30 anni di Marco Masini

Quando nel 1990 Marco Masini arrivò a Sanremo con Disperato, sorprese il pubblico grazie a una voce potente e graffiante che lo portò poi a vincere la sezione Novità. Ma non solo. Ancora 25enne, il cantante toscano (scuola Giancarlo Bigazzi) si affermò fin da subito come cantante generazionale, criticato da chi ancora oggi storce(va) il naso di fronte a tutto quanto non considera d’autore. Qualsiasi cosa questo termine significhi.

Dal 1990 al 1995 Marco Masini pubblicò quattro album lasciando il segno con tante canzoni fortemente identificative per chi si sentiva smarrito e “disperato come me senza te”. Proviamo ad elencarne alcune: Ci vorrebbe il mare, Le ragazze serie, Malinconoia, Ti vorrei, T’innamorerai, Bella stronza, Principessa, Cenerentola innamorata. Senza dimenticare l’epica Vaffanculo con cui Masini rispose a chi lo aveva denigrato, rimproverato, fischiato e appunto insultato.

Un trionfo di pubblico arrivato grazie a un repertorio che alternava tratti, appunto, disperati (pensiamo a Il niente, La voglia di morire, Caro babbo, Perché lo fai) e ad altri solo apparentemente più scanzonati, ma sempre fortemente coinvolgenti per chi ascoltava. Poi nel 1998 un album, Scimmie, che mise al centro il Masini musicista, ricco di suoni e meno amaro e gridato rispetto ai precedenti, non raccogliendo però lo stesso riscontro, e avviando una fase d’ombra in cui comunque riuscì a mantenere ben solido il suo zoccolo duro nonostante il malalinguismo che solo anni dopo avrà voglia di rivelare.

La risalita inizia ancora a Sanremo vinto nel 2004 con L’uomo volante, per arrivare via via fino ad oggi quando Il confronto, in cui Masini ha tirato le somme sulla vita, ha fatto da preludio all’uscita di un album celebrativo Masini +1, 30th Anniversary. Un viaggio fatto di tanti duetti su canzoni che rispuntano dalla memoria senza essere fortunatamente stravolti nella loro essenza pur coinvolgendo altre voci: da Eros Ramazzotti a Jovanotti per una ventina di ricordi più alcuni inediti. Diciamo fortunatamente perché non amiamo particolarmente i remake, ancor più di brani che riteniamo significativi e che devono estrarre la memoria e non cambiarla. E che nel caso di Masini, sono diversi, alla faccia di chi invece lo riteneva un artista negativo arrivando a rifiutarlo a priori. Non male per chi si sentiva dire “Hai la faccia da perdente, mi dispiace non funzioni”.

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7 commenti

  1. No, beh, con l’intero paese “Disperato” mi sembra assolutamente opportuno un bel pezzo su Masini per tirar su il morale alle truppe (una volta mandavano Renato Rascel e una maggiorata a caso…).
    E mentre imperversa la “Malinconoia” l’orchestrina del Titanic attacca mentre noi ci prepariamo a fare il coro: “Vaffanculo”…

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    1. minchia davvero, ho pensato la stessa cosa 😀

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      1. L’abbiamo pensata in tanti, che già prima eravamo qua a toccarci i coglioni, adesso al sol nominar Masini (con nitrito di cavalli in sottofondo, tipo “Frau Blücher” in Frankestein jr…) troviamo nuovo senso all’iniziativa di Porn Hub di allietare col servizio gratuito gli italiani chiusi in casa…

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  2. Meno Uno, hai ragione, sono un irritante sfigato!
    È venerdì 13 di un anno bisesto con pandemia in corso e siamo qua a cianciare del più grande italico cantore della sfiga, ma in fondo potrebbe anche andare peggio: potrebbe piovere…

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  3. Siamo a Masini che porta sfiga… non a se stesso, in ogni caso, visto che ha scritto più canzoni di successo di quasi chiunque in Italia. L’Uomo Indiscreto passa in scioltezza da Leonard Cohen al twerking, ma Masini proprio no…

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  4. No, non siamo a Masini che porta sfiga, quelle sono minchiate da superstiziosi imbecilli, tipo quelli che rovinarono vita e carriera a lui (a proposito, ma non si era ritirato per questo?!) o a Mia Martini.
    Siamo all’ironia sul fatto che in un momento come questo, coi flashmob musicali organizzati per smaltire la tensione dei bambini angosciati da una situazione surreale mai vissuta, ci si ritrovi a combattere la depressione riflettendo su……….MASINI!!!

    Ognuno ha i propri limiti, io da Paninaro faccio fatica a digerire “immegin ol de pipol” in questo momento, figuriamoci Masini… (nitrito di cavalli)
    Però l’ho detto, potrebbe piovere….

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    1. è che l’uomo indiscreto è AB normale

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