Musica

Parigi gioca la carta Anggun

Alvaro Delmo 27/04/2012

article-post

La Francia quest’anno ha sorpreso tutti con una scelta imprevedibile per la partecipazione allo Eurovision Song Contest. Dai cugini transalpini è infatti arrivata l’investitura per portare sul palco di Baku, capitale dell’Azerbaigian, addirittura un’artista straniera (seppur ormai di nazionalità francese), l’indonesiana Anggun, con la canzone Echo (You and I).

La bella interprete e autrice tenterà quindi di riportare a Parigi dopo 35 anni il trofeo musicale europeo dopo che nel 2011 era stato tentato il colpaccio con una canzone in lingua corsa – proposta da un novello Andrea Bocelli (Amoury Vassilli) – naufragata miseramente oltre metà classifica nonostante fosse al top per le agenzie di scommesse.

Ora i francesi puntano tutto su un personaggio internazionale e già ampiamente noto, mossa che in passato non ha però sempre pagato. Nel 2009 del resto inviarono a Mosca una star come Patricia Kaas, intascando solo l’ottava posizione, mentre nel 2010 il tormentone Allez olla, Olè! (di tale Jessy Matador) finì dodicesimo. Certamente meglio dei disastri di altre partecipazioni precedenti, ma la speranza per loro è che il 2012 butti finalmente bene.

Tornando ad Echo (You and I), al di là del video a dir poco enigmatico nella trama, si capisce come si sia cercato di strizzare l’occhio al gusto da classifica per un brano piuttosto lineare e allineato alle onde radiofoniche che non aggiunge di fatto molto alla carriera di Anggun, esplosa nel 1998 con Snow on the Sahara, pur conficcandosi in testa dopo alcuni ripetuti ascolti. Fosse stato in italiano l’avremmo comunque visto bene sulle corde vocali di Alexia.

Alvaro Delmo, 27 aprile 2012

Potrebbe interessarti anche

  • preview

    Espresso macchiato

    Il nostro vincitore morale dell’Eurovision Song Contest 2025 è Yuval Raphael, la cantante israeliana colpevole, secondo molti occidentali che sognano di farsi tagliare la gola, di essere sopravvissuta al massacro del 7 ottobre 2023 fingendosi morta. E non abbiamo dubbi nemmeno sul vincitore musicale: non Lucio Corsi che da cantautore da localino, con la borsa […]

  • preview

    Bobby Solo

    Gli 80 anni di Bobby Solo sono un bel traguardo per un cantante che non ha bisogno di presentazioni (come sempre per le informazioni di base rimandiamo a Wikipedia) e che onestamente abbiamo sempre conosciuto in modalità revival, già da quando di anni ne aveva poco più di 30, da… solo e anche con i […]

  • preview

    Pink Floyd: Live at Pompeii

    Perché ascoltare Fedez e Tony Effe quando possiamo riascoltare i Pink Floyd milioni di volte? Domanda legittima per chiunque non faccia il critico musicale e quindi anche per noi, con un tempo limitato da spendere il meno peggio possibile. Domanda ispirataci dalla notizia che il 24 aprile tornerà nei cinema Pink Floyd: Live at Pompeii, […]