Atletica

Pink Run, la corsa per sole donne

Silvana Lattanzio 14/05/2019

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Vietato, anzi vietata, agli uomini. Questa è una corsa solo al femminile e nonostante la mancanza dei maschi la partecipazione è stata molto alta, oltre 3.500 persone. Tante, soprattutto se si pensa che a Padova, città dove si svolge questa manifestazione non competitiva lunga 8 chilometri, domenica 12 maggio sferzavano un vento e una pioggia che neanche a novembre.

Eppure, impavide, queste donne hanno affrontato il percorso senza battere ciglio e la scena era un po’ surreale: sotto i loro ombrelli, in chiacchierata, hanno preso il via ad andatura passeggiata (solo il drappello di testa correva) neanche fosse una gran bella giornata di sole.

Ma la motivazione era grande, ben oltre il condividere un bel momento e fare movimento. Infatti, i soldi della loro iscrizione quest’anno andranno per intero alla Lilt e all’Associazione Veneta per la lotta alla talassemia. Ogni anno si cambia beneficiario… “È giusto accontentare un po’ tutti”, sono le parole del “papà” di questo evento, Toni Qualdi. “Ogni anno scegliamo a chi dare una mano, e lo facciamo dopo uno studio attento sulla serietà e l’importanza degli obiettivi che vuole raggiungere l’associazione prescelta”.

La sua idea ha preso forma per la prima volta dieci anni fa e da allora l’evento è sempre in crescita e sempre di successo. Sicuramente una grande mano gliela dà anche la bellezza della città. E la partenza? Nella suggestiva piazza di Prato della Valle, col suo anello d’acqua che delimita un prato verde e la sua fontana in centro. Tante sono le partecipazioni da fuori sede: Pisa, Firenze, Bergamo e così via. E tante anche le storie che queste donne coraggiose nella loro sfida al meteo hanno raccontato alla speaker, donna anche lei naturalmente, che ha animato sul palco il pre-gara. Una, per esempio, è quella di Paola che ha raccolto 190 adesioni tra amiche, colleghe e parenti, qui in trasferta da Pisa, per partecipare alla Pink Run in memoria di sua mamma, Monia, che adorava questa manifestazione. 

Dalle parole di Toni: “In questi dieci anni abbiamo superato la bella cifra di 253.000 euro, dati a 15 onlus, e questo grazie, oltre che alle iscrizioni, agli aiuti dei tanti sponsor e partner che ci danno una grande mano”. Fare del bene a volte, purtroppo solo a volte, è contagioso.

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