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In piscina con Sabrina, i Boys dell’estate 1987

Paolo Morati 05/06/2017

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È fine maggio 1987, l’estate si avvicina, anzi sta per esplodere come i fuochi d’artificio per il primo scudetto del Napoli. E la diciannovenne genovese Sabrina Salerno esce sul mercato discografico con il singolo intitolato Boys (Summertime Love) destinato a fare il giro d’Europa, anzi del Mondo. Isole comprese. Accompagnata da un video girato a Jesolo in piscina e censurato nel Regno Unito per quel bianco costume galeotto, che scatena le fantasie di giovani e meno giovani, e che fa scalpore almeno per l’epoca che si sta vivendo.

Stessa estate, stesso mare, un’altra ragazza italiana, Ivana Spagna, con una lunga gavetta trasformatasi in successo nel genere italo dance, si impone nella classifiche continentali con Call me, erede del già notevole Easy Lady, raggiungendo il numero due nel Regno Unito (Boys di Sabrina arriverà un anno dopo in terza posizione), e vincendo anche il Festivalbar con Dance Dance Dance. E mentre l’inglesina Tracy Spencer con Take me back gioca le sue ultime carte prima di entrare nel dimenticatoio discografico, e Samantha Fox dopo Touch me ci riprova con Nothing’s gonna stop me now, i vacanzieri italiani tra monti, mari e laghi (e mettiamoci anche i fiumi) ascoltano al caldo e serenamente una colonna sonora fatta di tanti successi indimenticabili. Riempiendo di monete le casse di juke box e case discografiche.

Di dischi, del resto, nell’era pre online e sharing se ne vendevano ancora a vagonate, con il record italiano del 1987 fronte album di Blue’s di Zucchero: 1,2 milioni di copie per una carriera che inizia a superare i confini nazionali, mentre Vasco Rossi continua la corsa verso la sua leggenda con C’è chi dice no. Ma ci sono anche gli inevitabili smash hit stagionali, di quelli che ti ricordano proprio quella particolare vacanza e che rispondono alla sfida italiana della ‘sexy girl’ (dal titolo del suo primo singolo) Sabrina e della ‘raggiante’ Spagna: da Dance around the world di Richenel (olandese) a Respectable di Mel & Kim (inglesi)  passando per Loving you is sweeter than ever di Nick Kamen (inglese)fino al tormentone C’est la ouate di Caroline Loeb (francese), in giro già da circa un anno, ed a Electrica salsa di Off (tedesco). Pur restando spesso delle meteore a 45 giri, tutti brani che fecero a gara con il remix di I love to love di Tina Charles, brano del 1975 riscoperto per l’occasione.

Tanti però anche i classici estivi del 1987 lanciati da personaggi entrati nella storia a cominciare da I wanna dance with somebody (who loves me) di Whitney Houston e The right thing dei Simply Red. E che dire della strappalacrime Carrie degli Europe (sulla scia della poderosa The final countdown), di Sign o’ the times di Prince (che proprio quell’anno fu pigmalione di Jill Jones con la sua Mia Bocca) e di Who’s that girl di Madonna? Ce n’era per tutti i gusti, insomma, su fino ai Depeche Mode di Strangelove. Fronte musica in italiano, già detto di Zucchero e Vasco Rossi, tra giugno e agosto dominarono invece le radio Gente di mare di Umberto Tozzi e Raf (partita dal terzo posto all’Eurovision Song Contest), Ok Italia di Edoardo Bennato e Bella d’estate di Mango. Tantissima roba, insomma, per un’epoca in cui we were… looking for a good time.

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