Il Bitcoin oltre quota 10.000 dollari e la ragazza cinese della Cattolica

In questi giorni si sta parlando e straparlando di bitcoin, ethereum e altre criptovalute, anche al di fuori dei circuiti dei fanatici. Merito soprattutto della corsa del bitcoin da inizio anno, con un prezzo più che decuplicato e che la scorsa notte ha sfondato quota 10.000 dollari: mentre stiamo scrivendo queste righe è a 10.660… Magari mentre le state leggendo sarà crollato o schizzato verso l’alto, chi lo sa, con una volatilità da Carige. Le caratteristiche principali del bitcoin sono l’assenza di un’entità centrale e la generazione programmata (per oltre un secolo…) di nuovi bitcoin, anche se tutta l’architettura messa in piedi nel 2009 da un misterioso programmatore è interessante al di là di bolle speculative che peraltro si sono viste in mille altre situazioni, anche ‘istituzionali’ e trattate con deferenza dai media sedicenti seri. In particolare è interessante per quanto riguarda la blockchain, cioè l’archivio decentrato articolato in più nodi, che molti banchieri illuminati (non Zonin o il padre della Boschi, quindi) stanno studiando a prescindere dal bitcoin.

Qualche giorno fa siamo abbiamo seguito, insieme all’opinionista di Indiscreto (non che sia un titolo di merito, è cronaca) Andrea Ferrari, una conferenza sul futuro della finanza di Guido Maria Brera alla Cattolica di Milano: il fondatore di Kairos, scrittore (I Diavoli e Tutto è in frantumi e danza, insieme a Edoardo Nesi, la leggenda dice che sia stato anche l’ispiratore del bellissimo Resistere non serve a niente, di Walter Siti) e narratore brillante, candidato perfetto per qualsiasi partito (oggi funziona così), ha tenuto come al solito viva l’attenzione ed è stato finora uno dei pochi finanzieri a parlare apertamente bene del bitcoin. Non nel senso che andrà a quota 20.000, ma in quello che le criptovalute, in un mondo dove gli stati nazionali stanno svanendo e le entità sovranazionali arrancano, hanno un futuro e quindi valga la pena di studiarle. Oltre alle considerazioni di Brera, che se l’uomo Indiscreto leggesse i siti di gossip (invece del solito Kierkegaard sorseggiando Sassicaia, o degli schemi di Gattuso) conoscerebbe come marito di Caterina Balivo, ci hanno colpito i giovani presenti. Con la solita inevitabile massa di follower (curiosità: all’entrata distribuivano gratuitamente Capital, ormai più sottile dei volantini del Simply) ma anche persone molto preparate e motivate, che hanno generato in noi una onesta invidia (soprattutto per l’età). La storia della moneta, si può anche andare ai Fenici, insegna che prima di uno stato che la imponga conta la sua accettazione dagli operatori economici e il suo inserimento in un meccanismo di fiducia (riparleremo anche del Sardex) per quanto riguarda le transazioni, a maggior ragione nel mondo disintermediato di oggi: che dittatori e grandi criminali in fuga abbiano iniziato a investitire in bitcoin, oltre che negli straclassici dollari e oro, dice qualcosa.

Per quanto riguarda il futuro, non siamo Brera (né Guido Maria né Gianni) ma qualcosa abbiamo intuito cercando l’aula in cui si tenga la conferenza, la G025. Non ci abbiamo studiato, ma conosciamo abbastanza bene questa università per tanti incontri e conferenze: non al punto di sapere la piantina a memoria, però. Chiediamo al primo studente, un hipster campano senza calze con l’aria di chi è in ritardo per l’aperitivo: sorriso, risposta cordiale, ma non ha idea di dove sia l’aula né di come fare per trovarla. La seconda, milanese disperata (avrà preso solo 29?) seduta su una panchina: “Mi dispiace, non lo so, forse là in fondo. Chieda all’entrata”. All’entrata ci dicono di seguire le indicazioni, ma le indicazioni non indicano. Poi un gruppo eterogeneo e multietnico di cazzeggiatori, ci guardano come se gli avessimo chiesto l’indirizzo di casa Draghi, a tutti sembra normale non riuscire a trovare un’aula nella loro scuola. Altre non risposte, meno gentili, fino a quando blocchiamo una ragazza cinese nascosta dentro a un Woolrich. Anche lei studentessa, anche lei senza un’idea di dove sia la cazzo di aula G025 (si scoprirà poi che l’incontro è stato all’ultimo secondo spostato in un altro posto…). Però prende il suo smartphone, scarica la piantina della Cattolica (evidentemente più aggiornata delle indicazioni fisiche) e ci accompagna per un centinaio di metri indicandoci la direzione giusta. La morale? Siamo finiti, e non per colpa della bassa natalità o del bitcoin. 

