Sport
Noble art
di Christian GiordanoTalento e versatilità, assieme all’entusiastico furore gattusiano, hanno fatto di Peter Noble – e della sua inconfondibile pelata – un idolo trasversale in tutta l’Inghilterra. Ancora oggi ricordato con affetto da chi ha avuto il privilegio di averlo visto giocare. Nato il 19 agosto 1944 a Newcastle-upon-Tyne, si diverte nei dilettanti al Wearside [' ]
Mucchio selvaggio
di Simone Basso Gli Australian Open al via si presentato incerti come non mai: fra il presunto declino di Federer e il ginocchio di Serena Williams ognuno può sparare il suo vincitore. Di sicuro questo non è più il muletto dei major, a prescindere dai nomi' La catena di montaggio fordista del tennis non conosce pause. [' ]
La distinta Rai
di Stefano OlivariBertani si può scambiare per Gonzalez, ma non si può anche pretendere di avere ragione. Almeno quando si è pagati come telecronisti' Al tossico la droga non deve piacere per forza, la prende e basta. A volte è buona, come nel caso delle partite mondiali di EspnClassic: l' altra sera un commovente Olanda-Scozia 1978, [' ]
L’allenamento dei Proli
di Oscar EleniLe giustificazioni europee di Milano e Roma, la ricetta di Sabatini, la borsa in discoteca, la faccia di Rubio e quelli che lavorano per il dopo Meneghin. 1. Non esiste più il bosco dove andare a rifugiarsi. Era la polizza salvezza di Tony Cap, un angolo di mondo lontano, vivendo con poco, dieta [' ]
Difendendo lo psicopatico
di Alec CordolciniNon c’è alcuna differenza tra uno psicopatico omicida e un calciatore violento. Così la pensa il quotidiano belga Het Laatste Nieuws, che nelle nomination relative persona più disgustose dell’anno 2009 ha posizionato Axel Witsel accanto a Kim De Gelder. Il primo non è certo uno sconosciuto per chi segua un minimo il calcio [' ]
Allenamento di rifinitura
di Stefano OlivariI cocainomani del calcio sono tutti a Brescia? Da un facile sondaggio presso i buttafuori delle discoteche milanesi e romane, raccoglitrici degli intellettuali scomodi di centro-nord e centro-sud,' risulterebbe di no. Però è vero che Brescia è la città delle tragedie (Edoardo Bortolotti) e' dei radiati per recidività: dopo' Jonathan Bachini nel 2004 è difficile che [' ]
L’Epifania di Tuttosport
di CialtrocalcioSapevamo che l' allenatore è l' anello debole della catena, l' unico con il quale i giornalisti possono esibire il loro coraggio. Ciro Ferrara se ne sta accorgendo, anche se nemmeno lui poteva immaginare che agli juventini venisse attribuito lo striscione di un' altra tifoseria'
Danilo Gallinari da Corleone
di Stefano OlivariCi sono cattolici che non hanno mai visto il Papa o musulmani mai stati alla Mecca. Ecco, noi fino a 15 giorni fa non avevamo mai visto una partita NBA dal vivo sul suolo americano. Solo perline colorate per selvaggi: amichevoli italiane, da quella memorabile di Julius Erving e soci nel 1981 a [' ]
L’età dell’Auro
di Simone Basso Pensieri su ciclismo e televisione dopo l' addio al microfono di Bulbarelli. Fra divagazioni e infatuazioni, passando per la difficoltà di raccontare uno sport che non permette lo schiacciamento sul presente. ' Il mezzo è il messaggio' . (Marshall McLuhan) Nel villaggio globale dello sport, il ventunesimo secolo è quello dell' esposizione bulimica, esagerata. Infatti, come [' ]
Interessa al Bayern
di Marco LombardoLe colpe che Ferrara non ha, gli azionisti di Felipe Melo e il bar di Maifredi. 1. Adesso che si appresta a diventare un grande ex è giusto concedere l’onore delle armi a Ciro Ferrara, che ha sicuramente le sue colpe ma è stato messo in una situazione imbarazzante da quelle di altri. [' ]