. r

    TAPpami Levante, tappami (cult cit)

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    1. C

      … voglio morire…Se stanotte non ne trombo neanche una su cinque voglio morire… E siccome so già che non ne tromberò neanche una…Tappami Levante! Tappami se tu mi voi bene!

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  2. M

    Favorevole perché porterà il gas direttamente al mio podere in Bassitalia appena nascerà il terzo figlio

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    1. L

      Ma dove ce la danno la casa?

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  3. C

    Votato

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  4. U

    No a tutto

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  5. z

    No ai no a tutto

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  6. U

    Si ai no ai no a tutto

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  7. z

    No ai si ai no ai no a tutto

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  8. M

    Leo preferisci Borgo Podgora, Borgo Grappa o Borgo Bainsizza?

    https://it.m.wikipedia.org/wiki/Borghi_dell%27Agro_Pontino

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    1. Devi fare 3 figli eh…

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      1. L

        Me ne manca uno…

        Mv basta ci sia un bar vicino…

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        1. K

          Scegli Borgo Grappa, sai le ciucche… Altro che bar…

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      2. M

        Esagerato. Me ne mancano solo 2
        Anzi, il mio potrebbe già lavorare un pochino la terra…

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  9. D

    No TAP perché rappresenta un vecchio modo di interpretare il mondo.

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  10. C

    Dalle votazioni ho l’impressione che il gas per scaldarsi lo usino tutti…

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  11. s

    sondaggio superato dai fatti. dopo il via libera al MUOS, ora è la volta della TAV. si o no?

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  12. r

    ho l’impressione che il gas per scaldarsi lo usino tutti
    sono scelte puramente geopolitiche (come pure il citato MUOS) a prescindere che il TAP possa essere o meno effettivamente necessario..
    l’appoggio sul file Libia e su altro non è ovviamente gratis

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  13. b

    La geopolitica sono i poteri grandi, enormi, che governano le vite di chi sta sotto.
    Niente di nuovo, ovviamente, ma vederselo fare sulla capoccia può dar fastidio.
    Nimby? Certo, perchè laTerra d’Otranto è sufficientemente compressa da grandi opere utili soprattutto ad altri, ad altissimo impatto ambientale e sulla salute.
    Si doveva fare altrove?
    Forse.
    Più probabilmente non si doveva fare, ma si farà comunque (e si sapeva dall’inizio) ed al territorio rimarranno solo le polemiche, senza compensazioni.
    E’ una storiaccia superata dai fatti, ora vediamo che succede con TAV.

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    1. A

      >>>Si doveva fare altrove?

      certamente, peccato che (sfiga cosmica!) se un gasdotto passa dall’albania all’italia non può che passare dalla puglia (ma tu guarda un pò quando il destino cieco e baro ci si mette alle volte… secondo me è anche colpa dei geografi che continuano a disegnare la Puglia di fronte all’albania! maledetti! non possono mettere il trentino alto adige?).

      io contro i poteri forti degli istituti geografici farei il ponte sullo stretto in val d’aosta! tiè! prendete e portate a casa!

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  14. D

    E te pareva se Banale 5 poteva farsi mancare la solita minchiata!
    Quindi la TAP serve perché al momento non possiamo usufruire del gas, eh ma i populisti…

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  15. E

    SI alla Tap se non altro per vedere la festosa accoglienza che gli elettori di Barbara Lezzi riserveranno alla loro amata ministra

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    1. D

      Se non ho capito male, credo le abbiano già preparato la forca.
      Giustamente, perché quando ti presenti come il governo del cambiamento e poi man mano che scorri la lista ti allinei ad ogni “porcata piddina” contro le quali hai costruito il tuo consenso e la tua campagna elettorale è giusto che ti venga presentato il conto.
      Salato, spero il più possibile salato…

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