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 9.8/10 (11 votes cast)
Il Bitcoin oltre quota 10.000 dollari e la ragazza cinese della Cattolica, 9.8 out of 10 based on 11 ratings

13 commenti

  1. L

    Mi avevano proposto 1 bitcoin a 800USD non molto tempo fa..tacci sua

    Blockchain ha gia’ rotto il c.. prima ancora di diventare mainstream.

    Il problema di pagare con bitcoin e’, per esempio, venditore A mi dice di trasferire 0.3 BC…tempo 2-3 ore e quello 0.3 bc potrebbe diventare valore di 2 ore fa+300USD.. pesante !

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  2. Sì, con la parola blockchain oggi puoi darti un tono… ho cercato un Etf sui bitcoin (in questo momento shorterei, ma lo dicevo anche a 8.000…), ho letto che ancora non esiste… credo che l’unico modo per operare sia entrare nelle varie piattaforme di conversione (tipo Coinbase), ma tutto sommato mi sento più sicuro a scommettere contro il Benevento…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 3 votes)
  3. L

    Ho un amico che lavora in una startup nel fintech che sfrutta blockchain

    Portasse i risvoltini avrebbe fatto tombola

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +7 (from 7 votes)
  4. B

    è qualche settimana che in email mi arrivano proposte di acquisto su bitcoin e ethereum, anche una telefonata sul cellulare ho ricevuto in proposito. come al solito niente accade per caso: probabile una megabolla in arrivo.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)
  5. M

    Probabile. Nel 2000 quando dal mio parrucchiere al posto di figa e calcio si è iniziato a discutere di azioni ho liquidato tutto 😊

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +17 (from 19 votes)
  6. m

    Io mi fido di Ping. Cosa dice Ping? Perché siamo finiti? perché l’unica informazione utile l’ha data una cinese? Era ovvio. La CIna é ovunque, comanda ovunque ha in mano il debito di mezzo mondo… Io credo che il segno della fine del mondo sia l’hipster senza calze, azzarderei con risvoltino.
    Per non confondermi con gli hipster ho tagliato via la barba, ma non basterà.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 6 votes)
  7. A

    Più o meno un anno fa un mio caro amico mi ha proposto di investire un 1000€ a testa circa in bitcoin, io ho nicchiato chiedendogli “ma poi come li usiamo sti bitcoin?” e ora mi ha tolto il saluto.
    Sinceramente ci capisco poco, leggo che per fare un bitcoin servono enormi server super costosi e mi domando se ad averci i mezzi se ne possono “stampare” a piacimento.
    Inoltre a parte il meraviglioso e famigerato deep web dove posso realmente usarli? Mi compro un libro da Amazon e mi danno il resto di 9999€?
    Certo, se davvero c’è dietro la Cina (e i suoi super computer) andrebbero comprati a priori…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  8. L

    Ce ne sono parecchi che offrono bc in questa parte di mondo. Nei pagamenti online non esiste il resto..

    Ripeto però che il problema del incredibile velocità di questa valuta rende veramente difficile comprare

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  9. E

    La ragazza “cinese” era semplicemente una ragazza beneducata e sveglia. Gli Unni e i Vandali erano probabilmente altrettanto svegli, ma con minore cortesia.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +8 (from 10 votes)
  10. C

    Nostalgico dei tempi in cui Filippo II per spostare i capitali dalla piazza di Anversa alla Spagna utilizzava intere flotte adibite allo scopo. Ma che andassero a fare in culo i Bitcoin…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 8 votes)
  11. K

    Vi consiglio vivamente il libro di Andrew O’Hagan The Secret Life: Three True Stories of the Digital Age, 2017. (In inglese, in italiano non so). C’e’ la presunta storia della scoperta di Satoshi, l’inventore del bitcoin, che e’ una cosa incredibile (servizi segreti Australiani, tabloid Britannici, mega ricconi Panamensi, la depressione, l’alcohol, il codice…). In piu’ c’e’ una storia su Assange ed un altra sul dark web. Tutti pubblicati originariamente sul London Review of Books (ma e’ sotto paywall), ma ora ripubblicati in un libro. Per capire in fondo il bitcoin, ma anche la psyche umana di questi smanettoni che stanno cambiando il mondo (e ci metto anche Assange).

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  12. N

    Andrew O’Hagan La vita segreta

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 1 vote)

Lascia un Commento

Close
Ti piace Indiscreto?
Seguici anche sui Social Network per essere sempre aggiornato sui nuovi contenuti
Social PopUP by SumoMe

Questo sito utilizza cookie tecnici per consentire la fruizione ottimale del sito e cookie di profilazione di terze parti per mostrare pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi