Per Bocelli un Sì mondiale ma non italiano

Andrea Bocelli in testa alle classifiche degli album più venduti nel Regno Unito e negli Stati Uniti dovrebbe essere una notizia da prima pagina ovunque, tranne in un Paese come l’Italia incapace di dare il giusto tributo ai propri ‘profeti’ (non in patria, evidentemente). Anzi, il successo di  – il disco appena pubblicato in tutto il mondo e comunque entrato direttamente al sesto posto delle nostre classifiche – potrebbe dare proprio fastidio a chi mal sopporta che all’estero ascoltino il nostro canto anziché sbeffeggiarlo come ‘meriterebbe’. E non stiamo parlando di paesi latini o del terzo mondo (per chi li denigra) musicale, bensì di Regno Unito e Stati Uniti, ossia le patrie di coloro che dominano con le loro produzioni il messaggio sonoro, al di là dell’effettiva qualità delle proposte imposte dal mercato.

Andrea Bocelli è arrivato in vetta con un disco di canzoni italiane a 14 anni dal precedente, una produzione e una selezione di brani che confermano la sua capacità di convincere e vincere le resistenze, cantando e accompagnando orecchie in genere disabituate a un certo suono. E sbaglia chi sostiene che siano i nomi a trainarne il successo (in c’è ad esempio Ed Sheeran). Al contrario, proprio il suo nome è decisamente consolidato a livello planetario, uno dei pochi che per una carriera ormai ultraventennale viene comprato ancora a scatola chiusa. E uno dei pochi, se non l’unico, italiano con il quale ambiscono a duettare le star internazionali (come lui è) e non viceversa.

Andrea Bocelli è da tempo probabilmente il cantante italiano più famoso al mondo, forte anche di una personalità e un carisma importanti, e in ha messo insieme una scaletta che conferma la capacità del suo staff di scegliere bene tra le tante probabili canzoni candidate, pure in una certa omogeneità di andamento, fino alla produzione del grande (Pink Floyd, Alice Cooper, Kiss e tanti altri) Bob Ezrin. Partendo dalle nostre preferite: Vertigo di Raphael Gualazzi, Vivo, scritta da Riccardo Del Turco a conferma di non voler per forza seguire la strada (condanna?) degli autori più in voga del momento, e Fall on me, l’operazione che coinvolge il figlio Matteo che sembra già un predestinato, ma con discrezione, nei tour promozionali in radio e tv.

Un‘ultima considerazione. Negli anni abbiamo letto e sentito alcune critiche sull’Andrea Bocelli tenore, così come sul suo successo (invidie?). Noi non siamo dei tecnici quindi rimaniamo nell’ambito che più ci si addice, ossia quello dei semplici ascoltatori ‘pop’. E anche nel suo caso se ci piace, ascoltiamo. Altrimenti lo diciamo, e spegniamo, lasciando finezze e appunti ad altri più competenti di noi. Con immutata ‘indiscrezione’… è proprio uno di quegli album che ascolteremo ancora.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 8.7/10 (11 votes cast)
Per Bocelli un Sì mondiale ma non italiano, 8.7 out of 10 based on 11 ratings

75 commenti

  1. Bocelli unica vera stella mondiale della musica italiana, con buona pace di altri e dei loro duetti a pagamento, anche se il fatto di non essere autore delle sue canzoni lo fa giocare in una categoria più bassa di Lady Gaga e anche del citato Ed Sheeran, per citare i primi due nomi che vengono in mente. Al netto dei gusti personali e delle considerazioni artistiche, la misura del successo è data dagli ingaggi per i concerti. E qui Bocelli si divora quasi qualunque concorrente europeo e quasi tutti quelli anglo-americani

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 8 votes)
    1. D

      “…Bocelli unica vera stella mondiale della musica italiana…”

      Perfetta lapide sulla musica italiana! Il classico lirico di serie B che si ricicla nella serie cadetta del pop per poter fare il guappo visto che in serie A non sarebbe all’altezza, difatti col cazzo che il Teatro alla Scala gli ha mai affidato un Otello.
      Resta il successo degli ingaggi, soprattutto all’estero e non è un caso: la caricatura del tenore italiano tira sempre tanto, e le tovaglie a quadretti si sprecano.
      Poi l’handicap, che a livello pop è sempre un doping, crea lo sfondo da caso umano che dalla De Filippi in su è sempre una cambiale.
      Chiunque si intenda di musica lirica ad alto livello vorrebbe essere tutta la vita il suo agente ma mai un suo ascoltatore…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +7 (from 35 votes)
  2. M

    Io non ne capisco abbastanza ma mi posso appoggiare al parere di cui sopra ed ho l’impressione che gente tipo Il Volo o Boccelli siano la classica punta dell’iceberg che lo sciobiz mette in campo per darsi un tono. Come nei talent che c’è sempre quella bruttina per far vedere che si è open o quello col vocione per far vedere che ci tengono anche alla cultura.

    Ma la lirica è davvero altra cosa. Davvero altra cosa per potenza, tecnica, difficoltà dei pezzi etc. Ed infatti non è mainstream perché difficile da capire, e come tutte le cose difficili non può essere per tutti.
    Ma anche ad “orecchio” ci si accorge che Bocelli è inferiore ai top della lirica. Ad uno Jonas Kaufmann ad esempio.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +7 (from 11 votes)
    1. D

      Ah già, il Volo, i nuovi Beatles!
      Che fine han fatto?!

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +7 (from 9 votes)
      1. M

        Uno era a Tentescionailand, uno ha una pizzeria ed uno si è convertito come Brosio.

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +9 (from 9 votes)
  3. t

    Ricorderemo Il Volo per gli articoli sbrodolanti contro la gggente invidiosa e la merda sulle pareti di un hotel, con l’agente che dava la colpa alla moquette.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +8 (from 14 votes)
    1. m

      “Articoli sbrodolanti contro la gggente invidiosa” come per esempio questo post di Morati, che parla dell’Italia (quindi gli italiani che non comprano dischi di Bocelli) come di “un Paese incapace di dare il giusto tributo ai propri ‘profeti’” (e se il tributo giusto e doveroso fosse proprio quello dell’Italia, e non quello delle classifiche internazionali? … come ben spiegato da Dane qua sopra, peraltro). E scrive di quelli (quelli chi? sempre gli altri) a cui il successo di ‘sta raccolta potrebbe dare fastidio perché malsopportano “che all’estero ascoltino il nostro canto anziché sbeffeggiarlo come ‘meriterebbe’”.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +7 (from 13 votes)
      1. A

        insomma gli sbeffeggiamenti sono meritati o frutti dell’invidia? Morati!

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +3 (from 3 votes)
        1. D

          Ma meritati!
          Oh, anche Pavarotti (sopravvalutato ad altissimo livello più o meno per le medesime dinamiche) faceva Pavarotti and Friends (il trash del trash) ma almeno era a fine carriera e faceva la caricatura di sè stesso dopo una carriera lirica sui palchi lirici più importanti del mondo (tra cui non c’è il Metropolitan, chiariamolo subito…).
          Bocelli è sempre stato caricatura ed è uno che si è presentato al grande pubblico partendo dal trash di Sanremo.
          Si potrebbe fare un film sulla sua carriera, solo che Malcolm McLaren gli ha rubato l’idea…

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: +5 (from 7 votes)
  4. B

    Bocelli è stato “sistemato” molto tempo fa su questi lidi. Non è riuscito a riprendersi.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +14 (from 16 votes)
  5. E

    A me vedere Bocelli primo in classifica in UK fa lo stesso effetto di quando vedo un ristorante con tovaglie a quadretti in una serie tv americana. Se penso alla migliore musica che l’Italia ha prodotto negli ultimi decenni, dover constatare che nunc et semper noi siamo e saremo sempre e solo considerati il paese del “bel canto” mi irrita parecchio, per usare un eufemismo. Con tutto questo, buon per Bocelli e tanti auguri a lui e alla sua famiglia, come a Laura Pausini (“ma se ha suonato con lei pure Phil Collins un motivo ci sarà!”) e a Eros Ramazzotti (“Tina Turner! Joe Cocker!”). Non voglio sbeffeggiare Bocelli and friends, figuriamoci, e nemmeno insultare i gusti dei britannici, ma così hanno definito e inscatolato la nostra musica, bisogna rassegnarsi.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +12 (from 16 votes)
  6. G

    Provocando, si potrebbero dire che per lo meno Bocelli scimmiotta e sfrutta una tradizione musicale (quella lirica italiana) della quale, tutto sommato, egli stesso fa parte. Mentre tutta la British Invasion, da Beatles ai Led Zeppelin passando per Stones e Cream, ha fatto un successo clamoroso scopiazzando una tradizione musicale (il blues americano) che non era manco loro…

    Poi io mi ascolto tutta la vita Sgt Pepper o Led Zeppelin IV pittosto che Bocelli eh…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 11 votes)
    1. D

      No, ma sei serio?!…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +1 (from 5 votes)
  7. m

    Paolo, facci un pezzo su Starter, quello sì un evento.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 1 vote)
  8. Il punto che non avete colto (faccio anti-marketing e do torto a tutti voi) non è che Bocelli piaccia o no, sono gusti e Bocelli come i Rolling Stones o i Tipinifini può tranquillamente fare schifo: per quanto mi riguarda mai comprerei un disco suo o del Volo. Il punto è che di default la tradizione melodica italiana sia considerata serie B e altri generi siano, altrettanto di default, battezzati di serie A a prescindere dalle singole opere.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 16 votes)
    1. D

      Abbiamo colto benissimo, il problema è che è vero esattamente il contrario: un tenore che decida di fare la caricatura del tenore italiano ha un successo assicurato, proprio perché la tradizione melodica italiana è considerata di serie A nel mondo.
      Difatti stiamo parlando di un colosso mondiale che non vale un tenore sostituto di quelli che cantano alla Scala, mentre per fare un esempio opposto Lady Gaga vale come preparazione tre volte Bocelli (qualcuno l’ha mai sentita suonare il pianoforte?!) ma fa canzonette e quindi viene catalogata in serie B.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +9 (from 19 votes)
      1. A

        Comunque Lady Gaga è italiana…

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +8 (from 10 votes)
      2. Ma Bocelli non è un grande tenore d’opera che ad un certo punto decide di diventare pop, alla Pavarotti, è un (ex) ragazzo con studi da tenore nato nei piano bar, che poi ha avuto successo avendo in mano esattamente le stesse carte di partenza di milioni di altri e nessuna canzone sua. Il discorso tecnico non sta in piedi, non è che i dischi siano fatti per diplomati al Conservatorio.

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +9 (from 13 votes)
  9. E

    Il mio punto invece era un altro. Non voglio dire che Bocelli faccia musicalmente schifo (a me lo fa, ma non c’entra con il mio discorso), quanto che l’unico aspetto della musica italiana che venga considerato all’estero sia oggi come sempre la melodia più o meno vagamente operistica. Da noi ci si aspetta il “bel canto”, tutte le altre tradizioni musicali italiane e tutti gli altri generi, anche di importazione, che in Italia hanno prodotto capolavori sono aprioristicamente trascurati dal mondo anglosassone (e non solo). Con lodevoli e sparute eccezioni (certa discomusic, per esempio, soprattutto elettronica) ci vedono solo come quelli dall’ugola potente e dal cuore grande. Bravo Bocelli ad essere dove è, comunque, ma che ciò sia un bene per la musica italiana è opinabile.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +8 (from 10 votes)
    1. D

      Il tuo discorso era chiarissimo, io vado anche oltre: non si aspettano nemmeno il bel canto, gli basta la caricatura del bel canto.
      Come il Volo e Bocelli, appunto…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +8 (from 8 votes)
  10. A

    Dane se ti può interessare al Metropolitan canterà Bocelli i prossimi 10 e 17 febbraio:

    https://www.metopera.org/season/andrea-bocelli-three-centuries-of-love/

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
    1. D

      Vedi?! Non è che dico cazzate…

      Ps: è già buono che non scrivano sulla locandina “lo stallone italiano”…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +6 (from 10 votes)
      1. A

        Stai esagerando. Ma è nella tua indole quindi sei perdonato. Per ora.

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +2 (from 6 votes)
  11. C

    Parlando di musica qui su indiscreto gli unici che esagerano siete tu alvaro e paolo morati, che non a caso venite regolarmente stroncati nei commenti a ogni articolo. I grandi artisti italiani che funzionano all’estero vengono regolarmente “bocciati” in Italia perché sono puri stereotipi, un po’ come tony ciccione o apu nei simpson. Ma tanto qui siamo fermi a la gente non compra la pausini per invidia…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +11 (from 13 votes)
  12. C

    Lady gaga è un fenomeno, non a caso venuta fuori tardi perché di talento e non semplice po…… ara dei produttori

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 6 votes)
  13. L

    Ma non facciamo prima a dire che la musica facile non piace a chi ha l’orecchio educato?
    No perché qui vengono stroncati anche ,boh chi sono i primi tre riempitori di stadi e di palazzetti, Vasco e Ligabue eppoi Jovanotti e Tiziano Ferro? Ecco loro ,a parte forse Tiziano Ferro, fanno cagare all’uomo indiscreto ma mica sono lo stereotipo dell’italiano all’estero…

    PS: come suona il piano lady Gaga lo suonano in tanti, e nessuno l’ha obbligata a cantare e affermarsi con quel genere, altrimenti torniamo a come è bravo a suonare la chitarra Zarrillo e via così…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 7 votes)
  14. L

    Una che mi piaceva tantissimo a suonare e cantare (con la chitarra era ad esempio quella ragazzina canadese, a proposito è sparita?) che uscì una ventina d’anni fa… Mica se non ti vesti a troia e canti quelle canzoncine non avrai per forza successo…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 3 votes)
    1. L

      Meno uno ti ricordi il nome?

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -2 (from 2 votes)
      1. E

        Non parlerai di Avril Lavigne?

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: 0 (from 2 votes)
        1. L

          Brava!
          Non sapevo fossi meno uno 😀

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: 0 (from 2 votes)
          1. E

            Non potevo lasciarti nell’ignoranza…

            VN:F [1.9.22_1171]
            Rating: +3 (from 3 votes)
            1. B

              ha avuto una assurda malattina per anni causata da una zecca. ora fa l’attrice.

              VN:F [1.9.22_1171]
              Rating: 0 (from 2 votes)
    2. Non posso che endorsarti al 100%

      Ps:credo sia finita in qualche tunnel

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: 0 (from 2 votes)
      1. t

        Nel Brennero 😛

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +1 (from 3 votes)
  15. A

    Qui vengono stroncati tutti a prescindere… il paragone tra Bocelli e Il Volo non regge. Diciamo che se si chiamasse Bocellì e fosse francese, i francesi ne parlerebbero con toni diversi da quelli italiani.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +7 (from 9 votes)
  16. E

    Diciamolo pure. Un Bocellì in Francia sarebbe esaltato. O meglio, tv e giornali mainstream (pardon, courant principal) lo esalterebbero, ne convengo. Come infatti il primo posto di Bocelli in UK è stato abbondantemente esaltato dalla stampa e dalla tv italiana. Io mi riferivo ad altro, e ci ritorno solo perché è una questione che mi sta molto a cuore. Secondo le insopportabili semplificazioni che il mondo anglosassone opera sul resto del pianeta che non parla inglese, la musica francese è Edith Piaf che canta La Vie en Rose, non certo gli Ulan Bator (estremizzo citando un mio gruppo francese di culto, capiamoci). Sono le stesse ignoranti semplificazioni che gli ignoranti, appunto, applicano in ogni ambito, e siccome nel mondo musicale per miliardi di motivi detta legge l’ignoranza (o la cultura, se preferite) angloamericana, allora risulta inconcepibile, per quella cultura, ogni suono/voce proveniente dall’Italia che non rientri nel filone (semplifico pure io) melodico/operistico/lirico. Cantanti come Pausini o Ramazzotti appartengono invece a quel filone “latino” che li accomuna, per la “cultura” anglosassone di cui sopra, a personaggi come Luis Miguel et similia. Se non sbaglio, anche il Volo aveva avuto una nomination ai Latin Awards, per dire. Ecco, il nostro Bocelli in questo senso è perfettamente funzionale a quell’immagine. Passo e chiudo.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +7 (from 11 votes)
    1. L

      Siamo identificati anche con Modugno dai…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: 0 (from 0 votes)
      1. E

        Con una canzone di Modugno, vorrai dire…

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +4 (from 4 votes)
  17. D

    Alvaro, non esagero per niente, ma tu lo sai come vengono costruiti i cast delle produzioni del Metropolitan?! Vuoi ridere?!

    Leo, non hai capito niente. L’esempio di Lady Gaga è per dire che una con un grande talento musicale fa musica trash ma passa per una cazzara proprio per il genere che ha scelto.
    Mentre Boccelli passa per un grande perché recita la parte del lirico anche se in realtà in quella categoria è da zona retrocessione e quindi fa il figo nella serie B (che è il pop folkloristico).
    Praticamente uno Schwoch (che magari in Cina avrebbe fatto i miliardi…), con buona pace di Alvaro che fa il Bisgardi della musica contro gli “andi-idaliani”…

    Eleonora: no, dico, Avril Lavigne?! Capisci, poi uno che prova a fare un discorso serio si prende dello snob, va beh…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 6 votes)
  18. A

    ancora ancora Norah Jones che per un paio di dischi il bluff l’ha fatto durare ma Avril Lavigne dai, ditemi che era una trollata di 3° livello che non ho capito

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 3 votes)
  19. Colgo l’occasione per annunciare entro Natale l’istituzione della Hall of Fame dei sopravvalutati di Indiscreto: le prime cinque nomination per Leonardo, Michelangelo, Maradona, Beethoven e Marie Curie.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +13 (from 17 votes)
    1. G

      CR7, Sacchi, I Queen.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -1 (from 7 votes)
    2. m

      Gesu’ Cristo?

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +2 (from 4 votes)
      1. M

        Beh, sarei d’accordo con te, ma bisognerebbe essere esistiti… 😀

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +5 (from 7 votes)
        1. m

          Beh, che sia esistito è un fatto storico

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: +1 (from 5 votes)
  20. L

    Premetto che di musica ne capisco quanto gobbo di mare… Io per voi sono il punto zero, testatemi pure come cavia 😀
    Cmq Avril Lavigne era forte sì. Anche se il mio genere (a tutti i livelli) è più una come anouk!

    Dane su lady Gaga ho capito ma se una bravissima poi si propone con quelle robe io la giudicherò per quello no?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -1 (from 3 votes)
  21. f

    Forse intendevi Alanis Morrissette
    Avril Lavigne la ascoltavano i 13enni dai

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +7 (from 7 votes)
    1. L

      Perché lady Gaga chi l’ascolta scusa?

      Pensavo si parlasse di ragazzine carine di 1.50 che suonano e cantano.
      A me piacevano Corrs cardigans Cranberries, i Corrs un botto, anche loro che fine hanno fatto?

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -2 (from 2 votes)
      1. M

        Come ragazzine carine che cantano sono rimasto a Patsy Kensit.

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +1 (from 3 votes)
        1. j

          Kylie Minogue no?

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: 0 (from 2 votes)
          1. M

            Ero già vecchio.

            VN:F [1.9.22_1171]
            Rating: -2 (from 2 votes)
  22. j

    Che poi parliamo di Francia, una nazione in lutto da 11 mesi per la morte di johnny Hallyday. Andiamoci veramente piano con le valutazioni artistiche all’estero.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +7 (from 9 votes)
  23. Scusate, ma leggere di Andrea Bocelli snobbato dai media italiani mi fa un po’ ridere. Mi state dicendo che Vincenzo Mollica al Tg1 delle 20 non si è cagato l’uscita del disco dell’Andrea? Lo stesso Andrea che ha avuto una prima serata su Rai Uno per il suo recital lirico all’Arena di Verona? Certo se cercate l’esaltazione di Bocelli sul “Mucchio Selvaggio” (esiste ancora?) siete fuori strada ma se mi venite a raccontare che i medi seguiti dalla sciura Maria non si cagano di pezza i Bocell, le Pausini e compagnia cantante , mi ribalto dal ridere.
    Agevoliamo il servizio andato in onda giusto ieri e titolato “Bocelli a Londra” e in cui si parla esattamente del primo posto di Bocelli n UK esaltandone il successo (http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e1082cae-6d45-42e4-8c17-2244904f0f26-tg1.html#p=0)

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +6 (from 6 votes)
    1. E

      Proprio quello che ho scritto poco sopra. Tutti i media mainstream italiani hanno parlato di Bocelli primo in UK con titoloni e articoloni, proprio nei termini di gloria e orgoglio nazionale e successo del made in italy. Quindi Bocellì o Bocelli o Bocellic o Bocellison la questione non cambia. P.S. il Mucchio cartaceo ha chiuso i battenti, che tristezza…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +2 (from 2 votes)
  24. D

    @Direttore: trollata per trollata io istituirei anche l’Hall of Fame per i geni incompresi dal brutto mondo cattivo che li ha ingiustamente esclusi dai libri di scuola: prima chiamata per Recoba, Boccelli, i Righeira, Erno Rubik, il Conte di Cagliostro, Fatma Ruffini, Jimmy il Fenomeno.

    @Leo: E IO COSA HO DETTO?!

    Testimoni anche tu che “gli arbitri contro” teorizzati da Direttore e Alvaro sono una leggenda metropolitana da piangina…

    @Paperoga: si, ma alla Sciura Maria è stato negato lo Special su Rai5 dell’1 di notte, eh…..uno scandalo!!!

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 7 votes)
    1. M

      Scrivere Boccelli è come scrivere Ancellotti….

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +2 (from 6 votes)
  25. L

    Dane tra i fenomeni incompresi dal mondo ma cantati su indiscreto metterei anche cutugno 😀

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 0 votes)
  26. I Righeira hanno avuto il loro meritato successo e oggi la Kop li celebra intonando cori sulle loro melodie

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 4 votes)
    1. M

      Da quel punto di vista Dario Baldan Bembo è hors categorie.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +2 (from 2 votes)
      1. sicuramente si, se la gioca con l’autore della melodia del Big Ben

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +1 (from 1 vote)
        1. M

          Melodia che io mi ricordo solamente canticchiando “..e gli inglesi, vaffanculo…”

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: 0 (from 0 votes)
  27. Bocelli viene schierato a favore della caccia

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 4 votes)
    1. M

      Spero che non imbracci un fucile.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +13 (from 13 votes)
    2. E

      Colpo durissimo. E se tornassero quei due di cui ora mi sfuggono i nomi ce lo meritiamo.

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +2 (from 2 votes)
    3. tra l’altro credo Bocelli sia un animalista, quindi potrebbe anche non prendere bene il fatto che abbiano associato la sua canzone all’amore per la caccia

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: 0 (from 0 votes)
      1. j

        Beh è una cover. Cioe Bocelli fa cover eh, il piu grande cantante di pianobar del mondo. E sticazzi

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +2 (from 2 votes)
  28. f

    Leo , ma non c’è paragone tra le due
    La Lavigne faceva la finto punk finto trasgressiva appunto per 13enni
    Se vai a un concerto di Lady Gaga vedi persone di tutte le età, paragonabile a uno show di Madonna
    Un po’ musica e un po’ gay pride

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 3 votes)
    1. L

      Ma infatti io preferivo la Madonna di material girl!
      Ammetto e riammetto comunque di non capirne niente, sono anche naturalmente stonato ☺️

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: -1 (from 1 vote)
      1. f

        La Madonna di Material girl era già un genio, tieni conto che quel disco fu affidato al più grande produttore dell’epoca, Nile Rodgers, quello degli Chic
        Altra categoria

        VN:F [1.9.22_1171]
        Rating: +2 (from 4 votes)
        1. M

          A proposito di Nile Rodgers, ha suonato nel disco di Max Pezzali l’anno scorso…sic transit..

          VN:F [1.9.22_1171]
          Rating: 0 (from 2 votes)
  29. M

    Madonna nel 1983 cantó al Biggest di Samassi in provincia di Cagliari.
    Le hanno chiesto se volesse fare una Reunion per festeggiare i 35 anni dall’evento accontentandosi dello stesso cachet dell’epoca. Ha detto che ci pensa.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 4 votes)
  30. U

    Quando inizia sanremo che a me le discussioni sulla musica divertono un sacco?

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 4 votes)
  31. D

    “Comunque Lady Gaga è italiana…“

    E Zidane ha vinto un mondiale con la maglia dell’Algeria…

    “Ma Bocelli non è un grande tenore d’opera che ad un certo punto decide di diventare pop, alla Pavarotti, è un (ex) ragazzo con studi da tenore nato nei piano bar”

    E io che ho detto?! Pavarotti è un campione da serie A che a fine carriera è arretrato per fare il libero in provincia, Bocelli è un brocco che la serie A non se l’è manco filato e quindi fa il guappo in serie B con le massaie che fanno la ola in curva…

    “Qui vengono stroncati tutti a prescindere…”

    Non è colpa mia se si scrive sempre e solo di scalzacani, magari un giorno apparirà un articolo sui Dire Straits o Bobby McFerrin (o su Amalia Rodríguez o Maria Callas, accontentiamo anche la Boldrini…) e le reazioni saranno differenti.
    È già successo con Gualazzi, no?!…

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: +1 (from 5 votes)
  32. A

    Confermato. Album entrato direttamente al primo posto anche in USA. Scalzando proprio Lady Gaga…

    https://www.billboard.com/charts/billboard-200

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: 0 (from 2 votes)
    1. D

      Alvaro, così rischi di diventare cieco come Bocelli, magari impari pure a cantare meglio di lui.
      Comunque lo sapevamo già, nonostante la tremenda censura dei media italiani esterofili è da due giorni che ogni TG mette la cosa tra le notizie d’apertura…

      VN:F [1.9.22_1171]
      Rating: +2 (from 2 votes)

Lascia un Commento

Questo sito utilizza cookie tecnici per consentire la fruizione ottimale del sito e cookie di profilazione di terze parti per mostrare pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi